La psicanalisi: il declino di un’illusione

293 Fuori-serie psicanalisi

Dalla fine della seconda guerra mondiale, la psicanalisi e Sigmund Freud hanno occupato un posto particolare nella sfera intellettuale, nell’insegnamento e nelle pratiche terapeutiche. Il sistema, spesso chiamato freudismo ha dominato le élites e i media in alcuni paesi per circa 40anni. La Francia e l’Argentina sono rimasti tra i paesi piu’ influenzati da questo sistema di pensiero.

Diversi fattori spiegano la penetrazione delle idee di Freud nell’opinione pubblica , nei media e presso i terapeuti.

Dei concetti semplici che si sono imposti come verità indiscusse: l’inconscio, la rimozione, il complesso di Edipo, etc. Questi concetti sono diventati luoghi comuni nel linguaggio corrente largamente utilizzato per spiegare gli atteggiamenti e i comportamenti dell’uomo.

La psicanalisi viene insegnata a tutti i liceali dei corsi di filosofia alla fine del curricolo secondario. Il suo approccio semplicistico che sembra universale ha sedotto delle generazioni di professori e allievi. L’università ha ripreso nei suoi insegnamenti di psicologia la psicoanalisi come perno del suo insegnamento. Nella maggior parte dei mezzi di comunicazione vengono utilizzati psicanalisti accreditati che portano il punto di vista della psicanalisi su qualsiasi disastro o argomento che riguarda la società.

La psicanalisi si presenta come se si utilizzasse un approccio scientifico. Ed ha la pretesa di spiegare tutto principalmente tramite la sessualità infantile e i suoi traumatismi.

Una formazione scientifica insufficiente di psicoterapeuti in neurologia, genetica, etc, come ha rilevato lo psichiatra  Christophe Andrè, durante un dibattito con Simon Kipman: ” Ahimè, nelle facoltà di psicologia, gli studenti sono per la maggior parte formati quasi esclusivamente con riferimenti psicoanalitici. Sono pochi i progressi fatti dalla neuroanatomia, dalla biologia, dalla genetica e dalla farmacologia, sono poco aperti alle altre terapie che non siano analitiche. Molti dei nostri psicologi  non sono preparati in maniera eclettica a curare la sofferenza psicologica.” 1

Negli anni 80, gli intellettuali americani che avevano aderito al freudismo, hanno iniziato a rimettere in questione il dominio della psicanalisi. Nel mondo francofono questo movimento ha subito un ritardo, Dei precursori sono stati Jacques Van Rillaer con Le illusioni della psicoanalisi (1995 ), Jacques Bénesteau con la sua opera Menzogne freudiane (2002). Ma è soprattutto con gli autori del Libro Nero della psicanalisi (2005),  e poi recentemente con Michel Onfray e Il crepuscolo di un idolo, l’affabulazione freudiana, che questa discussione è stata esposta al grande pubblico.

La contestazione si è accesa sulla scientificità della teoria, sulle affermazioni dei successi terapeutici, sulla disonestà scientifica e sul mistero che circonda una parte degli scritti di Freud.

Ma la rimessa in causa piu’ radicale, per la teoria psicanalitica è arrivata dai progressi della scienza che ha aperto un varco sulle giustificazioni strampalate delle corrente psicanalitica su delle patologie di cui si ignorava l’origine  e che trovano oggi delle spiegazioni, certo ancora parziali,  grazie ai progressi della psicologia scientifica, delle neuroscienze, della genetica e degli strumenti di esplorazione funzionale del cervello come l’IRM ( immagine a risonanza magnetica, nel caso dell’autismo).

Nel campo della pratica terapeutica, il dibattito è apparso con lo sviluppo dei trattamenti che hanno dimostrato l’efficacità, e sono stati rigorosamente valutati, come le terapie cognitivo-comportamentali (TCC) o il trattamento psichiatrico delle dipendenze, delle depressioni.

La valuazione collettiva contenuta in un rapporto dell’Inserm  20042 (Istituto nazionale della sanità e ricerca medica)  ha scatenato un tiro di sbarramento degli psicoanalisti, prima reazione profonda a un movimento di contestazione. Il ministro della salute all’epoca, ha deciso di ritirare il documento dal sito del Ministero, a discapito della scienza e dell’interesse dei pazienti. Oggi gli psicanalisti si sentono contestati ed hanno paura di perdere un aparte della loro clientela. E’ questa puo’ essere la ragione degli attacchi violenti contro le terapie cognitivo comportamentali, accusate recentemente di praticare un “addomesticamento umano”, utilizzando falsamente i metodi di Pavlov e del Dr Coué. Gli attacchi alle persone ( che arrivano fino alle accuse antisemite) fanno parte di questa difesa disperata.

Questo numero speciale di Scienze e pseudoscienze propone di portare in questo dibattito una riflessione su tre piani: lo statuto scientifico della psicanalisi, la realtà delle affermazioni terapeutiche degli psicanalisti, e il posto ingiustificato occupato dalla psicanalisi negli spazi pubblici (salute, giustizia, media, etc.). Cosi’, il lettore potrà scoprire o meglio capire quella che Aldous Huxley chiamava la “frode”.

 1 Lefigaro.fr, 24 octobre 2005, Simon Daniel Kipman et Christophe André, « La difficile eredità di Sigmund Freud ». Intervista raccolta da Frédéric Fritscher, Marie-Laure Germon et Alexis Lacroix :

2 « Psicoterapia, tre approcci valutati. Psychothérapie, trois approches évaluées  Éditions Inserm, ISBN 2-85598-831-4, 568 pages, Février 2004.

Tradotto da Mondo Aspie, articolo originale tratto dal sito dell’Associazione Francese per l’informazione scientifica AFIS

                                      

Sigmund Freud
Sigmund Freud
Annunci

Trattamento dell’autismo: una nuova disfatta della psicanalisi

Una nuova fase è stata superata nella guerra che oppone da diversi decenni gli psicanalisti d’obbedienza freudiana e i loro colleghi non-psicanalisti.

E’ un evento all’apparenza circoscritto, che interessa prima di tutto un cerchio relativamente ristretto di francesi, i genitori di bambini autistici, motivati dalla dolorosa prova che vivono nel quotidiano. Ma la sua importanza intellettuale e terapeutica interessa tutti e altrettanto l’opinione nel suo insieme.

L’Alta Autorità della salute (HAS) ha in effetti sconfessato in maniera spettacolare e pubblica le teorie e le pratiche terapeutiche ispirate dalla psicanalisi e utilizzate nel trattamento dell’autismo. L’HAS istituzione ufficiale composta da ricercatori e medici riconosciuti doveva pronunciarsi esclusivamente su questo soggetto. Ma un tale disconoscimento non mancherà di ricadere sulla credibilità generale della psicanalisi, disciplina sempre meno praticata nel mondo ma che mantiene in Francia un’influenza pregnante sulle istituzioni che si occupano del trattamento dei disturbi psichici.

Arcaismo e senso di colpa

Per gli psicanalisti,  l’autismo è una malattia psichica le cui radici sono essenzialmente da ricercare nell’ambito famigliare. Per farla breve, le discipline di Freud considerano che i disturbi che colpiscono questi bambini  -mancanza della comunicazione con l’esterno e comportamenti ripetitivi – siano in gran parte imputabili alle cattive relazioni che si stabiliscono dalla nascita tra la madre e il bambino.

Ne deducono delle pratiche terapeutiche che rifiutano la valutazione sistematica da parte di esperti esterni alla psicanalisi. Una di queste, è ” il packing”, che consiste nell’avvolgere i bambini in panni umidi bagnati e freddi per un certo lasso di tempo prima di riscaldarli, per il suo carattere strano e un po’ arcaico, è diventato il simbolo di una concezione di cure violente contestate da numerose associazioni di genitori.

Quest’ultime accusano gli psicanalisti  di avere aumentatole loro sofferenze colpevolizzando le madri, già profondamente colpite dalla disabilità che affligge il loro bambino. Ora che gli specialisti concordano ampliamente sulle cause neurologiche e non psicologiche dell’autismo e respingono le concezioni freudiane, anche se nessun metodo al momento è riuscito a guarire completamente il male.

Teoria “non pertinente”

La psicanalisi dominava un numero importante d’istituzioni psichiatriche, bisognava mettere fine alla disputa partendo dai piu’ alti vertici delle autorità della salute. E’ cosa fatta: le associazioni di famiglie di soggetti autistici ottengono l’essenziale soddisfazione e la psicanalisi è qualificata teoria “non pertinente”, conformemente all’opinione sostenuta dalla maggior parte di medici e specialisti a livello internazionale.

La HAS raccomanda con insistenza di allineare le pratiche terapeutiche francesi sulla norma internazionale, secondo delle concezioni largamente ispirate dagli psicoterapeuti comportamentali che consistono nel diagnosticare velocemente quella che è considerata non  come una semplice malattia ma come una disabilità, per applicare in seguito delle tecniche di presa in carico sistematica che coinvolgono da vicino le famiglie e vengono sottoposte a controlli regolari.

“Il libro nero della psicanalisi”

Cosi’, al di là del dramma dell’autismo, una nuova tappa è stata superata nella guerra che oppone da diversi decenni gli psicanalisti d’obbedienza freudiana e i loro colleghi non-psicanalisti. L’Obs aveva, una decina di anni fa, giocato un ruolo importante rendendo questo dibattito accessibilie al grande pubblico tramite la pubblicazione degli estratti dell’opera controversa chiamata “Il Libro Nero della Psicanalisi”.

Recentemente, il filosofo Michel Onfray ha creato uno scandalo dando una visione molto critica di Freud e del Freudismo. Il rapporto diffuso dall’HAS è un nuova tappa in questa battaglia.

Dominante negli anni 70 e 80, spesso legata a correnti di pensiero progressiste di quegli anni, dotata di un prestigio insigne presso le generazioni influenzate dal maggio del 68, la psicanalisi , che ha impregnato la cultura contemporanea ma che si indebolisce sotto i colpi di una concezione piu’ scientifica dello psichismo umano, subisce nuovamente un importante arretramento.

 Scritto da Laurent Joffrin

Direttore del Nouvel Observateur

Tradotto da Mondo Aspie, articolo originale qui