Autismo e Asperger: con il DSM-5, alcuni bambini riceveranno una diagnosi di “disturbo della comunicazione sociale “

DSM-5 autismo asperger diagnosi disturbo comunicazione sociale28 Gennaio 2014 – Autismo e Asperger: con il DSM-5, alcuni bambini riceveranno la nuova diagnosi di ” disturbo della comunicazione sociale”.

Secondo uno studio finanziato da Autism Speaks  e pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent  Psychiatry, con  i nuovi criteri diagnostici del DSM-5 pubblicati nel maggio 2013, la prevalenza stimata dell’autismo diminuirà solo nella misura in cui alcuni bambini riceveranno una nuova diagnosi di disturbo della comunicazione sociale. Lo psichiatra Young-Shin Kim dell’Università di Yale e i suoi colleghi hanno constatato che l’ 83% dei bambini che avevano ricevuto una diagnosi di autismo o di disturbo correlato con i criteri del DSM-4, riceveranno una diagnosi di disturbo dello spettro autistico con il DSM-5, mentre il 14% riceverà una  diagnosi di disturbo della comunicazione sociale.

Tradotto da Mondo Aspie, fonte: Psychomedia.qc.ca

Autismo: La top ten delle scoperte scientifiche nel 2013

autismo ricerche scientifiche 2013Autism Speaks ha pubblicato come ogni anno la top ten delle scoperte scientifiche sull’autismo nel 2013:

– I progressi nel sequenziamento del genoma umano e la scoperta di anomalie genetiche combinate che accrescono l’individuazione precoce e l’attuazione di programmi preventivi nei bambini colpiti,

– la  solida conferma del ruolo dell’acido folico o vitamina B9, la mancanza, nel periodo prenatale puo’ causare lo scatenamento futuro di alcuni tipi di autismo,

– l’identificazione dei segni ultra-precoci di rischio d’autismo, collegati a delle anomalie della condotta oculare,

– nuove prove sul ruolo dell’epigenetica nell’autismo, e quindi del modo in cui si esprime il capitale genetico in un determinato ambiente. Questo evidenzia come la predisposizione genetica si manifesta in maniera diversa, e con gravità variabile tenendo conto degli eventi e dell’ambiente biologico del bambino,

– l’ottenimento di risultati a volte spettacolari nei bambini con diagnosi di autismo tipico e ritardo accertato di linguaggio. Dei risultati che potenzialmente farebbero, sulla base dei criteri diagnostici attuali, uscire  il bambino dal disturbo dello spettro autistico. Quali criteri di diagnosi piu’ specifici e di trattamento portano a tali risultati ? Ulteriori studi sono intrapresi per capire meglio,

– uno studio che dimostra come i disordini intestinali siano molto frequenti nell’autismo. Caratterizzati da intolleranze e disordini cronici della flora. Questi disturbi associati causerebbero l’aumento di alcuni problemi comportamentali ( irritabilità, ossessioni, stereotipie, deficit dell’attenzione…),

– un secondo studio dimostra che, riequilibrare la flora intestinale con batteri probiotici riduce i sintomi dell’autismo nei topi ” autistici ” ( che presentano comportamenti vicini all’autismo… per un topo ),

– i ricercatori hanno scoperto che un malfunzionamento degli enzimi chiamati Topoisomerasi puo’ causare una predisposizione all’autismo,

– In una ricerca gli studiosi hanno utilizzato una nuova tecnologia per monitorare l’attività di nove geni fortemente collegati all’autismo e il loro effetto durante lo sviluppo del cervello. E con loro grande sorpresa hanno scoperto che tutti i nove geni hanno influenzato la crescita di un tipo di cellula cerebrale in una regione del cervello durante una specifica fase prenatale,

– Genitori e specialisti dell’autismo segnalano da tempo che molti bambini  e adulti autistici soffrono di disturbi come il deficit dell’attenzione-iperattività , depressione o entrambi. I ricercatori hanno scoperto tramite il piu’ grande studio genetico realizzato sui disturbi dello sviluppo neurologico e psichiatrico, che esistono fattori di rischio genetici tra l’autismo, la schizofrenia, l’ADHD, la depressione e il disturbo bipolare.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

Fonti: Fondation-autisme.org, Autismspeaks.com

Ricerca: rischio di autismo e QI basso nei bambini nati con la fecondazione assistita

autismo fecondazione assistitaUno studio svedese ha rivelato che i bambini nati con il metodo FIVET ICSI hanno piu’ probabilità di sviluppare l’autismo e di nascere con un QI inferiore a 70. Uno studio condotto da ricercatori svedesi ha dimostrato che i bambini nati dopo una FIVET ICSI (iniezione intro-citoplasmatica dello sperma) hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi dello spettro autistico e anche un quoziente intellettivo inferiore. Questo rischio aumenta del 51% quando una coppia ricorre a un metodo che consiste nell’iniezione di uno spermatozoo in un ovulo per compensare un basso numero di spermatozoi oppure la cattiva qualità dello sperma. Il Dr Avi Reichenberg, dell’Istituto di psichiatria del King College di Londra afferma: Il nostro studio analizza i trattamenti che si occupano dell’infertilità maschile e mostra chiaramente che è associata ad un aumento del rischio di sviluppare disturbi dello sviluppo nei discendenti. Per studiare l’argomento, ricercatori sostenuti dall’associazione Autism Speaks si sono basati sui dati di 2,5 milioni di bebè nati in Svezia dal 1982 al 2007.

03/07/2013 Link ricerca: Autism and Mental Retardation Among Offspring Born After In Vitro Fertilization
Tradotto da Mondo Aspie, fonte Parents.fr

Autismo: La top 10 della ricerca scientifica nel 2012

top ten ricerche autismo 2012Autismo: La top 10 della ricerca scientifica nel 2012 secondo Autism Speaks

Autism Speaks, associazione di primo piano negli Stati Uniti attiva nel sostegno alla ricerca sull’autismo, pubblica ogni anno la classifica delle 10 ricerche che hanno piu’ contribuito alla conoscenza e alle prospettive di trattamento nell’autismo. Il documento è in inglese, qui indichiamo una lista semplificata:

  1. La revisione da parte del CDC  (Instituto Nationale di sorveglianza Sanitaria negli Stati Uniti) dei tassi di prevalenza dell’autismo in 1 bambino su 88. Il direttore del CDC non ha esitato a pronunciare la parola epidemia per evocare un boom incredibile della prevalenza dei disturbi dello spettro autistico.
  2. Studi rassicurano sull’impatto del passaggio al DSM-5, alcuni pensano che verranno ristretti troppi i criteri dell’autismo. Secondo prove effettuate sul terreno, il cambiamento dei criteri diagnostici non modificherebbe la prevalenza.
  3. Il ruolo degli inquinanti ambientali messo in risalto da diversi studi apre infine la strada per riuscire a capire l’incomprensibile aumento dell’autismo nei paesi occidentali.
  4. Piu’ di 100 alterazioni genetiche identificate, spesso “De Novo” ( non presenti nei genitori ) coinvolte nell’autismo. Questo dimostra la complessità delle relazioni epigenetiche ( nesso tra geni e ambiente ).
  5.  Una relazione comprovata tra deficit immunitari e autismo, a seguito di studi condotti in laboratorio che coinvolgono i virus comuni.
  6. Molto presto dei marcatori biologici ( tramite imaging a risonanza magnetica della “materia bianca”) per individuare prima possibile i segnali dello sviluppo di un disturbo dello spettro autistico.
  7. Uno studio, dimostra che un intervento precoce con il metodo l’Earlt Start Denver Model ( combinazione ABA e interazioni con il gioco ) nei bambini con un disturbo dello spettro autistico è particolarmente efficace e consente progressi, perchè migliora le competenze sociali e modifica anche la loro attività cerebrale.
  8. La “formazione di gruppi di pari” ( figure vicine a persone autistiche, genitori, amici, alunni e studenti ) si dimostra particolarmente efficace nell’inclusione delle persone con autismo.
  9.  I risultati incoraggianti dell’Arbaclofen, testato per ridurre alcuni sintomi della sindrome dell’ X fragile, potrebbero contribuire positivamente anche in altre forme di autismo con ritardo mentale associato.
  10. E’ evidenziato il ruolo essenziale dei servizi di transizione dall’adolescenza all’età adulta, per evitare delle terribili situazioni sociali e personali.

Articolo originale in Inglese sul sito di Autism Speaks

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte, Fondation-autisme.org

Autismo: Mamma, ho perso il cervello per colpa del freezer

Brutto colpo alla ricerca sull’autismo: un malfunzionamento dei freezer del McLean Hospital, centro di ricerca statunitense affiliato all’University of Harvard, ha gravemente danneggiato un terzo della piu’ grande riserva mondiale di campioni di tessuto cerebrale appartenente a individui autistici. Accortisi solo oggi del fatto che due refrigeratori si sono spenti lo scorso mese senza attivare gli allarmi, i ricercatori hanno recuperato 150 cervelli ormai anneriti dalla decomposizione e del tutto inutilizzabili. “Si trattava di una riserva inestimabile. Non possiamo nemmeno esprimere il suo valore in denaro”, ha dichiarato Francine Benes, direttore dell’Harvard Brain Tissue Resource Center che si sta occupando di capire le cause dello spegnimento. I cervelli erano stati raccolti e donati tramite l’organizzazione di ricerca Autism Speaks: la loro perdita, ha spiegato Benes, potrebbe riportare indietro la ricerca scientifica sull’autismo anche di dieci anni. (AGI) 12 giugno 2012.