La rivincita degli autistici

Autismo lavoroMichaël Châteauneuf è impiegato presso il ministero delle Finanze, è informatico, e gli hanno assegnato un compito da eseguire sul computer centrale, tempo stimato, un mese di lavoro.

Lo ha completato in una settimana. Si sono basati, per il calcolo, sul tempo che avrebbe impiegato una persona normale. Michaël non è “ normale “, è un autistico Asperger. Il suo cervello ha una capacità di concentrazione e analisi fuori dal comune, prende scorciatoie note solo a lui.

Gli abbiamo fatto fare un esercizio di programmazione per “ metterlo in pista “, doveva consegnare un algoritmo per prevedere le date future della Pasqua. “ Il suo modello funzionava al 100%, mentre quello del suo supervisore, a partire da una certa data, non era piu’ affidabile “.

Peccato, non avergli affidato il dossier salute informatizzata, che ha inghiottito oltre 2 miliardi in 25 anni.

Michaël ha 31 anni, sa di essere autistico da una decina , “ mia madre ha sospettato qualcosa mentre stavamo guardando il programma “ La rivincita dei Nerds “, nel 2006 . Parlavano di autismo, ed ha avuto una rivelazione. Mi ha detto: “ Sembri tu “ io gli ho risposto: “ bene, andiamo ! “ .

La diagnosi è arrivata due anni dopo a causa “ della lunga lista di attesa…” . Michaël è “ autistico ad alto funzionamento con intelligenza superiore “.

Uno dei denominatori comuni delle persone autistiche è quello di avere degli “ interessi specifici “, alle volte al limite dell’ossessione. Michaël ne ha almeno due, “ i dragoni e l’informatica “, ha avuto il suo primo colpo di fulmine con l’Atari ST. Ha seguito, alla scuola secondaria, il suo primo corso di programmazione.

Ha studiato multimedia al College Mérici, progettazione di videogiochi al Campus Ubisoft a Montreal , programmazione di videogiochi al Cégep Garneau e due anni di informatica presso il Cégep de Sainte-Foy.

E poi ? Niente. Nonostante i suoi diplomi, Michaël ha avuto tutto le miserie del mondo per trovare un lavoro, fino a quando non è arrivato al Ministero delle Finanze, prima nella sicurezza informatica, poi nello sviluppo. “ Amo fare le cose, quando me le spiegano chiaramente, siamo delle macchine per lavorare “.

Ma Michaël non avrebbe mai potuto lavorare, l’80% degli Asperger è disocuppato. Anche se hanno il diploma e le competenze, sono “ catastrofici “ durante i colloqui di lavoro. Manifestano dei tic e si “ fissano “ sui dettagli. E proprio perchè si fissano sui dettagli che sono migliori delle persone “ normali “.

Microsoft l’ha capito, la società recluta autistici perchè sono piu’ efficienti, rapidi e piu’ concentrati. Altre aziende nella Silicon Valley hanno seguito l’esempio.

Se i codici informatici non hanno segreti per Michaël, i codici sociali, a volte, sono simili al cinese.

Quando ero piccolo, nei lavori di squadra, spesso restavo da solo. Non sapevo come affrontare le persone e come interagire con loro “.

Ha fatto pratica, e adesso va meglio. “ La diagnosi mi ha aiutato a capire cosa non andava “. E allora mi sono detto: “ Se questi sono i miei problemi, intendo lavorarci sopra, e ho preso il comando della mia vita “.

Michaël non sarebbe riuscito ad arrivare dove è adesso senza aiuti durante il suo percorso. Prima i genitori, poi dei consiglieri e dirigenti scolastici. Anche un’ organizzazione, ÉquiTravail, che lo ha aiutato a trovare lavoro.

Per questa intervista Michaël aveva preparato la storia della sua carriera in due pagine, i suoi studi, i suoi fallimenti, i suoi successi. Il testo finiva cosi’: “Se dovessi dare un consiglio alle persone autistiche che cercano un lavoro, gli direi di non mollare mai e di cercare tutto l’aiuto che possono ottenere. Spetta ai datori di lavoro e alle aziende aprirsi alle persone autistiche e alle loro capacità per dargli la chance di realizzare la loro vita “.

Sogna il giorno in cui potrà leggere nelle offerte di lavoro: “ autismo, una risorsa “. 

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: lapresse.ca

Autismo: Chris Packham, ” l’Asperger ha fatto di me cio’ che sono “

Chris packham AspergerChris Packham, presentatore della Bbc, racconta quotidianità, manierismi e gli sforzi per non risultare “strano”

Chris Packman ha 56 anni ed è un conduttore televisivo della Bbc. Per 30 anni è comparso sullo schermo con i suoi programmi sulla natura e ne aveva 40 quando gli venne diagnosticata la sindrome d’Asperger. Nel corso della sua vita, e dell’esperienza lavorativa in particolare, Chris ha fatto di tutto per tenere nascosto quel dettaglio che definiva in ogni modo la sua esistenza. Per apparire “normale”, per non sembrare “strano”. Lo confessa lui stesso in un documentario, Chris Packham: Asperger’s And Me, che verrà trasmesso il 17 ottobre dalla Bbc.

Il programma, spiega la presentazione, vuole mostrare il suo mondo, cosa significhi davvero essere come lui, che ha scelto di vivere da solo in un bosco – “l’unico posto in cui mi sento normale” – con il suo migliore amico, il cane Scratchy.

Packham rivela come abbia combattuto per comunicare con gli esseri umani, preferendo la compagnia degli animali e scegliendo di vivere da solo in mezzo al bosco, cercando strategie e trucchi per riuscire a lavorare come presentatore televisivo: imparare a guardare negli occhi le persone, trattenersi dal fare commenti inadeguati e non professionali.

L’Asperger, tuttavia, gli ha permesso al tempo stesso di acquisire una conoscenza enciclopedica sul mondo naturale, concentrandosi su piante e animali ed escludendo tutto il resto.

“Ho trascorso 30 anni in tv facendo del mio meglio per apparire normale”, ha detto Packham, “A volte è stato immensamente difficile. Sospetto che molte persone mi trovino un po’ strano ed è una delle ragioni per cui ho scelto di vivere nei boschi. Non ho bisogno di quel contatto sociale, preferisco gli animali agli esseri umani. Gestire per 30 anni il mio autismo in tv ha richiesto sforzi enormi, ma mi rendo conto che non avrei potuto fare il mio lavoro senza l’Asperger. Ciò che faccio nei miei programmi mi è reso possibile dalle mie differenze neurologiche. Vedo le cose con maggiore chiarezza”

Fonte: huffingtonpost.it

 

Autismo: Gary Numan, ” devo il mio successo alla sindrome di Asperger “

Gary Anthony James Webb, noto come Gary Numan, è un cantante e musicista britannico. Diagnosticato autistico a 21 anni all’inizio della sua carriera,  ha ricevuto la diagnosi di sindrome di Asperger successivamente . È uno dei pionieri della musica new romantic, musica nata dalle sperimentazioni dei Kraftwerk e dei Neu!. Nel 1977 fonda il gruppo punk Tubeway ArmyEsordisce col singolo di successo Cars (numero 1 in Gran Bretagna, numero 9 negli Stati Uniti). Segue l’album The Pleasure Principle (numero 1 in Gran Bretagna, numero 16 negli Stati Uniti). Dall’album successivo, Telekon (suo ultimo numero 1 in Gran Bretagna), Numan decide di addolcire lo stile. Gary,  adesso ha 59 anni e continua la sua attività musicale,  è in uscita un nuovo album.

Dice che la sindrome di Asperger lo ha aiutato a lavorare e a concentrarsi sulla musica . Da piccolo ero un bambino solitario, la cosa che mi rendeva piu’ felice era giocare con razzi e aerei. Quando ho iniziato ad avere problemi a scuola avevo 15 anni e i miei genitori mi hanno mandato dallo psicologo che ha suggerito ” l’autismo “,  ma non è stato capito, mia mamma ha trovato questa cosa offensiva.  Mi hanno prescritto Valium e Nardil, e sono stato espulso da scuola.

Non vedo l’Asperger come una disabilità, e non l’ho mai considerato come un ostacolo al mio successo, lo vedo come un vantaggio. Ti permette anche di essere leggermente staccati emotivamente, e cio’ puo’ essere utile quando stai leggendo  recensioni negative.

Mia moglie Gemma mi capisce,  l’ho incontrata nel 92,  ha un fratello con  la sindrome di Asperger.  Ho tre figli meravigliosi. A volte ho difficoltà ad interagire con loro., forse perchè mia figlia maggiore Raven e il piu’ giovane Echo,  probabilmente  rientrano nello spettro autistico. Quindi, ci siamo messi in testa che ci sono alcune cose che non riusciamo a comprendere !

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie

Fonti:

Wikipedia

itv.com

theguardian

express.co.uk

” Non siete soli ” il messaggio di un Asperger vince il concorso della NASA

“Non siete soli”: Il messaggio di un autistico Asperger vince il concorso #MessageToVoyager organizzato dalla NASA.

La NASA ha svelato martedi’ il nome del vincitore del concorso, che consisteva nella scrittura di un testo di massimo 60 caratteri, che sarà trasmesso alla sonda Voyager 1.

Il messaggio scelto : ” Offriamo amicizia attraverso le stelle. Non siete soli “, è stato letto dall’attore canadese William Shatner, che ha interpretato il capitano James Kirk nella famosa serie Star Trek, dal laboratorio Jet Propulsion, il centro di controllo della missione in California.

Un giovane autistico selezionato tra 30.000 concorrenti

L’autore del messaggio  è Oliver Jenkins, alias @Asperger_Nerd su Twitter. Si descrive come “un ragazzo con la sindrome di Asperger, ambasciatore della Terra”. Il suo testo è stato scelto tramite voto popolare tra 30.000 proposte.

Il giovane ha detto che si sente “onorato” di essere stato scelto. Ha anche ringraziato la National Autistic Society su Twitter per l’aiuto che offre alle persone con autismo e le loro famiglie.

La NASA ha lanciato il concorso per commemorare il lancio delle due sonde gemelle di Cape Canaveral, Florida, nel 1977.

La sonda Voyager 1 si trova a circa 21 miliardi di chilometri dalla Terra. Lanciata 40 anni fa, è l’oggetto costruito dall’uomo più lontano nel cosmo. Voyager 2, che vola nella direzione opposta, si trova a circa 17 miliardi di chilometri.

Dischi d’oro contenenti messaggi per gli extraterrestri

Entrambe le sonde hanno osservato sia Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Le navicelle avanzano ad una velocità di 17 chilometri al secondo. All’interno contengono dischi d’oro con incisi messaggi: la parola Ciao in 55 lingue, canzoni e immagini che simboleggiano la civiltà umana e anche informazioni per individuare il nostro pianeta.

I generatori termoelettrici che alimentano le sonde dovrebbero esaurirsi entro un decennio. Ma  le sonde continueranno, in silenzio, a vagare nel cosmo eseguendo un giro completo della nostra galassia, la Via Lattea, ogni 225 milioni di anni, precisa la NASA.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: 20minutes.fr

La Top model Nina Marker annuncia su Instagram ” Sono autistica “

nina markerIn un recente post su Instagram la modella ha annunciato di avere la sindrome di Asperger

La ragazza ha pubblicato una sua immagine mentre fuma e indossa una maglietta sulla quale appare una simpatica ape. Accanto la didascalia: «Sono autistica».

Le coraggiose parole di Nina che sono state ribattezzate da «Madame Figaro» come «una dolce rivelazione», non sono passate inosservate né nel mondo della moda né tra i fan della 19enne che hanno salutato l’immagine con migliaia di like. Gli appassionati delle passerelle hanno guardato con ancora più ammirazione la scandinava che sfila in questi giorni a Parigi. A Milano è stata sulla passerella di Versace, Fendi e Missoni.

Intervistata da «Vogue America», la modella ha raccontato nei minimi dettagli la scoperta del disturbo pervasivo dello sviluppo e le difficoltà incontrate durante l’adolescenza, soprattutto a scuola dove c’era «un sistema inadatto ad affrontare il problema». Tuttavia la sindrome non le ha impedito di realizzare il suo sogno di diventare modella e di sconfiggere tutti i limiti imposti dall’autismo. Oggi Nina Marker si distingue come simbolo di speranza per tutti coloro che hanno il suo stesso disturbo: «Diventare consapevoli della sindrome di Asperger, può permetterci di avere successo e di goderci la vita — spiega la modella —. Prendetevi cura di voi stessi e del  vostro spirito».

Fonte: Corriere.it

Donna vigile del fuoco Asperger sensibilizza i colleghi sull’autismo

courtney-mills donna pompiere Asperger

Courtney Mills, ha 21 anni, è donna vigile del fuoco volontaria a Truro, in Nuova Scozia ( provincia del Canada ). Ha la sindrome di Asperger, una condizione inclusa nei disturbi dello spettro autistico. Courtney spera di risvegliare la consapevolezza dei vigili del fuoco alla realtà delle persone autistiche.

Questa sindrome è caratterizzata da difficoltà nelle interazioni sociali. Courtney ritiene che ci sia una tecnica particolare da preferire quando si tratta di intervenire e le persone coinvolte sono autistiche.

Alcuni vigili del fuoco non sanno come comportarsi quando incontrano persone come me e potrebbero avere un approccio che puo’ sembrare duro “ spiega la giovane donna.

Courtney, ha iniziato a presentare l’autismo nelle stazioni dei vigili del fuoco. Propone tecniche di intervento per interagire meglio con le persone autistiche. Courtney ha creato un kit di intervento specializzato. Le persone con autismo sono conosciute per non amare il contatto fisico o per avere difficoltà a esprimersi verbalmente, per questo motivo il kit comprende dei pittogrammi. Spera che questo equipaggiamento renderà piu’ semplice la comunicazione tra i pompieri e le persone autistiche.

Ha sviluppato una scala di gradazione del dolore illustrata tramite pittogrammi. Per esempio “ si puo’ indicare una parte del corpo e trovare quale viso rappresenta meglio il dolore “ .

Courtney ricorda, che le persone con autismo hanno la tendenza a rifugiarsi in luoghi dove si sentono al sicuro. La giovane donna, invita dunque i pompieri alla massima vigilanza e a ricontrollare bene le case incendiate per assicurarsi che nessuno si sia nascosto. “ Bisogna affrontare la situazione in modo diverso.. precisa, e questo potrebbe costringere i pompieri a guardare in luoghi dove normalmente non lo farebbero “.

Il capitano Rober Carter, afferma di sentirsi piu’ utile dopo la presentazione di Courtney Mills . “ Credo sia molto importante imparare ad interagire con una persona autistica per fare in modo che non abbia paura di noi “

Dall’inizio dell’anno, Courtney ha presentato l’autismo e il suo kit in 20 caserme dei vigili del fuoco della Nuova Scozia.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte ici.radio-canada.ca

Autismo: Gli adulti Asperger, questi giganti dai piedi d’argilla

colosso-dargillacolosso dai piedi d’argilla
  •  Fig.: persona o istituzione che nonostante l’apparenza grandiosa e imponente poggia su fragili basi.

Li chiamano autistici ad alto funzionamento o autistici savants. Perchè, per una ragione che ignoriamo, le loro capacità intellettive sono spesso impressionanti: memoria enciclopedica, comprensione cristallina della realtà . ” Si potrebbe dire che sono degli autistici mancati “.

” Come se l’autismo non fosse riuscito a soggiogare le loro capacità intellettuali ” dice lo psicologo Normand Giroux. Ma questo importante panaché cognitivo si basa su una fragilità particolare. Se sono piu’ efficienti rispetto alle persone intellettualmente “normali “, gli autistici Asperger sono dei “disabili emotivi ” .

” Sono una daltonica della vita “, dice  Anne-Marie Lacharité, 34 anni, che lavora nel campo della progettazione grafica a Montreal ed ha ricevuto da poco la diagnosi. E’ una metafora eloquente, come quelli che riescono a percepire i colori solo in parte, gli autistici Asperger non possono leggere… le emozioni.

Infatti, se una persona neurotipica – o ” normale ” puo’ decodificare fino a 75 emozioni, le persone con la sindrome di Asperger sono limitate a 7. Ne risulta una difficoltà a ” essere”, letteralmente, nel mondo. Gli autistici Asperger lasciano spesso i loro interlocutori perplessi, perchè le loro reazioni dovute alle loro carenze emotive producono delle reazioni spesso incomprensibili. Tanto che l’ Asperger con le sue capacità cognitive, puo’ passare inosservato: vive una condizione, ma non sappiamo che fa parte di una condizione dello spettro autistico, da qui la stranezza. Inoltre, la sindrome di Asperger genera molta ansia. Questi adulti autistici che hanno una vita “ normale “, tuttavia hanno altre caratteristiche dell’autismo: l’importanza di una routine inderogabile puo’ causare ansia, disturbi compulsivi, ipersensibilità sensoriale che rende il contatto fisico difficile e nel peggiore dei casi, al suo parossismo, simile a una fobia di contatti sociali.

Normand Giroux, psicologo, si è specializzato da 20 anni a questa parte nell’autismo Asperger. Adulti come Anne-Marie, ne vede molti .

Sono dentro una sorta di inchiesta identitaria. Un giorno, incappano sulla pista Asperger ed è come una rivelazione. E a partire da là, cercano conferme. 19 volte su 20, hanno ragione “, spiega Normand Giroux

In Occidente gli adulti ricevono tardi la conferma del loro autismo. Le donne vogliono spesso dare un nome ai loro disturbi a causa della loro discendenza “ Una donna di 68 anni è venuta da me per una diagnosi, sapeva di essere autistica Asperger, ma il suo nipotino di 8 anni era appena stato diagnosticato e voleva rassicurare i suoi genitori “ racconta Normand Giroux. Si è pensato a lungo che la sindrome di Asperger fosse una caratteristica solo maschile. Ora comprendiamo che le donne nello spettro autistico riescono meglio a camuffarsi, a “indossare una maschera di persona normale“, come dice giustamente Anne-Marie.

Gli autistici Asperger hanno spesso dei disturbi associati alla loro sindrome. Ossessioni, compulsioni, ma soprattutto l’ansia. “ Non possiedono ammortizzatori emotivi per assorbire i contraccolpi delle circostanze e degli eventi. Gli Aspie analizzano tutto razionalmente e questo genera ansia “ spiega lo psicologo. Internet ha contribuito molto a rompere l’isolamento delle persone Asperger perchè trovano la letteratura che permette loro di capire, ma anche di creare legami con altre persone autistiche. E’ ironico e simpatico per queste persone con incapacità relazionali. Amano i social Network .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie.

Fonte: ici.radio-canada.ca

30 cose che devi sapere sull’autismo ( VIDEO )

Libro: Sindrome di Asperger, ” Lascia che accada “

lascia-che-accada-autismo-aspergerConsiglio la lettura di questo libro a tutti. Mio figlio Aspie, adolescente, l’ha letto tutto d’un fiato, e si è fatto coinvolgere dal tema dell’educazione sentimentale tra due ragazzi, Colton Asperger e Lilly che cerca di entrare in tutte le maniere nel suo mondo. E alla fine ci riuscirà, perchè la diversità puo’ anche diventare un punto d’incontro, un inizio. Come mamma Aspie, ho trovato questo libro scorrevole, forse troppo corto… avrei voluto leggere qualche pagina in piu’ su questa bella storia d’amore. La sindrome di Asperger è trattata in modo semplice, non pesante. I tratti  Aspie di Colton sono evidenziati in modo comprensibile, piacevole anche per chi non mastica “l’autismo ” come noi che lo viviamo tutti i giorni.

TRAMA

Sono Lilly Evans e questo è il racconto di come mi sono innamorata di un ragazzo che mi ha insegnato come l’amore sia tutto tranne che convenzionale.

Quando Lilly incontra di nuovo Colton al liceo, nota subito qualcosa di strano in lui. “Oh, è un ragazzo splendido. È solo un po’ diverso. Non ti guarda negli occhi e ti stritola quando ti abbraccia”. Colton ha la sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo imparentato con le forme più leggere di autismo. Fa fatica a stabilire dei rapporti di amicizia e a decodificare il linguaggio non verbale. È maldestro e non riesce a comunicare agli altri ciò che gli succede dentro: viene sopraffatto dall’emozione e crolla. “Vorrei che fossi come me, perché allora capiresti”, le dice. Lilly cerca di capire Colton, e se ne innamora. Ben conscia della necessità di superare non pochi ostacoli con un ragazzo che ha un modo tutto suo di esprimere i sentimenti, lo trascina nel vortice di un amore limpido e profondo. “Lascia che accada” racconta l'”educazione sentimentale” tra i due adolescenti, il loro lento aprirsi l’uno all’altro, la determinazione di lei ad accettare e decodificare un linguaggio e dei gesti mai prevedibili. È un romanzo di formazione adolescenziale, senza tabù: esplicito, sincero ma sempre delicato, anche nelle struggenti descrizioni del contatto fisico tra i due ragazzi, che si cercano, si desiderano, e lentamente si aprono anche al sesso.

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Autismo e lavoro: gli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane

asperger-informaticaGli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane 

Dotati di capacità specifiche, gli autistici Asperger hanno un profilo interessante soprattutto per le società informatiche. Diverse grandi aziende internazionali contano tra i loro dipendenti persone autistiche altamente produttive e di successo. Cosa che purtroppo non avviene nel mercato italiano dove l’accesso al mondo del lavoro delle persone Asperger resta ancora molto limitato.

Esempi da seguire 

Il colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione.

Le aziende svizzere specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.

Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori ? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.

L’Italia in ritardo sull’occupazione delle persone autistiche 

E in Italia? Da noi quasi nessuno sa niente della sindrome di Asperger: gli stessi specialisti a volte faticano a riconoscerne i segni, scambiandoli sovente per disturbi psichiatrici. Il mondo della scuola, la prima delle agenzie per la formazione e la socializzazione, ne è al corrente solo da qualche anno, ma i docenti, non hanno, spesso, alcuna preparazione per comprendere le problematiche aspies, né per valorizzarne le capacità. Le aziende italiane perdono cosi’ preziose e importanti risorse umane fonte di innovazione, sviluppo e crescita.

La legge

L’inserimento nel lavoro, poi, diventa una vera e propria corsa agli ostacoli. Nonostante l’Italia disponga di una delle migliori legislazioni in materia, la 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) i dati Istat attestano che i disabili in età lavorativa occupati in Italia sono meno del 18 %, e che solo l’1,5 % di coloro che presentano qualche diversità funzionale è impiegato.

Autismo ricerca: Gli autistici prendono delle decisioni piu’ obiettive

decisioneo-biettiva-autismoNel valutare gli eventi e le diverse opzioni, le persone con autismo tendono ad utilizzare la loro logica senza farsi influenzare da vari fattori emotivi che distorcono la percezione.

Le persone con autismo prendono decisioni piu’ oggettive e hanno meno pregiudizi rispetto alle persone neurotipiche, dichiarano i ricercatori del King’s College di Londra, in un articolo pubblicato sulla rivista Molecular Autism. ” Le caratteristiche uniche dell’autismo possono essere utili nelle situazioni in cui è importante ” pensare con la  testa e non con il cuore “. La gente spesso pensa che gli autistici siano in grado di risolvere problemi matematici,  e abbiano il dono della razionalità, ma questa idea non è stata confermata. Gli autistici pensano logicamente perchè non si fanno influenzare facilmente dai loro sentimenti e istinti “, afferma uno studioso del King’s College.

All’inizio, l’esperimento mirava a verificare ” l’effetto contesto ” negli autistici. Nella psicologia del ragionamento e della decisione come nella psicologia sociale, questo effetto significa che la nostra psiche e il processo decisionale dipendono dall’ambiente e dallo stato emotivo interiore di una persona.

I risultati di un esperimento condotto alla fine degli anni ottanta hanno mostrato che coloro che sono stati invitati a scommettere 70 dollari forniti dagli organizzatori a un agenzia di scommesse con un risparmio garantito di 20 dollari, hanno risposto in modo molto diverso alla proposta, secondo i ricercatori hanno parlato della possibilità di ” risparmiare 20 dollari ” o di perdere 50 dollari “. Replicando questo test, i ricercatori britannici hanno confrontato le decisioni prese dalle persone autistiche e quelle prese da persone neurotipiche. I risultati di questo esperimento hanno mostrato che le persone normali prendono decisioni sbagliate due volte in piu’ rispetto a quelle con autismo che invece non sono influenzate dall”effetto cornice “. Nella maggioranza dei casi, le persone con autismo hanno preso delle decisioni razionali e logiche.

Curiosamente, questo effetto ha influenzato di piu’ persone con un QI emotivo elevato che affermavano di comprendere bene cio’ che succede nel loro interno.

Secondo gli scienziati, i risultati indicano che le decisioni prese dalle persone con autismo sono guidate dalla logica e dal pensiero razionale mentre quelle delle altre persone si basano in gran parte sulle loro emozioni. Pertanto, i ricercatori affermano che le persone autistiche possono essere piu’ affidabili nelle situazioni che richiedono decisioni logiche e obiettive.
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Sputniknews.com

Autismo: ragazzi autistici, lanciano un giornale per aprirsi al mondo

autistici-giornalistiAutismo: ragazzi autistici, lanciano un giornale per aprirsi al mondo” . Per il primo numero ho voluto scrivere un articolo sugli attentati che colpiscono il cuore di tutto il mondo “, spiega Rayyan. Da novembre 2015, questo quindicenne autistico, partecipa ogni settimana al gruppo ” giornale ” organizzato dal Servizio di educazione speciale e cure a domicilio ( Sessad ) a Villeurbanne.

Un’iniziativa partita dagli educatori del centro per aiutare questi giovani a uscire dall’isolamento attraverso l’apertura sul loro quartiere, la loro città e facendogli scoprire nuovi interessi.

” Questo proposito piace molto ai genitori, che attraverso il giornale, possono seguire la vita dei loro bambini all’interno del Sessad. Per questi adolescenti,  la scrittura di un giornale permette la scoperta di altre cose, la condivisione delle idee, dei centri d’interesse e l’interazione con altre persone, che non è necessariamente ovvia per loro “, sottolinea Diane, educatrice responsabile del progetto.

Aiutarli ” per fargli esprimere cio’ che gli sta a cuore ” 

Ogni mercoledi’, la piccola squadra di apprendisti giornalisti, si ritrova in una stanza del Sessad improvvisata in redazione , per discutere degli argomenti che verranno trattati nel prossimo numero del trimestrale. ” Ci adattiamo ai loro interessi. Parlano molto delle loro passioni, succede, come per l’articolo sugli attentati, Rayyan voleva discutere di attualità. Parliamo tutti insieme . Questo progetto li aiuta ad esprimere cio’ che gli sta a cuore “, aggiunge Corinne, educatrice.

Per riempire la testata giornalistica , gli adolescenti, seguiti dagli educatori del Sessad, realizzano interviste e reportage. Sono andati anche al  Pôle Pixel, a Villeurbanne, dove hanno girato la serie Kamelott, per intervistare il regista. Si sono anche recati sulle pendici della  Croix-Rousse alla scoperta delle opere di strada e hanno realizzato un reportage insieme ai graffitari della Coulure . ” Prepariamo prima le interviste, perchè per loro è difficile improvvisare, anche se alcuni ci riescono “, spiega Corinne.

Automobili, calcio e videogiochi…

Quando si tratta di giocare ai giornalisti, Raphaël sembra, come Rayyan, si delizia nel ruolo di intervistatore. Soprattutto se l’argomento parla di calcio e della sua squadra preferita. Tiene sempre la sciarpa dell’equipe annodata al collo.

“Quello che mi piace fare in questa rivista, è condividere quello che amo insieme alle altre persone e ai miei amici “, racconta Kenny, uno dei ragazzi del gruppo. I suoi articoli ruotano attorno al mondo dei videogiochi. Edouard, 12 anni scrive articoli sulle macchine di grossa cilindrata che lo fanno sognare, come la Chevrolet Camaro. ” Sa tutto, nei minimi dettagli : i modelli, i consumi, i prezzi ” , ride Diane, l’educatrice.

Emma, 15 anni, si interessa come le ragazze della sua età alla moda e agli Youtubers, come Cyprien e EnjoyPhoneix. Ma la ragazza non è ancora stata raggiunta dalla passione per il giornalismo. ” Penso che non sono fatta per questo “, confida l’adolescente, che tra le rubriche di auto e videogiochi, proverà a portare un tocco femminile nel prossimo numero che verrà distribuito, circa un centinaio di copie.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: 20minutes.fr