Mikey Branningan, diagnosticato autistico all’età di 2 anni e completamente non verbale fino ai 4 anni, ora è il diciottenne mezzofondista più veloce degli Stati Uniti. Corre talmente forte da essersi guadagnato la copertina di febbraio dell’illustre rivista Sports Illustrated. Che, nella sezione dedicata ai migliori sportivi provenienti dalle scuole superiori di tutto il Paese, lo incorona atleta liceale del mese. E’ ossessionato dal running, dai movimenti ripetitivi e dai ritmi che trova che gli permettono di concentrarsi sul suo corpo e nient’altro. E’ veloce come un fulmine ed è in grado di percorrere un miglio in quattro minuti e sette secondi.” Corro tutti i giorni, amo correre, mi rende felice. Quando sono sulla linea di partenza mi piego verso il basso, la pistola spara e via, li si deve dare tutto cio’ che si ha. Voglio solo continuare a correre e migliorare “. Ha raccontato al magazine. La sua carriera è iniziata con un club dedicato alla formazione di persone con bisogni speciali. Oggi i suoi occhi sono puntati su concorsi di livello internazionale. E’ stato invitato dal Comitato Olimpico degli Stati Uniti per allenarsi in vista delle Paralimpiadi 2016 che avranno luogo a Rio de Janeiro, nel tentativo di fare il grande salto e preparare le Olimpiadi del 2024.
18 febbraio 2015, giornata mondiale della sindrome di Asperger
Autismo: Sacha, il violinista che non sa leggere le note
Febbraio 2015 – Sacha Loison, 12 anni, è un giovane adolescente violinista diverso dagli altri. Sacha non sa leggere le note e apprende la musica a orecchio.
Sabato 31 gennaio, nella sala Frédéric-Mistral de Villeneuve, davanti a tutti i genitori degli allievi della scuola di musica Yves-Marie Bruel, Sacha ha interpretato ” Al Chiaro di Luna ” nel corso dell’audizione des Jeunes pousses, che mette in evidenza i giovani musicisti. Una prestazione che ” ci ha commosso “, ha sottolineato in una lettera indirizzata alla madre il direttore della scuola, Jean-Claude Tellene.
Questo bel biondino ha iniziato a suonare il violino da un anno e ha imparato la musica a orecchio, ” non sa leggere gli spartiti “, precisa mamma Isabelle. Perché Sacha è autistico. Ha una disabilità che non gli permette di essere scolarizzato normalmente. Frequenta l’IME (Istituto medico-educativo) les Violettes a Bagnols-sur-Cèze, dove frequenta una classe Clis ( classe per l’inclusione scolastica ) dove i bambini apprendono nel rispetto del loro ritmo.
Una rivincita sulla vita
Questi disturbi, precisa la mamma ” non gli permettono di concentrarsi per molto tempo durante la giornata. Ma se una cosa gli piace, allora spinge sull’acceleratore ! . Come suonare il violino, uno strumento difficile. “E’ lui che lo ha scelto. Ogni volta che passavamo davanti alla scuola di musica e sentiva suonare i bambini , mi diceva: anche io vorrei andare ! ” E dall’inizio non ha mai mollato. E violino sia. I suoi genitori non hanno esitato a varcare la soglia della scuola di musica.
” Immediatamente lo hanno accettato, e la professoressa Dominique Larret l’ha preso sotto la sua ala protettrice. E’ lei che si è adattata a Sacha e non il contrario. Perché i bambini che soffrono di disturbi autistici di questo tipo non possono adattarsi, sono gli adulti che si devono mettere al loro livello. La sua maestra del centro IME ha anche rilevato un talento artistico in Sacha ” .
Fa teatro come gli altri bambini
” Il mercoledi’ mattina, fa teatro con le altre classi della scuola, come qualsiasi bambino “. Questo bambino dalla sensibilità estrema, ha trovato nell’arte la chiave per esprimere cio’ che ha dentro di sé. Questo dimostra che se prestiamo un po’ di attenzione verso questi bambini, e non li guardiamo come persone bizzarre, e li accettiamo per come sono, si possono realizzare grandi cose. Per fortuna, esistono persone che non si sono soffermano sull’etichetta ” handicappato ” .
” Una bella rivincita sulla vita che a volte dimentica che dovremmo tutti essere uguali “, ha detto il direttore della scuola di musica. Una frase che ha commosso la mamma del giovane musicista, diverso si, ma stranamente accattivante .
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Midilibre.fr
Autismo: Putin ha la sindrome di Asperger, rapporto del Pentagono 2008
Febbraio 2015 – Il presidente russo Vladimir Putin ha la sindrome di Asperger, “un disturbo autistico che influenza ogni sua decisione”. E’ quanto teorizzava uno studio del 2008 di un think thank del Pentagono, del quale Usa Today ha ottenuto una copia. Lo “sviluppo neurologico di Putin fu consistentemente interrotto durante l’infanzia”, ha scritto Brenda Connors, esperta dello Us Naval War College a Newport. Gli studi dei suoi movimenti rivelano che “il presidente russo soffre di un’anomalia neurologica”. Lo sviluppo neurologico del capo del Cremlino “si e’ significativamente interrotto nel corso della primissima infanzia”, forse addirittura ancora nella pancia della madre “vittima di un ictus durante la gravidanza”, ha scritto Brenda Collins, esperta della scuola navale del Rhode Island: il leader del Cremlino “avrebbe sofferto un grosso evento emisferico al lobo sinistro temporale della corteccia prefrontale” le conseguenze del quale sarebbero evidenti “nel suo modo di pensare e su come muove il lato destro del corpo”. Lo studio del 2008 e’ uno dei molti che la Collins e i suoi colleghi hanno condotto a contratto per conto dell’Office of Net Assessment, un think tank interno del Pentagono che aiuta i militari a definire strategie di lungo periodo. La Collins si e’ basata solo su video che riprendono Putin in varie situazioni e nel suo studio si precisa che una diagnosi definitiva non sara’ mai possibile senza uno scan del cervello del capo del Cremlino. A giudizio della scienziata, tuttavia, lo stile autoritario dell’ex capo del KGB e la sua ossessione per il “controllo totale” sarebbero un modo per compensare la sua condizione che a sua volta si rifletterebbe “nel suo approccio decisionista e nel modo in cui governa”. Fonte AFP , Ansa.it
Autismo e lavoro: Il progetto a fumetti di Aspie Dave
Possono i fumetti aiutare le persone con autismo a esprimersi e interagire con chi li circonda?
Se scritti e illustrati appositamente per bambini con disturbi dello spettro autistico, Dave Kot pensa di sì.
Kot viene dalla Pennsylvania, è autistico, lavora come terapista, e ha scritto il primo fumetto terapeutico con protagonista un supereroe autistico. I primi due volumi di Face Value Comics (a cui ne seguiranno altri) sono stati scritti e sceneggiati da lui e dalla moglie Angela, e illustrati da un gruppo di disegnatori che hanno spontaneamente aderito al progetto. Dave Kot spiega:
“In molti casi, i fumetti non sono che divertimento per famiglie e intrattenimento. Ma in altri, possono dare ai bambini autistici un eroe come loro, permettergli di capire cosa sia o non sia l’autismo, relazionarsi a situazioni ed essere aperti e sereni riguardo il comunicare il proprio autismo “.
Oltre al protagonista Michael, autistico, Kot ha costruito una serie di personaggi che presentano altre sindromi dello spettro autistico, usando come riferimento il DSM5, (la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) e conferendo loro un robusto background caratteriale. Abbiamo, per esempio, Cass, studente con la sindrome di Asperger ossessionata dal tempo e dal meteo, e il Dr. Mobius, lo scienziato malvagio che richiama la sindrome di Mobius. Ai protagonisti si oppongono i due bulli, Edge (manesco) e Claudia (sarcastica).
Kot utilizza una serie di espedienti per comunicare con i bambini autistici, ma anche con gli altri lettori: il dispositivo più forte sono sicuramente i “social throat punch commentary” (traducibile come: l’interpretazione da pugno sociale nello stomaco), dove troviamo il testo o perfino l’intera pagina capovolti.
L’intento è quello di porre il lettore in una posizione diversa, facendogli comprendere come un autistico potrebbe percepire il mondo rispetto a lui. Questo perché spesso gli autistici non riescono a esprimere un disagio, rendendosi “illeggibili” a chi non ha i dispositivi per comprenderli. Face Value Comics vuole proprio mettere a disposizione di tutti questi strumenti, così da aumentare la comprensione e il reciproco scambio.
Kot voleva che i bambini fossero capaci di parlare dell’autismo, di rendersi conto di come funziona e quali limiti e potenzialità ha insite. Se la letteratura scientifica non è di facile accesso, in particolare per un bambino, un fumetto family friendly in cui il lettore potesse rispecchiarsi, e che fosse accessibile a parenti, amici, insegnanti, sembrava quindi la scelta migliore.
Le facce di alcuni personaggi sono state infatti volutamente disegnate enfatizzando i tratti e le espressioni facciali, in particolare in presenza di stati d’animo come rabbia, paura, sorpresa, tristezza. Molta della ricerca del dottorato di Kot si è infatti basata sul riconoscimento delle espressioni facciali, che aiutano l’autistico a identificare i ruoli sociali e l’espressività delle emozioni.
La cosa fondamentale è la consequenzialità, a quanto dice Kot: grazie agli studi e agli insegnamenti ai suoi pazienti, questi riuscivano, oltre che a riconoscere le emozioni dalle espressioni facciali, a inserirle in un contesto e capire cosa poteva avere causato cosa. “Mia sorella è triste perché penso che le sia accaduto questo in conseguenza a questo.”
Kot ha così compreso l’universalità delle espressioni facciali e delle emozioni: “Una persona arrabbiata dell’Australia ha lo stesso aspetto di una persona arrabbiata dell’Alaska.”
Il fumetto permette quindi di creare degli schemi visivi ricorrenti: la sorpresa, il dolore, la gioia… Ogni emozione ha tratti distintivi che vengono sempre rappresentati allo stesso modo. Questo consente al bambino autistico di creare un modello mentale che lo aiuti a riconoscere l’emozione sul viso di chi lo circonda. Abbiamo inoltre, all’interno della storia, il robot Tess: un supporto terapeutico che aiuta anche il lettore, oltre a Michael, qualora subentri una situazione difficile o fraintendibile.
Il fumetto ha già avuto diversi risconti positivi nelle scuole e nei gruppi di supporto. L’autismo è una lotta individuale, ma grazie anche a una maggiore comprensione delle sindromi, può diventare, anziché uno scoglio, a causa del doversi adeguare alle regoli sociali, un punto di partenza.
Lo stesso Dave ha vissuto questo problema: l’autismo gli è stato diagnosticato in età adulta, e fino a quel momento ha semplicemente creduto di essere sbagliato.
Fonte: www.lospaziobianco.it
Analisi del 2014
I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.
Ecco un estratto:
Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 200.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 9 anni perché lo vedessero altrettante persone.
Ricerca: Un bambino americano su 2 potrebbe sviluppare una forma di autismo entro il 2025
Dicembre 2014 – Una ricercatrice della celebre Università del Massachussets ( MIT ) ha fatto una dichiarazione sorprendente sull’autismo. Secondo lei, un bambino americano su due potrebbe sviluppare una forma di autismo all’orizzonte del 2025.
” Alla velocità di come stanno andando le cose, entro il 2025, un bambino americano su due sarà autistico “. Si è espressa cosi’ durante la presentazione di uno studio sull’utilizzo crescente del Roundup ( un diserbante di cui l’ingrediente attivo è il glifosato) e l’aumento del tasso di autismo, Stephanie Seneff del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
La Dott.ssa Seneff ha redatto numerosi articoli per diverse riviste mediche che trattano i temi delle malattie moderne e gli effetti secondari dei farmaci, delle carenze nutrizionali o ancora l’impatto delle tossine ambientali sulla nostra salute. In questo studio, ha tracciato un parallelo sull’utilizzo del glifosato nelle culture e lo sviluppo dell’autismo. I bambini autistici hanno infatti un accumulo eccessivo di glifosato e carenze minerali dovute agli effetti tossici del diserbante.
Autismo : 1 bambino su 68 negli Stati Uniti
Recentemente è stato verificato da alcune ricerche ed analisi, che il glifosato è presente nel latte materno delle madri americane a livelli pericolosi. Inoltre è oramai noto che i bambini autistici hanno biomarcatori che indicano una concentrazione eccessiva di glifosato nel loro corpo. L’uso del glifosato si è intensificato soprattutto dal 1990 e continua a crescere fino ad oggi. Nel 1975, uno ogni 5.000 bambini nel paese nordamericano era autistico, mentre oggi uno su 68 soffre di disturbi dello spettro autistico. Il glifosato è presente nei prodotti dolcificati a base di sciroppo di mais ( caramelle, soda ) e tutti i prodotti industriali a base di farina di grano.
Il glifosato è responsabile dell’intolleranza al glutine
Non è la prima volta che il Roundup, prodotto dalla Monsanto, si trova al centro di una controversia a causa dei suoi effetti tossici. Alcuni mesi fa, uno studio condotto dalla Dott.ssa Seneff ha dimostrato che l’ingrediente principale del diserbante Roundup, sarebbe responsabile dell’esplosione dei casi di intolleranza al glutine e della celiachia. E’ importante sapere che negli Stati Uniti, la popolazione presenta tassi di glifosato nelle urine 10 volte superiori ai tassi della popolazione europea. In Francia, uno studio condotto dagli Amici della terra ha mostrato che il diserbante è presente nell’organismo di 3 francesi su 10.
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Tradotto e riadattato dal francese da Mondo Aspie, Fonte: Topsante.com
Autismo e amore : Come uscire con un Asperger in 12 passi
Se sei una persona neurotipica e frequenti qualcuno che ha la sindrome di Asperger, è una buona idea leggere questi consigli che ti aiuteranno ad interagire meglio con un Aspie nelle varie dinamiche di un rapporto, potresti correre il rischio di sentirti offeso dal loro comportamento apparentemente freddo.
1 – Quando conosci un Aspie, all’apparenza potrebbe sembrare timido/a perché non riesce a mantenere il contatto oculare. Non te la prendere !
2 – Le civetterie e le sottigliezze amorose ( flirt ) non funzionano perché gli Aspies non riescono a capire molto bene il linguaggio del corpo.
3 – Il tuo Aspie potrebbe raccontare la stessa storia tante volte, parlare troppo e cambiare l’argomento del discorso. Non lo fa per maleducazione, cerca di dare alla conversazione una svolta fluente.
4 – Gli Aspies possono sentirsi a disagio durante un contatto corporeo, specialmente con le persone che non conoscono bene. Considerate l’idea di chiedere il permesso se volete abbracciarli, tenerli per mano o baciarli.
5 – Ad alcuni Aspies non piacciono i baci sulla bocca. Chiedete prima di provare.
6 – Gli Aspies non sono molto portati per la condivisione, e non accettano che estranei invadano il loro spazio personale, come ad esempio la loro casa. Chiedete il permesso se volete fargli visita.
7 – Il sesso con un partner Aspie potrebbe prendere due direzioni. Il vostro Aspie potrebbe sembrare freddo e meccanico riguardo al sesso, oppure essere un ” tutto mani “, molti hanno un elevata sensibilità al tatto e apprezzano le differenti alternanze delle superfici .
8 – Gli Aspies possono sembrare molto freddi e insensibili su alcune cose. Non arrabbiatevi con il vostro Aspie se si comporta cosi’ quando siete tristi.
9 – Agli Aspies non piacciono i concetti astratti, come i sentimenti, tendono a reagire alle cose focalizzandosi sulla soluzione dei problemi, anche quando probabilmente non dovrebbero. Se il tuo Aspie sta elaborando un piano di battaglia per qualcosa che tu non ritieni un vero problema, non giudicarlo.
10 – Anche se non è in grado di dimostrarlo, il vostro Aspie ha dei sentimenti.
11 – Il tuo Aspie puo’ avere l’abitudine di tenere la rabbia dentro. Se sta per esplodere o è già successo, per farlo rilassare un po’, parlagli con calma e in modo “imprenditoriale “. Allontanalo dalla situazione che ha scatenato l’ira. Puo’ aiutare molto farlo sedere in un luogo famigliare.
12 – Con molta probabilità il vostro Aspie avrà delle ossessioni, come le statistiche sportive oppure collezionare oggetti. Un regalo di compleanno molto apprezzato sarà qualcosa collegato a un suo interesse.
Consigli
- Chiedete prima al vostro Aspie se potete parlare della sindrome di Asperger con i vostri famigliari o amici.
- In quasi tutte le situazioni, la chiave per stare con un Aspie è la pazienza e non stressarsi.
- E’ piu’ semplice discolparsi piuttosto che darsi una colpa.
- Quando conoscerai meglio il tuo Aspie riuscirai a capire come mostra le sue emozioni e anche quale è la sua maniera di dirti che ti ama .
- Evita le sorprese. Gli Aspies prediligono le cose pianificate meticolosamente.
Avvertimenti
- Gli Aspies spesso sono vittime di molestie e vengono infastiditi perché non sono in grado di difendersi, soprattutto dai bulli. Preparati a difenderlo.
- Se andate a vivere insieme permettete al vostro Aspie di organizzare cassetti e armadi.
- Porta pazienza in una giornata storta, gli Aspies non sanno destreggiarsi bene quando sono arrabbiati.
- Non chiamate il vostro Aspie lamentoso o codardo. Gli Aspie vivono le emozioni in maniera diversa. Anche se dite queste parole scherzando il vostro Aspie ci rimarrà male.
Tradotto dallo spagnolo da Mondo Aspie, fonte: es.wikihow.com
Autismo e lavoro: Anthony, un Asperger molto performante
Dicembre 2014 – Dietro il bancone, Anthony conosce la sua routine e sa perfettamente come rendere un servizio unico ed efficace a tutti i clienti che passano dal reparto carni del Mercato Saint-Sulpice. Non stupisce che questo valoroso lavoratore abbia recentemente ottenuto il titolo di nuovo socio del Premio Peter-Zwack 2014, assegnato dalla Federazione Quebecchese dell’autismo. Anthony ha 20 anni, vive con la sindrome di Asperger, una leggera disfasia e un disturbo dell’attenzione. Questo non gli ha impedito di essere assunto al Mercato Saint-Sulpice, dove lavora da due anni. Affiancato dai suoi due capi e tutti i colleghi, Anthony ha dovuto superare diversi livelli lavorativi prima di arrivare alla posizione che occupa. Il giovane uomo ha seguito un corso di formazione per diventare macellaio prima di essere inserito come apprendista presso Super C dove sfortunatamente non ha ottenuto il posto di lavoro alla fine del programma. La madre di Anthony ha allora inoltrato una domanda all’ Essor II, un’azienda che si rivolge specificatamente alle persone con limitazioni fisiche, intellettuali o psicologiche, che sono alla ricerca di un lavoro e a datori di lavoro che hanno mansioni da offrire. ” Durante il mio contatto con l’impresa, avevo depositato la mia candidatura anche su Emploi-Québec. Ho ricevuto la chiamata dal mercato poco dopo. Mio padre e mio nonno erano macellai, quindi la macelleria è un ambiente che mi ha sempre interessato”, racconta Anthony. Questo spiega anche le mansioni che gli sono state affidate. ” Devo tagliare la carne i base alle richieste dei clienti, tenere in ordine il bancone e assicurarmi che gli espositori siano pieni e non rimangano vuoti durante i periodi di approvvigionamento, senza dimenticare la pulizia dell’area “, aggiunge. Adriana Dudas, comproprietaria del Mercato Saint-Sulpice, conferma l’evoluzione positiva di Anthony da quando ha iniziato a lavorare. La madre di Anthony ci ha contattato qualche giorno prima del colloquio di lavoro e ci ha chiesto se eravamo a conoscenza della sindrome di Asperger. Tutto è andato bene e noi avevamo bisogno di qualcuno, e quindi ci siamo detti perché no ? Il 31 maggio scorso, nell’ambito della settima Quebbechese delle persone disabili, la Federazione dell’autismo del Québec, in omaggio a uomo che credeva fermamente nell’integrazione delle persone autistiche nel mondo del lavoro, ha assegnato al Mercato Saint-Sulpice e a Anthony il Premio Peter-Zwack 2014. ” E’ stata una splendida serata. E abbiamo avuto modo di incontrare persone che lavorano da anni nell’associazione e datori di lavoro che hanno assunto persone con autismo. E’ un grande onore che non ci aspettavamo aver ricevuto questo premio prestigioso ” ammette Stéphane Beaulieu, comproprietario del Mercato Saint-Sulpice. Nonostante Anthony e i proprietari abbiano lavorato positivamente in questi mesi, alcuni clienti si sono mostrati prevenuti quando il giovane macellaio è arrivato dietro il bancone. ” Molti clienti abituali continuano a venire da noi, ma non nascondiamo il fatto che alcuni hanno espresso commenti negativi. Il nostro compito è quello di spiegare la situazione alle persone in modo che comprendano la sua integrazione nel nostro gruppo “, conclude Stéphane. Tradotto e riadattato dal francese da Mondo Aspie, fonte Hebdorivenord.com
Autismo e lavoro: Javier, un impiegato perseverante
Dicembre 2014 – Javier Chávez, 30 anni, è considerato uno dei migliori impiegati della Manpower grazie ad una qualità che lo contraddistingue, la perseveranza. Tutte le persone che lo conoscono dicono che quando Javier arriva in ufficio, l’ambiente lavorativo cambia. La sua voce profonda si sente ovunque…. accende la radio e a volte inizia a ballare. ” Javier è in grado di generare un impatto positivo e ti puoi dimenticare dello stress e delle preoccupazioni “, dicono gli amici piu’ stretti.
Javier Moisés Chávez, ha una faccia da ragazzino nonostante i suoi 30 anni. E’ nato con una forma di autismo lieve e la sua diversa abilità non ha rappresentato un ostacolo per trovare un lavoro. Da dieci anni infatti, lavora come assistente in un ufficio della Manpower, una società di consulenza specializzata in risorse umane che si è offerta di assumerlo grazie all’appoggio della scuola che Javier ha frequentato. All’inizio Javier eseguiva compiti facili, come portare documenti e fogli fotocopiati, poi con il passare del tempo è stato trasferito nell’area archivi, dove mette in ordine i fascicoli del personale. Un’ attività che svolge con una precisione simile a quella dei suoi colleghi.
Javier vuole migliorare e aiutare l’azienda ad aumentare la produttività, il mercoledi’ frequenta un corso di informatica dove insegnano a registrare i dati.
” Siamo molto soddisfatti del suo lavoro. E’ un ragazzo attivo, che vuole sempre saperne di piu’ ” , dice Cynthia Sanchez, responsabile risorse umane dell’azienda.
Non è la prima volta che gli vengono riconosciuti dei meriti. Dieci anni fa, Javier ha lavorato in un supermercato dove, in diversi momenti venne considerato come il migliore lavoratore del mese. In quel periodo era il responsabile dei prodotti per l’imballaggio e del servizio clienti.
Con il suo stipendio contribuisce alle spese di casa e all’acquisto dei medicinali per la madre Zoila Chávez.
Javier è molto disciplinato, si alza ogni giorno alle 5 del mattino. Si prepara la colazione e poi prende l’autobus per recarsi al lavoro.
Tradotto e riadattato dallo spagnolo da Mondo Aspie, Fonte: larepublica.pe
Carta dei diritti delle persone autistiche ( Video in italiano )
Autismo e lavoro: Il co-fondatore di PayPal promuove gli Asperger, ” lavorano meglio delle persone non autistiche “
Ottobre 2014 – In una conferenza ospitata dalla Reaching Out MBA tenuta il 4 ottobre, co-fondatore di PayPal Peter Thiel, miliardario e venture capitalist, ha sottolineato al suo pubblico che i lavoratori con sindrome di Asperger hanno più probabilità di raggiungere il loro pieno potenziale nel mondo del lavoro rispetto alle persone che hanno un Master in Business Administration (MBA).
Thiel ha fatto una serie di dichiarazioni provocatorie durante la conferenza di promozione del suo libro, “Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro”. Nel suo libro, Thiel suggerisce che le persone senza un disturbo dello spettro autistico (ASD) spesso rimangono sulle stesse idee e questo puo’ diventare una loro debolezza. Thiel sostiene che le idee di successo sono spesso non convenzionali e strane.
Il co-fondatore di PayPal ha anche sottolineato che i lavoratori con sindrome di Asperger sono spesso dietro le aziende di maggior successo in quanto non sono intimiditi dalle idee anticonvenzionali, insolite ed eccentriche. .
“Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro” è stato pubblicato il mese scorso da Virgin Books.
Potete trovare l’articolo originale di
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autismdailynewscast.com

