Autismo e strage di Newtown: Gli esperti, ” Nessun legame tra sindrome di Asperger e violenza”

adam lanza strage newtownNEW YORK (AP)  16/12/12 — Mentre un funzionario ha dichiarato che il ragazzo 20enne armato autore della strage in una scuola del Connecticut ha la sindrome di Asperger, gli esperti dicono che non c’e’ alcun legame tra questo disturbo dello spettro autistico e la violenza.

L’Asperger è una forma lieve di autismo spesso caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale .

” Non c’e una chiara associazione tra la sindrome di Asperger e comportamenti violenti”, ha detto Elizabeth Laugeson, psicologa  presso l’ University of California a  Los Angeles.

Poco si sa di Adam Lanza, identificato dalla polizia come l’autore della sparatoria di venerdi’ nella scuola elementare di Newtown in Connecticut. Ha colpito a morte la madre, prima di recarsi nella scuola del massacro dove ha ucciso 20 bambini e sei adulti prima di spararsi, hanno dichiarato le autorità.

Un funzionario di polizia che ha chiesto l’anonimato perchè l’inchiesta è in fase di svolgimento ha detto che Lanza è stato diagnosticato Asperger.

I compagni di classe e altre persone hanno descritto Adam come un ragazzo brillante, ma molto timido, ansioso e solitario. “Questi sintomi sono compatibili con la sindrome di Asperger” , spiega lo psicologo Eric Butter del Nationwide Children’s Hospital in Columbus, Ohio esperto di autismo tra cui la sindrome di Asperger, tuttavia non conosce il caso Lanza per esprimere un parere.

“Alcuni studi suggeriscono che le persone autistiche hanno effettivamente un tasso maggiore di comportamenti aggressivi ( esplosioni di collera, urtare, spintonare o gridare ) rispetto alla popolazione in generale”, dice. ” Ma questi studi non parlano di crimini violenti, pianificati e intenzionali come abbiamo visto nella strage di Newtown”, aggiunge.

“In genere questo tipo di tragedie si verifica per mano di individui con diverse tipologie di personalità e profili psicologici”, aggiunge.

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che puo’ variare d’intensità da lieve a grave.  La sindrome di Asperger è una forma leggera. L’autismo e la sindrome di Asperger sono caratterizzati da scarse abilità sociali, da comportamenti o da interessi ripetitivi e anche da problemi di comunicazione. Contrariarmente all’autismo classico, l’Asperger non implica generalmente dei ritardi nello sviluppo o nel linguaggio.

Gli esperti dicono che le persone autistiche possono avere talvolta dei disturbi correlati come la depressione, ansia, disturbo bipolare o ossessivo-compulsivo.

“Penso sia piu’ probabile che cio’ che è successo sia da attribuire ad un altro tipo di condizione psichica come la depressione o l’ansia piuttosto che alla sindrome di Asperger”, spiega la dottoressa Laugeson. “Inoltre gli Asperger’s tendono a concentrarsi sulle norme e sulle regole e sono molto rispettosi della legge”.

“C’e’ qualcosa in piu’ di questo che ancora non sappiamo” .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte USA TODAY

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Autismo: Sparatoria in Connecticut, comunicato stampa dell’Associazione Spazio Asperger

spazio asperger15/12/2012 – L´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza.Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Omicidio e Sindrome di Asperger. Una presa di posizione.

I recenti fatti di cronaca devo spingere ad una riflessione, non a facili giustificazioni e stereotipi.

Comunicato Stampa dello Staff di Spazio Asperger

La notizia degli eventi di cronaca del 14 dicembre, sta rimbalzando freneticamente su i più disparati mezzi di comunicazione. Ogni volta che un adolescente entra in una scuola ed apre il fuoco su persone innocenti, i nostri animi sono sconvolti e proviamo un profondo sentimento di sgomento. L´essere umano, per sua natura, è alla continua ricerca di un senso nelle cose, soprattutto quando le cose in questioni sono eventi che esulano, per fortuna, da ciò a cui siamo abituati. Esprimiamo quindi cordoglio per le vittime, e il nostro pensiero va a tutti quei piccoli innocenti.

Stiamo parlando dell´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza. L´aggressore di 20 anni ha massacrato 20 bambini sparando con due pistole semiautomatiche, legalmente registrate dalla madre, dopo aver fatto irruzione in una scuola.

Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Questa mattina abbiamo letto delle cose allucinanti, per altro scientificamente scorrette che mostrano la completa ignoranza di molte persone che dovrebbero piuttosto occuparsi di rotocalchi, e lasciare la scienza a chi la vive per esperienza e soprattutto sulla sua stessa pelle.

I danni di tutto ciò saranno incalcolabili e rischiano di vanificare l´opera di sensibilizzazione che abbiamo fatto finora, con pochi, demagogici, titoli di giornale. L´incomprensione della Sindrome di Asperger aggiungerà vittime ad altre vittime e potrebbe addirittura portare ad una folle “profezia che si autoavvera”.

Purtroppo non è la prima volta che la Sindrome di Asperger e l´Autismo finiscono sulle pagine di cronaca.  La lista di serial killer e omicidi di massa ascritti a vario titolo allo Spettro Autistico si allarga ogni giorno di più. Diverse persone hanno imputato una personalità autistica a Jeffrey Dahmer e a Theodore Kaczynski (Unabomber), o più recentemente al killer che ha sparato sulla folla alla prima di Batman. Il tutto ovviamente senza nessuna diagnosi ufficiale che supporti le dichiarazioni.

La realtà è ben diversa. Le persone con Sindrome di Asperger, tendono ad avere un sistema emotivo e sensoriale iper-reattivo, tendono più facilmente alla paura e all´ansia che all´euforia e non essendo bravi nel comprendere la mente altrui, tendono a chiudersi su loro stessi e a subire un ambiente che percepiscono come ostile. E´ vero, l´aggressività è un problema comune, ma è sempre un´aggressività di una persona che reagisce, come un animale in gabbia, non quella di un freddo killer che pianifica un´irruzione o un omicidio di massa. Per quel comportamento c´è un nome a parte, sociopatia. È possibile che esistano persone sia autistiche che sociopatiche, come esiste qualsiasi combinazione di tratti diversi in tutte le persone ma, la scienza e l´esperienza mostrano chiaramente che il numero di autistici che commettono crimini è uguale a quello delle persone normali e in molti casi è riconducibile ad incomprensioni di natura sociale e non certo ad una indole violenta.

Quello che invece è certo è che molte persone Asperger sviluppano negli anni depressione, ansia e disturbi dell´umore. In parte per motivi genetici, ma in larghissima parte per lo stress a cui sono continuamente sottoposti dalla società in cui viviamo. Per i continui fraintendimenti, per il mobbing, le prese in giro, l´isolamento ed il disagio sociale in cui sono costretti. Persone che hanno difficoltà ad instaurare relazioni significative con il prossimo e che quando ci provano vengono respinte nel loro angolo. Il tasso di suicidi tra le persone Asperger è 30 volte superiore a quello delle persone “tipiche”. Questo è indice di un eccesso di sensibilità. Questo è indice di essere vittime e non carnefici.

Questo è uno dei motivi per cui il nostro impegno primario è quello di offrire supporto alle persone Asperger e ai loro cari. Questo è il motivo per cui è importante considerare le emozioni delle persone autistiche oltre al loro comportamento. Questo è il motivo per cui è importante educare i bambini ad esprimere i propri sentimenti. E questo è il motivo per cui è la prima volta che decidiamo di intervenire su un fatto di cronaca, perché non è un problema di cronaca. È un problema educativo e culturale.

Altre domande da porsi sarebbero. Perché anni di disagio sociale, come recitato dai giornali per avallare l´ipotesi della Sindrome di Asperger, non hanno attirato dei servizi sociali? Prendeva farmaci o droghe? Perché la madre teneva due pistole semi-automatiche incustodite, dentro casa?

Il problema, quello vero, è la vendita libera delle armi, è una società che bombarda gli adolescenti di violenza e non gli offre strategie alternative per sfogare il disagio. Questa è una realtà che potenzialmente mette le persone più fragili nella condizioni di commettere una strage.

Non si possono vendere liberamente armi. Sono fatte per uccidere. Non si possono promuovere sistemi in cui la violenza è un mezzo accettato per redimere frustrazioni e questioni spinose. Ma soprattutto non si può additare una condizione neurologica per un problema sociale.

La cruda realtà: gli Asperger possono uccidere. Come tutti noi. Ma è molto più facile che uccidano loro stessi che gli altri. È molto più facile che siano vittime. Ma le vittime non riempiono le prime pagine dei giornali.

La cronaca va bene. Ma limitiamoci a riportare i fatti senza alimentare stereotipi dannosi. L´Asperger è la moda del momento, nel bene e nel male. Le persone che soffrono del disagio sociale e dell´esclusione che ne deriva soffrivano un tempo. Soffrono oggi. E soffriranno quando i giornali si saranno stancati di questa novità.

Invitiamo le persone che come noi sono indignate e vogliono prendere posizione a sottoscrivere questo messaggio. Potete farlo sul nostro forum o contattarci via e-mail. Vi invitiamo a dargli massima diffusione.

Lo Staff di Spazio Asperger info@spazioasperger.it

Per le relazioni pubbliche contattare Davide Moscone

Per informazioni epidemiologiche e scientifiche contattare David Vagni

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=173-omicidio-e-sindrome-di-asperger-una-presa-di-posizione

Autismo e sindrome di Asperger: Dichiarazione dell’ASAN sulla strage in Connecticut

asan comunicazione strage connecticut aspergerIn risposta alle recenti notizie di stampa che l’autore delle sparatoria a Newton, Connecticut potrebbe essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con disabilità psichiatrica, Autistic Self Advocacy Network (ASAN) ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:
“I nostri cuori vanno alle vittime del massacro di oggi presso la scuola elementare di Sandy Hook a Newton, nel Connecticut e le loro famiglie. Recenti notizie di stampa hanno suggerito che all’autore di questa violenza, Adam Lanza, sia stata diagnosticata la sindrome di Asperger, una diagnosi nello spettro autistico, o un disturbo psichiatrico. In ogni caso, è indispensabile che, mentre piangiamo le vittime di questa tragedia orribile che i commentatori e i media evitino di tracciare collegamenti inadeguati e infondati – tra autismo o altre disabilità – e violenza. Gli americani autistici e soggetti con altre disabilità non sono più inclini a commettere atti violenti rispetto ai non disabili. In realtà, le persone con disabilità di ogni tipo, tra cui l’autismo, hanno di gran lunga maggiori probabilità di essere delle vittime di crimini  piuttosto che essere colpevoli di violenze. Se lo sparatore di oggi risultasse di essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con un altro disabilità, ricordatevi che milioni di americani con disabilità hanno le stesse probabilita’ di atti criminali quanto la popolazione non disabile.
La violenza di oggi è stata l’atto di un individuo. Esortiamo i leader dei media, del governo e della comunità di parlare contro ogni tentativo di collegare falsamente l’autistico o la comunità dei disabili con il crimine violento. Gli americani autistici e altri gruppi di persone con disabilità persistono nell’affrontare discriminazione e segregazione a scuola, sul posto di lavoro e nella comunità in generale. In questo terribile momento, la nostra società non dovrebbe stigmatizzare ulteriormente la nostra comunità. Come la nostra grande nazione ha fatto tante volte in passato, uniamoci per piangere sia quelli uccisi da atti di omicidio efferato sia per difendere quelli che in tutte le parti del nostro paese sono affetti dal flagello della stigmatizzazione e del pregiudizio. “

Domande dei media riguardo a questa risposta possono essere indirizzate a ASAN a info@autisticadvocacy.org.

ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting | Autistic Self Advocacy Network
autisticadvocacy.org
ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting

Grazie  a Francesca Martin per la segnalazione

Autismo: I neurotipici visti dagli autistici

Ecco come un autistico ha definito nel suo sito una persona non autistica (una persona neurotipica o persona normale) .
In altri termini ecco la sua definizione di normalità:

” Disordine neurologico che si caratterizza per la preoccupazione d’intrattenere relazioni sociali, la manifestazione ingiustificata di un sentimento di superiorità e l’ossessione del conformismo. Sfortunatamente, 9625 individui su 10.000 possono essere considerati come neurotipici. Non esiste alcuna speranza di guarigione completa. Tuttavia, molti neurotipici hanno imparato a compensare il loro handicap interagendo normalmente con le persone autistiche.”

Definizione raccolta nel sito di un autistico irritato.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte, Gruppo FB: Autisme en Couleurs tramite Iman Chair mamma di Pipoye : Autismo: “Il mondo di Pipoye” artista marocchino di successo a 14 anni

neurotipico visto da un autistico

Autismo Francia: mamma costretta a prostituirsi per pagare i metodi educativi del figlio

mamma prostituta autismoLo Stato era il mio “magnaccio”.

Muriel, mamma di un bambino di 5 anni  che presenta una forma di autismo severo, ha dovuto prostituirsi per pagare le spese mediche di suo figlio che gli permettono di seguire i metodi “educativi”  indicati dall’Alta Autorità per la Salute (HAS) ma che non vengono rimborsati dalla previdenza sociale. Muriel ha raccontato il suo calvario alla radio Europe 1. Per aiutare suo figlio che soffre di una forma grave di autismo, Muriel, madre di famiglia trentenne si è prostituita per pagare il trattamento adatto a quel genere di patologia: il metodo “educativo”. Questo metodo che viene raccomandato nelle linee guida, e contribuisce positivamente allo sviluppo personale, alla partecipazione nella vita sociale e all’autonomia del bambino e dell’adolescente, non viene rimborsato. Il costo è di circa 2000 euro al mese  che servono per pagare i tre educatori che si alternano senza sosta a fianco del figlio di Muriel.

NON HO AVUTO ALTRA SCELTA

Dopo aver venduto un sacco di oggetti di valore, Muriel e suo marito si sono ritrovati con le spalle al muro. Segretaria presso uno studio medico, la donna ha smesso di lavorare quando i medici hanno diagnosticato la malattia di suo figlio. Ha deciso d’iscriversi in un sito internet d’escort-girls: ” Mi sono detta, è questa la soluzione fino a quando la situazione non si sistemerà,  non abbiamo altra scelta” , ha dichiarato alla radio Europe 1. Ha raccolto 7000 euro. Ma un giorno, le minacce di morte di un cliente in una camera di un grand hotel le hanno fatto prendere coscienza del calvario che stava vivendo: ” Lo Stato era il mio magnaccio” . Lo Stato mi stava portando alla morte” . Oggi, il figlio di Muriel ha fatto grandi progressi grazie al metodo “educativo”. Raccontando la sua storia in una radio nazionale, ha voluto sensibilizzare lo Stato per la mancanza di finanziamenti per curare l’autismo, una malattia dichiarata in Francia, Grande Causa Nazionale nel 2012. Muriel, assicura che altri genitori vivono la sua stessa situazione: ” So che non sono sola, e che ci sono altre mamme che si prostituiscono”.

Qui l’intervista alla Radio in Francese “L’État a été mon proxénète” di Europe1.fr

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte Terrafemina.com

Autismo Francia: Genitori posano nudi per un calendario

calendario genitori autismo franciaCalendario 2013: I genitori, nudi di fronte ai poteri pubblici

Perchè questo calendario ?

Perchè i genitori dei bambini autistici hanno perso tutto…

Questo calendario è un mezzo d’espressione delle famiglie toccate dall’autismo, spesso isolate, che subiscono in silenzio l’immobilismo dei poteri pubblici.

Perchè i coccodrilli ?

Il simbolo del coccodrillo è utilizzato dai genitori per denunciare l’onnipresenza delle teorie psicanalitiche nelle prese in carico.

Il desiderio della madre (…) avvia sempre dei danni.
Un grande coccodrillo nella bocca dal quale siete stati –
                                                           Questa è la madre
                                                                           J. Lacan
calendario 2013 autismo francia

La  frase di presentazione riassume il nostro stati d’animo per essere stati dimenticati dal governo, anzi piu’ che dimenticati, “derubati” , perchè quando si ha un figlio autistico si perdono molte cose, e non solo i vestiti !

Si perde il diritto al lavoro, spesso per uno dei due genitori che si deve assumere la presa in carico del suo bambino.

Si perde il diritto di scegliere il tipo di presa in carico per nostro figlio, perchè lo Stato mette a disposizione delle pratiche come mezzi occupazionali, e al peggio psicanalitiche (psicoterapia istituzionale, pataugeoire o vasca terapeutica, packing…).

Perdiamo i nostri soldi, lentamente ma li perdiamo, soldi spesi per le prese in carico educative che lo Stato non riesce a fornire. E per pagare queste prese in carico alcune mamme sono costrette a prostituirsi (Autismo Francia: mamma costretta a prostituirsi per pagare i metodi educativi del figlio).

E invece i nostri figli, perdono i loro diritti fondamentali, citati dall’ONU.

E tra questi diritti, il diritto all’educazione, spiegato molto bene nella dichiarazione di Salamanque.  Quando  l’abbiamo letta, ci siamo detti: ” Ah bene, questi diritti esistono veramente ? Ma allora, perchè solo il 20% degli autisitci in Francia va a scuola?”. Gli istituti medico-sociali devono fornire un educazione, ma è giusto una spolverata, 4-5 ore la settimana se tutto va bene…

calendario autismo genitori nudi

Quali sono i vostri obbiettivi ?

Il calendario per noi  è un mezzo divertente per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione scandalosa dell’autismo in Francia, dando delle informazioni su questa sindrome e le prese in carico adatte.

Ma vogliamo fare capire alla gente, che se hanno la possibilità di fare un gesto verso le persone diverse, loro apprezzeranno questo contatto, e questo puo’ darsi che gli dia un’ altra visione della disabilità, in una società  dove bisogna essere ad ogni costo “come tutti gli altri” per non essere esclusi.

Allora, un piccolo gesto solidale? I soldi andranno integralmente all’associazione « Autisme Droits », che ha l’obbiettivo esclusivo di difendere i diritti delle persone autistiche, diritti che hanno perso….

Da dove è nata l’idea ?

L’idea è nata per scherzo su Facebook, ho inserito una foto nel mio profilo, foto presa da un vidéo nel quale cantavo nuda, in seguito ad una promessa che avevo fatto in pubblico. (ai ai ai, io e le mie promesse !)

Una persona ha commentato scherzando: ” Un calendario in favore delle associazioni per l’autismo? ”

L’ho presa in parola, la foto ha avuto successo, e delle mamme e dei papà si sono uniti all’iniziativa, tutti contenti di far passare il loro messaggio su un supporto divertente.

calendario autismo francia 2013Una casa editrice consacrata all’educazione e molto sensibile alle differenze,  l’Instant Présent, ha accettato di pubblicare il calendario, tutto benevolmente, veramente un grande lavoro ! Noi abbiamo inviato le nostre foto….

E voilà, il calendario è in vendita in linea, al prezzo modico di 10 euro.

Tradotto da Mondo Aspie, Fonte The Autist

Autismo Italia: Ragazzo autistico non riceve cure da tre anni

 «Io penso di essere un buon padre ma non ho gli strumenti adatti per sostituirmi ai medici e agli assistenti sanitari che dovrebbero aiutare mio figlio». Mentre parla Gianmarco ha la voce ferma. Sotto la veranda di un bar che lo protegge dalla pioggia descrive la sua esperienza con lucidità e in poche frasi racchiude tutte le difficoltà che un padre e una famiglia incontrano quotidianamente per crescere un figlio affetto da autismo.

La storia. Antonio, il figlio di Gianmarco, soffre di un disturbo generalizzato dello sviluppo. La diagnosi arriva dopo un anno e mezzo dalla nascita: autismo. Da quel momento Gianmarco e la moglie si sono affidati alla Asl di Sassari che per 10 anni ha preso in cura il piccolo. «Le attenzioni dello staff della Asl e le terapie scelte hanno consentito ad Antonio di fare dei progressi enormi. Dal bambino chiuso e aggressivo che era, mio figlio è migliorato a tal punto da riuscire a conseguire il diploma di scuola media. Attorno a lui la Asl ha creato uno staff di medici e collaboratori che oltre ad aiutare Antonio nella crescita mi insegnavano a misurarmi con la sua disabilità». Da più di tra anni, però, questo equilibrio così precario si è rotto. «Alla fine della prima media, quando Antonio aveva 11 anni, la terapia doveva essere aggiornata: passare da un indirizzo prettamente comportamentale a un trattamento mirato all’inserimento sociale. Ma da quel momento sono iniziati i problemi».

L’assenza di cura. Nel giugno del 2010, quando il centro che si occupava di Antonio avrebbe dovuto  aggiornare la terapia, Gianmarco e la moglie sono stati avvisati che i tagli e la riduzione dell’organico non consentivano alla struttura di proseguire nell’incarico. Inizia il calvario. Dopo due anni passati ad aspettare i nuovi finanziamenti, nel mese di febbraio Antonio è stato visitato dall’Unità di Valutazione Territoriale che lo ha affidato alla Gena, un centro specializzato nelle disabilità psicologiche. Ma anche i progetti terapeutici di questo centro non hanno ricevuto i finanziamenti adeguati. Il risultato è drammatico: da tre anni Antonio non riceve nessuna cura, se non quelle pagate dai genitori, e tutti i progressi fatti fino a ora rischiano di scomparire. «Antonio ha compiuto da poco 14 anni. È un ragazzo di un metro e sessanta che soffre delle inquietudini tipiche dell’adolescenza. Ha una forza fuori dal comune e io non so fino a quando sarò in grado di gestirlo da solo».

Via legale. Per cercare di rompere il silenzio con cui le istituzioni locali e regionali hanno trattato il problema di loro figlio, Gianmarco e la moglie si sono rivolti a un avvocato: il legale ha preparato un documento per sollecitare l’erogazione di fondi a favore degli enti convenzionati. E in assenza di una risposta adeguata, i genitori di Antonio sono pronti ad andare in giudizio per fare valere i loro diritti. «Spero di non dovere arrivare a tanto, ma se le istituzioni non ci daranno delle risposte concrete continuerò la mia battaglia nelle sedi appropriate. Una battaglia alla quale spero che si uniscano anche tutte le altre famiglie che vivono questo disagio».

Attualmente Gianmarco e la moglie aspettano una risposta dalla Regione. In assenza di nuovi finanziamenti sono decisi a percorrere tutte le strade a loro disposizione per aiutare Antonio.

Fonte: Sassari notizie