Autismo talenti: fotografia, gli “angoli nascosti ” di Carlos

Biella – carlos_gianesiniQuando l’autismo diventa una risorsa da far scoprire agli altri. La  mostra fotografica “Angoli nascosti” di Carlos Gianesini  è un appuntamento speciale con un ragazzo, di appena 22 anni, che vuole trasmettere tanto al mondo che lo circonda, e con una mamma speciale, Alexandra, con cui combatte ogni giorno la sua battaglia contro l’autismo.

Quando si è accorta che Carlos aveva dei problemi?
“Verso i 9 mesi. E’ sempre stato un bambino sereno, uguale agli altri, però non mangiava molto e non cresceva di peso. Lo abbiamo portato all’ospedale, fatto visitare in diversi centri specializzati nel nanismo, ma la risposta fu negativa. Eppure qualcosa non andava e siccome sono una mamma combattiva non mi sono arresa fino a quando, nel 2010, dalla diagnosi di un lieve ritardo mentale si passò a quella di autismo. Diagnosi che venne confermata anche dal reparto di neuropsichiatria del Degli Infermi”.

Carlos, malgrado tutto ciò, ha avuto un percorso di crescita sereno…
“La mia grande fortuna è stata quella di aver assegnata, già alla materna, un’insegnante di sostegno preparata, che lo ha seguito con grande impegno. Basi, che hanno permesso a mio figlio di diplomarsi alle superiori. E poi, ci sono stati gli educatori assegnati dalla Provincia, il sostegno del servizio sanitario”.

carlos autismo foto

Vi confrontate con situazioni analoghe?
“Carlos frequenta la ‘Casa dell’autismo’ di Candelo da quando è stata inaugurata, un paio di anni fa. Lo aiuta ad abbattere la barriera emotiva, che gli causa fatica a socializzare con gli altri. E poi è campione di equitazione e fa altri sport. Certo, io lavoro solo part time, per potermi dedicare completamente a lui. Ma in fondo, quello che faccio è anche un modo per non far dimenticare che esiste un mondo parallelo, quello dei malati di autismo. Per tenere alta l’attenzione”.

E il vostro futuro, come lo vede?
“Sono molto positiva e mi considero una mamma fortunata. Io e Carlos viaggiamo, mi ha insegnato a essere più riflessiva. Certo, ci sono purtroppo realtà molto più pesanti della nostra. A volte penso a quando io e mio marito non ci saremo più, ma ho seminato bene e so che Carlos sarà in buone mani. Quello che ogni giorno costruisco con lui, mi dà gioia e una grande forza interiore”.

E con questa sua seconda mostra Carlos vuole spiegare quanto sia importante e profondo frugare negli angoli più nascosti, anche del nostro cuore. Per “afferrare” e gioire di quei particolari e aspetti della realtà che ci circonda, quasi scontati, ma che a causa della fretta e talvolta della superficialità non riusciamo a cogliere. Il messaggio di fondo dell’autore è che non esiste un autismo inteso solamente come una delle varianti della disabilità.

Le opere di Carlos resteranno esposte fino al 12 giugno, osservando l’orario di apertura della biblioteca dei ragazzi nel Museo del Territorio

Fonte: newsbiella.it

Autismo Stati Uniti: Insegnante mette bambino autistico di 8 anni nel cestino della spazzatura

safe_imageStati Uniti – Autistico nella spazzatura Maggio 2015 – L”insegnante non ne poteva piu’ del comportamento di questo alunno autistico di 8 anni, l’ha preso per i piedi è l’ha messo dentro al cestino della spazzatura. Nonostante sia una educatrice specializzata, Mary Khaterine Pursley , è crollata giovedi’ scorso, durante le ore di attività extrascolastica della scuola elementare Mount Bethel, nella contea di Cobb in Georgia. L’alunno autistico trascurato da un compagno a iniziato a gridare, senza smettere. La prof  l’ha paragonato al Muppet Oscar the Grouch ( Oscar, il brontolone ) e ha urlato ” Non ne posso piu’ del tuo comportamento grossolano, ti metto nella spazzatura ! “. Ha preso il bambino per i piedi e l’ha sospeso sopra il cestino della spazzatura. ” Smetti di gridare, immediatamente ” , ha pronunciato mentre l’alunno la supplicava di smettere. E’ stato in quel momento che un dipendente della scuola, attirato dalle grida ha visto la scena. autistico spazzaturaLa donna è stata fermata e ascoltata dalla Polizia. E’ stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 5000 dollari, ma non potrà riprendere la sua funzione di insegnante fino a quando l’inchiesta non sarà conclusa. Alcuni genitori intervistati da una giornalista della NBC, hanno dichiarato di essere rimasti scioccati per questo fatto accaduto nella scuola che conoscono e amano cosi’ tanto. Un’altra mamma ha affermato che ” questo episodio non mostra in ogni caso cio’ che è la scuola Mount Bethel , un istituto rispettabile ” . L’insegnante molto stimata per la gestione di comportamenti delicati era stata assunta per questo compito specifico a settembre. Tradotto da Mondo Aspie, fonte: 20min.ch

Autismo talenti: Cristiano, il pittore autistico che disegna treni

cristiano autismo pittura treniCristiano Verde nasce a Napoli il 4/7/1979. Risiede e vive tutt’ora a Napoli. Egli ha sviluppato fin dalla tenera età una forte passione per i treni. Legge, con grande interesse, libri ed enciclopedie inerenti la materia ferroviaria oltre a consultare siti via internet relativi l’argomento ed a visitare musei ferroviari e stazioni storiche. Si dedica al modellismo ferroviario (plastici, modellini di treni, etc.) usando soprattutto materiale riciclato. Questa sua passione si manifesta anche nell’arte della pittura, infatti, prevalgono le opere inerenti l’ambito ferroviario (treni antichi e moderni, passaggi a livello, ferrovie, stazioni storiche e dismesse etc.).

Cristiano è un ragazzo autistico che trova la sua forma (o libertà) di espressione attraverso il disegno e quindi nell’arte del dipingere dove gli elementi ispiratori della sua immaginazione sono soprattutto i treni che rappresentano un punto di contatto tra i due mondi paralleli e formano un sistema per relazionarsi con il mondo reale.

Inoltre, ha realizzato con successo, anche opere inerenti altre tematiche, esponendole nelle varie mostre sia personali che collettive.

Ha frequentato un biennio presso l’Istituto IPSIA (Elettro-elettronico) e quindi un quinquennio presso  l’Istituto d’Arte “Boccioni” di Napoli e un quinquennio nella Scuola del Nudo in Accademia di Belle Arti di Napoli.

Ha inoltre seguito diversi corsi: ginnastica, nuoto, pianoforte, chitarra, falegnameria, ceramica, pittura.

cristiano treni artista

 

L’AUTISMO – Cristiano è speciale: è un ragazzo autistico che ha scelto di esprimersi dipingendo il suo mondo. Cresciuto nel quartiere di  Fuorigrotta, con stazioni della Cumana e della Metropolitana che hanno stimolato in lui la fantasia. L’artista utilizza colori chiari, vibranti, immagini dei treni immersi nel verde, rappresentazioni oniriche di carrozze e locomotori sospese tra realtà e sogno. Il treno, che resta nell’immaginario collettivo come simbolo del progresso e come simbolo del viaggio, è per Cristiano sia evasione che realtà. «Fin da piccolo ha avuto questa passione – racconta la madre, Anna Verde – da bambino le sue giornate le ha trascorse giocando con i treni. È amante del modellismo e possiede numerosi libri sull’argomento. Poi ha frequentato un corso di pittura, un modo come un altro per tenerlo a contatto con gli altri. Successivamente si è iscritto all’Istituto d’Arte Boccioni e all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ma la costante sono stati i treni. Spesso progetta stazioni ferroviarie e spera che un giorno siano realizzate. Questo è il suo modo di esprimersi. È molto apprezzato. Ed ha al suo attivo numerosi riconoscimenti».

VITTORIO SGARBI – La prima mostra collettiva risale al 2009. La prima personale nel 2010 alla stazione di Mergellina. Da lì è stato un crescendo con esposizioni in varie località italiane e in numerosi centri della Campania invitato da associazione e accademie. Presente in annuari d’arte i suoi quadri sono esposti in diverse collezioni private e pubbliche, come il Museo ferroviario di Pietrarsa. Nel 2012 è stato selezionato da Vittorio Sgarbi per la pubblicazione “Effetto arte” e successivamente è entrato in altri progetti editoriali del critico d’arte e personaggio televisivo. «Ha i suoi tempi – spiega la mamma –  decide da solo quello che vuole dipingere. Ci sono momenti della vita in cui dipinge di più ed altri in cui, invece, decide di fermarsi. Spesso chiede di andare sui luoghi che decide di rappresentare su tela. Negli ultimi tempi sceglie le stazioni dismesse». L’esempio di Cristiano Verde dimostra come l’arte riesce a battere le barriere e consente a tutti di esprimersi. Il treno diventa metafora della vita, dell’evasione di Cristiano e di tutti coloro che vogliono viaggiare insieme a lui e grazie a lui.

Fonti:  Il sito di Cristiano , Comunicareilsociale.com

Autismo talenti: Bambino autistico disegna a memoria mappa del mondo perfetta

bambino autistico disegna mappa del mondo perfettaIl figlio autistico di una professoressa dell’Università di New York, invitato a seguire una lezione dalla madre, ha stupito tutti gli studenti presenti in aula disegnando a mano libera e col solo ausilio della propria memoria una mappa raffigurante tutto il pianeta in maniera incredibilmente precisa.

Come racconta il sito Bored Panda,  ci troviamo a New York, in una classe universitaria come tante altre. Per un bambino autistico di 11 anni, però, oggi è un giorno molto speciale: sua madre, insegnante, lo ha invitato a seguire una delle sue lezioni.

Quello che accade durante la lezione lascia sbalorditi sia la madre-professoressa che i suoi studenti: il ragazzino improvvisamente si mette in piedi su una sedia ed inizia a disegnare, completamente a mano libera e ricorrendo solamente alla propria memoria, una perfetta riproduzione del pianeta con annessi gli Stati che lo compongono e i confini che li dividono gli uni dagli altri.

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Una studentessa, colpita dalla performance del figlio della sua insegnante, scatta una foto all’opera completa; dopo qualche ora la mostra a suo padre e l’uomo decide di condividerla col web tramite Reddit . “Sono stato semplicemente folgorato” – ha commentato.

La foto condivisa da migliaia di persone e diventa  un fenomeno virale.

Fonte: Boredpanda.com, Huffingtonpost.it

Viola ,mamma di Pulce specifica su film e trasmissione del 2 aprile su Rai 3

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In seguito alla mia presa di posizione sulla trasmissione “Ci siamo ” di Rai 3 del 2 aprile e del dibattito che ha avuto seguito dopo la proiezione del film “Pulce non c’è ” ,  Viola , la mamma di Pulce e Gaia , ci ha inviato un suo commento sulla vicenda, che merita  maggiore visibilità , per questo motivo apro questo nuovo post per evidenziarlo .

Questo è ciò che avevo scritto “Autismo:Rai 3 fra informazione tradita e paradosso  , condannando la trasmissione per non aver commentato il film , per non aver informato sui rischi della Comunicazione Facilitata,anzi finendo  per promuovere nella stessa trasmissione un libro scritto con tale strumento .

Questo è il commento che ci ha inviato  Viola Oggero :

Grazie per questo commento. Sono la mamma di Gaia e Pulce , mi chiamo Viola Oggero.

Anche se vi sembrerà improbabile ,la reale storia da…

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2 Aprile 2015 – Giornata Mondiale della consapevolezza per l’autismo –

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Evento organizzato a Forlimpopoli (FC).

Insieme all’Associazione Bucaneve per Autismo, la Cooperativa Sociale Lamberto Valli  e Spazio Asperger (iniziativa abbraccia la neurodiversità ) , Mondo Aspie, anche quest’anno  ha condiviso momenti emozionanti . Grazie !

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Mondo Aspie illustra la "futura impresa"  . Correre  202 km di corsa per l'autismo e la sindrome di Asperger.
Mondo Aspie illustra la “futura impresa” . Correre 202 km di corsa per l’autismo e la sindrome di Asperger.

 

 


 

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Autismo e lavoro: Israele onora i propri soldati autistici

autismo soldati israeleMarzo 2015 – È un team scelto. Sono i migliori elementi che operano all’interno del reparto 9900 (il corpo d’intelligence dell’IDF) e sono tutti individui autistici.
Il nome del programma è “Roim Rachok” che in ebraico significa “ben oltre gli orizzonti”.
I soldati dell’unità rappresentano il meglio del meglio. L’esercito israeliano, sempre pronto a lodare i propri soldati con un approccio patriottico che in paesi come l’Italia (a torto) verrebbe interpretato come fanatismo, nella giornata mondiale dedicata all’autismo, loda gli elementi del team RR.

Buona parte delle informazioni che avvolgono l’unità sono classificate, ma è considerata una delle più specializzate dell’intero esercito.
Tutti gli individui soffrono di autismo, ma hanno la capacità di analizzare ed interpretare le immagini satellitari così come le mappe, meglio di qualsiasi soldato non affetto dalla sindrome di Kanner.

Il soggetto affetto da disturbo autistico presenta una marcata diminuzione dell’integrazione socio-relazionale, ma sviluppa un’impressionante capacità nel campo della musica, della matematica e del campo visivo.

Unità ‘RR’: “i nostri straordinari soldati”
“Le incredibili competenze del gruppo d’élite sono essenziali per Israele. Gli undici elementi che compongono il team sono tutti volontari. Il loro servizio tra le fila dell’esercito dura un anno, ma in nove hanno già espresso il desiderio di estendere la permanenza nell’unità. Le eccezionali abilità visive e di analisi sviluppate dai soldati ‘RR’ sono utilizzate dal reparto 9900 per scopi di intelligence, dimostrandosi un programma di successo”.

Fonti: Qelsi.it, Timesofisrael.com

 

Autismo: Lady Gaga, un tuffo ghiacciato per sostenere i Giochi Olimpici Speciali

Chicago Polar Plunge 2015Marzo 2015 – Lady Gaga sostiene le persone autistiche attraverso un tuffo ghiacciato.

Domenica 1 marzo 2015, l’esuberante cantante Lady Gaga ha partecipato ad un evento caritativo in sostegno delle persone con autismo. In questa occasione, non ha esitato a tuffarsi insieme al suo fidanzato Taylor Kinney nelle acque ghiacciate del Lago Michigan, a Chicago, in presenza di 4500 partecipanti.

Battezzato Polar Plunge ( tuffo polare ), questa manifestazione si svolge da ben 140 anni, e dal 1999 si propone per raccogliere fondi tramite l’Associazione organizzatrice Special Olympics, e finanziare i Giochi Olimpici Speciali, che raggruppano un milione di sportivi con disturbi dello spettro autistico provenienti da tutto il mondo.

ladt gaga autismo giochi olimpici specialiL’acqua del lago Michigan era talmente fredda che i capelli di Lady Gaga sono ghiacciati quasi immediatamente. Ma questa prova di coraggio non è stata vana. La presenza della cantante e del suo compagno Taylor, e anche dell’attore Vince Vaugh, ha contribuito ad incrementare la raccolta fondi, in una giornata 980.000 Euro.

Lady Gaga ha postato diverse foto su Instagram e ha commentato: ” Mi sento bene per aver fatto qualcosa di buono per le persone autistiche e per Special Olympics. Donare soldi è un bel gesto, ma lo è anche provare amore verso le persone che se lo meritano ” , ha dichiarato.

Tradotto da Mondo Aspie, fonte: Carenews.fr, Huffingtonpost.fr

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IL SITO MONDO ASPIE HA RAGGIUNTO UN NUOVO TRAGUARDO: 500.000 VISITE !!!
Questo è stato possibile grazie a voi che ci seguite e sostenete.
GRAZIE di cuore a tutti !Mondo Aspie 500.000 visite

 

Ricerca: L’autismo condivide i geni dell’intelligenza superiore

autismo intelligenza superioreMarzo 2015  –  Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo, i disturbi dello spettro autistico e l’intelligenza superiore hanno molti fattori genetici in comune. La ricerca fornisce prove che collegano fattori genetici associati all’autismo e una capacità cognitiva molto elevata nelle persone autistiche. Un  passo molto importante nella comprensione molecolare dell’intelligenza autistica presentato sulla rivista Molecular Psychiatry. La relazione tra autismo è intelligenza non è chiara anche se è stata spesso citata. Ricordiamo il film ” Rain Man ”  e questo studio di Stanford che sostiene l’ipotesi che lo sviluppo atipico del cervello nell’ autismo puo’ portare a deficit sicuramente, ma anche a capacità cognitive notevoli. Questa ricerca suggerisce che i ” geni dell’autismo ” possono conferire un vantaggio intellettuale. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori dell’Università di Edimburgo e di Queensland hanno esaminato il Dna di 10.000 che vivono in Scozia. I partecipanti sono stati successivamente sottoposti a una serie di test per misurare l’intelligenza. Ebbene, coloro che presentavano varianti genetiche legate all’autismo hanno ottenuto punteggi lievemente superiori ai test, rispetto a coloro che non avevano questi geni.  Anche se il 70 % delle persone affette da autismo presentano anche una disabilita’ mentale, alcune persone autistiche possono avere una maggiore intelligenza non verbale. Questa forma di intelligenza permette di risolvere problemi complessi utilizzando capacita’ di ragionamento che richiedono uno scarso o nessun utilizzo del linguaggio, che risulta compromesso in chi soffre di autismo. “I nostri risultati mostrano che la variazione genetica che aumenta il rischio di sviluppare l’autismo e’ associata a migliori capacita’ cognitive nei soggetti non autistici”, ha detto Toni-Kim Clarke, autore dello studio. “Cominciare a capire l’impatto sul cervello delle varianti genetiche associate all’autismo, è un passo avanti per capire la natura dell’intelligenza autistica”, ha concluso.

Tradotto da Mondo Aspie – Fonte:  Santelog, Molecular Psychiatry

Genitori chiedono chiarimenti sulla futura figura del sostegno al Ministero della P.I. (Contiene sintesi della risposta del Ministero)

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In merito al comunicato fatto lo scorso 14 febbraio da un genitore su di un gruppo facebook, di cui è admin,  dove riferiva del suo incontro avvenuto al ministero della P.I. con il Dottor Ciambrone e con il sottosegretario Faraone, incontro nel quale il signor Fantaguzzi dichiarava  di rappresentare gli oltre 6000 iscritti al suo gruppo  facebook, ho alcune novità.
Di questa vicenda avevo già parlato in questo articolo  , preoccupati abbiamo cercato di capire se dobbiamo davvero dar credito a quel resoconto oppure il racconto non fosse fedele ai fatti per come si erano svolti,magari anche per eventuali malintesi fra le parti, quindi abbiamo deciso di chiedere spiegazioni direttamente al Ministero , o meglio alle due persone del Ministero presenti a quell’incontro .
Quindi ho scritto un’e mail , che ho chiesto di sottoscrivere ad alcuni dei tanti genitori che avevano manifestato il loro sconcerto di fronte alla lettura del…

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Autismo: Savant e sindrome di Asperger, l’arte di George Widener

autismo asperger widenerGeorge Widener ha 51 anni e la sindrome di Asperger. In tempi politicamente meno corretti alcune persone colpite da questa sindrome venivano chiamate idiots savants, idioti sapienti, poiché presentavano una o più capacità prodigiose accompagnate a una certa difficoltà nell’esecuzione di compiti semplici. Widener è una di loro. Può passare un intero pomeriggio ciondolandosi seduto sul bordo del proprio letto ma a chi domanda il giorno della settimana in cui cadeva la terza defenestrazione di Praga (23 maggio 1618) risponde senza esitazioni: «Era un mercoledì». Non lo ha studiato, lo ha calcolato lì per lì. Quello che a una persona nella media porterebbe via un paio di minuti, persino con una calcolatrice alla mano – ammesso che conosca il procedimento corretto – per lui è un no brainer. Tre anni fa il suo cervello ha battuto in una gara di velocità un ex ingegnere della NASA armato di un laptop caricato ad algoritmi. Fin dall’infanzia Widener ha sviluppato un rapporto intimo con le date. Praticamente – dice – non calcola, vede. È in grado di affermare su due piedi che giorno della settimana sarà il 9 settembre 9999 o era il 7 luglio 777,  memorizzare fatti con una precisione impressionante e ricostruire ricorrenze e analogie tra date ed eventi distanti secoli tra loro. Il caos della Storia per lui è una stanza ordinata in sette cassetti: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica. In quest’ultima sconsiglia di volare: molti incidenti. Il venerdì non è un buon giorno in generale: frequenza di catastrofi. Widener è nato a Cincinnati in Ohio, secondo figlio di una coppia disastrata degli george widenerAppalachi: il padre muore giovane, la madre è un’alcolizzata con cinque figli avuti da cinque uomini diversi. La nonna – ha ricordato lui stesso in un’intervista – è stata la prima a intuire l’attrazione di George per i calendari: a 6 anni amava già combinarne le date secondo criteri di affinità numerica o coincidenze storiche. Purtroppo, per lungo tempo sua nonna è stata anche l’unica persona ad apprezzare e comprendere le peculiarità di questo talento e così, con gli anni, lo scollamento tra il caos del mondo esteriore e il suo bisogno interiore di trovare un ordine ha scavato una voragine, rendendo Widener pressoché disabile per tutta la gioventù. Un documentario della BBC di pochi anni fa ce lo mostra a Time Square, di fronte al billboard su cui scorrono gli indici del Nasdaq. È l’immagine di una persona che sta soffrendo, sopraffatta dalla sua stessa pressione compulsiva. La rapidità e la quantità di quei numeri sono troppo anche per lui, non ne regge il passo e tuttavia la necessità di sminuzzarli lo segue come un’ombra. È una sequenza che riassume tutta la prima parte della sua vita. Per la maggior parte del tempo GW non riesce a pensare ad altro che a cifre e date, così maniacalmente e intensamente che spesso gli è impossibile fare qualsiasi altra cosa. È la vecchia storia del talento che si trasforma in una maledizione. Tra i 25 e i 40 anni vagabonda, per l’America prima e l’Europa poi, sopravvivendo come può tra lavori saltuari ed elemosine. Di giorno frequenta le biblioteche e manda a memoria nozioni scovando curiose correlazioni tra eventi storici legati da fili logici invisibili a chiunque non abiti nella sua testa, mentre di notte dorme per strada o in rifugi per senzatetto. Quando ritorna a Cincinnati per tutti è un pazzo su cui pesa una frettolosa e incompetente diagnosi di anni prima. Dice “schizofrenia” e lo porta a isolarsi sempre di più nel suo mondo di calendari. Il 2000 è la data che gli cambia la vita. Uno psicologo l'arte di george widenersi interessa al suo caso: il paziente non è schizofrenico ma “soltanto” affetto da sindrome di Asperger. Widener smette di sentirsi un reietto pericoloso per sé e per gli altri e inizia a definirsi con orgoglio un “high functioning calendar savant“. Un giorno, nel 2006, incontra Kim Peek, un autistico in grado di leggere due libri contemporaneamente e ricordarli a memoria parola per parola ma incapace di vestirsi senza l’aiuto di un’altra persona. È la persona che ha ispirato il personaggio di Dustin Hoffman in Rain Man. Da quel momento Widener capisce di fare parte di una tradizione di maghi del sapere e fa una cosa che non aveva mai fatto prima: mostra a qualcuno i suoi disegni. Sono anni che ne realizza su fazzoletti di diner e bar che poi incolla gli uni agli altri per ottenere una tela completa. Domenica scorsa sono stato all’Hamburger Banhof, un importante museo di arte contemporanea di Berlino. È la quarta volta che lo visito in anni diversi ma era soltanto la prima per la persona che era con me. Così abbiamo ripercorso insieme gli spazi dedicati alla collezione Marx, che raccoglie monumentali lavori di Beuys, Warhol, Twombly, Kiefer e Rauschenberg fino alle mostre in corso dei due Martin: Kippenberg e Honert. Alla fine abbiamo salito le scale alla sinistra dell’uscita e ci siamo trovati di fronte a una sala piena di quelli che da lontano parevano antichi papiri su cui convivevano tutti i media e i registri grafici immaginabili: dagli stampi allo stencil, dalla scrittura cuneiforme fino ai caratteri digitali, e poi mappe di megalopoli immaginarie e planimetrie estremamente dettagliate di mezzi di trasporto realmente esistiti, navi e aerei. I minuscoli caratteri cuneiformi però non erano caratteri. In realtà erano numeri e date. Gli stencil non erano serigrafati, i caratteri digitali non erano stampati. In realtà erano disegnati. Tutto era insieme arcaico e futuristico. Sembrava il compendio visivo, naif ed estremamente dettagliato allo stesso tempo, di una civiltà sul punto di essere assorbita da una intelligenza superiore. In realtà era la prima mostra personale di George Widener al di fuori dagli Stati Uniti.

Fonte: rivistastudio.com