Autismo e Sindrome di Asperger: nuove definizioni DSM, che cosa potrebbe cambiare ?

Una nuova analisi rivela che le modifiche proposte nella definizione di autismo ridurrebbero drasticamente il tasso altissimo con cui viene diagnosticato il disturbo e potrebbe rendere più difficile per molte persone, che non soddisfano più i criteri, ottenere servizi sanitari, educativi e sociali. James C. McPartland, un professore vicario presso il Child Study Center della Yale University, risponde alle vostre domande su questa nuova possibile definizione di autismo. La definizione viene ora rivalutata da un gruppo di esperti nominato dalla American Psychiatric Association, che sta completando il lavoro sulla quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, la prima grande revisione in 17 anni. Il DSM, come è noto il manuale, è lo standard di riferimento per i disturbi mentali, guida la ricerca, il trattamento e le decisioni in materia assicurativa. La maggior parte degli esperti si aspetta che il nuovo manuale restringerà i criteri per l’autismo, la questione è “di quanto”. I risultati dei nuovi studi sono preliminari, ma offrono una stima drastica di come un inasprimento dei criteri per l’autismo potrebbe influenzare il tasso di diagnosi. Per anni, molti esperti hanno sostenuto privatamente che la vaghezza dei criteri attuali per l’ <utismo e disturbi correlati, come la sindrome di Asperger, ha contribuito all’aumento del tasso di diagnosi – che è cresciuto a dismisura fino a un bambino su 100, secondo alcune stime. L’associazione degli psichiatri è alle prese con una delle domande più strazianti sulla salute mentale – dove tracciare la linea di demarcazione tra insolito e anomalo – e le sue decisioni saranno sicuramente laceranti per alcune famiglie. In un momento in cui i budget per l’istruzione scolastica speciale sono tesi, la diagnosi potrebbe preludere a nuove battaglie campali. Decine di migliaia di persone ricevono dallo Stato servizi sovvenzionati per aiutare a compensare gli effetti invalidanti dei disordini, che comprendono a volte gravi problemi sociali e di apprendimento, e la diagnosi è per molti versi centrale nella loro vita. Reti di genitori si sono unite su esperienze comuni con i bambini e anche i bambini possono crescere fino a trovare un senso della propria identità nella loro lotta contro il disturbo. Le modifiche proposte potrebbero probabilmente escludere le persone con una diagnosi di  alto funzionamento. “Sono molto preoccupata per il cambiamento della diagnosi, perché mi chiedo se mia figlia si possa ancora qualificare”, ha detto Mary Meyer di Ramsey, NJ. Una diagnosi della sindrome di Asperger è stata fondamentale per aiutare sua figlia, che ha 37 anni, ad accedere ai servizi che l’hanno aiutata moltissimo. “Le è riconosciuta l’invalidità, sulla base della sindrome di Asperger e spero di farla entrare in una struttura residenziale, che dipende anch’essa dal riconoscimento della sua diagnosi.” La nuova analisi, presentata Giovedì in una riunione della Associazione Medica Islandese, apre un dibattito sul numero di persone interessate dalla revisione. I cambiamenti restringerebbero la diagnosi tanto che potrebbe effettivamente finire l’ondata di autismo, ha detto il dottor Fred R. Volkmar, direttore del Child Study Center alla Yale School of Medicine e autore della nuova analisi sulla proposta. “Le stroncheremmo sul nascere”. Gli esperti che lavorano per l’Associazione Psichiatrica sulla nuova definizione del manuale – un gruppo dal quale il Dott. Volkmar si è dimesso presto – sono fortemente in disaccordo circa l’impatto dei cambiamenti proposti. “Io non so come stanno ottenendo questi numeri,” ha detto Catherine Lord, un membro della task force che lavora sulla diagnosi, circa il rapporto del Dr. Volkmar. Proiezioni precedenti hanno concluso che molte meno persone sarebbe escluse per effetto del cambiamento, ha detto il Dott.Lord, direttore dell’Istituto per lo Sviluppo del Cervello, un progetto congiunto del NewYork-Presbyterian Hospital, Weill Medical College della Cornell University, Columbia University Medical Center e il New York Center for Autism. Il disaccordo circa l’effetto della nuova definizione farà quasi certamente aumentare l’esame dei punti più delicati dei cambiamenti dell’associazione psichiatrica al manuale. Le revisioni sono complete a circa il 90 per cento e saranno definitive entro dicembre, secondo il dottor David J. Kupfer, professore di psichiatria presso l’Università di Pittsburgh e presidente della task force incaricata delle revisioni. Almeno un milione di bambini e adulti hanno una diagnosi di autismo o disturbi correlati, come la sindrome di Asperger o “disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato”, noto anche come PDD-NOS. Le persone con sindrome di Asperger o P.D.D.-N.O.S. sopportano le medesime lotte sociali, come coloro affetti da autismo , ma non ne soddisfano completamente la definizione. La modifica proposta consoliderebbe tutte e tre le diagnosi in un’unica categoria, disturbo dello spettro autistico, eliminando la sindrome di Asperger e PDD-NOS dal manuale. In base ai criteri attuali, una persona può qualificarsi per la diagnosi esibendo 6 o più comportamenti su 12; nell’ambito della definizione proposta, la persona dovrebbe esibire 3 deficit nell’interazione sociale e di comunicazione e almeno 2 comportamenti ripetitivi, un menù molto più limitato. Il dottor Kupfer ha detto che i cambiamenti sono stati un tentativo di chiarire queste variazioni e metterli sotto un unico nome. Alcuni sostenitori hanno espresso preoccupazione per le modifiche proposte. “La nostra paura è che ci accingiamo a fare un grande passo indietro”, ha detto Lori Shery, presidente dell’Asperger Syndrome Education Network. “Se i medici dicono: ‘Questi ragazzi non incontrano i criteri per una diagnosi dello spettro autistico,’ i ragazzi non otterranno il sostegno e i servizi di cui hanno bisogno e sperimenteranno il fallimento.”

Articolo originale in inglese:

http://abcnews.go.com/blogs/health/2012/01/20/new-autism-definition-could-exclude-many/

L’autismo è “un’ossessione” o semplicemente un interesse preferito ?

…Joel sa tante cose sui dinosauri. I suoi genitori hanno deciso che bisogna mettere fine a questa ossessione, in modo che Joel possa concentrarsi su altri soggetti. Marcy puo’ cantare tutte le canzoni di Joni Mitchell, ma è in grado di pronunciare solo qualche parola. E’ collocata in una classe per i bambini a basso funzionamento. Mio figlio Neal, ama le api, le cattura, le sistema per esaminarle e poi le rimette di nuovo su un fiore senza farsi pungere. Ben intenzionati educatori e terapisti lavorano senza sosta per orientare questi bambini su “attività piu’ appropriate”. Piu’ volte, ho visto bambini con bisogni speciali dibattersi e urlare quando non erano in grado di rispettare gli standard oppure quando venivano allontanati  forzatamente dai loro interessi preferiti. Da adulti hanno imparato a spazzare i pavimenti nei fast-food o a impilare delle scatole in un deposito (non che ci sia niente di male a spazzare o a impilare). Sul New York Times, la scrittrice Amy Harmon fa luce su Justin Canha, artista, giovane autistico in transizione verso l’età adulta. Complimenti ai genitori di Justin e all’equipe di sostegno per la visualizzazione degli interessi preferiti di Justin nell’arte e nei personaggi dei cartoni animati utilizzati come mezzo per guadagnarsi da vivere quando diventerà adulto. A volte mi domando se esiste una linea sottile tra l’autismo e certi tipi di genio. O artistico. Pensateci: Chiunque eccelle in qualsiasi cosa dopo aver passato innumerevoli ore a perfezionare il proprio mestiere, l’arte o un regalo. Per esempio, se la mamma di un giovane che vorrebbe diventare un giocoliere gli dicesse “ che è in appropriato gettare delle piccole palline dall’alto verso il basso”, nessuno avrebbe piu’ la gioia di guardare un giocoliere all’opera. Oppure pensate agli scienziati che passano ore nei loro laboratori di sviluppo di cure per tutti i tipi di mali. Che cosa succederebbe se ogni bambino avesse dei mentori che vedono i punti forza di un bambino come un percorso verso la vita adulta. Non è un nuovo concetto ! Nella “Repubblica” Platone esorta gli educatori a vedere gli interessi primari del bambino e il gioco come una questione seria che aiuta a preparare il bambino per un lavoro da adulto. E sottolinea che l’apprendimento forzato non puo’ restare nell’anima. Cosa succederebbe se i genitori, gli educatori, e i terapeuti  vedessero gli interessi intensi di un bambino sotto una luce positiva?.  Forse Joel potrebbe diventare un paleontologo. Marcy potrebbe cantare in rappresentazioni musicali locali. Noi homeschool Neal. Ormai ha imparato tutto sulle api(…). Puo’ darsi che un giorno farà l’apicoltore o il produttore di miele. Ovviamente, tutti possono beneficiare di persone che sono libere di esplorare e attuare le loro ossessioni.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte una nota in francese su FB salvata tempo fa su word.

Autismo Francia: delle associazioni di parenti di soggetti autistici in Belgio sostengono “Il Muro”

Delle associazioni di genitori di soggetti autistici sostengono “Il Muro”

Per una presa in carico adatta delle persone con autismo!

Comunicato stampa collettivo  – 31 gennaio 2012

Questo giovedi’ 26 gennaio il tribunale di Lille ha espresso il suo verdetto riguardo la denuncia depositata da tre psicanalisti nell’ambito del film documentario della realizzatrice francese Sophie Robert: ” Il Muro: la psicanalisi alla prova dell’autismo”. Riassumendo, i querelanti, intervistati nel film, ritengono che i loro propositi siano stati distorti. Il tribunale gli ha dato ragione e il film non potrà essere diffuso nello stato. Noi non entriamo nel merito della denuncia e del processo, ma segnaliamo che, distorti o no, i propositi di una ventina di psicanalisti che hanno partecipato alle riprese del film sono molto simili, se non  parola per parola, a quelli che sentiamo ancora regolarmente uscire dalla bocca di numerosi “professionisti” della salute, sia belgi che francesi.

E per questo che il dibattito si sposta sulla questione della presa in carico dell’autismo e noi interveniamo oggi:

• per sostenere la realizzatrice Sophie Robert e le associazioni di genitori che denunciano la cattiva presa in carico dell’autismo in Francia;

• per dare l’allarme nel nostro paese, e in particolare nel Belgio francofono, perchè subiamo ancora l’influenza delle concezioni dell’autismo passato e nocivo per i nostri bambini.

L’autismo è generalmente visto dalla psicanalisi come un disturbo della relazione precoce tra il bambino e la madre in cui l’adulto è “responsabile” (madre non abbastanza buona, madre divoratrice e fusionale o madre troppo distante e fredda,…). Questa visione non è avvalorata dagli ambienti scientifici  né da studi rigorosi. Alcuni “studi su casi” non sono sufficienti a garantirla. La comunità scientifica è d’accordo sull’origine biologica e genetica dell’autismo e la ricerca  scientifica ha permesso di mettere in evidenza tutta una serie di anomalie neurologiche nel cervello delle persone autistiche. In piu’, le testimonianze di “persone autistiche di alto livello” come (  Temple Grandin) hanno riportato un funzionamento cerebrale  e mentale molto diverso dal nostro (delle persone cosidette “normali”) dunque bisogna tenerne conto quando si interviene sui bambini e adulti coinvolti. L’autismo non si cura, ma i metodi educativi sviluppati da piu’ di trent’anni nel mondo intero, hanno provato la loro efficacia in materia di miglioramento dei sintomi, permettendo alle persone autistiche di adattarsi al nostro mondo e di evolvere al meglio le loro possibilità. Le associazioni di genitori di soggetti autistici francesi denunciano e lottano contro l’onnipresenza della psicanalisi nei centri e servizi francesi destinati alla presa in carico dell’autismo. Questa lotta è stata portata in Belgio 20 anni fa dalle nostre associazioni di genitori  e anche da alcuni professionisti avveduti, e questo ha permesso d’introdurre nelle scuole belghe dei programmi di apprendimento basati su metodi educativi adatti e di creare dei Centri di riferimento per l’autismo nel 2005. E cosi’ come da diversi anni, osserviamo nel nostro paese un vero esodo di bambini, adolescenti e soprattutto adulti autistici francesi, venuti a cercare da noi degli ambienti d’accoglienza adatti. Ma molti professionisti belgi,  che si vantano tra loro della psicanalisi lacaniana, non hanno fatto un passo indietro e perseguono le loro intenzioni inadatte nell’ambito dei centri sovvenzionati dallo Stato belga, sia a livello federale che regionale. Peggio, cominciano ad introdurre delle pratiche dubbie importate dalla Francia come il “packing”, una versione moderna della doccia fredda e la camicia di contenimento ( pratiche che pretendono di ridurre le angosce dovute allo sviluppo della persona con dei panni bagnati freddi, e presumono che apporti un acquietamento). Queste prese in carico inadatte, addirittura maltrattamenti, causano delle conseguenze pesanti a livello umano e finanziario. La manchevolezza d’educazione causa nelle persone autistiche dei danni immensi, come degli handicap superiori e dei comportamenti inadatti e pericolosi. Numerosi sono gli adulti,  che non educati durante l’età scolare si vedono esclusi dai centri per persone handicappate. Le loro uniche possibilità sono la casa dei  genitori o l’ospedale psichiatrico !

Quello che noi affirmiamo è documentato e puo’ essere verificato. Nei mesi che verranno lanceremo il dibattito in Belgio perchè esigiamo per i nostri bambini autistici delle prese in carico adatte e rispettose verso i diritti fondamentali degli esseri umani, e rifiutiamo il ritorno a metodi di altre epoche !

AFrAHM – Association Francophone d’Aide aux Handicapés Mentaux

APEPA – Association de Parents pour l’Epanouissement des Personnes avec Autisme

Autiproches

Grandir Ensemble

Inforautisme

Ligue des Droits de l’Enfant

Ligue des Droits des Personnes Handicapées

Le Collectif des Démocrates Handicapés – France

Contatti per le associazioni belghe:

Cinzia Agoni-Tolfo – 0476 / 94 65 18 – cinzia@tolfo.com

Contatti per il collettivo democratici handicappati :

Isabelle Mostien-Resplendino – +32 65 78 31 01 – +32 473 52 07 92

secretariat-adjoint@cdh-politique.org

Tradotto da Mondo Aspie, articolo originale qui:

 http://pseudo-medecines.over-blog.com/article-des-associations-de-parents-d-autistes-soutiennet-le-mur-98312420.html

                                   

Autismo Francia: la reazione di Travis Thompson sul documentario “Il Muro” e il packing

Pr. Travis Thompson, PhD Licensed Psychologist, Dept. of Educational Psychology, University of Minnesota

Ho guardato le sei parti del documentario Il Muro con un misto di tristezza e indignazione.

Tristezza, perchè la Francia è stata la culla di Jean Itard, il primo che ha descritto l’autismo ed ha introdotto i metodi di rafforzamento come la comunicazione tramite dei pittogrammi (simile al PECS) per educare Victor, piu’ di 200 anni fa;

Perchè la Francia è stata la culla di Claude Bernard, il padre della fisiologia moderna, che ha sottolineato la necessità di praticare dei metodi scientifici ed escludere le cause ipotetiche dei disordini e delle malattie dell’uomo. Claude Bernard è stato all’origine del progetto mutamento della ricerca ABA reversale. La Francia è anche il paese di Louis Pasteur, una delle figure piu’ importanti della storia della medicina, è colui che ha scoperto che le malattie infettive sono causate per lo piu’ da germi, “la teoria germinale delle malattie”. I suoi lavori sono diventati la base della scienza chiamata biologia. La Francia ha una storia medica notevole, che rende il presente video ancora piu’ desolante.

Le nozioni teoriche espresse da tutti gli psicanalisti intervistati non hanno alcun fondamento empirico, e sarebbero semplicemente divertenti, o alla peggio imbarazzanti, se non fosse che, apparentemente numerose persone in Francia le prendono sul serio. E sono particolarmente ostacolanti perchè perpetuano idee pregiudizievoli e senza fondamento, iniziate da Bruno Bettelheim, sugli effetti materni nocivi che sarebbero propizi allo sviluppo dell’autimo nei bambini. Ma, queste idee da allora sono state completamente screditate. Riguardo all’autismo e al trattamento dell’autismo, tengono conto delle credenze popolari o della mitologia: come i pastori che designano le stelle e i pianeti nel cielo notturno, raccontando storie affannandosi per spiegare il movimento delle costellazioni, cercano di spiegare i disturbi dello spettro autistico dei bambini con autismo.

Sono indignato nell’apprendere che dei professionisti della medicina e degli psicologi apparentemente educati impediscono ai bambini con autismo di beneficiare dei trattamenti piu’ appropriati e dei metodi educativi che hanno dimostrato in maniera ricorrente durante ricerche controllate in diversi paesi  (Norvegia, Inghilterra , Stati  Uniti) di essere altamente efficaci nella diminuzione, soppressione e prevenzione dell’emergenza dei sintomi autistici. E’ evidente che né le associazioni professionali, né gli enti governativi non si aspettavano che gli psicanalisti intervistati per questo film non fossero al corrente della letteratura sulla ricerca scientifica clinica avente per soggetto il trattamento dell’autismo. Il primo di questi studi è stato pubblicato nel 1987,  e il piu’ recente nel 2010. Uno degli psicanalisti intervistati tratta questi interventi comportamentali come “capricci”. Ci sono stati piu’ di 20 studi in un quarto di secolo, e trattano di altre cose che non sembrano un “capriccio”.

E’ sempre di piu’ evidente che l’autismo è un disturbo neurologico che implica un cedimento dello sviluppo delle connessioni cerebrali o sinapsi.  Ci sono prove che una sinaptogenesi indotta dall’esperienza puo’ far superare alcuni di questi problemi. Propongo agli psicanalisti intervistati in questo video di leggere, Murrow e al (2008): identificare le loci e i geni dell’autismo con la tracciatura dell’ascendenza comune recente, Scienza volume 321 pagine. 2018-223. Gli autori concludono cosi : ” la relazione tra l’attività neurologica dipendente dall’esperienza e l’espressione dei geni nel periodo postnatale costituisce la base dell’apprendimento e della memoria, e l’autismo appare tipicamnete durante queste fasi tardive dello sviluppo. La nostra conclusione è che le delezioni dei geni regolate dall’attività neuronale, o dalle regioni potenzialmente implicate nella regolazione dell’espressione dei geni nell’autismo, suggerisce che dei difetti nell’espressione dei geni dipendenti dell’attività puo’ essere una causa dei deficit cognitivi nei pazienti con autismo. Per conseguenza, la perturbazione dello sviluppo sinaptico regolato dall’attività potrebbe essere un meccanismo comune o almeno un sottogruppo di mutazioni apparentemente eterogenee associate all’autismo”.

L’implicazione logica di queste conclusioni e che un’esperienza compensatrice sotto forma di intervento comportamentale intensivo e precoce è in grado di superare alcune delle conseguenze e delle deficienze dei geni a favore della sinaptogenesi,  ed è quello che ho segnalato in un articolo nel 2005 (Thomson T. 2005, Paul E. Meehl et B.F. Skinner: Autitaxia, Autotipia e Autismo. Comportamentismo e Filosofia, 33, 101) nel quale ho fatto una comparazione tra l’analisi dell’eziologia della schizofrenia di Paul Meehl con l’autismo.

Mi spiace molto vedere che continuano a prevalere tali idee in un paese sviluppato e scientificamente sofisticato come la Francia.

Tradotto da Mondo Aspie

Articolo originale :http://autismeinfantile.com/observation/reflexion-sur-lautisme/reactions-de-professionnels-et-personnes-autistes-sur-le-documentaire-le-mur-et-sur-le-packing/

Il sito di Travis Thompson : http://travisithompson.net/

Autismo Francia: le reazioni di Donna Williams,Tony Attwood, Temple Grandin e Judy Barron sul documentario “Il Muro” e il packing

Donna Williams, autistica australiana autrice del libro  Si on me touche, je n’existe plus (se mi toccano, non esisto piu’)

Il fatto che i bambini, handicappati da disturbi della percezione sensoriale hanno bisogno di una famiglia che sia presente, che sia capace di mettere da parte le loro nevrosi, drammi ed ego personali, e, senza inghiottirsi nella codipendenza, che sia capace di prendere per la vita questa avventura che è quella di lavorare con queste problematiche in modo che il bambino che ne è vittima non si chiuda nella sua bolla, reagendo contro un mondo che lo sommerge dal punto di vista cognitivo… ma gli psicoanalisti devono tornare a scuola.

Pr. Tony Attwood, Masters degree in Clinical Psychology from the University of Surrey, Honours degree in Psychology from the University of Hull, PhD from the University of London

Grazie per la vostra e-mail e per il link verso il video su YouTube del documentario concernente l’approccio psicoanalitico sull’autismo e la sindrome di Asperger in Francia.

Ho fatto scorrere lentamente i filmati, perchè credono che siano molto importanti e in effetti pericolosi per i bambini autistici, e anche per i genitori, specialmente per la madre del bambino. Mi reco in Francia ogni due anni e saro’ di ritorno a Parigi il mese di giugno. Quando presento delle notizie su approcci alternativi,  so che i genitori sono alle volte sorpresi che ci siano, ed i professionisti hanno piu’ difficoltà a capire che ci sia un’alternativa e,  direi anche , un approccio piu’ efficace.

Temple Grandin, autistica Americana, ha inventato la “squeeze machine” che permette di sentire la pressione contro il suo corpo

L’autismo non è causato da cattivi genitori. E’ completamente folle che la psicoanalisi sia il principale trattamento per l’autismo in Francia. E’ scioccante che la Francia sia cosi’ indietro.

Odio il packing. Il bambino deve essere capace di controllare la pressione da solo. La squeeze machine funziona su questo principio. Il packing è inutile e stressante per il bambino.

Judy Barron, mamma americana di Sean Barron, autistico, tutti e due autori del libro Moi l’enfant autiste (Io bambino autistico)

Ho appena finito di visionare il film con l’orribile banda di psicologi/psichiatri che condividono la loro ignoranza in materia di autismo. Parlano come se fossero negli anni 50. Non hanno imparato niente in tutti questi anni? Come deve essere profondamente sconvolgente e scioccante per i genitori e gli insegnanti vedere questo film !

Grazie di trasmettere agli studi legali che preparano una requisitoria: vorrei offrire il mio aiuto perchè penso sia importante per le famiglie francesi e soprattutto per i loro bambini.

Tradotto da Mondo Aspie

AVVISO: Il link all’articolo originale non è piu’ funzionante

Testo originale qui: http://autismeinfantile.com/observation/reflexion-sur-lautisme/reactions-de-professionnels-et-personnes-autistes-sur-le-documentaire-le-mur-et-sur-le-packing/

Autismo Francia: Film “Il Muro”, le nomine ufficiali per il mattone d’oro del migliore psicanalista. Sottotitoli in italiano

Altri articoli tradotti in italiano sull’argomento :

Francia: Autismo, fuoco sulla psicanalisi

Francia: Autismo, “Il Muro” il documentario che dà fastidio alla psicanalisi (Video)

Francia: Il governo fa dell’autismo la Grande causa nazionale nel 2012

Autismo Francia: Depositata proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento dei giovani pazienti 

Autismo Francia: Depositata proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento dei giovani pazienti

Daniel Fasquelle deputato e presidente del gruppo studi parlamentari sull’autismo, ha depositato una proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’ accompagnamento dei giovani  pazienti.    

Tradotto da Mondo Aspie

 20/01/2012

Dopo le prime giornate parlamentari in qualità di deputato e anche presidente del gruppo studi parlamentari sull’autismo, ho depositato questo venerdi’ mattina, un disegno di legge che mira a far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento delle persone autistiche, la generalizzazione dei metodi educativi e comportamentali, e il ricollocamento dei finanziamenti per questi metodi.

La psicoanalisi non figura in alcuna raccomandazione nazionale o internazionale e la comunità scientifica internazionale è concorde per sconsigliare l’utilizzazione di guide e prese in carico d’ispirazione psicoanalitica. E’ stata abbandonata da almeno 20 anni dalla maggior parte dei paesi occidentali, sia nelle definizioni dei disturbi dello spettro autistico o nella loro cura, ed è da tempo all’unanimità criticata dalle associazioni di genitori.

Ho dunque ritenuto un mio dovere farla vietare, in tutte le sue forme, nel trattamento dell’autismo, a favore dei trattamenti operanti, i metodi educativi e comportamentali in particolare.

Questa decisione è stata riflettuta a fondo: allertato dalla situazione di angoscia delle famiglie del Collettivo Autismo, ho proceduto all’audizione da parte del gruppo studi parlamentari sull’autismo (ottobre 2011) dell’Alta Autorità per la Salute (HAS) nel quadro della consultazione pubblica in vista delle raccomandazioni sulle buone prassi ” Autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo: programmi e interventi nel bambino e nell’adolescente”.

Il bilancio dei primi Incontri Parlamentari sull’autismo, organizzati giovedi’ 12 gennaio 2012 con il sostegno del prezioso movimento ” Insieme per l’Autismo”, mi ha convinto insieme all’unanimità sull’argomento che regnava dalle diverse parti interessate (ricercatori,  operatori sanitari, politici, famiglie…).

Perchè la situazione in Francia in materia di presa in carico dell’autismo e ancora, malgrado degli sforzi evidenti del governo di andare avanti, sanitariamente, socialmente, economicamente, umanamente inammissibile, l’anno 2012, durante il quale l’Autismo è stato eletto “Grande Causa Nazionale” dal Primo Ministro, dovrà essere un punto di  svolta storica ! E questa proposta di legge è la prima pietra dell’ edificio.