Autismo: 11 cose da non dire a un genitore di bimbo autistico

basta autismo11 cose da non dire a un genitore di un bimbo autistico.

1. Passerà crescendo.

No, non passerà. Lui diventerà grande e probabilmente riuscirà a gestire il suo autismo, se lui avrà tutto l’aiuto e il supporto di cui ha bisogno.

Ma lui sarà sempre autistico.

2. A me sembra normale.

Semplicemente se mio figlio si trova in quello che lui percepisce come un ambiente sicuro, apparirà non diverso da un bambino neurotipico.

Dategli 5 minuti e lui butterà giù la casa a urli per la frangia che tocca il lato della sua faccia e ciò lo spaventa.

3. Perché non può salire sul treno, attraversare la strada, essere lasciato a casa da solo per un po ‘alla sua età?

Perchè è autistico.

Il modo in cui reagisce oggi non è un’indicazione di come reagirà domani.

Oggi è perfettamente in grado di attravesare la strada da solo, domani potrebbe attraversare davanti a un camion senza pensarci su.

4.Obbligalo a farlo

Hai mai provato a discutere con bambino autistico?
Hanno una capacità di logica tale da annullare le menti più brillanti

Mio figlio può non solo sostenere che il nero è bianco scintillante, ma alla fine sarai tu ad arrenderti.

5.Avrebbe bisogno di una bella sculacciata
Alcune persone me lo hanno detto questo e in qualche modo sono ancora vive…

Tu non proveresti a curare così il cancro di un bambino, perchè suggerisci di farlo a un bambino con una condizione invisibile?

6. Hai provato con le vitamine?
Allontanati il più possibile da me prima che ti tiri in testa tutti gli integratori che uso per la sua salute perchè lui adesso mangia solo pasta pizza e cioccolato.

Non ti preoccupare, il prossimo mese magari vorrà solo verdure e succhi di frutta. Io spero solo che si arrivi a un equilibrio.

7. Non può essere autistico, lui ha contatto oculare

Magari perchè ha imparato ad adattarsi. E quasi certamente in realtà starà guardando il tuo naso e non ascolta niente di ciò che dici.

8.Le amicizie sono difficili per tutti i bimbi

Si, e sono più diffiicili se non sai dire mai la cosa giusta e gli altri bimbi non capiscono che tu non puoi giocare perchè significa toccare le persone.

9.Pregherò per voi
Preferirei che tu venissi a lavare i piatti mentre mi sdraio sul divano e cerco di ignorare le urla per dieci minuti, se è lo stesso per te.

10. L’hai vaccinato?
Taci!

11. Ahh, come Rainman? qual è il suo talento speciale?
Rainman era UNA persona con autismo, sono tutti differenti.

Mio figlio ha il talento speciale di farmi piangere di frustrazione un minuto e di essere assolutamente adorabile il minuto successivo che io non posso immaginare che sia in nessun altro modo.

Grazie a Simona Torlai per la traduzione.

Fonte: healingbright.com

18 FEBBRAIO 2016, GIORNATA MONDIALE DELLA SINDROME DI ASPERGER

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger,  Mondo Aspie ha corso una ultramaratona sulla sabbia di 50 km.DSCN0002 - Copia

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Autismo talenti: Ulysse Delsaux, un pilota determinato

ulysse delsaux pilota autismoUlysse Delsaux: Correre è più di una passione

Le corse lo hanno aiutato a superare una forma di autismo. Debutterà nel programma Nexteer Road To Daytona.

Fresco del suo primo podio in NASCAR Whelen Euro Series al Tours Speedway, il 17enne Ulysse Delsaux, pilota del NWES Drivers Development Program, farà il suo debutto in Pro Late Model oggi negli Stati Uniti al New Smyrna Speedway, grazie al programma Nexteer Road To Daytona.

Correre per Ulysse non è solo una passione e un obiettivo, ma molto di più.

Delsaux, a cui hanno diagnosticato una forma di autismo nei primi anni di vita, non ha parlato fino all’età di 5 anni e la sua situazione lo ha tenuto fuori dal sistema scolastico. Sono state le corse – insieme agli sforzi continui dei genitori per fornirgli un’istruzione e supportarlo nel realizzare i suoi sogni – ad aiutarlo a fare grandi progressi nella vita, per diventare il giovane sorridente che è oggi alla soglia dei diciotto anni.

“Correre è la mia vita,” ha detto il nativo di Troyes, France. “E’ la dimostrazione che non ci sono ostacoli che non si possano superare lavorando sodo, con passione e determinazione. Con tanto impegno e un sogno da inseguire, si possono fare tante, tante cose.”

Ulysse ha scoperto la sua passione per il motorsport all’età di sette anni e ha immediatamente profuso tutte le sue energie nel karting, per fare il suo debutto in gara a nove anni nel campionato Minikart dell’Ile-De-France. La NASCAR è entrata nella sua vita cinque anni più tardi ed è stato amore a prima vista, perché ha iniziato a sognare una carriera nelle stock-car e ha eletto Jeff Gordon a suo idolo.

Delsaux è entrato nel NWES Drivers Development Program poco dopo, facendo esperienza al volante di una vettura della NASCAR Whelen Euro Series in test mirati e debuttando nella NASCAR americana al Bowman Gray Stadium tra le Stadium Stocks e le Street Stocks nell’estate del 2013. Appena compiuti 16 anni, Ulysse ha messo nel mirino la Divisione ELIT E2 della NASCAR Whelen Euro Series 2014: nella sua prima stagione completa in NASCAR, ha chiuso nono in classifica e quinto nella Rookie Cup, facendo segnare la sua prima top-5 nelle Semi Finali di Magione e altre tre top-10 in 12 gare.

ulysse pilota autisticoCon così tanta passione e impegno da parte sua e di tutta la famiglia, i progressi non sono mancati fuori e dentro la vettura nel 2015: in giugno al Tours Speedway, Delsaux è stato uno dei piloti più veloci in pista nelle due divisioni ed è salito sul secondo gradino del podio per la prima volta in carriera. Si è goduto una meritatissima celebrazione a base di champagne e ha sorriso mentre lo intervistavano davanti a una tribuna gremita, per il suo orgoglio e la gioia dei suoi genitori.

“Sto mettendo tutto me stesso per migliorarmi e progredire nell’interazione con il team, con il mio crew chief e il mio spotter. Voglio stare costantemente nella top-5 e diventare un punto di riferimento per il team,” ha detto Ulysse riguardo alla parte finale della stagione.

“Essere coinvolto nelle corse fin da quando era molto piccolo lo ha aiutato tantissimo a farsi strada nella vita,” ha continuato Emmanuel Delsaux, il padre di Ulysse. “Ha contribuito in modo significativo a farne la persona splendida che è oggi.”

Prima di concentrarsi sulle Semi Finali della NASCAR Whelen Euro Series, che si terranno a Magione  il 12-13 settembre, Delsaux farà il suo debutto in Pro Late Model nella NASCAR Whelen All American Series al New Smyrna Speedway sabato 15 agosto.

“Adoro la NASCAR e gli Stati Uniti e voglio fare del mio meglio per dimostrare a tutta la NASCAR che posso essere un ottimo pilota in Europa quanto in America,” ha concluso Ulysse.

L’obiettivo principale del weekend è accumulare maggiore esperienza per preparare i playoff della EuroNASCAR e chiudere la stagione nella top-5 della Divisione ELITE 2, ma anche ritornare negli USA a febbraio per correre sul mezzo miglio della Florida durante le Speedweeks nella NASCAR K&N Pro Series e inseguire il titolo 2016 della NASCAR Whelen Euro Series.

Fonte: hometracks.nascar.com

Autismo e lavoro: Alan e il vivaio di piante carnivore

alan vivaistaBretagna. Alan Ripaud,21 anni,  vivaista con la sindrome di Asperger dopo un percorso scolastico caotico ha deciso di dedicarsi interamente alla sua passione: le piante carnivore. Alan sta creato un’impresa sfruttando la sua grande conoscenza sulle piante e la loro fisiologia. E’ infatti un esperto in materia. Difficile immaginare che Alan sia autistico, la sindrome di Asperger gli è stata diagnosticata all’età di 10 anni. A causa della sua ” diversità ” ha rischiato di rimanere isolato, ma grazie all’aiuto di sua mamma e spinto dalla sua passione è riuscito a veicolare le sue energie intorno a un progetto. Un vivaio di piante carnivore e ornamentali concepito per lui che alan autismo e lavoro.jpg 1si adatta ai suo ritmo di lavoro e alla sua capacità di concentrazione.

 

Autismo: ” Tutto puo’ succedere e la sindrome di Asperger spiegata male

tutto puo' succedere aspergerEstratto dal sito ” Spazio Asperger “

“Tutto puó succedere”. Eccetto spiegare male la Sindrome di Asperger.

Non si puó far dare ad uno specialista, in una fiction in prima serata su rete nazionale, una spiegazione cosí errata e fuorviante della Sindrome di Asperger.

“Tutto puó succedere” é una fiction televisiva trasmessa dalle reti Rai ed é un remake di “Parenthood”. Ma quando si introduce un argomento cosí poco conosciuto e cosí importante come la Sindrome di Asperger bisogna essere molto cauti……

Non si puó e non si deve diffondere un´immagine superficiale o frammentaria attraverso una serie televisiva che entrerá, volente o nolente, nell´immaginario collettivo dell´italiano medio. Parlo dell´italiano che non ha a che fare con professionisti, psichiatri, psicologi, educatori e che forse nella sua vita si troverá magari piú spesso di quanto si creda a frequentare una persona Asperger senza avere la necessaria informazione commettendo anche inconsapevolmente dei danni incalcolabili. Il bambino Asperger in questione, di nome Max, figlio di Alessandro e Cristina, viene presentato seguendo alcune caratteristiche come l´interesse specifico per i trenini e gli insetti, disinteresse verso lo sport, apparentemente apatico e con lo sguardo privo di ogni contatto visivo……

Ma la cosa piú grave e sulla quale proprio non possiamo passarci sopra sono le parole dello specialista invitato a produrre una diagnosi: “…non esiste una cura per la Sindrome di Asperger, nel senso che é una sindrome di cui soffrirá per sempre”. La Sindrome di Asperger non si cura perché non é una malattia, ma una condizione neurologica. E di Asperger non si soffre. Come recita il piú grande esperto mondiale sulla Sindrome di Asperger, il dottor Tony Attwood, “gli Asperger non soffrono per la Sindrome, ma per coloro che non li accettano per come sono o per come interpretano il mondo attorno a loro”…….

Non vi é alcun accenno alla terapia ABA e alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) che hanno contribuito a dare a tanti bambini tanto aiuto, supporto e consapevolezza dei propri punti di forza, autonomia e regole………

C´é ancora molta confusione e molta paura quando si parla di autismo e di disturbo pervasivo dello sviluppo.

Non é detto che tutti gli Asperger non mantengano un contatto visivo, non é vero che abbiano mancanza di empatia, non é vero che siano tutti geni come si dice, non é vero che non sentano il bisogno di stringere amicizia.

Qui l’articolo completo di Barbara Trenca pubblicato da Spazio Asperger

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=362-tutto-puo-succedere-eccetto-spiegare-male-la-sindrome-di-asperger

 

Stati Uniti: Il tasso di autismo continua ad aumentare, colpisce 1 bambino su 45

autismo 1 su 45Novembre 2015. L’autismo è stato ridefinito e oramai comprende un quadro di sintomi piu’ ampio e articolato.

1 bambino su 45 negli Stati Uniti è autistico, nel 2014 quasi il doppio del tasso del periodo 2011-2013, secondo un recente censimento. Come si spiega un tale aumento ? Questa incidenza  significativa è dovuta ad una ridefinizione dell’autismo e al cambiamento della metodologia.

Le ultime statistiche dei Centri Federali di controllo e prevenzione delle malattie (CDC) pubblicate venerdi’ mostrano che il 2,24% dei bambini americani sono stati diagnosticati autistici nel 2014. Sul periodo 2011-2013, rappresentavano l’1,25% dei bambini americani (1 su 80).

” Dei cambiamenti importanti si sono verificati  nel modo di porre domande ” per diagnosticare questa sindrome di origine multifattoriale e in gran parte genetica, spiega Katie Walton, specialista in autismo dell’università dell’Ohio (nord).

Triplicata la prevalenza dei casi di autismo negli ultimi 10 anni

” I disturbi dello spettro autistico (DSA) inglobano ora dei sintomi molto piu’ ampi rispetto a quelli che venivano attribuiti all’autismo in passato e quindi penso che ( queste cifre ) racchiudano un grande numero di bambini che precedentemente hanno ricevuto una diagnosi diversa “, prosegue la ricercatrice che non ha partecipato al sondaggio dei CDC.

Nel sondaggio,  che ha coinvolto 11.000 genitori, l’autismo non figurava nella lista delle 10 malattie passate in rassegna. Ai genitori è stato chiesto se il loro bambini avesse sofferto di un handicap intellettuale. In caso di risposta positiva, abbiamo poi chiesto loro se fossero stati diagnosticati nei bambini disturbi dello spettro autistico o un altra forma di ritardo dello sviluppo.

La prevalenza dei casi di autismo negli Stati Uniti  è passata da 1 su 5000 nel 1975 a uno su 150 nel 2002 e 1 su 68 nel 2012, ossia, è triplicata negli ultimi 10 anni.

L’autismo si verifica insieme ad altri disturbi

” Questo incremento potrebbe essere dovuto ad una riclassificazione della diagnosi dei disturbi neurologici nella maggior parte dei bambini, piuttosto che a vera e propria  esplosione di nuovi casi di autismo “, hanno cocluso dopo aver analizzato per undici anni  i dati dei bambini registrati nei programmi di educazione specializzata.

Alla domanda circa le ultime cifre dei CDC, l’autore principale dello studio Santohosh Girirajan, stima che il nuovo approccio  dei CDC costituisce un miglioramento .

” Sempre piu’ persone vengono diagnosticate perchè l’autismo sopraggiunge insieme ad altri disturbi, ha spiegato. L’autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo che manifesta in particolare difficoltà nelle interazioni sociali e nella comunicazione. Appare nella prima infanzia e persiste in età adulta.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, Lesechos.fr

Autismo talenti: Tania, 15 anni, artista e Asperger

Tania artista e sirenetta AspergerTania è nata sull’isola della Riunione, ma la sua famiglia si è dovuta trasferire per avvicinarsi alle strutture adeguate alla sua diversità. Tania ha pubblicato un libro di favole: Sirena e la città misteriosa dove condivide il suo universo visivo. In un messaggio inviato al sito, la mamma testimonia lo sbocciare di Tania nella creazione artistica. Un percorso che continua con il lancio del sito: t-extra-ordinaire.com , spazio d’espressione offerto alle persone “differenti “.

” Io, Tania, una bambina detta” diversa ” . Ho 15 anni e sono una ragazza EXTRA ma non ORDINARIA. In breve, io non sono come tutti gli altri, e fin da piccola mi sentivo in un altro mondo…come nessun altro, con tante difficoltà per comunicare e per farmi capire. Allora per non perdermi mi sono rifugiata nel mondo della fantasia e del disegno e i miei unici amici ( o quasi ) erano gli animali ….Allora, disegno, disegno, disegno…. delle sirene, il mondo del mare, un altro mondo che mi circonda dove la parola non è necessaria e la bellezza del mare e dei suoi abitanti è magica…è sempre stato il mio mondo, sono nata alla Riunione e l’oceano che circonda la mia bella isola è una parte di me.  ”

Tania libro Sirenetta

Tania si esprime attraverso l’arte. Ed è con orgoglio che la vediamo prendere fiducia in se stessa e guadagnare il suo posto. Tania vuole portare una testimonianza attraverso la sua associazione : non bisogna scoraggiarsi, è possibile realizzare un progetto se si ha la determinazione e un supporto. T- Extra-Ordinarie è stata creata per aiutare le persone differenti a trovare la sicurezza in se stessi e per rivelare il loro potenziale attraverso creazioni artistiche.

La pagina FB di Tania e T. Extra-Ordinaire

Il sito : T. Extra-ordinaire

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : reunionnaisdumonde