Autismo Italia: Autistico scambiato per spacciatore viene sedato e sottoposto a ricerca di ovuli di droga nello stomaco

O5/10/2012 . INCREDIBILE. Un diciannovenne, figlio di immigrati africani, è stato portato al pronto soccorso per degli esami. L’episodio vicino alle ex cartiere Il ragazzo non parlava ed era molto agitato: è stato sottoposto a ricerca di ovuli nello stomaco.

Verona. Giovane autistico si allontana dalla madre e perde l’orientamento. Per sua sfortuna finisce nell’area delle ex Cartiere e viene intercettato da una pattuglia della polizia. E visto che il ragazzo è di colore, non parla ma si agita, e parecchio, dimenandosi e cercando di andarsene, viene allertata un’ambulanza e il «sospetto» finisce al pronto soccorso dove viene sottoposto ad esami per la ricerca di stupefacenti nell’intestino.  Solo in ospedale qualcuno si accorge che è autistico e, finalmente, vengono rintracciati i genitori che, nel frattempo, hanno passato la mezz’ora peggiore della loro vita. Protagonista di questa vicenda dagli aspetti paradossali, ma emblematica delle difficoltà dei malati (e delle loro famiglie) di autismo, Pierre, 19 anni, figlio di uno psicologo della Costa D’Avorio, Valentino, e di una casalinga nata in Camerun, Giovanna. La coppia vive in Italia da oltre trent’anni. Lui si è laureato a Roma all’università Salesiana e lei, che studiava Medicina nello stesso ateneo, ha interrotto gli studi dopo il matrimonio. Dalla loro unione sono nati quattro figli. Pierre è il secondogenito. L’episodio risale a una quindicina di giorni fa, nella zona di Stradone Santa Lucia. «Eravamo andati a fare la spesa in un supermercato», racconta la signora Giovanna, «e, come sempre, Pierre era con me. È un posto che conosciamo da tempo. A un certo punto, come aveva fatto anche altre volte, Pierre va in bagno. In questo è autonomo perchè conosce la strada. Terminata la spesa siamo andati alla fermata dell’autobus per tornare a casa. Pierre dice di voler tornare in bagno e io lo seguo, ma più lentamente perchè ho tutte le borse della spesa con me. Ma tanto basta che lui prenda una strada sbagliata». Per una persona autistica perdere i riferimenti ambientali equivale a un dramma. Infilare una porta anziché un’altra, o una traversa, cambiare itinerario, sia pure di poco, diventa quasi una situazione disperata. Ed è quel che accade. «L’ho perso di vita, probabilmente perchè lui aveva infilato un’altra strada», continua la signora Giovanna. «Mi sono messa a urlare per chiamarlo e sono andata a cercarlo verso la Fiera. Lui, invece, era scappato verso l’hotel Leon D’Oro e forse ha attraversato di corsa viale Piave. Poteva succedere un disastro». È la signora Giovanna a chiamare il 113 per far cercare il figlio. Ma nel frattempo qualcuno ha già chiamato la polizia e ha allertato il 118 Verona Emergenza. La zona dove Pierre ha avuto la disavventura di finire la sua corsa è l’area ormai smantellata delle ex cartiere, noto ritrovo di spacciatori. Pierre, che si agita, tenta di scappar via, non risponde alle domande, suscita dei sospetti. E viene portato al pronto soccorso di Borgo Trento dove viene sedato e sottoposto ad esami radiologici per la ricerca di ovuli nello stomaco. Ma poi l’equivoco si chiarisce. «Io però non capisco come possa essere accaduta una cosa del genere», aggiunge sconsolato il papà di Pierre. «Il ragazzo è registrato con le impronte digitali, come quasi tutti gli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. A parte che tutti i miei figli sono nati in Italia, comunque sono tutti iscritti sul mio permesso di soggiorno. Insomma, sono tutti facilmente riconoscibili dal punto di vista anagrafico». «Capisco che chi s’è trovato davanti un ragazzo agitato, che non dice una parola e che tenta di scappare può capire una cosa per un’altra», prosegue la mamma. «Questo la dice lunga di quanto la gente fatichi a riconoscere e a comprendere una malattia come l’autismo. Però sottoporlo a quegli esami, sinceramente mi è sembrato esagerato. Non potevano, prima, fare qualche ricerca? Sarebbe salato fuori, tramite le impronte digitali, chi era. Per Pierre è stato uno choc. Spero che questa storia serva almeno ad aprire uno squarcio sulle difficoltà quotidiane che affrontano le famiglie che hanno in casa una persona affetta da autismo».

Fonte: L’Arena.it

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Autismo: Un libro denuncia lo scandalo

Con la speranza che venga pubblicato presto un libro che tratta tutte le schifezze che riguardano l’autismo in Italia.

Il Dr Pierre Sans sta redigendo un libro dal titolo, “Autismi: uno scandalo francese”. Nel libro descrive le differenti forme di autismo:”dall’Asperger dalla memoria favolosa, soprattutto nell’ambito della matematica”, fino ai casi di grave deficit intellettuale (anche con assenza di linguaggio), per arrivare a denunciare la grave situazione in cui si trovano le persone con questo disabilità.

In Francia, l’autismo è considerato come una malattia mentale, mentre nel resto del mondo è definito come una disabilità rieducabile ed adattabile alla società, e la cosa va nei due sensi perchè anche la società deve adattarsi all’autismo”.

Pierre Sans denuncia il dominio della corrente psicanalitica (specialmente lacaniana) sulla psichiatria francese: “Per spiegare l’autismo questa corrente difende una teoria abbandonata da tutto il mondo da piu’ di 20 anni…Tranne la Francia ! Questa teoria afferma che l’autismo è dovuto ad una cattiva condizione educativa del bambino provocata da una madre fusionale, castratrice, che nega il padre. Il realtà le ricerche hanno dimostrato che l’autismo è dovuto a due fattori: sia che si tratti di predisposizioni o di vulnerabilità ereditarie , oppure che la causa risieda nell’ambiente (transito intestinale, effetti di una vaccinazione, metalli pesanti…), in tutti i casi lo stato dell’arte in Francia, è che le persone autistiche sono oggetto di segregazione, che si traduce in forme d’isolamento sociale”.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Midilibre.fr

Sempre di corsa per la Sindrome di Asperger

Sempre di corsa per l’autismo e la Sindrome di Asperger, 14 km da percorrere tra colline e vigneti, una competizione resa ancora piu’ suggestiva da un accenno di giornata autunnale.

Testo sulla maglietta: Non sono maleducato. Ho la Sindrome di Asperger. E invece la tua scusa qual’e?

Autismo: Ragazzo autistico escluso dal college con l’aiuto della polizia

Francia, Settembre 2012

Dei poliziotti, chiamati dalla preside del college di Lione (Rodano), hanno obbligato un ragazzino autistico ad uscire dalla scuola che frequentava, nonostante fin dall’inizio la sua scolarizzazione sembrava non avere problemi.

Il ragazzo di 13 anni, che ha le competenze accademiche per seguire i corsi nell’istituto  con l’aiuto di un ausiliario alla vita scolastica, è stato diretto dalla Casa Dipartimentale delle persone handicappate (MDPH) verso un Istituto Medico-Educativo (IME), sotto la pressione della Pubblica Istruzione.

Il padre del ragazzo parla di questo triste episodio:

” Ero con Tim stamattina alle 10 a scuola. Siamo stati ricevuti dalla preside e 2 poliziotti in borghese. Ci hanno chiesto di uscire, e io mi sono rifiutato perchè Tim non è registrato da nessuna parte ed il suo posto è li. Poi ho chiesto un documento scritto, e dopo un rifiuto, ho comunicato che avrei lasciato l’istituto solo con l’uso della forza ( senza buttarmi al suolo), e non avrei forzato mio figlio a lasciare la scuola. Ho detto che qualcuno doveva assumersi delle responsabilità. Nel frattempo Tim si è diretto verso la sua classe, seguito dal suo sostegno, e quando ci hanno chiesto di uscire si è buttato per terra. Il sostegno ammirevolmente è riuscito a calmarlo e a farlo sedere nell’atrio della scuola con l’aiuto di alcune schede di lavoro. Un gionalista freelance del Progrès ha assistito alla scena e subito dopo ho avuto un colloquio con lui. Quando ho visto che Tim aveva accettato di uscire tranquillamente, l’ho accompagnato con i due poliziotti che ci seguivano ! Gli allievi e i professori sono scioccati “.

La madre del ragazzo ha iniziato uno sciopero della fame per far valere i suoi diritti.

Firmate la petizione a favore di  Tim, per aiutarlo a  tornare a scuola, Grazie !http://www.petitions24.net/aider_timothee_adolescent_autiste_exclu_de_son_college

Per saperne di piu’, e per seguire la storia di Tim qui trovate il blog della sua famiglia: http://sauvertimothee.blog.lemonde.fr/ Questo blog ospitato sulla piattaforma del giornale Le Monde è sparito misteriosamente.

Potete quindi ritrovare la storia di Tim in questo nuovo blog: http://timautiste.overblog.com/nouveau-blog-pour-sauver-timothee

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, Actu-droitsenfant.over-blog.com

Autismo e psicanalisi in Francia: Pubblicata una “Lista nera” delle formazioni non conformi che riguardano l’autismo

 

Vietare i finanziamenti pubblici alle formazioni non riconosciute

Un gruppo di genitori, ricercatori, presidenti di associazioni, riuniti nel “KOllectif du 7 janvier”, hanno pubblicato una “lista nera” delle formazioni sull’autismo. Secondo gli autori di questa lista, i seminari non sono conformi alle raccomandazioni dell’Alta Autorità per la Salute ( HAS) . Il riferimento alla psicanalisi negli stages, nei corsi e nelle sessioni non corrisponde alle conclusioni della HAS che sostiene un approccio multidisciplinare all’autismo.

Il  Kollectif du 7 janvier afferma: “che non è accettabile continuare a diffondere pratiche obsolete e inefficaci”. Le formazioni proposte hanno titoli espliciti che si riferiscono alla psicanalisi  oppure che associano l’autismo alle psicosi oppure, un seminario strano dal titolo” La vasca da giochi, pozzanghera terapeutica”.

 “Vietare i finanziamenti pubblici alle formazioni non riconosciute”

Il Kollectif du 7 Janvier chiede ai poteri pubblici di non finanziare piu’ questi organismi che rifiutano di conformarsi alle raccomandazioni della HAS. Università, agenzie regionali della salute (ARS), comuni, consigli generali , apportano a volte sostegni finanziari alle organizzazione di queste formazioni. I firmatari chiedono che questi finanziamenti cessino. Il Kollectif du 7 Janvier  è stato creato all’inizio dell’anno 2012 nella continuità del film “Il Muro” della realizzatrice Sophie Robert. Il film denuncia il ricorso alla psicanalisi nel trattamento dei bambini autistici.

La “Lista nera” :

  1. 08 Septembre ; Forum pour un abord clinique de l’autisme, Dijon. (Forum per un approccio clinico dell’autismo, Associazione Causa Freudiana di Bourgognè Franche-Comté).
  2. 10-13 septembre 2012: “Autisme et psychose“, Montpellier, Vannes. FARE. Autismo e psicosi, Contenuto tematico, la logica della struttura Freud e Lacan, l’approccio anglosassone Klein e Winnicott, etc,etc,
  3. 10-14 septembre 2012 et tous les deux mois: DU autisme, Université Paris Diderot. Dell’autismo, autismo e psicosi,etc,etc,
  4. 15 Septembre : Forum “Ecouter les autistes” pour un abord clinique de l’autisme Rennes. Ascoltare gli autistici per un approccio clinico dell’autismo.
  5. 17-19 septembre 2012 -“Autisme et psychoses“, Labege. CEPFOR. Autismo e psicosi.
  6. 22 Septembre: Journée scientifique “psychanalyse et autisme“, Paris. Psicanalisi e autismo.
  7. 24-28 septembre 2012 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte niveau I“, Paris. Autismo e piscosi nel bambino, nell’adolescente e l’adulto  livello I.
  8. 29 Septembre: Colloque interdisciplinaire “Quelque chose à dire. Discours croisés à propos de l’autisme“, Grenoble. Qualche cosa da dire. Discorso incrociato sull’autismo.
  9. 01-05 octobre 2012: « De l’autisme à la psychose», Ivry. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Dall’autismo alla psicosi.
  10. 1-5 octobre 2012: Corps et autisme, Salies-de-bearn. PACEI.  Corpi e autismo
  11. 6-7 Octobre : Journées de l’ECF : autisme et psychanalyse, Paris. Autismo e psicanalisi.
  12. 8-12 Octobre 2012 -“La personne autiste, mieux la connaitre, la soigner, l’accompagner”, Paris. REPERES http://reperes.perso.neuf.fr/pages/97pag.html La persona autistica, conoscerla meglio, curarla e accompagnarla.
  13. 21-25 octobre 2012- Association “Psychasoc” : Institut Européen de psychanalyse et travail social. La prise en compte des autistes dans le travail social, Montpellier. Istituto europeo di psicanalisi e lavoro sociale, La presa in carico degli autistici nel lavoro sociale .
  14. 29-31 octobre 2012: Le packing et les thérapies d’enveloppement, Paris. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Il packing e le terapie d’impacchettamento, Sindacato Nazionale dell’unione dei psicomotricisti .
  15. 12-16 Novembre 2012: “Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte, niveau II“, La Rochelle CERF Autismo e psicosi nel bambino, nell’adolescente e nell’adulto , Livello II.
  16. 19-23 novembre 2012: “L’autisme entre psychopathologie et handicap“, Angers. INFIPP  L’autismo tra psicanalisi e disabilità.
  17. Janvier 2013 (sur 3 ans): États autistiques et défenses autistiques, in Formation à la Psychothérapie Psychanalytique de l’Enfant et de l’Adolescent, Paris. FPPEA (Féderation Française de Psychothérapie Psychanalytique de l’Enfant et l’Adolescent).  Stati autistici e difesa autistica (Federazione Francese di psicoterapia psicanalitica del bambino e dell’adolescente ).
  18. 21-25 janvier 2013: “Formation en sciences humaines cliniques autisme” –  Université Paris Diderot , Formazione in scienze umane cliniche autismo
  19. 8-9 fevrier : journées de la CIPPA : “Autismes et psychanalyse“, Paris. Autismo e psicanalisi.
  20. 14-16 février et 3-6 avril 2013: Troubles du spectre autistique et troubles envahissant du développement, Bordeaux. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens).  Disturbi dello spettro autistico e disturbi pervasivi dello sviluppo.
  21. 29 mars et 12 avril 2013 – Approche clinique de l’autisme et médiations thérapeutiques en institution, Université Lumière, Lyon 2.  Approccio clinico dell’autismo e mediazioni terapeutiche nell’istituzione.
  22. 3-5 avril 2013 et 24-25 octobre 2013 : « Les aires de jeu thérapeutique – élaboration et mise en place» SOFOR Sud Ouest Formation Recherche.  Le aree da gioco terapeutiche elaborazione e messa in atto
  23. 8-12 avril 2013: « atelier conte – stage de sensibilisation » SOFOR Sud Ouest Formation Recherche. Atelier racconti- stage di sensibilizzazione
  24. 8-12 avril 2013: Une approche Psychomotrice de l’Autisme et de la Psychose, Paris. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Psicomotricità un approccio dell’autismo e della psicosi
  25. 13-17 Mai 2013 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte“, Paris. CERF. Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto
  26. 27-31 Mai 2013-“L’approche sensorielle dans l’accompagnement des personnes autistes ou psychotiques“, Paris. CERF. L’approccio sensoriale nell’accompagnamento delle persone autistiche o psicotiche.
  27. 30 mai – 01 juin 2013: La pataugeoire, flaque thérapeutique , Bordeaux. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). La vasca da giochi, pozzanghera terapeutica ( Sindacato nazionale dell’unione dei psicomotricisti).
  28. 3-7 juin 2013: Corps et autisme, Roquebrune-sur-Argens. PACEI. Corpi e autismo
  29. 24-26 juin 2013 : « psychoses infantiles : outils de compréhension et soins », Paris. AFAR. psychoses+infantiles+%3A+outils+de+comprehension+et+soins.html?arbo=763,769,7 91 Psicosi infantili: strumenti di comprensione e cure.
  30. 11-13 septembre 2013: “La spécificité du travail psychothérapeutique auprès des personnes présentant un trouble autistique“. Paris. AFAR. La specificità del lavoro psicoterapeutico nelle persone che presentano un disturbo autistico
  31. 16-20 septembre 2013 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte“, La Rochelle. CERF. Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto.
  32. 07-11 Octobre 2013 -“La personne autiste, mieux la connaitre, la soigner, l’accompagner”, Paris. REPERES La persona autistica, meglio conoscerla, curarla e accompagnarla.
  33. 14-18 octobre 2013: Corps et autisme, Grasse. PACEI. Corpi e autismo.
  34. 18-20 nov 2013- “Autisme“, Labege. CEPFOR. Autismo.
  35. 18 -22 Novembre 2013: “Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte, niveau II“, La Rochelle CERF Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto livello II.
  36. 25-28 novembre 2013 : « deux ateliers à médiation corporelle – initiation – le travail avec l’eau en pataugeoire et la technique du pack ». SOFOR Sud Ouest Formation Recherche.  Laboratorio a mediazione corporale- iniziazione – il lavoro con l’acqua nella vasca e la tecnica del packing.
  37. 25-29 novembre 2013-“Les médiations thérapeutiques et l’approche corporelle avec les enfants et adolescents autistes”, Paris. AFAR. Le mediazioni terapeutiche e l’approccio corporale con i bambini e gli adolescenti autistici.
  38. 16-18 decembre 2013: “Emergence du langage : approche psychothérapeutique”, Paris. AFAR. Emergenza del linguaggio: approccio psicoterapeutico.
  39. Dates non spécifiées- DU autisme infantile et troubles apparentés, Université Lille 2 . Dall’autismo infantile ai disturbi imparentati.

Vincent Lochmann

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Vivre FM.com

Autismo Italia: Sei autistico ? Non puoi giocare nel parco insieme agli altri bambini !

«Non può giocare con gli altri»  Bimbo autistico cacciato dal parco

La denuncia della madre del piccolo di nove anni: «Le mamme degli altri bambini lo hanno insultato»
Il padre: «E a scuola gli hanno vietato la recita»

Come in tutte le belle giornate d’agosto anche domenica scorsa la signora Anna si è svegliata di buon ora, ha preparato la colazione ai suoi tre figli, li ha vestiti e ha pensato a come far trascorrere loro una domenica di svago. Il più piccolo, 9 anni, affetto da autismo, ama l’aria aperta ed è così Anna che ha deciso: tutti al parco, destinazione villa comunale, quella di Ariano Irpino, la cittadina dove la signora vive col marito. Non pensava, da giovane madre 32enne, di doversi scontrare con l’arroganza di altri madri come lei che, dice, «mi hanno praticamente cacciato dal parco insultando mio figlio».

Ecco il racconto di come una tranquilla giornata al parco si è trasformata in un dolore. «Non so quanto ho pianto – spiega Anna – ho portato il mio bambino in villa e una volta entrati ci siamo diretti verso gli scivoli che gli piacciono tanto, finché le altre mamme non ci hanno buttato fuori. Non era la prima volta, fanno come se gli scivoli del parco comunale fossero solo loro». A quanto pare l’esuberanza di Antonio, nome di fantasia del piccolo, non è ben accetta nel parco pubblico. «Mio figlio è un poco nervoso – si schermisce Anna – ha quasi 10 anni. Deve frequentare la quarta il prossimo anno, l’insegnante di sostegno viene e non viene così lui finisce per essere isolato già in classe. Ha bisogno di attenzione e vuole ricevere attenzione dagli altri bambini, ma non per questo posso tenerlo sempre in casa».

La giovane madre capisce che Antonio non è un bambino facile, ma non sopporta i soprusi. «Non mi piace – dice – che gli altri debbano ridere o discriminare le persone con difficoltà. Se i bimbi si spingono e si fanno male, non è colpa di mio figlio. Io ho preferito comunque prenderlo dallo scivolo e portarlo a casa. Gli altri ridono e usano parole malvage. Non capiscono una persona che soffre ed io visto che il paese è piccolo non posso portarlo a una festa, una villa o in piazza per paura che succeda di nuovo».

Antonio vive una vita difficile, circondato dall’affetto dei genitori, dei fratelli e del Centro di riabilitazione Valleluogo, dove dalla mattina alle 9 fino al pomeriggio inoltrato gli viene insegnato a scrivere, a leggere, a usare la forchetta e diventare autosufficiente. Sforzi, e solidarietà, frustrati al parco, ma anche a scuola come ci tiene a precisare il padre. «A fine maggio la maestra ha comunicato a noi genitori che il bambino non avrebbe potuto partecipare alla recita di fine anno. E ho visto come gli altri bambini hanno reagito prendendo in giro il piccolo. Così ho scritto al ministero della Pubblica istruzione e mi hanno risposto dicendo che mi avrebbero ricontattato dopo il 15 agosto per prendere provvedimenti». Visto che non lo è l’autismo, ad Ariano Irpino è stata la discriminazione a diventare una malattia contagiosa.

Fonte: Corriere.it

Autismo: La lettera di un papà

ITALIA 19 LUGLIO 2012
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI MEZZI D’INFORMAZIONE

Immedesimarsi in una persona con Autismo… è praticamente impossibile,  ma anche la più amara delle giornate può avere un altro sapore. Questo vorrei dire a quelle madri e padri che hanno un figlio disabile.
Non riesco più a ricordare cosa significa essere normali, nel linguaggio di quel mondo di cui facevo parte e che oggi non mi vuole, da quando combatto contro lo spettro della patologia dell’autismo  e dell’autismo istituzionale.
Ho cercato in una vita normale di focalizzare lo scopo della mia vita, ma lungo il percorso è successo qualcosa d’inaspettato.
Come posso aiutarti a vedere, ora, figlio mio!? Posso solo sostenerti con le mie spalle per stare in piedi.
Non riesco a ricordare una vacanza, intesa come tale, una festa vissuta come dovrebbe essere vissuta.
Non siamo liberi di frequentare posti e luoghi comuni, a causa anche di una cattiva informazione, per la mancanza di strutture adeguate ad ospitare ed accogliere dei bambini ed i loro genitori.
 
Capita di avere di tanto in tanto un fine settimana positivo e quando arriva lo ricordi come un evento storico.
 
Si continua a parlare  di tagli. La crisi lavorativa e sanitaria colpisce anzitutto e soprattutto anziani e disabili, ma mai chi non ha problemi di natura economica…ed indirettamente o direttamente…anche i genitori degli stessi bambini e/o ragazzi disabili, una situazione che grava sulle famiglie ed aggrava le stesse famiglie, costringendole a sobbarcarsi di spese ABNORMI per una mancanza di servizi dovuti, ma non voluti…((( qualcuno sa dirci perchè?))) .
 
Dal punto di vista sociale, attendiamo da anni una risposta efficiente e soluzioni altrettanto efficaci.
Ci dicono “vedrai tutto si risolverà” ed intanto il tempo passa e per noi che di tempo non ne abbiamo, con lui ((( il tempo))), ogni giorno cresce lo sconforto, perchè non sai che fare… Poichè ogni giorno devi combattere con nuovi problemi legati alla malattia di tuo figlio e ti senti disarmato/a, inerme…e qualche volta ASETTICO.
 
Questo è un mondo che non ci vuole, che ci abbandona a noi stessi , ed in alcuni casi sono gli stessi amici a non comprendere  ed io sono stanco dei troppi rinvii e dico a tutte le istituzioni (((locali e non)))…BASTA…MA BASTA.
Bisogna intervenire SUBITO…come?
Partendo dalla soluzione e non dal problema…ascoltare i genitori… può essere un buon inizio ed applicare le leggi lo è altrettanto…poi occorre cuore e buona volontà.
 
Non posso sicuramente affermare che questo è quello che avrei voluto per i miei figli, pensando ad una famiglia, in questo mondo di squali.
Una vita difficile , dove solo se ti sai difendere con le unghie e con i denti, riesci a sopravvivere, dove il dio denaro la fa da padrone, dove si è perso il rispetto per il proprio simile.
 
Non è facile accettare una malattia, una patologia del proprio figlio, ed allora ti chiedi:
-Perchè proprio a me?
-Cosa ho fatto di male?
-Cosa posso fare?
-Chi mi aiuterà? 
E poi ti rendi conto che è e sarà solo tuo figlio che vivrà una vita difficile, in un mondo che va sempre piu’ di corsa, lasciando indietro chi non è in grado di stare al suo passo…ed in qualche caso anche volutamente abbandonato…poichè considerato un peso dalla comunità.
 
Non ho certo la bacchetta magica per risolvere i problemi, SONO UN GENITORE COME VOI, non ho la ricetta per uscire dal tunnel dell’autismo, MA HO CAPITO COSA SERVE AI MIEI FIGLI, QUALI SONO LE STRATEGIE DA ADOTTARE E PERCHE’.
Ho capito che non è piangendomi addosso, che darò un futuro ai miei figli. Se puoi capire anche tu, che non hai nulla da perdere, se puoi credere di poter dare un futuro  a tuo figlio e a tutti figli dell’autismo, ALLORA SEI GIA’ TRE PASSI AVANTI.
 Ho vissuto parte della mia vita alla ricerca di risoluzioni ai miei problemi, rivolgendomi alle istituzioni, nella speranza che qualcuno con un cuore grande mi prendesse per mano, facendomi uscire dal baratro. Ho vissuto così 2 anni di travaglio cercando risposte a domande dove risposte non c’erano.
Ho perduto del tempo prezioso che  mai nessuno mi restituirà e ancor meno ai miei figli, per accorgermi  che solo un genitore come me può capire lo stato d’animo nel vedere il proprio figlio  autistico….un misto tra angoscia e impotenza,  per scoprire di non poter parlare con nessuno, perdendo ogni contatto con la realtà, con la  vita sociale ed allora si diventa disabili nostro malgrado e nello specifico AUTISTICI.
Ho conosciuto Mara, una mamma ed una donna straordinaria. Ho visto in lei gli occhi di una madre gonfi di dolore per l’autismo di suo figlio,  senza nessuno a cui raccontarlo,  con la consapevolezza di essere SOLA. In lei ho rivisto i stessi miei occhi.
Ho rivisto quegli occhi ritornare alla speranza , a sorridere verso un suo simile,  anche se solo uno sconosciuto e comprendere che insieme è possibile  vincere.
Insieme possiamo fare tanto, insieme possiamo aiutare i nostri figli, scendere dal titanic per risalire sull’arca….non permettere a nessuno di annullarti, noi siamo chi vogliamo essere.
Ma il vero autistico, il vero ostacolo è la politica ed i suoi rappresentanti che si mettono le dita nelle orecchie per non sentire, le mani sugli occhi per non vedere, sulla bocca per non parlare ed in mezzo alle gambe …per farsi cavoli suoi.
Vedendo , anni fa, “rain man” , oggi in una tournè teatrale, pensavo, durante e dopo a cosa avessi fatto se fosse capitato anche a me. Oggi ho 3 figli di cui 2 autistici e mi batto per loro, vivo per loro, morirei per loro.
 Il senso di responsabilità dei genitori con figli autistici è elevatissimo Non possiamo spianare loro la strada, ma  costruire attraverso un duro lavoro una carta stradale con la quale possono orientarsi.
voglio salutarvi dicendovi che questa lettera non è rivolta solo agli orfani di ideali ma si rivolge anche a coloro che vogliono cambiare il modo di guardare all’esistenza.
 
AUTISMO è PER TUTTA LA VITA…MA MAI…CONTRO LA VITA.

Fonte: Romacheverrà.it