Ricerca: Un bambino americano su 2 potrebbe sviluppare una forma di autismo entro il 2025

autismoDicembre 2014 – Una ricercatrice della celebre Università del Massachussets ( MIT ) ha fatto una dichiarazione sorprendente sull’autismo. Secondo lei, un bambino americano su due potrebbe sviluppare una forma di autismo all’orizzonte del 2025.

” Alla velocità di come stanno andando le cose, entro il 2025, un bambino americano su due sarà autistico “. Si è espressa cosi’ durante la presentazione di uno studio sull’utilizzo crescente del Roundup ( un diserbante di cui l’ingrediente attivo è il glifosato) e l’aumento del tasso di autismo, Stephanie Seneff del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

La Dott.ssa Seneff ha redatto numerosi articoli per diverse riviste mediche che trattano i temi delle malattie moderne e gli effetti secondari dei farmaci, delle carenze nutrizionali o ancora l’impatto delle tossine ambientali sulla nostra salute. In questo studio, ha tracciato un parallelo sull’utilizzo del glifosato nelle culture e lo sviluppo dell’autismo. I bambini autistici hanno infatti un accumulo eccessivo di glifosato e carenze minerali dovute agli effetti tossici del diserbante.

Autismo : 1 bambino su 68 negli Stati Uniti

Recentemente è stato verificato da alcune ricerche ed analisi, che il glifosato è presente nel latte materno delle madri americane a livelli pericolosi. Inoltre è oramai noto che i bambini autistici hanno biomarcatori che indicano una concentrazione eccessiva di glifosato nel loro corpo. L’uso del glifosato si è intensificato soprattutto dal 1990 e continua a crescere fino ad oggi. Nel 1975, uno ogni 5.000 bambini nel paese nordamericano era autistico, mentre oggi uno su 68 soffre di disturbi dello spettro autistico. Il glifosato è presente nei prodotti dolcificati a base di sciroppo di mais ( caramelle, soda ) e tutti i prodotti industriali a base di farina di grano.

Il glifosato è responsabile dell’intolleranza al glutine

Non è la prima volta che il Roundup, prodotto dalla Monsanto, si trova al centro di una controversia a causa dei suoi effetti tossici. Alcuni mesi fa, uno studio condotto dalla Dott.ssa Seneff ha dimostrato che l’ingrediente principale del diserbante Roundup, sarebbe responsabile dell’esplosione dei casi di intolleranza al glutine e della celiachia. E’ importante sapere che negli Stati Uniti, la popolazione presenta tassi di glifosato nelle urine 10 volte superiori ai tassi della popolazione europea. In  Francia, uno studio condotto dagli Amici della terra ha mostrato che il diserbante è presente nell’organismo di 3 francesi su 10.

Ti potrebbe anche interessare:

Autismo Stati Uniti: 1 bambino su 68 è autistico

Ricerca: Le 10 sostanze tossiche che favoriscono l’autismo

Tradotto e riadattato dal francese da Mondo Aspie, Fonte: Topsante.com

Autismo: Ice Bucket a ragazzo autistico, nel secchio ci sono urina, feci, saliva e mozziconi (video)

ice bucket urina autismoBAY VILLAGE (OHIO, STATI UNITI) – Un adolescente autistico è stato ricoperto da feci ed urina durante l’Ice Bucket Challenge. E’ accaduto negli Stati Uniti a Bay Village nell’Ohio. Il ragazzo è diventato facile bersaglio di un gruppo di coetanei bulli che hanno gli hanno versato addosso un secchio di pipì, feci, saliva e mozziconi di sigaretta:”Quando abbiamo scoperto quello che era accaduto siamo rimasti inorriditi” ha raccontato la madre che ha presentato una denuncia: “Voglio che i responsabili paghino per aver preso di mira qualcuno che non ha nemmeno capito quello che stava succedendo”ha concluso la donna.

Il video dell’incidente è stato trovato sul cellulare del giovane e la famiglia lo ha reso pubblico. Il filmato mostra il ragazzo in piedi in una strada privata, con indosso solo le mutande. Un secchio gli viene versato addosso. Invece però dell’acqua ghiacciata utilizzata da tutti quelli che stanno aderendo, nel mondo, a questa maratona contro la Sla, c’erano feci, urina, saliva e mozziconi di sigarette. “Era imbarazzato perché non sapeva quello che gli avevano gettato addosso e non voleva che si sapesse”, ha raccontato la mamma aggiungendo: “Hanno messo anche il video su Instagram. Questo è troppo, fa davvero male”.

Un detective del Dipartimento di Polizia di Village Bay ha detto che i ragazzi non hanno fatto uno scherzo ma hanno invece compiuto un crimine. L’indagine è ancora nelle sue fasi iniziali, ma gli investigatori sono convinti di aver individuato gli autori.

I genitori del ragazzo hanno voluto diffondere il video affinché altri genitori possano discutere con i propri figli su come trattare le persone. “E’ incredibile che degli adolescenti possano diventare così cattivi” ha concluso la madre.

Fonte:blitzquotidiano.it

L’autismo: un marchio registrato ?

autismo marchio registratoRiflessioni Asperger.

Nel “piccolo mondo dell’autismo”, come lo chiama Josef Schovanec, non possiamo fare tutto quello che ci pare !

E’ spesso piu’ difficile per me comprendere le regole del mondo dell’autismo, piuttosto che quelle della società e dei neurotipici.

Come ha detto giustamente Jean-Michel Devezeaud ” l’autismo non appartiene ancora agli autistici, ma ci stiamo lavorando”. E’ vero !

Quelli che hanno delle esigenze sono gli autistici e le loro famiglie, ma sono malvisti quelli che si esprimono al di fuori delle associazioni.

Gli Asperger danno molto fastidio perché si esprimono sempre di piu’, e alcuni anche con talento. E si tratterà questi ultimi come “falsi Aspie” perché sono una reale minaccia per le associazioni e la sostenibilità della loro onnipotenza.

Le associazioni possono stare tranquille ! Gli autistici e le loro famiglie non cercano di sorpassarle o prendere il loro posto. Vogliono solo trovare soluzioni reali che possano rispondere alle loro esigenze.

Quando io parlo ” di associazioni “, non faccio di  ” tutta un’ erba un fascio “.

Alcune sono certamente formidabili. Immagino che sono soprattutto quelle che hanno meno accesso alle sovvenzioni. Magari mi sbaglio. Ma ovunque ci sono dei soldi, c’e’ il potere che è come una droga che sale al cervello delle persone che ne entrano in contatto, e le rende differenti, strane… E ancora una volta, non generalizzo, ci sono miliardari e persone ricche di ” gran cuore “e questo è magnifico.

Il mio consiglio agli autistici e alle loro famiglie, è di esprimere cio’ che veramente sentono, senza subire la censura di questa o quell’altra associazione che milita in favore dei propri interessi.

Non sto dicendo che si dovrebbe diffidare di tutte le associazioni, ma dico che bisogna restare con la mente libera, senza condizionamenti, ne pressioni che provengono “dal piccolo mondo dell’autismo “. E non ci si deve sentire in debito o incatenati verso un’associazione. Sono state create per aiutare e senza scopo di lucro, e in teoria non dovrebbero pretendere niente in cambio da parte degli autistici e delle loro famiglie ( a parte la quota annuale ).

josefSono per la libertà di espressione. Come possiamo conoscere i bisogni reali delle persone autistiche e delle loro famiglie se c’e’ una censura e una manipolazione delle domande e dei messaggi di base ?

L’autismo non è un marchio registrato. L’autismo non appartiene a nessuno. Gli autistici sono come sono e conviene collaborare uniti per trovare le migliori soluzioni in modo che possano vivere insieme alle loro famiglie, una vita degna di questo nome.

Ti potrebbe anche interessare su Josef Schovanec :

Sindrome di Asperger: Intervista a Josef Schovanec “L’autismo non deve escludere”

Autismo: Gli Asperger possono essere premi Nobel senza riuscire a dire buongiorno

Autismo: Perchè la sindrome di Asperger affascina la società ?

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Etreautisteaujourdhui , grazie a Marie

Autismo in Emilia Romagna: Importante ordinanza TAR di Bologna

Le prestazioni in materia di autismo vanno effettuate sotto la diretta supervisione di   tar bologna ordinanza autismo ABApersonale dotato di apposita e specifica qualificazione professionale e all’insegna della continuità assistenziale, oltreché condivise e accettate dai genitori. Un’Azienda USL, inoltre, non può disporre di un insindacabile potere discrezionale nell’erogare le prestazioni: lo ha stabilito un’importante Ordinanza recentemente prodotta dal Tribunale di Bologna.

Download “bologna-tribunale-ordinanza-28-10-2013-autismo”

(Fonte Superando.it )

N. R.G. 2887/2013

TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA

Sezione Lavoro

Nella causa iscritta al n. r.g. 2887/2013 promossa da:

XX

XY

RICORRENTE

Contro

AZIENDA USL DI BOLOGNA

RESISTENTE

……………. 

TERZO INTERVENUTO

Il Tribunale di Bologna in composizione monocratica in funzione di Giudice del Lavoro, a scioglimento della riserva osserva quanto segue.

Dalle allegazioni e dalla documentazione depositata dalle parti, è emerso ed è incontestato che XY, nato a Bologna il 02-05-2005, è affetto da Disturbo Pervasivo dello Sviluppo, sindrome meglio nota come Disturbo Autistico, diagnosticato per la prima volta in data 13-09-2007, dall’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Ausl di Bologna.

E’ poi emerso ed è incontestato che le terapie svolte nel periodo successivo presso l’Ausl di Bologna, non hanno dato risultati significativi, e che nel giugno 2010, il bambino è stato portato a Fano, presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera N°3 delle Marche, ove è stata prescritta come necessaria una terapia definita come ABA(Applied Behaviour Analisys), che da quel momento è stata applicata nell’ambito dei programmi di assistenza del Comune di Bologna, dalla dott.ssa …, uno dei massimi esperti di tale metodo terapeutico, presso la scuola materna che il bambino frequentava all’epoca, e presso la famiglia, con l’intervento dei genitori in veste di terapeuti, sotto la supervisione della stessa dott.ssa….

E’ ancora emerso ed è incontestato, che tale metodo terapeutico, nei due anni successivi ha portato a rilevanti progressi, come documentato dal Servizio Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera N°3 delle Marche, nel giugno 2011, e che circa un anno dopo, nel maggio 2012, tale terapia aveva portato ad ulteriori miglioramenti, come certificato dalla stessa l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera N°3 delle Marche, che aveva visitato nuovamente il minore. E’ poi emerso che dal settembre 2012, con l’inizio della scuola elementare, l’obbligo assistenziale del Comune di Bologna è venuto a cessare, a seguito dell’ingresso del minore nella Scuola Elementare, ed al passaggio degli obblighi assistenziali dal Comune all’Ausl, circostanza che ha impedito la prosecuzione della presa in carico diretta del bambino attraverso la dott.ssa …. dal momento che la stessa è consulente del Comune e non dell’Ausl.

E’ ulteriormente emerso che l’Ausl di Bologna ha manifestato la propria indisponibilità alla prosecuzione della terapia con il metodo ABA, probabilmente a causa della mancanza allo stato, di personale qualificato e specializzato in tale terapia comportamentale, ed ha invece proposto metodi terapeutici diversi, con personale non specializzato nel metodo ABA, metodi terapeutici di cui non si conosce la possibile efficacia, nel caso in esame.

E’infine emerso che da quel momento, fino al deposito del ricorso introduttivo del presente giudizio, ed ancora all’udienza del 18-10-2013, l’Ausl di Bologna ha mantenuto tale rifiuto di erogazione della suddetta terapia ABA con personale specializzato ABA, e la suddetta terapia è stata proseguita a cura e spese dei genitori del minore, che hanno continuato ad avvalersi privatamente della dott.ssa …., ed a svolgere direttamente l’attività terapeutica, sotto la supervisione della stessa dott.ssa ….

Tale rifiuto di erogazione della terapia ABA, ha determinato e determina un’interruzione della continuità assistenziale sotto il profilo della metodica assistenziale, e si pone in violazione sostanziale del c.d. PRIA Piano Regionale sull’Autismo della Regione Emilia Romagna, nella parte in cui lo stesso PRIA prevede la condivisione del programma psicoeducativo, cognitivo e comportamentale, nei vari ambiti di vita del bambino, dalla scuola alla famiglia, con continuità presa in carico globale.

Ciò in primis perché il sistema ABA è uno dei tre principali metodi terapeutici indicati dall’Istituto Superiore di Sanità, per il trattamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico, e quindi un metodo validato con sperimentazione scientifica, che può ritenersi trattamento terapeutico ordinario, sperimentato e verificato, rientrante nei compiti e nelle attribuzioni del S.S.N., e non una qualunque terapia sciamanica elaborata e propagandata al di fuori di qualunque sperimentazione o modello scientificamente accertato.

A ciò si aggiunge che il metodo ABA rientra, quale metodo consigliato nelle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, con valenza di Livello Essenziale di Assistenza, soglia minima di prestazioni che deve garantire il S.S.N..

In secondo luogo perché, una volta definito come sopra il metodo ABA, ed accertato nel caso concreto che lo stesso ha prodotto risultati significativi ed importanti sul minore XY, non ha nessun senso logico, né tantomeno terapeutico, avvalersi di un diverso metodo, di cui non si conosce né si è in grado di sapere quali risultati possa dare intrinsecamente, né si conosce o si è in grado di sapere, cosa possa derivare dal mutamento improvviso di metodo terapeutico, mutamento che non deriva da una diversa elaborazione delle metodologie terapeutiche del caso specifico, bensì da una scelta aprioristica e non chiara nella sua progettualità, e che sembra trovare fondamento principalmente nella attuale mancanza di personale specializzato ABA, nell’ambito dei servizi dell’Ausl convenuta.

Sussiste per le ragioni sopra indicate, il fumus boni iuris di parte ricorrente

Sussiste poi, il periculum in mora poiché come evidenziato nella breve narrativa della vicenda storica del minore XY, gli interventi diversi_ dal metodo ABA, non hanno
determinato nessun risultato, ed è logico paventare, per la particolare natura della sindrome artistica, che qualunque interruzione o mutamento non ponderato e meditato di metodi terapeutici, possa portare non solo ad un arresto dei progressi documentati, ma anche ad una regressione e ad un aggravamento, poi difficilmente reversibile.

Ciò posto, osserva da ultimo il Tribunale, che nella memoria difensiva del 30-09-2013, l’Ausl di Bologna, rivedendo parzialmente le proprie scelte operative del caso in esame, aveva elaborato l’avvio in contesto scolastico e domiciliare di intervento individuale diretto sul minore, da parte di Educatore Professionale Specializzato con competenze cognitivo comportamentali, in aggiunta agli insegnanti di sostegno ed ai pedagogisti convenzionati con il Comune di Bologna.

Tale programma, come formalizzato nel documento N°10 di parte convenuta, appare idoneo a realizzare la richiesta tutela cautelare del minore, alla condizione che la figura dell’Educatore Professionale Specializzato, sia ricoperta da persona esperta del metodo ABA, con certificazione BCBA, poiché il minore Xxxxx Xxxxx, per la continuità assistenziale, necessita di una figura di esperto ABA-VB, che continui l’intervento di Workshop a casa ed a scuola, analizzando i comportamenti del bambino all’interno delle specifiche situazioni in cui si trova coinvolto, ed analizzando i comportamenti degli educatori, dei genitori e degli insegnanti con cui il bambino interagisce, al fine di dare a tali figure di Educatori diretti, le indicazioni comportamentali per il loro intervento.

Pertanto, viene ordinato all’Ausl di Bologna, di dare attuazione all’intervento individuale diretto sul minore Xxxxx Xxxxx, come formalizzato nel documento N°10 dell’Ausl convenuta, con impiego di Educatore Professionale Specializzato esperto ABA-VB certificato BCBA, in aggiunta agli insegnanti di sostegno ed ai pedagogisti convenzionati con il Comune di Bologna.

P.Q.M.

Il Giudice del Tribunale di Bologna in funzione di Giudice del Lavoro, ordina all’Ausl di Bologna di dare di dare attuazione all’intervento individuale diretto sul minore Xxxxx Xxxxx, come formalizzato nel documento N°10 dell’Ausl convenuta, con impiego di Educatore Professionale Specializzato esperto ABA-VB certificato BCBA, in aggiunta agli insegnanti di sostegno ed ai pedagogisti convenzionati con il Comune di Bologna.

Si comunichi alle parti costituite.  Bologna 28-10-2013

Il Giudice

Dott. Maurizio Marchesi

Emilia Romagna: Appuntamento 25 ottobre 2013, ricorso collettivo nazionale ore di sostegno

Per tutti i genitori dell’Emilia Romagna, vi ricordo questa importante iniziativa. Mondo Aspie parteciperà. Bologna, Venerdì 25 ottobre 2013 0re 16.00 .  c/o Sala Dentone Palazzo d’Accursio P.zza Maggiore 6

Siamo nuovamente alle porte di un nuovo anno scolastico. Torneremo a bussare alle porte delle Direzioni scolastiche chiedendo riscontro alle parole tanto paventate di DIRITTO SOSTEGNO INTEGRAZIONE. Oramai reduci da due anni di risposte promettenti che non diventano mai realta’ soddisfacenti nè in termini di ore assegnate, nè (tanto meno) in ordine di qualità d’integrazione quest’anno ci rivolgeremo ad uno studio specializzato in diritto scolastico. La strada è quella del ricorso al TAR o ( a discrezione dei… professionisti che ci guideranno) del ricorso per discriminazione alla Magistratura Civile. La possibilita che stiate pensando che dovrebbe essere anche la vostra strada è altissima. Se è cosi’ vorrei che pensaste alla possibilita di aderire ad una causa collettiva. Si puo essere assistiti da piu regioni, da piu province collettivamente dallo stesso studio. CHI vuole aderire? CHI ha gia pensato a come fare? CHI vuol sapere cosa comporta e come muoversi? CHI ha necessita ‘ di informazioni o vorrebbe partecipare? Noi abbiamo due bimbi con autismo e diagnosi di gravita, noi crediamo che la scuola possa e debba fare la sua parte importante, noi crediamo che dopo due anni di promesse sia ora dei fatti.
Per avere tutte le informazioni necessarie sullo studio, sul ricorso collettivo e per qualsiasi domanda vi venga in mente contattatemi qui o ai contatti che trovate sulle informazioni del mio profilo. Non siete e non sarete comunque vincolati a partecipare a nulla e potrete decidere di intraprendere strade differenti, ma se avete anche solo un dubbio sarebbe il momento di esprimerlo ed aiutarsi tutti insieme.
micio.mao.58@facebook.com Santina

Qui la pagina FB dell’iniziativa

ricorso tar  sostegno emilia romagna

Autismo vergogna Italia: Bambino autistico in classe, genitori ritirano i figli dalla scuola

bambino autistico scuolaVia dalla classe con il bimbo autistico: scoppia il caso a Mugnano

23 settembre 2013. Bimbo  autistico in classe, i genitori dei compagni di classe chiedono il cambio di  sezione per i propri figli. La preside si oppone e allora ottengono il nulla  osta per il trasferimento in un altro istituto. Accade a Mugnano di  Napoli dove già sei ragazzi su 20 della scuola elementare ‘Sequino’  sono andati via.   La vicenda scatena polemiche mentre il direttore scolastico regionale, si legge in una nota dell’Ansa,  acquisisce la relazione della dirigente dell’istituto e si dice pronto a inviare  altri docenti di sostegno se servirà a riportare la situazione alla normalità. E  il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza si dice  solidale con la famiglia dell’alunno e con il dirigente scolastico “con il quale  – precisa – ho un appuntamento telefonico domani per approfondimenti”.

“Vogliamo capire meglio quello che è accaduto – ha aggiunto – ma la soluzione  non può essere quella di cambiare sezione perché c’è in classe uno studente  disabile. Questi sono episodi spiacevoli sui quali servirebbe anche un serio  dibattito pubblico perché certi comportamenti danneggiano gli italiani e la  scuola tutta”.

I genitori che hanno chiesto il trasferimento per i propri figli hanno tenuto  a sottolineare che non si tratta di alcuna forma di discriminazione, ma solo di  preoccupazione per le ripercussioni sotto il profilo didattico e la  impossibilità di portare avanti alcuni programmi per effetto della presenza di  uno studente con problemi.

Il direttore scolastico regionale, Diego Bouchè ha precisato  però che “la scuola è integrazione, è vivere tutti insieme e bene ha fatto la  dirigente scolastica a non acconsentire al trasferimento in altre sezioni degli  alunni”, dicendosi anche “disponibile ad autorizzare altri docenti di sostegno  se me ne verrà documentata la necessità, sempre nell’ottica di venire incontro  alle esigenze della scuola”.

In campo scende anche l’associazione ‘Tutti a scuola’,  particolarmente battagliera sul fronte dell’integrazione dei disabili e che nei  giorni scorsi ha sollecitato l’intervento delle istituzioni incontrando, in  piazza Montecitorio, il presidente della Camera, Laura Boldrini. Il pensiero in  questo momento è alla famiglia del ragazzo autistico che sta provando una  “grande sofferenza”. Ma Toni Nocchetti, promotore dell’associazione, si rivolge  anche ai genitori degli alunni andati via. “Non sanno di avere in classe  qualcuno che è una risorsa per i loro ragazzi. Io, che non ho figli disabili, so  quanto possano arricchirsi dal fatto di non essere soli”. Interrogativi anche  sulla preparazione della scuola stessa di fronte a questi problemi: “L’ingresso  di quel ragazzo era stato preparato come sarebbe dovuto essere? Si è fatta una  riunione per far incontrare i genitori e chiarire tutto ? “.

Intanto dal PD di Mugnano arriva la richiesta di dimissioni per il  sindaco: “Giovanni Porcelli – dichiara il partito – conosce  perfettamente l’identità dei responsabili delle pressioni (nella vicenda dei  genitori che hanno chiesto il trasferimento di sezione per i propri piccoli  sarebbe coinvolto anche un politico locale n.d.r.). I nomi girano per tutto il  paese, mentre il sindaco finge di non sapere. Siamo fortemente scettici sulle  capacità di questo sindaco di prendere decisioni forti, soprattutto rispetto  alle persone che lo circondano. Per noi è responsabile, e deve dimettersi.  Vogliamo essere pratici chiediamo urgentemente, nel prossimo consiglio comunale  di giovedì, che venga invitata l’assessore al ramo alla pubblica istruzione Anna  Iacolare a relazionare su quanto è accaduto al fine di prendere provvedimenti  urgenti, una volta conosciuti dettagliatamente i fatti nella loro pienezza. Se  si accertasse l’identità di chi ha influenzato il dirigente scolastico Chieffo,  bisognerà denunciarli prontamente ai Carabinieri. Se non si è capaci di tutelare  nemmeno il dirigente di una scuola elementare di fronte a questo tipo di  pressioni, figuriamoci di fronte a quelle ben più forti legate ai settori  economici più importanti dell’Ente”.

Fonte: Napolitoday.it

Le 30 cose da non dire a un autistico

autismo cosa non direLe 30 cose da non dire a un autistico
1) Ho letto il libro di Temple Grandin ! Ti piacciono le mucche ?
2) Sei veramente autistico oppure hai solo la sindrome di Asperger ?
3) Ho visto Rain Man…
4) Riesci a contare questi stuzzicadenti ?
5) …devi essere molto intelligente
6) Perchè fai cosi’? E’ un comportamento bizzarro ! La gente ti vede sai ?
7) Perchè guardi negli occhi ?
8) Ho pensato che questo libro potrebbe aiutarti: ” Il linguaggio del corpo ”
9) Sei autistico ? Come mi dispiace. Sono veramente triste
10) Hai l’aria cosi’ normale…non l’avrei mai immaginato
11) Nonostante il tuo autismo ti apprezzo
12) Ehi ho sentito dire che la causa dell’autismo potrebbe essere collegata ai vaccini !. Ai geek che si sposano tra geek. Alla troppa TV. A qualche cosa presente nell’acqua. Al mercurio. Ai raggi X. Ai pesticidi. Allo stress. Internet.
13) Hai provato la chelazione? A nuotare con i delfini ? A Cavalcare? Le diete speciali ? La psicoterapia ? Gli abbracci? I farmaci ?
14) Non devi dire ” io sono autistico “, ma piuttosto ” io sono una persona con autismo ”
15) Smettila di muovere cosi’ le mani !
16) Sei ritardato o cosa ?
17) Sono informato sull’autismo, ho visto Sherlock Holmes, Dr House, Bones e The big bang theory
18) Smettila di trovare delle scuse per la tua maleducazione
19) Sei autistico… eppure hai un lavoro come le altre persone!
20) Sei autistico… eppure vai a scuola come gli altri !
21) Gli autistici sono molto vicini a Dio
22) Gli autistici sono cosi’ veri e autentici
23) Non ci credo che sei autistico. Sei intelligente. Socievole. Carino. Simpatico. E hai delle emozioni!
24) Non siamo forse tutti un po’ autistici ?
25) Ma sei sicuro che l’Americans with Disabilities Act (ADA) esiste veramente?
26) Amo gli autistici quasi quanto le persone vere
27) Gli autistici sono cosi’ spirituali
28) Le etichette sono fatte per i barattoli, non per le persone
29) Vedrai che ti rimetterai presto
30) Sei autistico ? Abbracciami e vedrai che andrà tutto bene. Ma perchè non vuoi abbracciarmi?
Vale Love
31) Ti piacciono le ruote ?
32) A cosa pensi quando ti dondoli? Perché ti dondoli?
33) Sei capace di piangere?
34) Hai attacchi di rabbia incontrollati ? Posso tenere i coltelli in cucina oppure è meglio di no ?
Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte FB