Autismo e pattinaggio: un oro per Océane, l’atleta piu’ giovane della storia dei Giochi del Québec

océane bambina autismo sport pattinaggio sul ghiaccio10 Marzo 2014

Océane Rajotte, 6 anni, autistica, nel 2013 è stata l’atleta piu’ giovane ad aver partecipato ai Giochi invernali del Québec.  La piccola vedette del pattinaggio artistico sul ghiaccio, ha vinto la settimana scorsa la medaglia d’oro ai giochi invernali di Drummondville presentati all’Olympia Yvan Cournoyer. Per questa bambina si tratta del secondo titolo di prestigio, dopo la vittoria ai campionati del mondo nel 2013. Il percorso sportivo di Océane è insolito. Durante le prove di pattinaggio di sua sorella Alys, l’allenatrice Lucille Verschaeve si divertiva a prendere in braccio Océane mentre pattinava. Un giorno Lucille ha messo ai piedi della bambina un paio di pattini e incredibilmente ha scoperto che Océan era in grado di eseguire gli esercizi meglio dei bambini della sua età. Océan ha bisogno di sentire ripetere spesso le parole chiave e analizza i movimenti uno per uno. Oggi, all’età di sei anni continua ad evolversi e a migliorare nel pattinaggio sul ghiaccio.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonti: lapresse.ca, lejournalexpress.ca

Autismo: videogiochi e Kinect testati per aiutare i bambini autistici (video)

videogiochi bambini autismoMarzo 2014. A prima vista, sembra l’ora della ricreazione. Ma per questi due bambini autistici di una scuola elementare della periferia di Washington, usare una console di gioco Xbox equipaggiata dalla Kinect fa parte del programma di studio. Ne spiega il perché Lynn Keenan, psicologa comportamentale: “Gli scolari autistici hanno bisogno di un approccio cinestetico. Il fatto di muoversi, di spostare il proprio corpo dà loro sensazioni diverse rispetto a quelle di altre strategie utilizzate finora”. Una delle caratteristiche dell’autismo è la difficoltà di comunicare con gli altri. La Kinect è in grado di rilevare il movimento. I giocatori possono quindi utilizzare i loro corpi, condividere lo stesso spazio e interagire l’uno con l’altro. “Quando giochi con la Kinect è il tuo corpo che entra nel gioco e sei tu che hai il controllo della partita”, dice questo bambino. Lanciata nel 2010 dalla Microsoft, Kinect è stata concepita per gli amatori di videogames. Ma secondo i docenti permette anche di studiare alcuni problemi del comportamento e aiuta la motivazione dei giovani autistici. Spiega questa insegnante: “Alcuni dei nostri allievi che scrivevano appena qualche parola, oggi riescono a redigere interi paragrafi. Pochi studi sono stati fatti sugli effetti benefici del Kinect per gli autistici, ma la sua semplicità ne rende l’uso sempre più popolare. “Invece di spiegare loro che cosa devono fare – dice questa infermiera – cosa che spesso, quando non raggiungono l’obiettivo, crea frustrazioni, con il gioco sanno che cosa fare praticamente, dove si deve andare. Con poche istruzioni, sono in grado di capire come giocare”. Certo, la Kinect non può essere considerata una soluzione miracolosa. Ma almeno ha il merito di offrire a questi bambini momenti preziosi per stare insieme.(Immagini Afp)

Fonti: boursorama.com, notizie.tiscali.it

Autismo e lavoro: La sindrome di Asperger, una caratteristica molto richiesta

bill gates sindrome di AspergerLa sindrome di Asperger è stata a lungo considerata un ostacolo all’ armonioso sviluppo sociale di un bambino. Oggi, questo disturbo dello spettro autistico è diventata una particolarità molto richiesta nel mercato del lavoro.  Anche se viene ancora definita come autismo, Hans Asperger nel lontano 1944 defini’ i bambini con la sindrome di Asperger “piccoli professori” per via della loro capacità di concentrarsi su un unico interesse. Molti di loro che riescono ad incanalare questo dono diventano bambini prodigio.

Secondo Tony Attwood,  il massimo esperto mondiale della sindrome di Asperger, questo disturbo si potrebbe tradurre in “un modo diverso di pensare “, che ha trasformato l’Asperger in una caratteristica molto richiesta, soprattutto nel campo della tecnologia dove l’occhio per il dettaglio è molto apprezzato. Al registra Steven Spielberg hanno diagnosticato la sindrome di Asperger e gli esperti ipotizzano che Bill Gates ha caratteristiche associate a questo disturbo.

“La maggior parte dei grandi progressi nei campi delle scienze e dell’arte sono opera di persone Asperger, da Mozart a Einstein”, dichiara T. Attwood.

Le differenze che si notano tra l’autismo e la sindrome di Asperger sono che di solito non comporta un ritardo nel linguaggio e i sintomi dell’autismo sono meno gravi.

Questo disturbo rafforza le attitudini degli individui verso il linguaggio, la memoria e il livello di intelligenza, quindi i particolari interessi ristretti che a volte diventano ossessivi possono rendere le persone brillanti, come i prodigi conosciuti nel mondo.

Anche se l’origine della sindrome di Asperger resta ancora un mistero, i ricercatori suggeriscono che potrebbe essere collegata ai primi cambiamenti evolutivi nella struttura del cervello, che potrebbero innescare una migrazione anomala delle cellule embrionali durante la fase fetale, secondo il the National Institutes of Health.

La linea sottile tra la Sindrome e il Genio

Uno studio recente condotto su otto ragazzi prodigio, collega la loro genialità con la sindrome di Asperger  e dimostra come l’Asperger potrebbe diventare una caratteristica molto richiesta professionalmente parlando.

Tutti i ragazzi prodigio hanno memorie lavorative eccezionali e punteggi alti in tratti autistici come l’attenzione per il dettaglio.  Inoltre, i bambini intelligenti che diventano professionisti brillanti potrebbero avere qualche caratteristica genetica o abilità apprese che aiutano a mantenere la messa a fuoco senza soffrire dei sintomi che in genere accompagnano i disturbi dello spettro autistico.

Prodigi di oggi

Anche se non ci sono chiari risultati sui personaggi del passato che collegano i geni con la sindrome di Asperger, i ricercatori sostengono che Charles Darwin, Marie Curie e  Carl Sagen  fossero personaggi illustri colpiti da questo disturbo.

Altri prodigi che potrebbero avere questa sindrome sono  Gregory Smith, candidato per quattro volte al Premio Nobel per la Pace che sapeva leggere dall’età di due anni. Michael Kevin Kearney, 10 anni, il piu’ giovane laureato al mondo, Kim Ung-Yong assunto alla NASA da quando aveva sei anni e Saul Aaron Kripke, 10 anni professore ad Harvard.

La sindrome di Asperger è un disturbo misterioso che colpisce le abilità sociali e a volte puo’ innescare alienazione, ma i datori di lavoro che hanno assunto persone Asperger hanno dichiarato che sono altamente produttivi e di successo ed hanno delle caratteristiche molto richieste nel mercato del lavoro.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte:guardianlv.com

Fonti: CNN,The Week, The Sydney Morning Herald, Business Insider, TIME

Autismo: Il robot sociale piu’ brutto del mondo

autismo robot spaventa bambiniFebbraio 2014 . Sembra un giocattolo ma in realtà è un sistema completo di controllo e monitoraggio dei sintomi che presentano i bambini autistici. Gli studenti del Tecnologico di Monterrey a città del Mexico , hanno lanciato un progetto che mira ad eliminare gli ostacoli che incontrano gli specialisti e i genitori dei bambini quando cercano  di osservare i progressi dei bambini con questo disturbo.

Molti saranno divertiti dal suo aspetto, questo robot umanoide è stato ideato come  gioco didattico. Grazie alla sua capacità di movimento è in grado di simulare quasi tutti i movimenti delle braccia umane e della testa.

Secondo la rivista Technology Review, i robot sociali sono indicati nel trattamento dei bambini autistici per via della loro semplicità nell’interazione e per le azioni ripetitive che si possono adattare per soddisfare le esigenze di ogni bambino. I promotori ammettono che il robot non potrà mai sostituire gli specialisti, ma servirà per aiutarli ad analizzare il comportamento per stabilire una diagnosi.

I bambini autistici hanno difficoltà a comunicare con gli adulti e con gli altri bambini, ma in qualche modo riescono a relazionarsi con questi robot. Per questo, è nata l’idea di creare un artefatto che abbia il maggior numero di capacità umane dotato di sensori sensibili al tatto e una telecamera in grado di riconoscere anche i piccoli gesti. Cosi’, il comportamento dei bambini potrà essere visualizzato dalla famiglia e dagli esperti. Le persone coinvolte in questo progetto invieranno le informazioni registrate dal robot ai genitori e ai medici che si occupano del bambino. In questo modo sarà possibile rafforzare le terapie e seguire i bambini anche a casa. L’umanoide è in grado di registrare il numero dei contatti visivi nei bambini.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte spanish.ruvr.ru

Autismo: la giornata tipo di una donna Asperger

giornata aspergerFebbraio 2014 – Anche se questo articolo è presentato in tono umoristico, vivere con un disturbo dello spettro autistico non è molto divertente in sé. Non dobbiamo perdere di vista che l’autismo e le sue manifestazioni sono presenti in tutti i secondi della vita di un individuo, dalla sua infanzia fino all’età adulta.

Il lungo processo di accettazione fatto su di me, mi fa vedere le cose a volte in modo molto divertente rispetto al passato. Ma è importante rendersi conto che se alcuni elementi della giornata di un autistico, di seguito presentati possono assomigliare a quelli di una persona senza autismo, è il fattore dell’intensità che si impone. Intensità degli effetti ossessivi e paralizzanti degli ostacoli all’apparenza insignificanti da affrontare. E soprattutto, intensità emotiva e sensoriale che si manifesta dentro di noi incessantemente.

Quindi, ecco una piccola incursione nel quotidiano di una donna adulta autistica autonoma, da non prendere alla leggera.

La giornata tipo di un’ autistica asperger (aspie)

6:00 : Sveglia, doccia… indossare i vestititi selezionati il giorno prima. Perché tutto si adatti bene, lo devo analizzare con calma in anticipo. Se scelgo male l’abbigliamento saro’ stressata tutto il giorno : troppo vistoso ? Troppi bijoux ( adoro la gioielleria elaborata ) ?.  Trasmettero’ un messaggio sociale che non va ? So per esperienza che non indosso quasi mai la cosa giusta al momento giusto. Opto per il nero, è piu’ passe-partout.

7:42 : Non ho ancora finito. Ma perché diavolo ci metto cosi’ tanto tempo? Pettinatura maldestra e trucco fuori luogo, vestito lungo e disarticolato…mi perdo, quasi dimenticavo il deodorante o il resto… ho la sensazione che arrivero’ in ufficio con una sola lente a contatto.

8:30 : Inizio della giornata di lavoro. Devo ricordarmi di : salutare i miei colleghi quando li incrocio.  Con il viso impassibile e silenzioso fissandoli aspetto che mi salutino, ho provato, ma non mi sembra molto efficace. Pensa a sorridere, cerca di essere amichevole, chiudi la voce monotona dentro la cartella di lavoro, guardali negli occhi, abbastanza, ma non troppo.

8:35 : Verificare nell’agenda Outlook le priorità della giornata. Il mio capo mi affida un lavoro improvviso, è un inferno, ha scombussolato  la mia pianificazione. Non mi piace. Devo rimettere la lista in ordine, trovo letteralmente impossibile lavorare passando dal punto 4 al punto 1,  alla rinfusa. Tutto deve essere elencato e in sequenza. Devo rimettere tutto in ordine per non confondermi. Meno male che è tutto informatizzato. Non devo riscrivere niente, è sufficiente spostare il tutto con un clic di mouse.

10:27 : Passare davanti all’ufficio del mio capo. Mi chiede di allungare un corriere alla vice-direttrice. Veloce, e anche se ho un bisogno urgente di andare al bagno ritorno nel mio ufficio. Devo prendere nota di cio’ che mi ha detto per non dimenticare le direttive. Devo scegliere in quale ordine di priorità devo metterle nella lista. E quindi, devo riaggiornare la lista. Devo farmi un piano, almeno mentale dell’ordine delle azioni che servono per svolgere correttamente il mio compito. L’improvvisazione non è la mia migliore amica.

11:11 : L’ora del pranzo si avvicina. Lo stress e le farfalle nello stomaco incalzano. Dilemma : mangiare insieme ai colleghi e angosciarmi oppure mangiare da sola in ufficio e passare per una selvaggia e angosciarmi lo stesso ? Tutte e due le opzioni non mi piacciono.

12:00 : Scelta finale : mangiare insieme agli altri.  Non dimenticare di integrarti correttamente nella conversazione e cerca di mantenerla, come hai imparato attraverso tentativi ed errori. Soprattutto errori. Non interrompere, guardare le mie interlocutrici mantenendo un tono amichevole, usare un timbro di voce sfumato. I soggetti femminili proposti non mi interessano molto. A cosa servono queste conversazioni ? Ecco, ho ingoiato tutto in 8 minuti senza gustare niente. Ci sono stati dei silenzi e dei disagi dopo alcuni miei interventi… Perché ? Non riesco a capire cosa c’e’ di diverso in me nonostante tutti i miei sforzi per camuffarmi.

13:30 : Che fatica, ho voglia di dormire in ufficio. Durante il pranzo mi sono sforzata troppo. Il sociale, è piu’ stancante del mio lavoro. Devo decomprimermi. Il computer è piu’ rassicurante dei contatti sociali. Inoltre, mi chiedo come mai ci sono stati degli imbarazzi durante il pranzo, quando ho cercato di raccontarmi, come tutti gli altri. Mi sento terribilmente a disagio. E mi è venuta un po’ d’ansia…

13:37 :  Una mia collega mi racconta una barzelletta. Infine, è quello che pensa. Mi chiedo se devo ridere o insultarla. La sua presa in giro non mi piace… vuol dire che sono stupida ? La percezione delle intenzioni degli altri, non rientra nel mio autismo. In ogni caso, non sapendo come reagire, non faccio nulla. Questa mia impassibilità forse le da fastidio, perché percepisco un disagio ma non riesco ad analizzarlo. Altra angoscia che si accumula.

15:00 :  Negoziazione attiva con me stessa : terminare le commissioni a fine giornata oppure rimandarle al giorno dopo ? Ci sono cose che non possono aspettare, mi mancano le offerte speciali della settimana ! E’ peggio, sono ancora ossessionata dall’umorismo della mia collega cosi’ diverso dal mio. Ma che cosa potevo rispondere ? Il mio criceto interiore tira fuori la lingua alitando come un podista poco esperto. La mia batteria interna si sta esaurendo. Le forze mi stanno lasciando.

16:30 : Mi preparo per uscire dall’ufficio : nella borsa non trovo il portachiavi ! Non so perché mi faccio prendere dal panico subito quando una cosa non si trova nel solito posto. Eppure, dal 1979 non ho mai perso niente.

16:45 : Negozio di alimentari. Prima di scendere dalla macchina, devo rivedere mentalmente le mie azioni come un atleta olimpico prima di una competizione. L’ordine degli acquisti, corsia dopo corsia , fare una sequenza logica, Nella fretta, è difficile. Sento le voci  delle conversazioni sovrapposte. La canzone di Céline Dion si sente troppo forte, il mio carrello scricchiola, c’e’ troppa gente che si sposta in tutte le direzioni. Arrivo alla cassa esausta e destabilizzata. So di avere un’aria goffa mentre metto tutti gli articoli sul nastro scorrevole, di cui la metà mi sfugge di mano. La cassiera mi sorride e mi saluta. Codice sociale richiesto : rispondere e guadarla negli occhi. Attenzione : smettere di fissare tutti i codici a barre dei prodotti, perché mi sta guardando con aria interrogativa. Non dimenticare di riverificare per la seconda volta se ho messo la carta di credito nel portafoglio. Se non la trovero’ li la prossima volta, sarà il panico.

17:13 : Pieno di benzina: Rinegoziazione con me stessa per capire se sono in grado di aspettare fino a domani per fare benzina. Impossibile. Scelgo il distributore self-service  meno affollato e piu’ vicino a casa mia. Meno stimoli. Amo i self-service, non devo chiedere niente a nessuno e non sono tenuta a parlare con il pompista, dirgli quanti litri, quanti soldi. Parlare del tempo o altro. Oppure dargli una mancia senza sapere se è corretto oppure no, quanto e come. Mentre faccio rifornimento rivedo i passaggi delle mie azioni e penso alla pompa che magari è difettosa, al gas che fuoriesce, è puo’ darsi che  prendero’ fuoco perché per distrazione forse ho messo il diesel nel mio serbatoio. Un ragazzo appoggia rumorosamente l’erogatore, io salto ed emetto un gridolino.

17:23 : Lasciare la stazione di benzina, dopo aver riverificato per la seconda volta se  la carta di credito e nel portafoglio. Rivedere mentalmente il viaggio di ritorno : procedere nel viale, girare subito a sinistra, prendere il giusto ingresso dell’autostrada. Un conducente distratto rischia di venirmi addosso con la sua macchina.Sono sorpresa e destabilizzata. Lo sorveglio perchè dubito del suo modo di guidare. L’ansia arriva fino alle mie povere ossa. Ma perché le mie giornate devono essere cosi’ complesse ?

17:38 : Finalmente, arrivo a casa. Chiudo la porta dietro di me. Ufff… Ritorno silenziosa, autistica e nel mio mondo famigliare ! Verificare per quattro o cinque volte se la porta è chiusa bene, bloccata  in modo che la mia bolla diventi ermeticamente sigillata a tutte le intrusioni .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: quebec.huffingtonpost.ca

Ricerca: equipe di belgi scopre un nuovo gene collegato all’autismo

ADNP gene autismo ricercaFebbraio 2014 –  Ricercatori belgi scoprono gene dell’autismo

Con l’aiuto delle nuove tecnologie e grazie a una collaborazione internazionale, dei ricercatori del Centrum Medische Genetica d’ Anvers hanno scoperto un nuovo gene di cui le mutazioni possono causare l’autismo e una limitazione delle capacità intellettive.

L’università di Anversa ( UAntwerpen )  indica che  lo studio relativo a questa ricerca è stato pubblicato domenica su Nature Genetics Online. Circa l’1% della popolazione soffre di un disturbo dello spettro autistico che provoca vari problemi comportamentali e talvolta puo’ andare di pari passo con le disabilità intellettive. Si sa poco sulle diverse cause che possono provocare l’autismo, ma esistono delle prove che dimostrano come i fattori genetici possono giocare un ruolo importante nel suo sviluppo.

” Attraverso una nuova tecnologia chiamata ” Next Generation Sequencing ” è possibile svelare il codice del DNA dei nostri 20.000 geni in un solo esperimento “, spiegano i ricercatori. ” Grazie a questa tecnica, numerose mutazioni, ed errori nel DNA sono stati trovati nelle persone autistiche. Tuttavia, è ancora difficile capire l’effetto di queste mutazioni e (saperlo con certezza)  se sono o non sono la causa dell’autismo “.

I ricercatori del Centrum Medische Genetica, hanno analizzato i geni di un piccolo numero di persone autistiche. In un paziente hanno scoperto la mutazione di un gene ADNP ( proteina neuroprotettiva  attività  dipendente ).

Mai prima d’ora, un collegamento era stato scoperto tra le mutazioni di quel gene e l’autismo. Allargando la ricerca su altre persone autistiche, i ricercatori hanno scoperto mutazioni nello stesso gene in altri nove soggetti.

” Le mutazioni dell’ADNP potrebbero essere alla base dell’autismo nello 0,17% dei pazienti e lo renderebbro una delle cause genetiche  piu’ note di questo disturbo”.

Secondo i ricercatori, “Individuando questa nuova mutazione, i medici saranno in grado di rilasciare direttamente una diagnosi ”

Qui la ricerca in Inglese.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte levif.be

Autismo e lavoro: L’esercito israeliano arruola giovani autistici

intelligece israele autismoL’esercito israeliano arruolerà giovani autistici per delicate attività di intelligence.

Un impiego per i giovani autistici è stato studiato dall’esercito israeliano: verranno arruolati per “sfruttare” la loro straordinaria capacità visiva nell’individuare il più impercettibile cambiamento nelle immagini. Chi supererà la selezione potrà accedere alla prestigiosa “Unità 9900”, un corpo di elite dell’intelligence militare.

Compito delle reclute sarà quello di fornire informazioni dettagliate e sensibili ai comandanti sul campo, in base ai dati e alle foto trasmesse dai satelliti israeliani che ruotano intorno alla Terra. L’iniziativa, nata quattro anni fa, viene ora riproposta: il primo autistico ad essere arruolato è stato Zohar Peer, 21 anni, che nel 2010 indossò la divisa, con grande gioia sua e della sua famiglia. I giovani selezionati, nonostante siano “in un punto elevato nello spettro della scala dell’autistmo”, spiegano i responsabili della campagna di arruolamento, scandagliano immagini satellitari di strutture, zone, obiettivi, che vengono proposte da un computer. Il più delle volte si tratta delle stesse foto ma scattate con angolazioni e in momenti diversi. I ragazzi autistici hanno mostrato di essere in grado di cogliere il più piccolo cambiamento, che invece sfugge agli altri commilitoni. “In questo modo – dice un comandante – salvano vite umane”. Durante l’addestramento, che durerà alcuni mesi, verrà loro insegnato come spostarsi in modo indipendente tra la base e la loro casa, in modo da farli sentire il più possibile autonomi e acquisire fiducia nelle proprie possibilità.

Fonte: unionesarda.it

Autismo e lavoro: L’ Atypik, il ristorante animato da giovani Asperger

ristorante gestito da aspergerFebbraio 2014. Da qualche settimana a Grenoble hanno aperto un nuovo ristorante. Si chiama l’Atypik, è non è un ristorante come gli altri. Qui, troviamo un’educatrice cuoca addetta ai fornelli, mentre in sala sono dei giovani autistici ( diagnosticati Asperger ) ad assicurare il servizio e  anche l’aiuto in cucina. Un ristorante solidale che sta funzionando abbastanza bene. Dei volontari e in particolare le mamme sono coinvolte nella vita di questa trattoria.  Un progetto sostenuto dalla Fondazione Orange e che deve il suo dinamismo a Françoise Ayzac, responsabile della struttura e presidente della Compagnie des Ted ( per i disturbi pervasivi del comportamento ). Un’associazione che ha l’obbiettivo di organizzare delle attività che permettano ai giovani autistici di Grenoble di uscire dall’isolamento.  Questo progetto è un esempio di sinergia, la Fondazione si occupa dei finanziamenti per il cibo e le collettività locali rispondono in modo positivo. Un ambiente caloroso, per questo ristorante, quasi sempre pieno che propone una cucina famigliare ed è diventato un luogo di incontro. I membri del club della stampa di Grenoble si incontrano tutti i mesi all’Atypik, e il laboratorio di discussione in lingua inglese dell’attualità è organizzato qui. Questo ristorante è un posto veramente “atipico” da scoprire !

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, fonte: blogfondation.orange.com

18 FEBBRAIO 2014, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA SINDROME DI ASPERGER

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Autismo: bambino Asperger salva la mamma da un incendio

bambino aspeger autismo nickNick DiVito, un bambino Asperger di 9 anni ha ricevuto un riconoscimento da parte dei Vigili del Fuoco del Dipartimento di Depford per aver salvato la sua mamma da un incendio in casa.
La mamma:  “è stato un miracolo, Nick è il mio eroe !”

Nick, che ha la sindrome di Asperger  si è svegliato verso le 07:15 la mattina del 21 novembre e si è accorto che un grande ventilatore nella stanza aveva preso fuoco.

Mamma Jackie che si sveglia sempre presto, quel giorno è rimasta nel letto addormentata e ad un certo punto ha sentito Nick gridare: ” Mamma ! Fuoco ! ”

“Se Nick non fosse stato lì in quel preciso momento, la mia casa sarebbe andata in fiamme . Questa non è stata una coincidenza. Questa è stata una benedizione “, ha dichiarato la madre.

Nick ha detto: ” mi sono ricordato della lezione sulla sicurezza antincendio che aveva seguito a scuola.  Ho mantenuto la concentrazione, ho cercato di non urlare e mi sono ricordato di restare calmo e di accompagnare tutti fuori di casa “.

La mamma di Nick ha telefonato al 911 e nel frattempo è riuscita a spegnere il fuoco.

Il comandante Robert Burkhardt ha dichiarato che Nick ha eseguito la procedura che aveva imparato durante la formazione antincendio per la gestione dell’emergenza nel modo giusto. ” Le sue azioni hanno impedito danni a se stesso e alla sua mamma”.

” Sono molto orgoglioso di Nick e del suo comportamento, impressionante per un bambino di 9 anni,  e soprattutto per lui che ha un disturbo dello spettro autistico “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: nj.com

Autismo: bambino Asperger di 10 anni è senza amici, la mamma ne trova 900.000 grazie a Facebook

colin autismo pagina facebookLa mamma di un bambino del Michigan, che non ha amici da invitare alla sua festa di compleanno, ha creato una pagina Facebook  il 2 febbraio 2014, che oggi conta piu’ di 900.000 likes. Colin è un bambino di 10 anni, che ha la sindrome di Asperger. Jennifer, la sua mamma ha il cuore spezzato. Colin, gli ha parlato della sua festa di compleanno che non potrà festeggiare perché è senza amici. Questo bambino non è molto socievole e non è molto amato a scuola, dove consuma il suo pasto tutti i giorni da solo. La mamma vuole dimostrare a Colin che ci sono delle persone lo pensano !. Cosi’ ha creato una pagina Facebook  ” Happy Birthday Colin “, con la speranza di ricevere qualche messaggio di auguri, la vicinanza, i commenti positivi e parole d’incoraggiamento sono meglio di una festa di compleanno. Quello che è successo ha dell’incredibile, da ogni parte del mondo molte persone si sono mobilitate per fargli vivere un compleanno veramente speciale.  Colin, non è ancora  al corrente della pagina e non sa di avere cosi’ tanti amici  !

Buon Compleanno, Colin ! Sorpresa !

 

 

Autismo: Sport e sindrome di Asperger secondo Tony Attwood

autismo asperger bambini sportNormalmente non aspettatevi alcune scelte relative ai centri di interesse fatte dai bambini Asperger. Per esempio, il bambino puo’ essere interessato allo sport, ma non dobbiamo aspettarci molto a causa della goffaggine motoria che colpisce una buona parte dei bambini Asperger. Detto questo, l’interesse puo’ anche consistere nel collezionare e memorizzare statistiche sportive oppure i risultati storici piuttosto che la pratica di uno sport.
Ci sono delle eccezioni, e alcuni bambini con la sindrome di Asperger possono sviluppare interesse e attitudini verso gli sport solitari piuttosto che gli sport di squadra.
Questi sport come il nuoto, il golf, il biliardo, la scalata e la maratona richiedono un buon livello, un allenamento solitario, precisione, stoicismo e senso del ritmo.  La determinazione a senso unico delle persone Asperger e il tempo che consacrano all’allenamento possono portarli a raggiungere successi sportivi  fuori dal comune.
Molta conoscenza, abbinata all’interesse viene appresa dalla persona autodidatta. Lo sport deve essere proposto per qualcosa che attrae o che sembra importante per il bambino Asperger, e non perché è l’attività all’ultima moda e il bambino deve “godere ” di una buona reputazione.
L’interesse è spesso un’attività solitaria e intuitiva, condotta con grande passione,  e di solito non è condivisa con i famigliari o con i coetanei. Il grado di competenza e il talento puo’ essere straordinario e puo’ portare ad un successo a scuola o in un concorso nazionale generando una genuina ammirazione degli altri.
Tradotto da Mondo Aspie, fonte: Tony Attwood, Le syndrome d’Asperger – Guide complet, Traduction de Josef Schovanec, Révision scientifique d’Elaine Hardiman-Taveau et Cécile Veasna Malterre, Chenelière-Éducation, 2009, pages 204-205.