Autismo: Il Governo del Canada aiuta le persone con Sindrome di Asperger

Referente JVS, Asperger’s job

Toronto, Ontario. 15/08/2012

Il Governo del Canada aiuterà 16 persone con Sindrome di Asperger ad acquisire le competenze necessarie per ottenere un posto di lavoro. L’annuncio è stato dato dall’On. Joe Oliver, Ministro delle risorse naturali e membro del parlamento per  Eglinton-Lawrence,  a nome dell’On.  Diane Finley,  Ministro delle risorse umane e per lo sviluppo delle competenze.

“Le priorità del nostro governo sono la creazione di posti di lavoro, crescita economica e prosperità a lungo termine per tutti i canadesi ” ha detto il Ministro Oliver. “Ecco perchè, attraverso  il Piano di Azione Economico 2012, abbiamo investito 30 milioni di dollari in piu’ per aiutare le persone con disabilità a trovare un lavoro”.

La  Jewish Vocational Service of Metropolitan Toronto (JVS Toronto) ha ricevuto 179,000 dollari in piu’ dalla federal Opportunities Fund for Persons with Disabilities  per garantire individuali competenze, coaching del lavoro, e servizi di supporto per aiutarli a trovare impieghi significativi.

La “JVS Toronto è lieta di collaborare con il Governo del Canada per aiutare i giovani con Sindrome di Asperger a superare le loro difficoltà nel mondo del lavoro “, ha dichiarato il presidente della JVS Toronto, Frank Markel.

Il Governo del Canada vuole migliorare le opportunità sul mercato del  lavoro per i canadesi disabili attraverso una vasta gamma di politiche efficaci, programmi e servizi tra cui il Fondo Opportunità nel mercato del lavoro e gli accordi tra province e territori.

Il Governo canadese ha inoltre istituito una lista delle opportunità di lavoro per le persone con disabilità identificando nel settore privato i successi e le migliori pratiche per quanto riguarda la loro partecipazione nel mondo del lavoro.

 Tradotto da Mondo Aspie, fonte: 4-traders.com

Sindrome di Asperger: Haddon, scrittore del libro “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” chiede di pagare piu’ tasse

Mark Haddon

Uno scrittore multimilionario ha chiesto al primo ministro britannico David Cameron di fargli pagare piu’ tasse:  Mark Haddon, l’autore di ‘Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte’, ha detto al Sunday Times che i ricchi come lui dovrebbero contribuire di piu’ per evitare altri tagli da parte del governo. 49 anni, ex illustratore e scrittore per bambini che nel 2003 quasi per caso si e’ trovato in testa alle classifiche dei bestseller, Haddon ha ammesso di essere straricco: ”Le misure di austerity decise da questo governo hanno causato vere sofferenze a molti britannici ma non a me. Il mio alto tenore di vita non e’ stato minimamente intaccato”. ‘Lo strano caso’, la storia di un adolescente con la sindrome di Asperger che una notte trova il cane di una vicina trafitto da un forcone, sta andando in scena in questi giorni al National Theatre di Londra e Brad Pitt ha acquistato i diritti per farne un film con la Warner Bros.

”Perche’ alla gente come me non viene chiesto di fare la sua parte?”, ha detto lo scrittore al Sunday Times spiegando di essere stato ispirato dal miliardario americano Warren Buffett che ha chiesto di pagare piu’ tasse dopo aver scoperto che la sua donna delle pulizie, in proporzione, pagava piu’ tasse di lui. ”Non vedo molta gente che la pensa allo stesso modo. In questo mondo sembrano esserci piu’ Bob Diamonds che Warren Buffett”, ha detto alludendo all’ex Ceo di Barclays, la banca britannica al centro dello scandalo Libor. ”Non e’ solo una questione economica, e’ anche un problema morale”, ha detto lo scrittore: ”Se tutti pagassimo le tasse come si deve non avremmo bisogno di ricorrere all’austerity”.

La posizione di Haddon che ”infastidice il suo commercialista insistendo di pagare fino all’ultimo centesimo tutte le imposte dovute” e’ agli antipodi di quella di molti ricchi britannici tra cui Jimmy Carr, un comico che in giugno si e’ esibito durante i festeggiamenti del Giubileo di Diamante della regina Elisabetta, che hanno evitato di pagare tasse su milioni di sterline attraverso escamotage basati sul K2, un complesso prodotto fiscale appoggiato nell’isola di Jersey. Una ‘evasione’ perfettamente legale ma che, quando e’ venuta alla luce qualche settimana fa, e’ stata definita da Cameron ”moralmente sbagliata”. 

Fonte: Ansa

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Autismo Italia: Sei autistico ? Non puoi giocare nel parco insieme agli altri bambini !

«Non può giocare con gli altri»  Bimbo autistico cacciato dal parco

La denuncia della madre del piccolo di nove anni: «Le mamme degli altri bambini lo hanno insultato»
Il padre: «E a scuola gli hanno vietato la recita»

Come in tutte le belle giornate d’agosto anche domenica scorsa la signora Anna si è svegliata di buon ora, ha preparato la colazione ai suoi tre figli, li ha vestiti e ha pensato a come far trascorrere loro una domenica di svago. Il più piccolo, 9 anni, affetto da autismo, ama l’aria aperta ed è così Anna che ha deciso: tutti al parco, destinazione villa comunale, quella di Ariano Irpino, la cittadina dove la signora vive col marito. Non pensava, da giovane madre 32enne, di doversi scontrare con l’arroganza di altri madri come lei che, dice, «mi hanno praticamente cacciato dal parco insultando mio figlio».

Ecco il racconto di come una tranquilla giornata al parco si è trasformata in un dolore. «Non so quanto ho pianto – spiega Anna – ho portato il mio bambino in villa e una volta entrati ci siamo diretti verso gli scivoli che gli piacciono tanto, finché le altre mamme non ci hanno buttato fuori. Non era la prima volta, fanno come se gli scivoli del parco comunale fossero solo loro». A quanto pare l’esuberanza di Antonio, nome di fantasia del piccolo, non è ben accetta nel parco pubblico. «Mio figlio è un poco nervoso – si schermisce Anna – ha quasi 10 anni. Deve frequentare la quarta il prossimo anno, l’insegnante di sostegno viene e non viene così lui finisce per essere isolato già in classe. Ha bisogno di attenzione e vuole ricevere attenzione dagli altri bambini, ma non per questo posso tenerlo sempre in casa».

La giovane madre capisce che Antonio non è un bambino facile, ma non sopporta i soprusi. «Non mi piace – dice – che gli altri debbano ridere o discriminare le persone con difficoltà. Se i bimbi si spingono e si fanno male, non è colpa di mio figlio. Io ho preferito comunque prenderlo dallo scivolo e portarlo a casa. Gli altri ridono e usano parole malvage. Non capiscono una persona che soffre ed io visto che il paese è piccolo non posso portarlo a una festa, una villa o in piazza per paura che succeda di nuovo».

Antonio vive una vita difficile, circondato dall’affetto dei genitori, dei fratelli e del Centro di riabilitazione Valleluogo, dove dalla mattina alle 9 fino al pomeriggio inoltrato gli viene insegnato a scrivere, a leggere, a usare la forchetta e diventare autosufficiente. Sforzi, e solidarietà, frustrati al parco, ma anche a scuola come ci tiene a precisare il padre. «A fine maggio la maestra ha comunicato a noi genitori che il bambino non avrebbe potuto partecipare alla recita di fine anno. E ho visto come gli altri bambini hanno reagito prendendo in giro il piccolo. Così ho scritto al ministero della Pubblica istruzione e mi hanno risposto dicendo che mi avrebbero ricontattato dopo il 15 agosto per prendere provvedimenti». Visto che non lo è l’autismo, ad Ariano Irpino è stata la discriminazione a diventare una malattia contagiosa.

Fonte: Corriere.it

Una corsa per l’autismo e la sindrome di Asperger

3° Edizione Riviera Beach Run, torna a Bellaria Igea – Marina, l’unica gara su strada e spiaggia.

Di tutte le corse a cui ho partecipato fino ad ora in Italia questa è stata la gara  piu’ “calda” in assoluto, sia per la temperatura, oggi faceva veramente molto caldo, e sia per il calore che gli spettatori hanno dimostrato nei confronti dei runners. Tanti gli applausi, e tanto il tifo e il sostegno dei turisti allineati sulla battigia. Tenerissimi i bambini che stendevano le braccia e aprivano le mani  alla ricerca di un cinque. In un istante, un contatto sincero, un incontro di due palmi che si uniscono, per condividere la stessa emozione in quel momento. Una bella corsa veramente !.

Mondo Aspie, corre per l’autismo e la Sindrome di Asperger

Avatar di La rana dalla bocca largaautismo incazziamoci

Riprendo una inquietante notizia da Adnkronos. A chi vi pare che somigli questo satanico androide?(G.P.)

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Pisa – (Adnkronos) – L’androide, di genere femminile, ha il volto che si ispira a quello della moglie di uno dei ricercatori coinvolti nell’esperimento.

Pisa, 20 lug. – (Adnkronos) – Nei laboratori dell’Universita’ di Pisa, un team di ricercatori del Centro ‘E. Piaggio’, in collaborazione con un ricercatore statunitense, ha dato vita a un robot dalle fattezze umane, un androide di genere femminile con il volto che si ispira a quello della moglie di uno dei ricercatori coinvolti nell’esperimento, capace di riprodurre le espressioni facciali, le emozioni umane e interagire con l’uomo.

Il robot e’ utilizzabile nelle terapie dei bambini affetti da autismo. Il sistema integrato si chiama Face (Facial Automaton for Conveying Emotions) ed e’ stato creato dal Faceteam, il gruppo di ricerca del Centro ‘E. Piaggio’ diretto da Danilo De…

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Autismo: Bambino di 11 anni con la sindrome di Asperger picchiato brutalmente da gruppo di bulli finisce in ospedale

Un giovane ragazzo con bisogni speciali è stato aggredito  nella sua scuola media da un gruppo di bulli che lo hanno picchiato cosi’ brutalmente da farlo finire in ospedale.

McKenzie-Graye Evans ha trascorso tre notti in ospedale dopo essere stato preso a pugni e a calci da tre suoi coetanei che lo avevano seguito in bagno durante il cambio d’ora.

11 anni,  McKenzie-Graye Evans che soffre di diverse disabilità tra cui la sindrome di Asperger, è stato dimesso dall’ospedale nel suo ultimo giorno di scuola presso Edge Hill Junior School in Stapenhill, Staffordshire.

McKenzie-Graye, oltre alla sindrome di Asperger,  soffre di  deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD), dislessia e disprassia. 

I genitori hanno dichiarato che il loro figlio è stato maltrattato dai bulli per quattro anni alla scuola  Edge Hill e il personale ha fallito nelle cure che gli doveva prestare.

Dopo l’aggressione sul corpo di McKenzie-Graye si sono formate delle infezioni e delle emorragie sotto la pelle, i medici sono preoccupati per la sua salute perchè l’infezione potrebbe diffondersi nelle ossa.

 Il padre Shane Robinson ha detto” quando è rientrato a casa il suo ultimo giorno di scuola non riusciva nemmeno a camminare dal dolore che provava”.

“Ha trascorso tre notti in ospedale prima di essere dimesso,  ed ora deve prendere dei farmaci, non è giusto per niente”.

Il Signor Robinson ha detto che gli insulti, gli spintoni e le violenze fisiche sono cominciate l’anno scorso.

All’inizio di quest’anno le violenze fisiche erano diventate talmente pesanti che McKenzie-Graye non voleva piu’ frequentare la scuola ed aveva minacciato di suicidarsi.

Tradotto da Mondo Aspie, Dailymail.co.ik

Autismo: L’intelligenza degli autistici al servizio della scienza

Michelle Dawson

Diagnosticata autistica nel 1990, Michelle Dawson si è talmente interessata alla ricerca sulla sua condizione al punto da essere considerata  oggi come una luminare mondiale… senza avere una laurea universitaria.” E’ la ricercatrice autistica piu’ citata attualmente nella ricerca nel campo dell’autismo, afferma Laurent Mottron, M. D., Ph. D.,  professore del Dipartimento di psichiatria dell’Università di Montreal e direttore del programma autismo dell’Ospedale Rivière-des-Prairies (Montreal). , che ha scritto insieme a lei 13 articoli e diversi capitoli di libri. Il ricercatore ha presentato questa settimana sulla rivista Nature un articolo basato sulla collaborazione con la sua ex paziente, integrata dal 2004 nel suo gruppo di ricerca. ” Michelle Dawson ha dimostrato che l’autismo, quando è combinato con un’ intelligenza estrema e un interesse per la scienza, puo’ essere una benedizione e un vantaggio incredibile in un laboratorio”, scrive nel testo intitolato «The Power of Autism» (Nature, vol. 479, p. 33), qui l’articolo in italiano, “La forza dell’autismo”.

L’articolo che potrebbe rappresentare una svolta nella comprensione dell’autismo, è un’arringa difensiva a favore “dell’intelligenza differente ” degli autistici, un concetto che il ricercatore difende da 20 anni. “Una delle cose che mi rinfaccia Michelle, è il fatto che non riconosciamo i punti forza degli autistici  in alcuni test d’intelligenza, come una manifestazione di una vera intelligenza”, dice. “Non credo che il deficit intellettuale sia una parte intrinseca dell’autismo”, afferma il Professore Mottron nel testo che occupa tre pagine della rivista scientifica. “Solo il 10% degli autistici soffre di un disturbo neurobiologico associato ad una maggiore disabilità intellettiva, cita nell’articolo.

Laurent Mottron

Per Laurent Mottron, l’autismo potrebbe un giorno sparire dal manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali, come l’omosessualità considerata una malattia psichiatrica e rimasta per troppo, molto tempo presente in quel manuale. La signora Dawson, e altri sette autistici che lavorano con lui nel laboratorio di neuroscienze cognitive e disturbi pervasivi dello sviluppo, gli hanno aperto gli occhi sull’atteggiamento “normocentrico” degli scienziati che si occupano di autismo.

Il blog scientifico di Michelle Dawson

Nel suo blog scientifico The Autism Crisis, Michelle Dawson pubblica la sua analisi sull’evoluzione della ricerca nell’autismo e intraprende discussioni con alcuni dei piu’ grandi specialisti di questo tempo. “Ha accumulato circa 5000 articoli nel disco duro del suo computer, dice il Dr Mottron. Piu’ di un esperto. E puo’ citarvi il contenuto di un articolo letto piu’ di due anni fa con precisione incredibile”.

All’inizio della loro collaborazione, Mottron rimase sbalordito delle abilità della sua paziente, commentando i progressi dei suoi lavori. Con una precisione sorprendente, sottolineava la forza di quello o questo studio e risultava intrattabile sulle debolezze degli altri. Passava al setaccio i piu’ grandi nomi della disciplina…senza dimenticare il suo capo. “E’ senza dubbio il miglior recensore che io conosca. E quando gli faccio leggere i miei articoli, mi aspetto di essere trattato senza pietà “.

Con Michelle, tutte le cifre e tutte le referenze vengono esaminate. La revisione di un articolo puo’ comportare fino a 12 pagine di note e 70 annotazioni. Sono tutte pertinenti ? “Spesso non siamo d’accordo su quello che è importante oppure no, o su quello che corrisponde ad un errore o a una imprecisione senza importanza reale”.

E’ per rispetto intellettuale  che il professore Mottron ha aggiunto  il suo nome agli articoli prodotti dal suo gruppo di ricerca, che conta 18 collaboratori  “Spesso i datori di lavoro non si rendono conto di cio’ che gli autistici sono in grado di fare e li relegano a svolgere lavori ripetitivi e subalterni, dichiara nelle rivista Nature. E invece sono convinto che la maggior parte di loro sia capace di dare contributi sgnificativi alla società”.

Alcuni sono rabbrividi all’idea che un’ autodidatta partecipi alle ricerche di un gruppo istituito. Ma Laurent Mottronnon ha problemi a difendere questa idea. Avrebbe potuto intraprendere una carriera scolastica  di successo che l’avrebbe portata alla laurea universitaria? Mottron è nel dubbio. ” E lo ammette anche lei, non capisce alcune domande che comportano molte risposte possibili in esami che sembrerebbero elementari. No, francamente, si tratta di un’intelligenza diversa e  che noi abbiamo la responsabilità collettiva di capirla meglio”.

Ai margini della sua attività di ricerca, la Signora Dawson difende la comunità che rappresenta. Ha creato un blog, No Autistics Allowed, un’eplorazione sulle discriminazioni nei confronti degli autistici. Il logo: è un’ immagine di farfalla in negativo fotografico.

Tradotto da Mondo Aspie, fonte Nouvelles.umontreal.ca

Autismo: Sindrome di Asperger, mi chiamo Grant e sono un giovane artista (video)

Non è quello che non puoi fare…ma è quello che puoi fare !

Il mio nome è Grant, sono un autore, artista e uno speaker.

Ho la Sindrome di Asperger, una forma di autismo. Essere autistici non è una brutta cosa, la mia disabilità è diventata la mia capacità di contribuire a cambiare il mondo.
Io dipingo e creo con la carta…

Riduco, riutilizzo, riciclo e creo collages utilizzando riviste, calendari, carta da parati, manifesti, involucri alimentari, puzzle e altro ancora.
 
Ogni mia opera contiene dai 1000 a i 6000 pezzi e frammenti di carta. Uso colori freddi, fredde forme e fredde composizioni… Chiamo la mia arte “COOLAGES”.

Tutto cio’ che facciamo puo’ diventare un atto di responsabilità per salvare il pianeta, è io do il mio contributo tramite mia arte “coolages”

Grant è un giovane artista emergente, accattivante ed intrigante. Il suo documentario Eco-friendly artwork sta catturando l’attenzione della sua comunità e dei media nazionali. Ha ricevuto diverse onoreficenze per il suo lavoro eco-impressionista e sta dando un contributo notevole per l’autismo e per le speciali esigenze di questa comunità.

– 2011 and 2012 Austin Rodeo Eco-Art Grand Champion
– 2011 Houston Mayor’s Disabilities Advocate of the Year
– 2012 Houston Mayor’s Student Volunteer of the Year

Tradotto da Mondo Aspie, visitate il sito di Grant ! 

Autismo: Laurent Mottron, i ricercatori devono smettere di concentrare il loro lavoro sui deficit degli autistici

Laurent Mottron

In un articolo provocatorio pubblicato sulla Rivista Nature, il professore Laurent Mottron, del Centro d’eccellenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo dell’Università di Montreal, dice che noi dobbiamo cessare di assimilare la struttura cerebrale differente delle persone autistiche a un deficit.

Numerosi autistici – e non solo i “savant” possiedono in effetti delle qualità e delle abilità che possono superare  quelle delle persone non autistiche.

“Le recenti ricerche e la mia esperienza suggeriscono che sia arrivato il tempo di incominciare a considerare l’autismo come un  vantaggio in alcuni settori”, ha detto il professore Laurent Mottron.

Il team di ricerca del Dr Mottron, come altri ricercatori, ha fermamente stabilito e ribadito le competenze e, alle volte, la superiorità delle persone autistiche nelle molteplici attività cognitive, come la percezione e il ragionamento.

Il suo gruppo di lavoro comprende molte persone autistiche, e l’integrazione di una di loro, Michelle Dawson, rappresenta un particolare successo. La signora Dawson, apporta dei contributi importanti  alla nostra comprensione della sua condizione autistica, attraverso il suo lavoro e il suo giudizio. “Michelle ha messo in dubbio la mia comprensione scientifica dell’autismo”, spiega Laurent Mottron. Per esempio, Michelle interpreta i punti forza degli autistici come una manifestazione di un’autentica intelligenza piuttosto che una sorta di “inganno” cerebrale che gli permette di effettuare compiti intelligenti senza comprenderli veramente.

“Sono sorpreso che, per decenni, i ricercatori abbiano valutato l’entità del ritardo mentale basandosi su test inappropriati e sull’errata interpretazione dei punti forza delle persone con autismo”, aggiunge.

Michelle Dawson

” Noi abbiamo coniato una parola per questo: il normocentrismo, che significa l’idea preconcetta che quello che voi fate, è per principio, normale, e quello che fa, oppure quello che è una persona autistica, è per principio, anormale”, ha dichiarato il professore. “Bisogna ricordare che questa maniera di concepire l’autismo costituisce la retorica abituale delle collette per raccogliere fondi e per ottenere le sovvenzioni. Tuttavia si tratta di un prezzo da pagare nei confronti  della maniera in cui le persone autistiche vengono viste nei discorsi sociali”. ” Nonostante il finanziamento pubblico e filantropico sia importante per far progredire la nostra comprensione nei confronti dell’autismo,  è raro che venga utilizzato per lavorare verso degli obbiettivi individuati dalla stessa comunità autistica”, aggiunge il Dr Mottron, deplorando il fatto che molte persone autistiche finiscono per occupare impieghi ripetitivi esubalterni, malgrado la loro intelligenza e le loro attitudini portate a dare contributi molto piu’ significativi per la società. ” Michelle Dawson e altre persone autistiche, mi hanno convinto che, nella maggior parte dei casi, gli autistici hanno bisogno di opportunità e di sostegno, e raramente di trattamenti”, dichiara il ricercatore” . “Il mio laboratorio, come altri team di ricerca, credono che l’autismo debba essere descritto e studiato come una variante della specie umana e non come un difetto da cancellare”.

Nel suo articolo, Laurent Mottron si augura che la scienza faccia di tutto per restituire alle persone autistiche un posto in questa società umana. Approfondisce le abilità specifiche di alcune persone autistiche, fornendo una gamma di esempi reali e offre alcune  informazioni personali ottenute insieme ai suoi collaboratori e  a Michelle Dawson.

A proposito del professore Laurent Mottron
Laurent Mottron, M. D., Ph. D., è professore del Dipartimento di psichiatria dell’Università di Montreal e direttore del programma autismo dell’Ospedale Rivière-des-Prairies (Montreal). E’ anche l’ideatore del centro d’eccellenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo dell’Università di Montreal (CETEDUM), branca del CENUM affiliato al Centro di ricerca Fernand-Seguin. 

Tradotto da Mondo Aspie, fonte Nouvellesumontreal.ca

Autismo: Intervista a Laurent Mottron, l’autistico artista e disegnatore

Laurent Mottron commenta il documentario dal titolo: L’autistico disegnatore, dalla percezione all’arte.

Laurent Mottron, è professore del Dipartimento di psichiatria dell’Università di Montreal e direttore del programma autismo dell’Ospedale Rivière-des-Prairies (Montreal). E’ anche l’ideatore del centro d’eccellenza dei disturbi pervasivi dello sviluppo dell’Università di Montreal (CETEDUM), branca del CENUM affiliato al Centro di ricerca Fernand-Seguin. 

Ecco una trascrizione di Laurent Mottron, che ha commentato lo stile grafico dei tre disegnatori presentati nel documentario: L’autistico disegnatore, dalla percezione all’arte.

Pierre Godefroy dipinge  paesaggi urbani utilizzando colori vivaci, Miguel Angelo disegna elettrodomestici nello stile di un vecchio catalogo e Jules Guermonprez (11 anni) riproduce scene di battaglia ambientate nei paesaggi dell’antica Roma utilizzando una tecnica delle linee:

Laurent Mottron, medico e ricercatore:

Ormai conosciamo bene i disegnatori prodigio come Stephen Wiltshire ( Autismo e Sindrome di Savant, Stephen Wiltshire ), che sono capaci di riprodurre a memoria, una città dopo averla sorvolata in elicottero. In effetti, sono molti gli autistici che disegnano anche se le loro performance, seppure impressionanti, non sono cosi’ eccezionali come quelle di Stephen Wiltshire. Ed è di questo che parliamo. I disegni degli autistici,  che siano eccezionali oppure un po’ meno, riflettono sempre le particolarità percettive che oggi ci sono ben note e ne esistono di tre tipi:

–  La prima particolarità  è che differenziano meglio a livello percettivo rispetto alle persone non autistiche. Un po’ come i pixels di una macchina fotografica, hanno una precisione nella capacità di differenziare superiore alla nostra.

–  La seconda particolarità è che la loro percezione si orienta spontaneamente verso degli aspetti locali del mondo. Questo non vuole dire che non sappiano trattare gli aspetti globali, la forma complessiva di una figura. Ma che spontaneamente la loro percezione è fissata verso un livello del dettaglio superiore alla nostra.

– La terza particolarità,  che è piu’ astratta, è che la loro percezione è piu’ autonoma. Noi deformiamo il mondo, in particolare quando lo disegnamo in funzione del significato che gli diamo. Cosi’ un bambino piccolo disegnerà la testa piu’ grande del corpo, poichè  la testa trasmette piu’ messaggi sociali. In ogni caso, da come la interpretiamo, non rappresenterà la testa in scala.  Gli autistici, sono perfettamente capaci di vedere che un volto trasmette un significato differente dal resto del corpo. Ma quando disegnano, disegnano le cose come le vedono. E in ogni caso, sono capaci di farlo. Possono anche trasporre, ma accedono ad una realtà del mondo non trasformata  dalla percezione, che è ovviamente essenziale nel disegno, perchè gli dona l’accesso quasi automatico e senza sforzi nella terza dimensione, rispetto a noi.

Partendo da questo, si potrebbe pensare che sono veramente capaci di scattare foto del mondo. Non è esattamente cosi’. Per esempio, per Miguel i volti sono un problema. Perchè sono un problema? Ebbene, questo puo’essere un problema perchè a livello  fisico, un viso si muove per tutto il tempo, parla e si agita ed invia un’enormità di segnali. E a volte l’aspetto sociale di un volto, la sua dinamica  e il suo aspetto cosi’ multimodale (un viso è spesso qualche cosa che vediamo e che ascoltiamo) sembra mettere gli autistici in una situazione di difficoltà relativa. In ogni caso anche se non conosciamo esattamente il loro livello di difficoltà, l’elaborazione delle facce e meno piacevole  e facile da riprodurre rispetto al mondo inanimato. Ed è per questo che la maggior parte degli autistici è attratta da  cose inanimate. Si interessano agli oggetti, agli edifici e alla meccanica. Nel documentario, ciascuno dei tre disegnatori ha il suo tema. Degli edifici per uno, degli elettrodomestici per il secondo e dei personaggi o piuttosto uniformi, truppe ed edifici dell’antichità greca e romana per il terzo.

Notiamo anche che, un artista autistico è la combinazione di due elementi:

– da un lato un tema elettivo

– dall’altra parte un tipo selettivo di trasformazione. Uno degli  artisti seleziona solo colori uniformi, che include in una sorta di disegni stilizzati tridimensionali di edifici. Il secondo, fa quasi il contrario tiene solo il contorno dei personaggi senza colorarli. Si tratta beninteso di una trasposizione. Il terzo Miguel, ha scelto un sottoinsieme del  mondo che sono degli oggetti, e poi trasformerà il tutto  in uno stile di vecchio catalogo  quebbechese.      

Gli artisti autistici sono degli artisti che si interesseranno solo ad un tipo di oggetti piuttosto che ad altri. Ci sono artisti che preferiscono dipingere mazzi di fiori e altri che amano rappresentare fabbriche, anche se probabilmente cio’ è meno esclusivo in un artista non autistico che in un artista autistico. C’e’ strettamente parlando uno stile pittorico, che è una trasposizione caratterizzata da cio’ che decidono di disegnare, una certa dimensione (il colore e il contorno), e poi all’interno di questa restrizione, combinarla e farne una composizione.

Un artista autistico è prima di tutto un artista. E qualcuno che sceglie una parte del mondo, che la traspone per poi reinserirla nel mondo tramite la sua arte, che si puo’ vendere, e puo’ anche comunicare attraverso l’arte. Quello che hanno di comunicante gli artisti autistici da offrire al mondo, e la loro arte, e funziona molto bene.

Ci sono artisti autistici quasi muti, questo non è il caso dei tre disegnatori del documentario. I primi due parlano poco e utilizzano il linguaggio in maniera riservata. Il terzo Jules ( 11 anni), parla tantissimo, e cio’ è tipico della Sindrome di Asperger, parla in modo libresco con parole sofisticate  rispetto ai  bambini della sua età. Ma nonostante tutte queste differenze, vediamo che abbiamo a che fare con artisti e un movimento generale che consiste a non spiegare tutto della produzione di un autistico, come dei sintomi o segni di un deficit, ma piuttosto come delle opere che partono da un cervello chiaramente differente. Delle produzioni e modalità d’inserzione nel mondo che sono sotto tutti gli aspetti identiche a quelle che altri rappresentanti dell’umanità sono in grado di produrre.

Il documentario si’intitola: L’autistico disegnatore, dalla percezione all’arte, realizzato da: Alain Bouvarel, Richard Martin, Pierre H. Tremblay. Prodotto da CECOM Montréal/CNASM Francia.

Tradotto e riadattato  da Mondo Aspie, tratto dal blog di una mamma che ha un bambino autistico che si chiama Pablo e fa dei disegni bellissimi, questo qui sotto è opera sua, cliccate qui  per vederli e per leggere se volete  la versione originale di questo articolo in francese. Monenfantbleu.canalblog.com

 

 

Autismo: Alexis Wineman, la Miss con la Sindrome di Asperger

Alexis Wineman è la nuova Miss Montana 2012, ha annunciato la Miss America Organization.

E’ stata incoronata Miss Montana, sabato presso l’auditorium della Dawson County High School a Glendive. Al momento della sua incoronazione deteneva già il titolo di Miss Cut Bank.

Alexis rappresenterà il Montana durante il concorso di Miss America 2013 a Las Vegas , la serata finale verrà trasmessa in diretta dall’ABC Television Network. Se indosserà la corona sarà la prima Miss Montana a vincere il titolo nazionale.

Nel  suo monologo di presentazione ha detto : “Normale è solo un’impostazione, quando si vive con l’autismo”. Alexis è autistica e condivide le sue esperienze con questo disturbo. Alexis si sta laureando in storia dell’arte e un giorno vorrebbe aprire una galleria d’arte. 

Tradotto da Mondo Aspie, fonte Examiner.com e Thautcast.com

Autismo talenti: Jimmy, giovane promessa del canto lirico

Colombia, Bogotà

Nonostante l’autismo, questo tenore di 25 anni ha un talento innato per la musica e la composizione.

Gli altoparlanti annunciano che in cinque minuti il tenore Jimmy Leon salirà  sul palco. E dietro le quinte la tensione sale.

Lucero Herrera, la mamma del giovane artista, si incarica di sistemare gli ultimi dettagli ” Aggiusta la giacca in modo che non abbia l’aspetto stropicciato… muovi i muscoli delle spalle e respira, e sarai piu’ rilassato” dice la donna in tono caldo.

Infine, il sipario si apre, e senza indugi, Jimmy inizia a cantare le prime strofe di “Isabel”, una delle canzoni piu’ conosciute del gruppo Il Divo.

Jimmy chiude gli occhi per evitare gli sguardi che si posano su di lui e per mantenere la calma.

Ma poi si abbandona al pubblico, e la sua voce raggiunge la massima potenza e nell’auditorium scoppia un fragoroso applauso.

Le emozioni di mamma Lucero non sono le stesse che puo’ provare un’altra madre al suo posto, perchè il giovane tenore è autistico e in questa condizione affrontare il palco diventa una sfida.

Lucero ricorda di aver scoperto l’autismo di Jimmy quando aveva due anni, all’inizio fu devastante, ma il raggiungimento della felicità di suo figlio divenne l’obbiettivo della sua vita.

Nella condizione di madre single, questa insegnante ha dovuto spostare il suo lavoro nel sociale di notte per dedicarsi di giorno alla formazione del figlio. Cosi’ Jimmy ha imparato le prime parole, e soprattutto ha imparato a guardare negli occhi la sua mamma.

“La chiave per superare l’autismo è diagnosticarlo in tempo, in modo da intervenire tempestivamente con le terapie”.  Il passo successivo per me fu quello di setacciare i suoi gusti per scoprire il suo talento.

“L’ho scoperto con un disco di canzoni per bambini, di quelle che suscitano eccitazione ed emozioni come il classico ‘La iguana y el perezoso’ (l’iguana e il pigro), che Jimmy cantava in continuazione” dice mamma Lucero.

Cosi’, a 6 anni è iniziata la sua carriera musicale attraverso il coro di bambini della Casa della Cultura di Zipaquirá (Cundinamarca), la Fondazione Batuta è il programma musicale per bambini dell’Università Javeriana, e durante questo percorso sono  emerse capacità innate e un’intonazione perfetta.

Parallelamente, Jimmy avanzava negli studi, “Si è diplomato al Collegio Cristóbal Colón, de Usaquén, con il miglior punteggio”, precisa  Gloria Currea, direttrice dell’istituto.

A  25 anni, Jimmy è in procinto di laurearsi all’Università delle Ande, dove si sta specializzando in composizione, violino e canto. Questa esperienza è stata l’imput che ha ispirato la sua ultima produzione: una composizione dedicata alla Cattedrale di Sal de Zipaquirá.

Adesso, spera in un’ opportunità di lavoro che gli permetta di pagare i 58 milioni di pesos acquisiti con l’Icetex per finanziare i suoi studi.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, Eltiempo.com