Autismo Francia: le reazioni di Donna Williams,Tony Attwood, Temple Grandin e Judy Barron sul documentario “Il Muro” e il packing

Donna Williams, autistica australiana autrice del libro  Si on me touche, je n’existe plus (se mi toccano, non esisto piu’)

Il fatto che i bambini, handicappati da disturbi della percezione sensoriale hanno bisogno di una famiglia che sia presente, che sia capace di mettere da parte le loro nevrosi, drammi ed ego personali, e, senza inghiottirsi nella codipendenza, che sia capace di prendere per la vita questa avventura che è quella di lavorare con queste problematiche in modo che il bambino che ne è vittima non si chiuda nella sua bolla, reagendo contro un mondo che lo sommerge dal punto di vista cognitivo… ma gli psicoanalisti devono tornare a scuola.

Pr. Tony Attwood, Masters degree in Clinical Psychology from the University of Surrey, Honours degree in Psychology from the University of Hull, PhD from the University of London

Grazie per la vostra e-mail e per il link verso il video su YouTube del documentario concernente l’approccio psicoanalitico sull’autismo e la sindrome di Asperger in Francia.

Ho fatto scorrere lentamente i filmati, perchè credono che siano molto importanti e in effetti pericolosi per i bambini autistici, e anche per i genitori, specialmente per la madre del bambino. Mi reco in Francia ogni due anni e saro’ di ritorno a Parigi il mese di giugno. Quando presento delle notizie su approcci alternativi,  so che i genitori sono alle volte sorpresi che ci siano, ed i professionisti hanno piu’ difficoltà a capire che ci sia un’alternativa e,  direi anche , un approccio piu’ efficace.

Temple Grandin, autistica Americana, ha inventato la “squeeze machine” che permette di sentire la pressione contro il suo corpo

L’autismo non è causato da cattivi genitori. E’ completamente folle che la psicoanalisi sia il principale trattamento per l’autismo in Francia. E’ scioccante che la Francia sia cosi’ indietro.

Odio il packing. Il bambino deve essere capace di controllare la pressione da solo. La squeeze machine funziona su questo principio. Il packing è inutile e stressante per il bambino.

Judy Barron, mamma americana di Sean Barron, autistico, tutti e due autori del libro Moi l’enfant autiste (Io bambino autistico)

Ho appena finito di visionare il film con l’orribile banda di psicologi/psichiatri che condividono la loro ignoranza in materia di autismo. Parlano come se fossero negli anni 50. Non hanno imparato niente in tutti questi anni? Come deve essere profondamente sconvolgente e scioccante per i genitori e gli insegnanti vedere questo film !

Grazie di trasmettere agli studi legali che preparano una requisitoria: vorrei offrire il mio aiuto perchè penso sia importante per le famiglie francesi e soprattutto per i loro bambini.

Tradotto da Mondo Aspie

AVVISO: Il link all’articolo originale non è piu’ funzionante

Testo originale qui: http://autismeinfantile.com/observation/reflexion-sur-lautisme/reactions-de-professionnels-et-personnes-autistes-sur-le-documentaire-le-mur-et-sur-le-packing/

Autismo Francia: Film “Il Muro”, le nomine ufficiali per il mattone d’oro del migliore psicanalista. Sottotitoli in italiano

Altri articoli tradotti in italiano sull’argomento :

Francia: Autismo, fuoco sulla psicanalisi

Francia: Autismo, “Il Muro” il documentario che dà fastidio alla psicanalisi (Video)

Francia: Il governo fa dell’autismo la Grande causa nazionale nel 2012

Autismo Francia: Depositata proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento dei giovani pazienti 

Una mattinata in giro con Aspie

 

Aspie a volte sa essere devastante nel suo modo di essere. Mamma mamma, c’e un autostoppista sulla ss16 al km 26 devi telefonare immediatamente alla Polizia stradale è vietato fare l’autostop (che poi insiste e se non lo faccio dice che mi odia perchè non ho senso civico). Mamma mamma, la segnaletica indica che all’uscita dell’autostrada c’e’ una manifestazione, devi portarmi immediatamente a comprare una tenuta antisommossa devo andare ad aiutare le forze dell’ordine, devo anche studiarmi dei piani strategici per contenere la folla, dobbiamo recarci subito là, portami là. Al pagamento del ticket, insomma mamma è inutile che ti lamenti, la legge non ammette l’ignoranza se dicono che non è retroattiva non è retroattiva capito !! Mamma mamma, guarda quella macchina come è parcheggiata male devi chiamare subito i vigili. Mamma sei passata con l’arancione è non hai rallentato per prepararti a fermarti col rosso meriti una multa. Mamma non hai rispettato i limiti, di poco ! ma non li hai rispettati  !e non voglio piu’ salire in macchina con te. Mamma sei una comunista, traditrice della patria perchè non stai dalla parte del governo e ti prendero’ a manganellate se ti azzardi a partecipare ad una manifestazione. Vita da Aspie

La sindrome di Asperger e l’autismo potrebbero essere trattati con la stimolazione magnetica del cervello?

Empatia magnetica

La sindrome di Asperger e l’autismo potrebbero in parte essere trattati con la stimolazione magnetica del cervello? Una manciata di persone ha partecipato ad esperimenti di questo tipo negli ultimi anni (stimolazione magnetica trancranica), dei risultati preliminari  suggeriscono  che si potrebbe migliorare le loro capacità a socializzare.

Bisogna sapere che una delle caratteristiche dell’autismo è l’incapacità di provare empatia, o di mettersi nei panni dell’altro. Questa “stimolazione” della buona regione del cervello stimolerebbe in qualche modo l’empatia.

La questione è ancora controversa, perchè l’empatia non è qualche cosa che si misura facilmente, ma soprattutto se questo diventa possibile… bisogna che la persona voglia che vengano migliorate le sue abilità sociali !

Agenzia science-press tradotto da Mondo Aspie

Aspie Compito: che cosa mangio in una settimana

Menu' di Aspie

Lunedi : biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Martedi : biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Mercoledi’: biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Giovedi’: biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Venerdi’: biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Sabato : biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

Domenica : biscotti+latte   pasta col ragu’    cordon bleu + patate

 

 

DSM: Sindrome di Asperger e PDD-NOS verso una nuova definizione di Autismo

E’ un passo vergognosamente indietro, già adesso non hanno accesso ai servizi.

Verso una nuova definizione di Autismo: possibile impatto sull’accesso ai servizi

Una nuova analisi suggerisce di apportare delle modifiche nella definizione di autismo che potrebbero rendere più difficile per molte persone, per cui non sarebbero più soddisfatti i criteri diagnostici, ottenere servizi sanitari, educativi e sociali.

La definizione è in corso di valutazione da parte di un gruppo di esperti nominato dalla American Psychiatric Association, che sta completando la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), la prima grande revisione in 17 anni. Il DSM, come noto, è lo standard di riferimento per i disturbi mentali e influenza tanto la ricerca quanto il trattamento.

La maggior parte degli esperti si aspettano che il nuovo manuale restringa i criteri per la diagnosi di autismo: la questione è quanto bruscamente.

I risultati dei nuovi studi sono preliminari, ma offrono la stima più drastica di come l’inasprimento dei criteri diagnostici potrebbe influenzare il tasso di diagnosi. Per anni, molti esperti hanno sostenuto privatamente che la vaghezza dei criteri attuali per autismo e disturbi correlati, come la sindrome di Asperger, sta contribuendo all’aumento del tasso di diagnosi – che è balzato a 1 su 100 bambini, secondo alcune stime.

L’associazione degli psichiatri è alle prese con una delle domande più strazianti della salute mentale: dove tracciare la linea di demarcazione tra insolito e anormale, e le sue decisioni avranno un effetto devastante su alcune famiglie.

In un momento in cui i budget per l’educazione speciale nelle scuole si assottigliano, le nuove diagnosi potrebbero preludere a nuove e più acute battaglie.

Decine di migliaia di persone ricevono dallo stato servizi per aiutare a compensare gli effetti invalidanti legati a questi disturbi, che comprendono gravi problemi sociali e di apprendimento, e la diagnosi è per molti versi centrale nella loro vita. Reti di rapporti tra genitori si sono basate per molto tempo su esperienze comuni con i bambini autistici, e altrettanto i bambini sono cresciuti nella ricerca di una propria identità improntata alla lotta con la malattia.

La modifiche proposte escluderebbero probabilmente le persone che riportano una diagnosi ad alto funzionamento. In un’inchiesta del New York Times, Mary Meyer di Eamsey, NJ, ha detto “Sono molto preoccupata per il cambiamento della diagnosi, perché mi chiedo se mia figlia rientrerà”. La diagnosi della sindrome di Asperger è stata fondamentale per aiutare la figlia, 37 anni, ad accedere a servizi che si sono dimostrati fondamentali nel percorso di crescita. “Lei vive una disabilità che si basa in parte sulla sindrome di Asperger, e spero di farla rientrare in abitazioni di sostegno, cosa che, ovviamente, dipende dalla diagnosi”.

La nuova analisi, presentata Giovedì in una riunione dell’Associazione Medica Islandese, apre un dibattito sulla percentuale di persone che saranno coinvolte da tale proposta di diagnosi.

I cambiamenti in un’ottica restrittiva dei criteri diagnostici potrebbero effettivamente porre fine all’ondata di diagnosi di autismo, ha detto il dr Fred R. Volkmar, direttore del Child Study Center alla Scuola di Medicina dell’Università di Yale. “Le stroncheremmo sul nascere”.

Gli esperti che lavorano per l’Associazione di Psichiatria sulla nuova definizione del manuale – un gruppo dal quale il dott. Volkman si è dimesso molto presto – si trovano fortemente in disaccordo sull’impatto dei cambiamenti proposti. “Io non so da dove stiano ricavando questi numeri”, Catherine Lord, membro della task force che lavora sulla diagnosi, ha detto circa il rapporto di Volkman.

Previsioni precedenti hanno concluso che molte meno persone sarebbero escluse in forza del cambiamento, asserisce la dott.ssa Lord, direttrice dell’Istituto per lo Sviluppo del Cervello, un progetto congiunto dell’Ospedale Presbiteriano di New York, il College Medico Weill della Cornell University, il Centro di Medici della Columbia University ed il Centro per l’Autismo di New York.

Il disaccordo circa l’effetto della nuova definizione farà quasi certamente protrarre nel tempo l’esame dei cambiamenti al manuale apportati dall’associazione degli psichiatri. Il 90 percento delle revisioni è stato completato e la versione definitiva sarà disponibile entro Dicembre, secondo il dott. David J. Kupfer, professore di psichiatria presso l’Università di Pittsburg e presidente dalla task force per le revisioni.

Ad oggi, le possibili diagnosi sono tre: Disturbo Autistico, Sindrome di Asperger e Disturbo Pervasivo dello Sviluppo non altrimenti specificato, noto anche come PDD-NOS. La modifica proposta sarebbe di consolidare tutte e tre le diagnosi in un’unica categoria “Disturbo dello Spettro Autistico”, eliminando, quindi, la sindrome di Asperger e il PDD-NOS dal manuale. In base ai criteri attuali, una persona può qualificarsi per la diagnosi esibendo 6 o più di 12 comportamenti; sotto la definizione proposta, la persona dovrebbe esibire 3 deficit nell’interazione sociale e nella comunicazione, e almeno 2 comportamenti ripetitivi: un “menu” molto più stringente.

Il dott. Kupfer ha detto che i cambiamenti sono un tentativo di chiarire tali variazioni ed identificarle sotto un’unica categoria. Alcuni sostenitori hanno espresso preoccupazione per le modifiche proposte.

La nostra paura è che ci accingiamo a fare un grande passo indietro”, ha detto Lory Shery, presidente del Network di Educazione per la sindrome di Asperger. “Se i medici dicono “Questi bambini non soddisfano i criteri per la diagnosi dello spettro autistico’, questi non otterranno i supporti e servizi di cui hanno bisogno, e sperimenteranno un fallimento”.

Corriere web net

Autismo Francia: Depositata proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento dei giovani pazienti

Daniel Fasquelle deputato e presidente del gruppo studi parlamentari sull’autismo, ha depositato una proposta di legge per far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’ accompagnamento dei giovani  pazienti.    

Tradotto da Mondo Aspie

 20/01/2012

Dopo le prime giornate parlamentari in qualità di deputato e anche presidente del gruppo studi parlamentari sull’autismo, ho depositato questo venerdi’ mattina, un disegno di legge che mira a far cessare le pratiche psicoanalitiche nell’accompagnamento delle persone autistiche, la generalizzazione dei metodi educativi e comportamentali, e il ricollocamento dei finanziamenti per questi metodi.

La psicoanalisi non figura in alcuna raccomandazione nazionale o internazionale e la comunità scientifica internazionale è concorde per sconsigliare l’utilizzazione di guide e prese in carico d’ispirazione psicoanalitica. E’ stata abbandonata da almeno 20 anni dalla maggior parte dei paesi occidentali, sia nelle definizioni dei disturbi dello spettro autistico o nella loro cura, ed è da tempo all’unanimità criticata dalle associazioni di genitori.

Ho dunque ritenuto un mio dovere farla vietare, in tutte le sue forme, nel trattamento dell’autismo, a favore dei trattamenti operanti, i metodi educativi e comportamentali in particolare.

Questa decisione è stata riflettuta a fondo: allertato dalla situazione di angoscia delle famiglie del Collettivo Autismo, ho proceduto all’audizione da parte del gruppo studi parlamentari sull’autismo (ottobre 2011) dell’Alta Autorità per la Salute (HAS) nel quadro della consultazione pubblica in vista delle raccomandazioni sulle buone prassi ” Autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo: programmi e interventi nel bambino e nell’adolescente”.

Il bilancio dei primi Incontri Parlamentari sull’autismo, organizzati giovedi’ 12 gennaio 2012 con il sostegno del prezioso movimento ” Insieme per l’Autismo”, mi ha convinto insieme all’unanimità sull’argomento che regnava dalle diverse parti interessate (ricercatori,  operatori sanitari, politici, famiglie…).

Perchè la situazione in Francia in materia di presa in carico dell’autismo e ancora, malgrado degli sforzi evidenti del governo di andare avanti, sanitariamente, socialmente, economicamente, umanamente inammissibile, l’anno 2012, durante il quale l’Autismo è stato eletto “Grande Causa Nazionale” dal Primo Ministro, dovrà essere un punto di  svolta storica ! E questa proposta di legge è la prima pietra dell’ edificio.

Autismo Cesena: una segnalazione e speriamo sia la prima di tante

Copio e incollo una segnalazione dal sito Autismo Incazziamoci  in fondo è presente anche un mio commento. Per la cronaca mio figlio Aspie, lo Spoke autismo di Cesena con sede in Piazza Anna Magnani 146  non l’ha mai visto manco  con un binocolo ! E meno male che esistono dal 1998, siamo nel 2012 è non ho trovato nessuno a Cesena in grado di argomentare sulla Sindrome di Asperger  !

 I l  t e am  a u t i smo  d e l l a  a z i e n d a  AUSL  d i  Ce s e n a  s i  è  c o s t i t u i t o  u f f i c io s ame n t e  n e l  1 9 9 8  a t t o r n o  a l l a Dr . s s a L o re d a n a  L e g a  p s i c o l o g a n e l  n o s t r o  s e r v i z i o  f in o  a l  2 0 0 7  e  r a c c o g l i e v a  p r o f e s s i o n a l i t à  d i v e r s e  a c c omu n a t e  d a l l ’ i n t e r e s s e  p e r  q u e s t a  p a t o l o g i a .
Ricevo e pubblico (G.P.)

Ciao Gianni,
volevo inviarti questa segnalazione in modo che tu, da autismoincazziamoci, ci possa dare una mano, se lo riterrai opportuno.

A Cesena (FC) abbiamo una facoltà “rinomata” di Psicologia, dell’Università di Bologna, vera culla e fucina di psicodinamici. Vi insegna, un “pedagogista speciale”, il prof Alain Goussot.

Abbiamo avuto modo di capire che è un punto di riferimento per operatori, educatori, insegnanti di scuola, asl … Con il suo “pensiero” influenza molto gli operatori vari e siamo convinti che dietro a varie resistenze e opposizioni, per quanto riguarda l’ABA a scuola e casa, che mi raccontano varie famiglie ci sia lui.

Fino a qui sono solo nostre supposizioni ma abbiamo avuto una prova di quello che pubblicamente dice sull’ABA.

C’è stato a Cesena un incontro, in data 15 Dicembre 2011, dei vari operatori, aperto alle famiglie. Ecco due testimonianze che mi sono arrivate.
Una mamma che era presente mi scrive questo: “Ho perso 3 ore ieri sera per seguire un convegno dove neuropsichiatri, assessori e responsabili dei servizi sociali si sono complimentati a vicenda peril buon servizio offerto dalla provincia FC“, salvo poi zittirsi davanti alle testimonianze inevitabili di genitori delusi, dubbiosi, giustamente arrabbiati a cui non hanno saputo dare risposte. Ma la cosa che veramente mi ha indignata di più è stato l’intervento di un professore universitario, Alain Goussot, della facoltà di psicologia che ha parlato con estremo disprezzo dell’a.b.a, sostenendo che è una scienza “non moderna ma nata più di 40 anni fa” e pregando (vi assicuro è stato proprio così) i relatori di non occuparsi minimamente di “questa metodologia nata in America”, perchè esistono tantissime altre (ergo metodo Feuerstein che ha esaltato quasi fosse religione), peccato che nelle sue spiegazioni di come questi metodi riescano a curare l’autismo sia stato nebuloso, vago, dicendo cose che secondo me non stanno nè in cielo nè in terra!
Un’altra mamma presente ha sostenuto la stessa cosa: “Il relatore che è intervenuto è Goussot. Si è scagliato, cambiando il colore della faccia, contro l’ABA rispondendo ad una mamma

Per inquadrare meglio il soggetto puoi leggere questo “interessante” articolo dove si capisce meglio quali idee diffonda quest’uomo:
ESPERTI DI VITA

Grazie.

mondoaspie scrive:

Io ero presente a quell’incontro e confermo quanto scritto sopra nella vostra segnalazione. Io e Aspie siamo intervenuti, io ho evidenziato la differenza di gestione tra Autismo Rimini e Autismo Cesena essendo noi una famiglia frontaliera che sfiga vuole si trova a vivere nella provincia di Cesena per 800 metri . Alla convocazione scolastica di inizio anno (istituto in provincia di Rimini) eravamo io , Aspie (che si è presentato da solo essendo consapevole di avere la Sindrome di Asperger ) e l’assistente sociale, a mie spese ho stampato il materiale da distribuire ai docenti, mamma e figlio che illustrano la Sindrome di Asperger, immaginate un po’ ! Attualmente Aspie ha cambiato quattro neuropsichiatri nel giro di 9 mesi e le diagnosi invece hanno spaziato con la fantasia dal disturbo ossessivo compulsivo alla sospetta schizofrenia.
Intendo pubblicare sul mio blog la nostra storia, al momento ho oscurato le pagine per evitare denunce, vorrei mettere i nomi e cognomi di questi inetti che ci hanno distrutto la vita nel giro di pochi mesi . Nel corso di quell’incontro è intervenuto anche mio figlio Aspie 12 anni che ha detto queste cose: (quest’estate, grazie a Cesena è stato richiuso per un mese in un centro privato di salute mentale).
– Mi chiamo Aspie, ho 12 anni e provengo dal Marocco e attualmente sto frequentando il Centro autismo di Rimini per terminare alcune valutazioni, e purtroppo mi hanno detto che poi non mi potranno seguire perchè abito nella provincia di Cesena, pero’ in questa provincia non ho assistenza e i dottori mi danno gli psicofarmaci.
– Se fossi stata nel Dottore Gualtieri (direttore della neuropsichiatria infantile ) che era presente all’incontro ed ha argomentato solo con statistiche invece che con i fatti, mi sarei scavata una fossa e mi ci sarei buttata dentro dalla vergogna.
Mi prendo la responsabilità di cio’ che ho scritto e vi ringrazio per l’attenzione.

L'entrata dello "Spoke Autismo di Cesena" senza alcun riferimento allo Spoke Autismo
 

Cani randagi alla fermata dello scuolabus, bambina autistica non va a scuola da due mesi

Sono 60 giorni che una bambina di Monteforte Irpino, Micol, affetta da autismo e con la fobia degli animali, non va più a scuola: non ci può andare perché alla fermata dello scuolabus ci sono i cani randagi. La mamma, la signora Giuseppina Carullo ha denunciato pubblicamente questo “disservizio” ed ha ottenuto un primo interessamento del vicesindaco Costantino Giordano: l’area dove sostavano questi cani e dove gli veniva dato da mangiare è stata transennata. Ma i cani sono rimasti. Il “transennamento” consiste in un semplice nastro bianco e rosso che serve a ben poco, anzi a niente. I cani continuano a usare quel terreno ( proprio di fronte alla casa di Micol) e la gente (qualcuno che non conosce il problema o che se ne frega ) continua a portargli da mangiare. Per questa ragione un caso di educazione civica e di buon senso diventa un caso politico…Il sindaco deve intervenire in modo che non si perda piu’ tempo, a questo punto si viene a ledere un diritto sacrosanto, articolo 34 della costituzione. E non si parla solo dei due mesi di scuola che la bambina sta perdendo, ma anche del diritto di vivere una serena vita quotidiana. Il resto dell’articolo qui

Il David moderno visto da Aspie… per ridere

Il David moderno visto da Aspie… per ridere, riderà poco la sua prof di arte

I neuroni specchio

Libro: I ragazzi con gli occhiali che hanno cambiato il mondo. Asperger e Nerd tra orgoglio e pregiudizi

I nerd tra orgoglio e pregiudizi
Il volume di Benjamin Nugent spiega come i «ragazzi con gli occhiali» stiano cambiando il mondo. Un tempo emarginati, oggi i secchioni sono i nuovi eroi popolari

Cowboy, pionieri, gangster, cheerleader e giocatori di pallacanestro. Sono gli eroi nella cultura popolare americana. Gente che dà il meglio di sé nell’impeto dell’espressione fisica. Ma guardando dietro il cartonato su cui è impressa la facciata di queste figure si scopre che spesso sono frutto della fantasia di individui che rappresentano il loro opposto, pur essendo comunque personaggi fondamentali della cultura pop: i nerd.

Banalmente accomunati sotto il termine «secchioni», sono i ragazzi con gli occhiali dall’apparenza indistruttibile «che stanno cambiando il mondo», come recita il sottotitolo del libro di Benjamin Nugent, Storia naturale del nerd, edito nella collana dei Gialli di Isbn. «Questo è un argomento di solito trattato con leggerezza. Il mio invece sarà un approccio molto serio, da vero nerd», chiarisce subito l’autore che, come si capisce dalla mole del libro, parla di un argomento che conosce bene, considerandosi un nerd rinnegato. Un ex nerd.

Questo curioso volume non vuole essere «né una difesa del nerd né una sua esaltazione», ma si propone di analizzare il significato della figura, stabilirne le origini e mostrarne le dinamiche in uno studio che passa da riferimenti letterari – per Nugent in Orgoglio e pregiudizio «appare evidente la nerditudine» di Mary Bennet – a possibili collegamenti razziali, con la conclusione che gli ebrei sono proto-nerd perché storicamente si sono concentrati su attività non fisiche e che gli asiatici sarebbero predisposti a essere nerd per il loro approccio alla tecnologia.

Ma prima di avventurarsi nell’analisi, bisogna accordarsi sul significato del termine. «L’essenza del concetto di nerd non sta nell’intellettualismo o nell’inettitudine sociale», ma «esistono due macrocategorie di nerd». La prima è rappresentata da chi ha qualità più intuitive che logiche. La seconda da individui definiti nerd perché socialmente ai margini, chiamati così dai compagni di scuola «in cerca di zimbelli da far sentire esclusi». Per riconoscere gli originali ci sono delle caratteristiche: solitudine, natura ripetitiva e meccanica, scarso uso del corpo, risata infantile, tendenza a prendersi molto sul serio. Poi «basta guardarli due secondi per capire che preferiscono la fisica astratta, i dibattiti scolastici o i videogiochi allo skateboard, alle feste e al calcio». Uomini (molti) e donne (poche) fissati con le regole e con un debolissimo senso atletico che esistono almeno da quando esistono i romanzi, azzarda Nugent citando illustri esempi letterari che, oltre alla Austen, comprendono Casa Howard (1910) in cui Tibby, mentre ascolta Beethoven, più che farsi trasportare dalla melodia «si concentra in maniera ossessiva sulla meccanica della composizione». Come lui Gussie Fink-Nottle, personaggio di P.G. Wodehouse, che nei rapporti «anela a un tipo di interazione computerizzata». L’esempio più fulgido è Victor Frankenstein, vero proto-nerd che dopo essersi concentrato per anni sulla realizzazione della sua creatura, assemblando pezzo su pezzo, quando finalmente prende vita fugge terrorizzato: «Il fallimento di Victor è sul piano dell’empatia, consiste nel non riuscire a rapportarsi con l’altro a livello emotivo».

La tesi è che la figura del nerd sia stata tratteggiata da «romantici come Mary Shelley che guardavano con sospetto a esperti di cose tecniche in quanto apparentemente distanti dalla vita familiare». Ma la modernità è dalla parte dei nerd. Di gente come Steve Jobs, Bill Gates e Mark Zuckerberg. E la loro sofferenza (intesi come categoria), nascerebbe dalla dicotomia generalmente accettata tra ragione e emozione, «nel sentire che, essendo a proprio agio con il pensiero razionale, sono esclusi dall’esperienza della spontaneità, dalle relazioni sentimentali, dai legami non razionali con gli altri».

Ma gli ultimi anni hanno segnato una rivincita, trasformando la rappresentazione dell’emarginazione in un modello da seguire. L’estetica nerd vanta ora un esercito di hipster: gente travestita da nerd per manifestare apprezzamento verso il presunto «rifiuto delle forze che dettano legge», come la moda. I nerd non sanno cavalcare tendenze e diventano outsider da imitare. Così si spiega l’invasione di occhialoni, cardigan e pantaloni stretti che ha travolto la moda e lo spettacolo, regalandoci le immagini (tra gli altri) di Demi Moore, Scarlett Johansson, Justin Timberlake, Britney Spears, David Beckham in divisa da nerd.

Pur attraversando tematiche anche lievi, il libro si avvicina alla conclusione indagando lo spettro dell’autismo. Secondo l’autore ci sarebbero molte caratteristiche comuni tra i portatori della sindrome di Asperger e gli appassionati di regole, fantascienza e videogiochi: «Il quantum distingue un Asperger da un nerd neurologicamente normale. L’inettitudine sociale è causata dalla difficoltà nel leggere quel tipo di comunicazione umana che anche le macchine faticano a interpretare». Ma pur con questa diversità emotiva, Nugent ricorda che i nerd sono uguali a tutti gli altri in almeno una caratteristica: nel bisogno di sentirsi accettati.

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