T. Grandin: 24 consigli d’insegnamento per bambini e adulti con autismo

temple grandin consigli insegnamento autismo bambiniBravi docenti mi hanno aiutato. Se sono riuscita a superare il mio autismo è perchè ho avuto degli insegnanti competenti. All’età di 2 anni e mezzo mi hanno mandato in una scuola materna strutturata dove c’erano degli insegnanti che avevano molta esperienza. Fin da giovane mi hanno insegnato le buone maniere e a comportarmi bene a tavola. I bambini autistici hanno bisogno di avere le giornate strutturate e insegnanti che abbiano polso ma allo stesso tempo che siano gentili. Tra i 2 anni e mezzo e i 5 anni, le mie giornate erano strutturate e non potevo fare orecchie da mercante. Avevo 45 minuti di logopedia individuale 5 giorni la settimana e mia madre aveva assunto una tata che passava dalle tre alle quattro ore al giorno a giocare con me e mia sorella. Mi insegnava “a rispettare i turni” attraverso attività ludiche. Durante i pasti, mangiavamo tutti insieme e io non potevo fare eccezione. L’unico momento in cui potevo lasciarmi andare e ritornare ai miei comportamenti autistici era durante un periodo di riposo di un’ora dopo pranzo. La combinazione tra scuola materna, logopedia, attività ludiche e buone maniere a tavola arrivava fino a 40 ore settimanali e il mio cervello restava connesso ai lavori che svolgevo.

1.) Molti autistici sono pensatori visivi. Io penso in immagini. Tutti i miei pensieri sono come una videocassetta che scorre nella mia immaginazione. Le immagini sono la mia prima lingua e le parole la seconda. I nomi erano le parole piu’ facili da imparare perchè potevo creare un’immagine delle parole nella mia testa. Per insegnare le parole come “alto” o “basso”, l’insegnante deve mostrarle al bambino. Per esempio, potrebbe prendere un aereo giocattolo e dire “ alto” mentre lo fa decollare dalla scrivania. Alcuni bambini imparano meglio se delle schede con scritte le parole “alto” e “ basso” sono attaccate all’aeroplanino. La scheda “alto” verrà attaccata quando l’aereo decolla. La scheda “basso” verrà applicata quando l’aereo atterra.

2.) Evitate le lungue successioni di istruzioni verbali. Le persone autistiche hanno difficoltà a ricordarsi delle sequenze. Se il bambino è in grado di leggere, scrivete le istruzioni su pezzi di carta. Io non riesco a ricordami delle sequenze. Se chiedo le indicazioni per raggiungere una pompa di benzina, riesco a ricordare solo tre passaggi. Devo scrivere le indicazioni che comportano piu’ di tre passaggi. Ho delle difficoltà a ricordare i numeri di telefono perchè non posso creare un’immagine nella mia testa.

3.) Molti bambini autistici sono molto dotati nel disegno, nelle arti e nella programmazione informatica. Queste sfere di talento dovrebbero essere sfruttate. Penso che si debba insistere sullo sviluppo del talento di un bambino.

4.) Molti bambini autistici hanno un’ossessione per soggetti come i treni e le mappe . Il metodo migliore per trattare queste ossessioni è servirsene come motivazione a scuola. Se il bambino ama i treni, allora utilizzateli per insegnargli la lettura e la matematica. Leggete insieme un libro sui treni e create dei problemi matematici. Per esempio: Chiedete di calcolare quanto tempo impiega un treno per percorrere il tragitto da New York a Washington.

5.) Utilizzate dei metodi visivi concreti per insegnare il concetto dei numeri. I miei genitori mi avevano dato un gioco di matematica che mi ha aiutato ad imparare le cifre. Consisteva in un insieme di blocchi, che avevano diverse lunghezze e colori per ogni numero da uno a dieci. Utilizzando questi blocchi ho imparato come addizionare e sottrarre. Per insegnarmi le frazioni, il mio insegnante ha utilizzato una mela di legno divisa in quattro pezzi e una pera in legno tagliata a metà. Questo mi ha permesso di apprendere il concetto dei quarti e delle metà.

6.) Avevo la piu’ brutta scrittura della classe. Molti bambini autistici hanno dei problemi con il controllo motorio delle loro mani. Per loro è difficile mantenere una scrittura curata. Questo puo’ provocare un forte senso di frustrazione. Per ridurre questa frustrazione nel bambino e aiutarlo ad amare la scrittura, fategli utilizzare un computer. Digitare su una tastiera è spesso piu’ facile.

7.) Alcuni bambini autistici imparano a leggere piu’ facilmente attraverso la fonetica mentre altri apprendono meglio memorizzando parole intere. Io ho imparato con i fonemi. Mia mamma mi insegnava le regole fonetiche e poi mi faceva pronuciare le parole. I bambini ecolalici spesso imparano meglio attraverso delle carte memoria e libri illustrati poiché le parole intere sono associate a delle immagini. E’ importante che l’immagine e la parola siano impresse sulla stessa parte della carta. Quando insegnate i nomi, il bambino deve sentire la parola e deve vedere l’immagine e memorizzarla simultaneamente. Un esempio per insegnare un verbo sarebbe di tenere una carta con la parola “salto”, di fare un salto e di mostrare la carta dicendo “salto”.

8.) Quando ero bambina, i suoni forti come la campanella della scuola mi facevano male alle orecchie, come il trapano di un dentista che ti tocca un nervo scoperto. I bambini autistici devono essere protetti dai rumori che feriscono le loro orecchie. I suoni che causano piu’ problemi sono le campanelle delle scuole, gli allarmi, i segnapunti nelle palestre e le sedie che sfregano contro il pavimento. In molti casi, il bambino sarà capace di tollerare la campanella o l’allarme se il fragore sarà attutito leggermente con dei tessuti o del nastro adesivo. Il rumore delle sedie puo’ essere attutito con un pezzo di moquette oppure con dei feltrini. Un bambino puo’ temere una certa stanza perchè ha paura di edsere esposto improvvisamente a suoni penetranti proveniente da un sistema audio. La paura dei suoni puo’ causare comportamenti problema. Se un bambino si copre le orecchie significa che un suono sta provocando dolore.

9.) Alcune persone autistiche sono infastidite dalle distrazioni visive e le luci fluorescenti. Possono vedere dei tremolii con una frequenza di 60 hertz. Per evitare questo problema, piazzate la scrivania del bambino vicino ad una finestra e cercate di evitare le luci al neon. Se le luci non si possono evitare, utilizzate le lampadine di nuova generazione che sfarfallano meno. L’intermittenza delle luci fluorescenti puo’ essere ridotta disponendo una lampadina con un ampolla incandescente tradizionale a fianco della scrivania del bambino.

10.) Alcuni bambini autistici iperattivi che si muovono tutto il tempo saranno spesso piu’ calmi se indosseranno una veste propriocettiva. La pressione esercitata dal vestito permette di calmare il sistema nervoso. La pressione mi calmava molto. Per avere migliori risultati, la veste dovrà essere indossata per venti minuti, e poi tolta per qualche minuto. Questo impedirà al sistema nervoso di adattarsi.

11.) Alcune persone con autismo rispondono meglio e migliorano il loro contatto visivo e il loro linguaggio se l’insegnante interagisce con loro mentre si dondolano su un’altalena oppure se si rotolano su un tappeto. La stimolazione sensoriale procurata dall’oscillazione o la pressione che esercita una stuoia alle volte puo’ aiutare a migliorare il linguaggio. Dondolarsi deve essere sempre un gioco per divertirsi. Il bambino non deve MAI essere forzato.

12.) Alcuni bambini e adulti possono cantare meglio di come parlano. Essi possono rispondere meglio se le parole e le frasi vengono cantate. Alcuni bambini estremamente sensibili ai suoni rispondono meglio se l’insegnante gli parla a voce bassa.

13.) Alcuni bambini e adulti non verbali non riescono ad elaborare le stimolazioni visive e uditive nello stesso tempo. Utilizzano un solo canale per volta. Non possono vedere e sentire contemporaneamente. Non dovremmo chiedere loro di guardare e ascoltare nello stesso tempo. Ma piuttosto affidargli compiti visivi o uditivi separatamente. Il loro sistema nervoso è immaturo e incapace di trattare simultaneamente le informazioni visive e uditive.

14.)
Nei bambini e negli adulti non verbali e piu’ vecchi, il tatto è il senso piu’ affidabile. E’ piu’ semplice per loro toccare. L’alfabeto puo’ essere insegnato facendogli toccare delle lettere in plastica. Possono imparare gli orari quotidiani toccando degli oggetti che riguardano le loro attività qualche minuto prima. Per esempio, quindi minuti prima del pasto di mezzogiorno dategli il suo cucchiaio. Oppure qualche minuto prima di salire su una vettura date loro una macchinina giocattolo.

15.) Alcuni adulti e bambini con autismo imparano piu’ facilmente se la tastiera del computer è sistemata vicino allo schermo del pc. Questo permette di vedere simultaneamente sia lo schermo che la tastiera. Alcune persone hanno difficoltà a ricordare se devono distogliere lo sguardo dopo aver premuto un tasto sulla console.

16.) I bambini e gli adulti non verbali troveranno piu’ facile associare le parole con le immagini se vedono la parola stampata su una foto o una carta memoria. Alcune persone non comprendono i disegni a matita, all’inzio si consiglia di lavorare con oggetti reali e foto vere.

17.) Alcune persone autistiche  non sanno che il linguaggio serve per comunicare. L’apprendimento delle lingue puo’ essere facilitato se gli esercizi favoriscono la comunicazione. Se un bambino chiede una tazza, allora gli daremo una tazza. Se il bambino chiede un piatto, pero’ vuole una tazza, dategli un piatto. La persona deve imparare che pronunciando delle parole, degli atti concreti si producono. Sarà piu’ semplice per una persona autistica imparare che le sue parole non sono corrette se un oggetto sbagliato risulta da una parola errata.

18.) Molte persone autistiche hanno difficoltà nell’ utilizzo del mouse di un pc. Provate con la trackball, un tipo di periferica di puntamento. La sua componente principale è una sfera e in prossimità si trovano pulsanti e rotelline. Gli autistici che hanno dei problemi di controllo motorio delle loro mani trovano difficile utilizzare e cliccare sul mouse allo stesso tempo.

19.) I bambini che hanno difficoltà a comprendere il linguaggio faticano a differenziare i suoni delle consonanti dure, come la “D” in dito e la “L” in letto. Il mio insegnante di lingua mi ha aiutato facendomi ascoltare questi suoni , allungando i suoni delle consonanti dure mentre le pronunciava.

20.) Molti genitori mi hanno detto che utilizzano i sottotitoli dei programmi televisivi per insegnare ai loro figli a leggere. Il bambino è capace di leggere i sottotitoli e di associarli alla lingua parlata. Registrare il programma preferito del bambino con i sottotitoli è utile perché  puo’ essere riascoltato piu’ volte e messo in pausa.

21.)
Alcuni autistici non capiscono che il mouse del pc sposta la freccia sullo schermo. Possono imparare meglio incollando sul mouse una freccia di carta assolutamente identica alla freccia presente sullo schermo.

22.) Bambini e adulti con problemi di vista posso vedere degli sfarfallamenti sugli schermi di alcuni tipi di televisione. Vedono meglio sugli schermi piatti oppure in quelli dei pc portatili perchè  presentano meno tremolii.

23.) Alcuni bambini e adulti che hanno paura delle scale mobili spesso hanno problemi di vista. Essi temono le scale mobili perchè non possono decidere quando salire oppure scendere. Queste persone potrebbero non tollerare le luci fluorescenti. Le lenti colorate Irlen possono tornare utili.

24.) Le persone con problemi di vista leggono piu’ facilmente se i caratteri neri sono impressi su della carta colorata, che diminuisce il contrasto. Provate con della carta di colore grigio pallido, azzurro pallido, marrone pallido o verde pallido. Tentate con diversi colori. Evitate il giallo vivo perchè questo colore potrebbe essere doloroso per gli occhi della persona. Le lenti colorate Irlen possono facilitare la lettura.

La dottoressa Temple Grandin è stata diagnosticata autistica all’età di 2 anni, è autrice di due autobiografie: Emergence: Labeled Autistic, Arena Press (1986) et Thinking in Pictures, Double Day (1995). Attualmente è professoressa aggiunta all’Università del Colorado e un’oratrice internazionale sull’autismo e sul trattamento senza crudeltà degli animali. E’ proprietaria della Grandin Livestock Systems ed è una designer di fama mondiale di impianti per la manutenzione degli animali.
Center for the Study of Autism
Biographie de Temple Grandin
Temple Grandin
Temple Grandin, Ph. D.
Professeure adjointe
Université du Colorado (Colorado State University)
Fort Collins, Colorado 80523, É.-U.
(Révision : Juin 2000)
Articolo pubblicato sul sito Child Development Resource Connection Peel ( CDRCP) Connects.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Dupuiselise.canalblog.com

Autismo: 6 cose da sapere prima di assumere una persona con sindrome di Asperger

asperger lavoro(CNN). I lavoratori con la sindrome di Asperger possono portare vantaggi unici per una società, dice un dirigente.
Come architetto intraprendente al Myriad Genetics in Salt Lake City, Dave Wellman ha gestito e lavorato con dipendenti con la sindrome di Asperger, una variante dell’autismo. La sua storia è apparsa per la prima volta su CNN iReport.

Lo scorso gennaio, dopo una tempesta di neve fresca, mio figlio di 9 anni mi ha chiesto di aiutarlo a costruire un pupazzo di neve. Gli ho detto che l’avrei raggiunto fuori per aiutarlo.
Un paio di minuti più tardi tornò di corsa gridando: “Papà, si sta sciogliendo!”
Questo ha attirato la mia attenzione. Fuori c’erano meno di 30 gradi, come poteva sciogliersi un pupazzo di neve?
L’ho seguito mentre correva lungo il corridoio per la sua camera da letto.
Nel mezzo della sua stanza c’era un pupazzo di neve alto 4 piedi, che si stava sciogliendo.
Mentre rimuovevo il pupazzo di neve e raccoglievo la neve sciolta e il fango, gli ho chiesto perché l’avesse fatto.
Lui mi ha detto, con tono molto pratico: “Fuori fa freddo.”

Mio figlio ha la sindrome di Asperger.
Per lui, la costruzione di un pupazzo di neve nella sua camera da letto, poiché fuori faceva freddo era una soluzione logica a un problema.

A causa di mio figlio, gli “Aspie” occupano un posto speciale nel mio cuore. Quindi, ogni volta che sento qualcuno nel mio settore parlare di assunzione di un Aspie, rabbrividisco un po’. Perché nel campo tecnologico, dire di aver assunto un Aspie è come un codice per dire che hai assunto una macchina.

E ‘vero che ci sono un sacco di vantaggi ad assumere una persona con sindrome di Asperger. Ricerche dalla Harvard Business School mostrano i punti di forza delle persone con sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento che li rendono particolarmente adatti per lo sviluppo di software e test.

Hanno la capacità di concentrarsi per periodi prolungati. Hanno buona memoria e sono spesso molto intelligenti. La loro forte capacità di analisi li rende talentuosi nel lavorare con la tecnologia.

Ma c’è molto di più degli Aspie oltre alla loro attenzione, intelligenza e determinazione. Gli Aspie sono umani. Come chiunque altro, hanno i loro alti e bassi, ed i loro giorni buoni e cattivi.

Come manager, è necessario comprendere come gestire le opportunità uniche e le sfide che vengono con l’assunzione di un Aspie. Qui ci sono sei cose che dovreste sapere:

1. Gli Aspie sono autistici.

La sindrome di Asperger è una variante ad alto funzionamento dell’autismo. Le persone con sindrome di Asperger sono spesso eccezionalmente intelligenti e verbalmente dotate, ma possono anche essere socialmente imbarazzanti. Esse possono reagire allo stress in modo diverso e, a volte emotivamente più delle altre persone non autistiche.

Molte persone con la sindrome di Asperger non sopportano le grandi folle e le persone che li guardano negli occhi. Quando parlate con un Aspie, non offendetevi se si guarda intorno o si concentra su un oggetto presente nella stanza invece di guardare direttamente voi. Ascoltate le loro parole, invece di concentrarvi sul loro linguaggio del corpo.

2. Gli Aspie sono intelligenti e indipendenti.

Gli Aspie metteranno in discussione l’autorità. Essi non accetteranno mai “no” per una risposta senza che gli venga spiegato il motivo. Non accettano quasi mai un fatto semplicemente per la provenienza dal quale giunge. Accetteranno il fatto solo se la logica lo conferma.
Per questo motivo, molti manager inesperti evitano di lavorare con un Aspie. Avete solo bisogno di essere pronti a giustificare le vostre decisioni quando avranno un impatto diretto sul vostro dipendente Aspie.

3. Gli Aspie pensano in modo diverso.

Gli Aspie spesso parlano a lungo di piccoli dettagli, invece di essere brevi e andare al punto. Il motivo è semplice: è come vedono il mondo. Sono titolari di modelli mentali complessi che comprendono tutti quei piccoli particolari ad incastro. Per loro, guardare oltre ai dettagli è ignorare una parte della soluzione.
Sii paziente con loro. E’ il loro modo di analizzare cio’ che li circonda per arrivare alla soluzione.

Ho visto un Aspie iniziare la riprogrammazione del software nella sua testa ben prima di tornare alla scrivania e scrivere la prima riga di codice. Gli Aspie che testano potranno vedere immediatamente ciò che è sbagliato con il software perché si adatta di più al loro modello mentale.
Tutto questo “ricablaggio” ha risultati straordinariamente positivi.

4. Gli Aspie sentono profondamente.

E ‘facile pensare che gli Aspie siano meno empatici a causa del modo in cui possono reagire. Non lo sono. Quando le persone sono insicure su come rispondere a una situazione stressante o non familiare, possono reagire in modo strano. Questo vale anche per gli Aspie.

Una delle cose più difficili per ogni individuo autistico da affrontare è la cacofonia di emozioni che possono essere attivate da eventi apparentemente banali. Per esempio, la cancellazione di un progetto può essere un sollievo per la maggior parte del vostro gruppo, mentre un Aspie può vederlo come il non apprezzamento della gente del suo duro lavoro o il non permettergli di finire il lavoro.

Siate pazienti. Prendeteli da parte in anticipo per spiegargli la situazione e chiedere il loro riscontro e la loro opinione. Ciò gli darà la possibilità di elaborare l’idea.

5. Gli Aspie parlano in modo diverso.

Nel più semplice dei termini: gli Aspie sono diretti.
Gli Aspie dicono cio’ che pensano e sono conosciuti per essere diretti, onesti e determinati. Basta essere consapevoli che un Aspie è interessato principalmente ai contributi significativi di una conversazione, e preferisce evitare le “chiacchiere”, le affermazioni banali e le conversazioni superficiali.
Gli Aspie non stanno cercando di essere scortesi.

6. Gli Aspie hanno successo.

Ci sono buone ragioni del perché la sindrome di Asperger viene chiamata il disturbo del successo.
La loro attenzione e dedizione porta molti Aspie a grandi risultati. Dubito che si possa trovare un imprenditore che non abbia almeno un paio di comportamenti aspie.
L’Asperger è una sfida in aggiunta alle grandi opportunità. Non scappate dagli Aspie perché hanno strani atteggiamenti o comportamenti. Informatevi su di loro per capire come rispondergli. Se lo fate, vedrete gli Aspie come le persone preziose che sono e offrirete loro il rispetto che meritano.
Tradotto da Elisa, fonte: Edition.cnn.com

Autismo ricerca: I bambini autistici superano gli altri nelle prove di matematica

autismo abilità matematicheSecondo uno studio pubblicato il 17 agosto 2013 sulla rivista Biological Psychiatry, i bambini con autismo
hanno superato gli altri in una prova di matematica.
I bambini autistici con un quoziente intellettivo nella media ottengono risultati migliori nelle prove di matematica rispetto ai bambini normodotati con lo stesso QI, secondo una piccola ricerca. La superiorità delle abilità matematiche dei bambini autistici è stata associata ai modelli di attivazione di una zona particolare del cervello, una zona che normalmente è collegata al riconoscimento dei volti e degli oggetti visuali.
” Sembra esserci un unico modello di organizzazione cerebrale che enfatizza la superiorità delle abilità nel risolvere i problemi nei bambini autistici “, commenta uno dei principali autori dello studio, Vinod Menon, professore di psichiatria e scienze comportamentali all’Università di Stanford.
Lo studio ha coinvolto 18 bambini autistici, di un età compresa dai 7 ai 12 anni, e un gruppo di 18 bambini non autistici. Tutti i partecipanti hanno dimostrato capacità verbali e di lettura normali nei test standard, ma i bambini autistici hanno superato con migliori performance i bambini non autistici nei test di matematica.
I ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale dei bambini tramite risonanza magnetica mentre eseguivano i problemi matematici. Le scansioni del cervello dei bambini autistici hanno rilevato un’attività insolita nella corteccia occipito-temporale ventrale, una zona del cervello specializzata nell’elaborazione dei volti e degli oggetti visuali.
“Le ricerche precedenti si concentravano esclusivamente sui punti deboli dei bambini autistici”, dichiara
Vinod Menon, ” il nostro studio invece supporta l’idea che lo sviluppo atipico del cervello degli autistici non comporta solo deficit, ma anche alcuni punti forza cognitivi molto importanti”.
I genitori possono tranquillizzarsi e concentrarsi sui punti forza dei loro bambini.
Menon, afferma che i bambini autistici spesso hanno talenti o abilità eccezionali. Ad esempio, possono ricordare immediatamente un giorno della settimana per ogni data segnata sul calendario anche a intervalli di anni, altri hanno sorprendenti abilità matematiche.
“Ricordare le date su un calendario è qualcosa che probabilmente non li aiuterà ad avere un successo professionale “. ” Ma la capacità di risolvere problemi numerici e di sviluppare buone competenze matematiche puo’ fare la differenza nella vita di un bambino autistico “.
In America, secondo il centro di controllo e prevenzione delle infermità, 1 bambino su 88 rientra nei disturbi dello spettro autistico.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie,fonte: Healtfinder.gov
Fonte: Stanford University, news release, 16 agosto 2013
Link della ricerca: Brain Organization Underlying Superior Mathematical Abilities in Children with Autism

I Google Glass, una nuova tecnologia per aiutare le persone con autismo

google glass autismo 2Mentre tutto il mondo stava usando i Google Glass per fare video ai gatti, un diciottenne tedesco ha avuto un’idea che potrebbe rappresentare un grande aiuto per combattere l’autismo. Il suo nome è Catalin Voss, di Heidelberg, Germania, un piccolo genio che ha iniziato a lavorare prestissimo nel campo della tecnologia, creando app per iPhone all’età di 15 anni. google glass per l'autismo catalin voss
Catalin sta progettando una sua compagnia che lavorerà ad un software che, applicato a dispositivi come i Google Glass, permetterà di riconoscere le espressioni facciali e il linguaggio del corpo. Questo tipo di tecnologia potrebbe risultare decisiva per persone affette da autismo, che comportano difficoltà nel riconoscimento delle espressioni e degli stati d’animo che esse rispecchiano. Una compagnia sta già usando questo software come strumento di educazione ma si sta lavorando a un aggiornamento che lo renda più adatto all’uso quotidiano.
Quello ideato da Catalin Voss è sicuramente uno dei migliori utilizzi possibili dei Google Glass, ci auguriamo che vada in porto.
Fonte: OrgoglioNerd

Tutti uniti contro l’autismo

Parlano di noi. In occasione della Podistica: Correndo per Rocca del 11 agosto 2013
Due precisazioni sono d’obbligo: non ho detto io che Aspie si chiude in se stesso, ma per dirla alla Tony Attwood ( uno dei massimi esperti mondiali di sindrome di Asperger ) bisognava aggiungere: e anche se fosse è perché ha di meglio da fare. Magari avessi corso 40 Maratone…pero’ prendo la citazione sul serio come un impegno e un obbiettivo per il futuro. Mondo aspie tutti uniti contro l'autismo

Autismo: Un robot-nutria sostituirà la pet teraphy ( Video )

robot autismo pellicciaAgosto 2013. Progettato e costruito alla University of British Columbia, se accarezzato reagisce, fa le fusa e ha i brividi quando si sente a disagio. Sembra un cagnolino, un gattino, un coniglietto o una “nutria” , ma si tratta di un robot, anche se non ha il volto o i tratti tipici degli animali da compagnia: gli scienziati della University of British Columbia l’hanno progettato per aiutare i bambini autistici a esprimere le emozioni.“Cerchiamo di andare oltre i sensori biometrici da indossare e di realizzare qualcosa che abbia un senso in sè, che rivela emozioni e sensazioni con un’interazione diretta” spiega la ricercatrice Anna Flagg. Gli scienziati insistono sul fatto che non si tratta della simulazione di un animale: il risultato è una “pelliccia”, un complesso sistema di sensori che può reagire al contatto umano.“Abbiamo disegnato un corpo che stimoli a toccarlo, in modo che da ogni singolo contatto possiamo acquisire informazioni” aggiunge la professoressa Karon McLean.Il robot è in fase sperimentale, con due prototipi realizzati: l’idea alla base è che sua influenza calmi i bambini e li aiuti a sviluppare alcune capacità specifiche, sostituendo la classica pet teraphy.


Fonte: Tech.fanpage.it

Autismo: Sébastien Blondel, 33 anni, autistico, ” ma sportivo prima di tutto “

sebastien blondel autismo nuoto 1Agosto 2013. In rotta verso i campionati del mondo di nuoto, Sèbastien Blondel spera di brillare ancora una volta sui podi della Nuova Caledonia. Ma nei suoi sogni di vittoria, Sébastien aspira solo ad una cosa: spezzare gli eterni pregiudizi legati all’handicap e allinearsi allo stesso livello degli sportivi detti “validi”.
Diagnosticato autistico questo atleta della città di Villeneuve (Villanova Lobetto) non è al suo primo tentativo. Ha la competizione nel sangue. Come dimostrano i suoi record.
sebastien blondel autismo nuoto 3Dopo un primo podio conquistato durante i Campionati d’Europa del 2006 (4x100m in stile libero), Sébastien è rimasto sulla cresta dell’onda nel 2010 vincendo cinque titoli di campione d’Europa ( staffetta ) e un titolo di Vice-Campione d’Europa ( nell’individuale sui 200m ).Tutto cio’ è stato possibile anche grazie all’Assoociazione ATSA di Tourcoing, di cui Jean-Pierre Blondel padre di Sébastien è presidente. ” A differenza dei club sportivi classici che non dispongono delle condizioni di riferimento per inseriree i disabili, l’ATSA permette agli atleti disabili di partecipare ad eventi sportivi importanti e di valorizzare il loro potenziale in modo da integrarli nelle federazioni riconosciute “.
Nonostante la sua primaria paura dell’elemento acquatico, il giovane uomo ora si sente a suo agio nell’acqua e nuota come un pesce. “Si allena due ore al giorno, cinque volte alla settimana. E il nuoto continua a che a casa, nella piscina in fondo al giardino” scherzano i suoi genitori.
Al di là di una semplice passione per il nuoto, Sébastien è determinato a competere per combattere contro gli stereotipi legati alla disabilità, con la speranza, tramite le sue vittorie, di eguagliare i grandi nomi del nuoto francese e di essere riconosciuto come uno sportivo prima di tutto.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Nordeclair.fr

Ricerca: L’autismo colpisce il cervello femminile e maschile in modo diverso

cervello femminile autismoL’autismo colpisce in modo diverso il cervello degli uomini e quello delle donne. Prova a far luce sulle differenze di genere del disturbo uno studio dell’universita’ britannica di Cambridge, pubblicato sulla rivista ‘Brain’. Gli scienziati rilevano differenze nella struttura cerebrale dei pazienti maschi e femmine, ma precisano che su questo fronte resta ancora molto da chiarire. E’ un filone di studi che importante approfondire, spiegano gli esperti, soprattutto considerando il fatto che la diagnosi di autismo (malattia che colpisce circa l’1% della popolazione, in prevalenza maschi) e’ comunque piu’ complicata nelle donne. Le pazienti di sesso femminile, inoltre, rischiano di essere vittima piu’ degli uomini di stigma ed esclusione sociale. Gli scienziati dell’Autism Research Centre dell’universita’ di Cambridge hanno ‘scannerizzato’ con la risonanza magnetica il cervello di 120 uomini e donne, la meta’ dei quali malati di autismo. L’analisi si e’ concentrata sul confronto fra le immagini ottenute nelle donne sane o con autismo, e negli uomini sani o malati. I ricercatori hanno rilevato per esempio che il cervello delle donne autistiche assomiglia piu’ a quello dei maschi sani, che a quello delle donne senza autismo. Come a dire che l’autismo ‘esalta’ le caratteristiche maschili del cervello femminile. Negli uomini, invece, questo non e’ stato osservato. Meng-Chuan Lai, uno degli autori, sottolinea che gli studi di genere sull’autismo sono solo agli inizi e vanno approfonditi, perche’ “quello che oggi si conosce sul disturbo e’ fortemente connotato al maschile, e non necessariamente si puo’ applicare alle donne”.
Autism ‘affects male and female brains differently’
Fonte: Online-news.it

Ricerca: L’ossitocina, un trattamento promettente per l’autismo

ossitocina autismo ormone amoreUno studio della New York University pubblicato nell’edizione del 4 agosto 2013 della rivista Nature, descrive il ruolo dell’ossitocina chiamata ormone dell’amore nel funzionamento del cervello. La ricerca conferma che questo ormone prodotto naturalmente nel cervello e in tutto il corpo puo’ contribuire a migliorare la funzione cerebrale delle zone che trattano la comunicazione sociale nei bambini con disturbi dello spettro autistico (ASD).
Quando arrivano simultaneamente molte informazioni, le cellule nervose del cervello devono essere capaci di separare i messaggi importanti del rumore di fondo. L’ossitocina appare come un elemento centrale di questo processo, dichiarano i ricercatori del NYU Langone Medical Center, e per conseguenza come una chiave di collegamento del legame sociale e parentale interrotto nei disturbi dello spettro autistico. Poichè, secondo la ricerca, l’ossitocina agisce come un neurormone nel cervello, che non solo riduce il rumore di fondo, ma aumenta la potenza dei segnali significativi. Dei risultati pertinenti anche per confermare il suo possibile ruolo nell’autismo.
Il doppio effetto dell’ossitocina sull’analisi dell’informazione nel cervello
Il professore di neuroscienze Richard W. Tsien, spiega che l’ossitocina calma l’attività di fondo e aumenta l’attività dei circuiti cerebrali coinvolti nell’analisi delle informazioni. I bambini e gli adulti con autismo hanno difficoltà a riconoscere le emozioni degli altri e vengono facilmente distratti da elementi esterni. Studi precedenti, hanno dimostrato che i bambini autistici hanno bassi livelli di ossitocina dovuti alle mutazioni del gene recettore dell’ossitocina. Lo studio attuale, identificando gli interneuroni inibitori responsabili degli effetti dell’ossitocina, mostra il ruolo essenziale dell’ossitocina nell’ippocampo, una regione del cervello coinvolta nella memoria e nella cognizione. L’ormone stimola le cellule nervose e favorisce la liberazione di questo neurotrasmettitore inibitore del sistema nervoso centrale, GABA. GABA smorza l’attività delle cellule nervose dinamiche o cellule piramidali ma continua l’attivazione dei neuroni inibitori per ridurre il rumore di fondo rilasciato anche dal GABA: I ricercatori non sono riuscita a spiegare come la mancanza di ossitocina sia coinvolta nei disturbi dello spettro autistico, ma confermano che questo ormone puo’ migliorare i circuiti del cervello coinvolti, aumentando i segnali utili calmando i rumori di fondi.
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Articolo originale: Oxytocin enhances hippocampal spike transmission by modulating fast-spiking interneurons
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Blog SantéLog.com

Ricerca: Scoperti punti in comune tra l’anoressia e l’autismo

autismo anoressia31 Luglio 2013. Uno studio inglese pubblicato su Molecular Autism  mostra che l’anoressia ha dei punti in comune con l’autismo. Nuove strade per migliorare le terapie si aprono.  Le ragazze anoressiche sono estremamente preoccupate per il loro peso e i cibi che ingeriscono. Questa attenzione ai dettaglio spinta all’estremo, questa rigidità psicologica evoca alcuni aspetti dell’autismo. Altri punti in comune, l’assenza di empatia, dei comportamenti ripetitivi e un attenzione focalizzata sul proprio corpo.  I ricercatori inglesi dell’ università di Cambridge  hanno misurato i tratti autistici di 66 ragazze anoressiche di un età compresa tra i 12 e i 18 anni e li hanno confrontati con 1609 adolescenti dello stesso range di età. Hanno utilizzato tre test, uno chiamato quoziente dello spettro autistico, uno quoziente sistemico e l’altro quoziente di empatia. I punteggi ottenuti dalle ragazze anoressiche erano molto piu’ vicini alla definizione di autismo rispetto alle adolescenti non anoressiche. Il fatto che alcune ragazze anoressiche hanno lievi tratti associabili all’autismo  puo’ dare agli specialisti nuove idee per trattare le persone con problemi dell’alimentazione. Gli autori suggeriscono di distogliere l’attenzione delle giovani ragazze dal cibo e dai problemi di peso. Bisogna lavorare di piu’ sui rapporti sociali, i comportamenti e l’adattamento ai cambiamenti.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Santemagazine.fr

Autismo: Google Ventures finanzierà laboratorio di ricerca

google ventures autismoLuglio 2013. Questo nuovo investimento prova che Google Ventures, risorse per startups, è in grado di sorprendere assumendo un blogger specialista di Apple e di pagare fino a 15 milioni di dollari per finanziare un laboratorio di ricerca per la diagnosi dell’autismo, un ambito che bisogna contribuire a migliorare .

La società SynapDx, fondata da Stanley Lapidus  nel 2010 a Lexington nel Massachusetts ha firmato un accordo con Google Ventures per un finanziamento di 17 milioni di dollari in totale, che servirà per creare uno studio clinico prospettico su 600 pazienti. SynapDx Raises $15.4M From Google Ventures, Others, For Big Autism Study. In genere, l’autismo nei bambini viene diagnosticato quando raggiungono l’età di 4 anni o piu’. Il test sul quale lavora SynapDx è concepito per rilevare la sindrome prima : verrà  utilizzato per diagnosticare l’autismo intorno ai 2 o 3 anni, e questo contribuirà ad aumentare le probabilità di successo dei trattamenti oggi disponibili. Stanley Lapidus che è un imprenditore specializzato nel campo delle scienze della vita,  e proviene dalla Cooper Union, una scuola ispirata da Politecnico creata nel XIX secolo a New York, sembra avere un profilo atipico per cambiare quello che tutto il mondo pensa sia impossibile, o doloroso. Go Stanley GO ! Per seguire SynapDx su Twitter @SynapDX

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, fonte: L’express.fr. Le journal de la Silicon Valley

L.Mottron: L’autismo visto come una superiorità percettiva e non come un deficit sociale

mottron autismoIl cervello degli autistici è bello e ben distinto.

Gli autistici vengono al mondo con una sensibilità percettiva eccezionale che li proietta tra gli essere umani piu’ adatti ad entrare in strutture o schemi percettivi. Un abilità che possono acquisire i non-autistici solo dopo lunghi allenamenti…questo non va chiaramente al di là di cio’ che un non-autistico super allenato puo’ compiere.

Tutti i genitori hanno dato al proprio bambino un giocattolo dove bisogna fare entrare un oggetto di forma geometrica nel buco corrispondente. Laurent Mottron, direttore del programma autismo dell’Ospedale Rivière-des-Prairies (Montreal) ha presentato la settimana scorsa degli studi  e i risultati dei suoi lavori alla stampa internazionale, tra questi c’e’ anche la ricerca su un bambino autistico a cui ha presentato un gioco che conteneva 50 oggetti  e altrettanti buchi.

Al termine della reinterpretazione di piu’ di 26 studi, tra cui uno condotto dalla stessa equipe del Centro di eccellenza in disturbi dello sviluppo dell’Università di Montreal, i ricercatori hanno localizzato una zona del cervello che sembra orchestrare questa ipersensibilità. ” Le regioni temporali e occipitali del cervello degli autistici si attivano di piu’ rispetto ai soggetti non autistici quando viene chiesto loro di guardare delle forme, sia che si tratti di volti, oggetti o parole. Queste regioni sono tradizionalmente associate alla percezione e al riconoscimento degli oggetti “, indica Fabienne Samson prima autrice dello studio.

“Disponiamo di una dichiarazione solida sul funzionamento del cervello degli autistici che ci permette di investigare sulla percezione, l’apprendimento, la memoria e il ragionamento di queste persone”, aggiunge L. Mottron che si interessa di autismo da piu’ di 25 anni.

In un’intervista, il professore di origine francese spiega di avere la convinzione che coloro che noi chiamiamo autistici savant abbiano un senso innato per il riconoscimento delle forme e forse anche per certi suoni, soggetto alla base degli studi di Fabienne Samson. Questo fenomeno suggerisce che gli autistici trattano l’informazione visiva in maniera diversa rispetto alle persone non autistiche. Attraverso i dati raccolti su 357 autistici e altrettanti non autistici tra il 1995 e il 2009, i ricercatori hanno constatato che le persone autistiche utilizzano piu’ a lungo le regioni del cervello collegate alla percezione visiva rispetto ai non autistici. A suo avviso ” l’autismo potrebbe essere descritto come una superiorità percettiva piuttosto che un deficit sociale”.

Per i gruppi di ricerca di tutto il mondo che si concentrano su questo fenomeno eccezionale, la scoperta pubblicata sulla rivista che si occupa di neuroimaging “Human Brain Mapping potrebbe costituire un punto di svolta. ” Molte cose sull’autismo sono vere, ma solo per alcuni gruppi di persone. Per esempio, all’autismo è collegato un aumento del volume della testa , ma questo riguarda solo il 30% dei casi, dice L Mottron. Altre strade sono al vaglio dei ricercatori, ma si dimostrano inaffidabili in quanto testate su grandi popolazioni. Anche la spiegazione genetica e molto piu’ complessa di quanto possiamo immaginare. Ci sono una moltitudine di geni coinvolti.”

La meta-analisi ha incluso una sintesi delle ricerche attualmente accessibili in neuroimmagine relative alle attività che coinvolgono stimoli visivi. Sono stati selezionatie analizzati  tutti gli studi con materiali visivi, poco importante era il compito richiesto ai partecipanti (ragionamento, lettura, discriminazione delle espressioni facciali).

Si tratta, secondo Fabienne Samson di un approccio molto piu’ esigente rispetto ad una semplice revisione della letteratura dal momento che avevamo a disposizione dati provenienti da tutto il mondo di qualità soddisfacente che riguardavano un’informazione visiva.

I compiti assegnati in laboratorio agli autistici erano trattati in maniera differente sul piano cerebrale ma con un successo equivalente , o a volte superiore rispetto ai non autistici. Anche, nel test di ragionamento di Raven, dove il soggetto deve completare una matrice di moduli collegati da regole logiche, piu’ i compiti erano difficili e piu’ la rapidità e l’efficienza delle persone con autismo si distinguevano da quelle dei non autistici.

Mentre i soggetti non autistici devono prima inserire l’immagine nella parte del cervello consacrata alla visione per poi collegarla alla corteccia prefrontale, specializzata nel pensiero pianificato ed esplicito, gli individui autistici possono fare una gran parte del lavoro in questa zona cerebrale votata alla visione e alla percezione.

Secondo la neuropsichiatra Isabelle Soulières dell’ospedale  Rivière-des-Prairies, che ha partecipato alla ricerca, una conoscenza piu’ approfondita dell’autismo permetterà agli specialisti della riabilitazione di definire meglio gli interventi. ” Credo che si possano offrire agli autistici migliori metodi d’ insegnamento per sviluppare il loro potenziale.  Per lei, gli autistici hanno un’intelligenza differente rispetto al resto della popolazione”.

Tra gli autori dell’articolo intitolato “Enhanced visual fonctioning in autism: An ALE meta-analysis”,  c’e’ anche il contributo di Thomas Zeffiro, del gruppo di ricerca Neural Systems Group del Massachussets General Hospital affiliato all’Università di Harvard.

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, Fonte Techno-science.net