L’autismo non è una malattia mentale e non è la causa del massacro di Newtown, comunicato di Autism Rights Watch

autism rights watch comunicazione asperger17 dicembre 2012

La tragedia di Newtown in Connecticut ha colpito profondamente le famiglie americane, che affrontano l’orrore assoluto di questo omicidio-suicidio.

Sabato 15 dicembre, Autism Rights Watch ha pubblicato un comunicato [i], ripreso a New York dalla CBS NewYork [ii] e in Canada dal Globe & Mail[iii].

La nostra organizzazione ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e i suoi pensieri ai primi soccorsi. Noi abbiamo qualificato questo massacro come “una scelta orribile individuale” e ricordiamo che “il facile accesso alle armi e la loro presenza nelle case americane è il fattore primordiale di questo omicidio-suicidio”.

Confidiamo nelle capacità della Polizia e del Presidente degli Stati Uniti del tener conto delle cause profonde di questo omicidio-suicidio senza l’utilizzo di capri espiatori e senza arrivare a conclusioni affrettate. L’autore della strage, Adam Lanza, è stato descritto come una persona autistica con Sindrome di Asperger. Numerosi media hanno allora presentato l’autismo come la causa del dramma. In risposta, Autism Rights Watch ricorda che :

 ” La ricerca delle cause non deve essere la ricerca di capri espiatori ” Essere ” autistico “, ” bizzarro “, ” goffo “, ” timido di fronte alle telecamere ” , ” nerd “, o ” qualcuno che si sente a disagio insieme agli altri ” non fa di una persona un assassino di massa. Le persone autistiche hanno piu’ probabilità di essere delle vittime, piuttosto che delle persone che perpetrano violenze. Autism Rights Watch esorta il pubblico e i media a non stigmatizzare le persone autistiche e le loro famiglie, perchè vivono già la segregazione e i pregiudizi quotidianamente.

In risposta, ai numerosi media americani ricordiamo che l’autismo non è una malattia mentale e non esiste alcun legame tra l’autismo e la violenza pianificata.

In Francia, il trattamento mediatico di questa tragedia ci spinge ad intervenire. Gli esperti invitati, psichiatri e psicanalisti continuano ad accreditare l’idea sbagliata che l’autismo è una malattia mentale. E continuano, a volte, ad evocare la relazione difficile con la madre, facendo riferimento a delle teorie psicanalitiche condannate dalla comunità scientifica internazionale. Queste osservazioni inaccettabili riflettono il grave ritardo della Francia nella presa in carico delle persone autistiche.

Autism Rights Watch sollecita fortemente i media ad avere maggiore cautela nella presentazione dell’autismo. L’autismo non è una malattia mentale e non è la causa del massacro di Newtown. I disturbi dello spettro autistico, sono dei disturbi dello sviluppo che si manifestano nei primi anni di vita. E sono caratterizzati da: disturbi qualitativi della comunicazione verbale e non-verbale, da alterazioni qualitative delle interazioni sociali reciproche, e un comportamento marcato da attività e da interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati. I disturbi dello spettro autistico sono legati a disordini nell’organizzazione neuronale e non a un rapporto particolare con la madre.

Le persone autistiche e le loro famiglie non devono diventare i capri espiatori di questa tragedia.

Presentazione: Autism Rights Watch e una ONG americana che si occupa di autismo, indipendente, non politica e non religiosa. La nostra organizzazione è presente negli stati Uniti e in Francia. E partecipa alla rete informale della lotta contro la segregazione nel sistema scolastico del Consiglio d’Europa.

Sito americano : http://www.autismrightswatch.com.

Progetto in Francia : http://www.arwfrance.org.

Contatti: David Heurtevent, Vice Presidente in carico per la Francia, david@autismrightswatch.org

Autismo e strage di Newtown: Gli esperti, ” Nessun legame tra sindrome di Asperger e violenza”

adam lanza strage newtownNEW YORK (AP)  16/12/12 — Mentre un funzionario ha dichiarato che il ragazzo 20enne armato autore della strage in una scuola del Connecticut ha la sindrome di Asperger, gli esperti dicono che non c’e’ alcun legame tra questo disturbo dello spettro autistico e la violenza.

L’Asperger è una forma lieve di autismo spesso caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale .

” Non c’e una chiara associazione tra la sindrome di Asperger e comportamenti violenti”, ha detto Elizabeth Laugeson, psicologa  presso l’ University of California a  Los Angeles.

Poco si sa di Adam Lanza, identificato dalla polizia come l’autore della sparatoria di venerdi’ nella scuola elementare di Newtown in Connecticut. Ha colpito a morte la madre, prima di recarsi nella scuola del massacro dove ha ucciso 20 bambini e sei adulti prima di spararsi, hanno dichiarato le autorità.

Un funzionario di polizia che ha chiesto l’anonimato perchè l’inchiesta è in fase di svolgimento ha detto che Lanza è stato diagnosticato Asperger.

I compagni di classe e altre persone hanno descritto Adam come un ragazzo brillante, ma molto timido, ansioso e solitario. “Questi sintomi sono compatibili con la sindrome di Asperger” , spiega lo psicologo Eric Butter del Nationwide Children’s Hospital in Columbus, Ohio esperto di autismo tra cui la sindrome di Asperger, tuttavia non conosce il caso Lanza per esprimere un parere.

“Alcuni studi suggeriscono che le persone autistiche hanno effettivamente un tasso maggiore di comportamenti aggressivi ( esplosioni di collera, urtare, spintonare o gridare ) rispetto alla popolazione in generale”, dice. ” Ma questi studi non parlano di crimini violenti, pianificati e intenzionali come abbiamo visto nella strage di Newtown”, aggiunge.

“In genere questo tipo di tragedie si verifica per mano di individui con diverse tipologie di personalità e profili psicologici”, aggiunge.

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che puo’ variare d’intensità da lieve a grave.  La sindrome di Asperger è una forma leggera. L’autismo e la sindrome di Asperger sono caratterizzati da scarse abilità sociali, da comportamenti o da interessi ripetitivi e anche da problemi di comunicazione. Contrariarmente all’autismo classico, l’Asperger non implica generalmente dei ritardi nello sviluppo o nel linguaggio.

Gli esperti dicono che le persone autistiche possono avere talvolta dei disturbi correlati come la depressione, ansia, disturbo bipolare o ossessivo-compulsivo.

“Penso sia piu’ probabile che cio’ che è successo sia da attribuire ad un altro tipo di condizione psichica come la depressione o l’ansia piuttosto che alla sindrome di Asperger”, spiega la dottoressa Laugeson. “Inoltre gli Asperger’s tendono a concentrarsi sulle norme e sulle regole e sono molto rispettosi della legge”.

“C’e’ qualcosa in piu’ di questo che ancora non sappiamo” .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte USA TODAY

Autismo: Sparatoria in Connecticut, comunicato stampa dell’Associazione Spazio Asperger

spazio asperger15/12/2012 – L´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza.Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Omicidio e Sindrome di Asperger. Una presa di posizione.

I recenti fatti di cronaca devo spingere ad una riflessione, non a facili giustificazioni e stereotipi.

Comunicato Stampa dello Staff di Spazio Asperger

La notizia degli eventi di cronaca del 14 dicembre, sta rimbalzando freneticamente su i più disparati mezzi di comunicazione. Ogni volta che un adolescente entra in una scuola ed apre il fuoco su persone innocenti, i nostri animi sono sconvolti e proviamo un profondo sentimento di sgomento. L´essere umano, per sua natura, è alla continua ricerca di un senso nelle cose, soprattutto quando le cose in questioni sono eventi che esulano, per fortuna, da ciò a cui siamo abituati. Esprimiamo quindi cordoglio per le vittime, e il nostro pensiero va a tutti quei piccoli innocenti.

Stiamo parlando dell´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza. L´aggressore di 20 anni ha massacrato 20 bambini sparando con due pistole semiautomatiche, legalmente registrate dalla madre, dopo aver fatto irruzione in una scuola.

Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Questa mattina abbiamo letto delle cose allucinanti, per altro scientificamente scorrette che mostrano la completa ignoranza di molte persone che dovrebbero piuttosto occuparsi di rotocalchi, e lasciare la scienza a chi la vive per esperienza e soprattutto sulla sua stessa pelle.

I danni di tutto ciò saranno incalcolabili e rischiano di vanificare l´opera di sensibilizzazione che abbiamo fatto finora, con pochi, demagogici, titoli di giornale. L´incomprensione della Sindrome di Asperger aggiungerà vittime ad altre vittime e potrebbe addirittura portare ad una folle “profezia che si autoavvera”.

Purtroppo non è la prima volta che la Sindrome di Asperger e l´Autismo finiscono sulle pagine di cronaca.  La lista di serial killer e omicidi di massa ascritti a vario titolo allo Spettro Autistico si allarga ogni giorno di più. Diverse persone hanno imputato una personalità autistica a Jeffrey Dahmer e a Theodore Kaczynski (Unabomber), o più recentemente al killer che ha sparato sulla folla alla prima di Batman. Il tutto ovviamente senza nessuna diagnosi ufficiale che supporti le dichiarazioni.

La realtà è ben diversa. Le persone con Sindrome di Asperger, tendono ad avere un sistema emotivo e sensoriale iper-reattivo, tendono più facilmente alla paura e all´ansia che all´euforia e non essendo bravi nel comprendere la mente altrui, tendono a chiudersi su loro stessi e a subire un ambiente che percepiscono come ostile. E´ vero, l´aggressività è un problema comune, ma è sempre un´aggressività di una persona che reagisce, come un animale in gabbia, non quella di un freddo killer che pianifica un´irruzione o un omicidio di massa. Per quel comportamento c´è un nome a parte, sociopatia. È possibile che esistano persone sia autistiche che sociopatiche, come esiste qualsiasi combinazione di tratti diversi in tutte le persone ma, la scienza e l´esperienza mostrano chiaramente che il numero di autistici che commettono crimini è uguale a quello delle persone normali e in molti casi è riconducibile ad incomprensioni di natura sociale e non certo ad una indole violenta.

Quello che invece è certo è che molte persone Asperger sviluppano negli anni depressione, ansia e disturbi dell´umore. In parte per motivi genetici, ma in larghissima parte per lo stress a cui sono continuamente sottoposti dalla società in cui viviamo. Per i continui fraintendimenti, per il mobbing, le prese in giro, l´isolamento ed il disagio sociale in cui sono costretti. Persone che hanno difficoltà ad instaurare relazioni significative con il prossimo e che quando ci provano vengono respinte nel loro angolo. Il tasso di suicidi tra le persone Asperger è 30 volte superiore a quello delle persone “tipiche”. Questo è indice di un eccesso di sensibilità. Questo è indice di essere vittime e non carnefici.

Questo è uno dei motivi per cui il nostro impegno primario è quello di offrire supporto alle persone Asperger e ai loro cari. Questo è il motivo per cui è importante considerare le emozioni delle persone autistiche oltre al loro comportamento. Questo è il motivo per cui è importante educare i bambini ad esprimere i propri sentimenti. E questo è il motivo per cui è la prima volta che decidiamo di intervenire su un fatto di cronaca, perché non è un problema di cronaca. È un problema educativo e culturale.

Altre domande da porsi sarebbero. Perché anni di disagio sociale, come recitato dai giornali per avallare l´ipotesi della Sindrome di Asperger, non hanno attirato dei servizi sociali? Prendeva farmaci o droghe? Perché la madre teneva due pistole semi-automatiche incustodite, dentro casa?

Il problema, quello vero, è la vendita libera delle armi, è una società che bombarda gli adolescenti di violenza e non gli offre strategie alternative per sfogare il disagio. Questa è una realtà che potenzialmente mette le persone più fragili nella condizioni di commettere una strage.

Non si possono vendere liberamente armi. Sono fatte per uccidere. Non si possono promuovere sistemi in cui la violenza è un mezzo accettato per redimere frustrazioni e questioni spinose. Ma soprattutto non si può additare una condizione neurologica per un problema sociale.

La cruda realtà: gli Asperger possono uccidere. Come tutti noi. Ma è molto più facile che uccidano loro stessi che gli altri. È molto più facile che siano vittime. Ma le vittime non riempiono le prime pagine dei giornali.

La cronaca va bene. Ma limitiamoci a riportare i fatti senza alimentare stereotipi dannosi. L´Asperger è la moda del momento, nel bene e nel male. Le persone che soffrono del disagio sociale e dell´esclusione che ne deriva soffrivano un tempo. Soffrono oggi. E soffriranno quando i giornali si saranno stancati di questa novità.

Invitiamo le persone che come noi sono indignate e vogliono prendere posizione a sottoscrivere questo messaggio. Potete farlo sul nostro forum o contattarci via e-mail. Vi invitiamo a dargli massima diffusione.

Lo Staff di Spazio Asperger info@spazioasperger.it

Per le relazioni pubbliche contattare Davide Moscone

Per informazioni epidemiologiche e scientifiche contattare David Vagni

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=173-omicidio-e-sindrome-di-asperger-una-presa-di-posizione

Autismo e sindrome di Asperger: Dichiarazione dell’ASAN sulla strage in Connecticut

asan comunicazione strage connecticut aspergerIn risposta alle recenti notizie di stampa che l’autore delle sparatoria a Newton, Connecticut potrebbe essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con disabilità psichiatrica, Autistic Self Advocacy Network (ASAN) ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:
“I nostri cuori vanno alle vittime del massacro di oggi presso la scuola elementare di Sandy Hook a Newton, nel Connecticut e le loro famiglie. Recenti notizie di stampa hanno suggerito che all’autore di questa violenza, Adam Lanza, sia stata diagnosticata la sindrome di Asperger, una diagnosi nello spettro autistico, o un disturbo psichiatrico. In ogni caso, è indispensabile che, mentre piangiamo le vittime di questa tragedia orribile che i commentatori e i media evitino di tracciare collegamenti inadeguati e infondati – tra autismo o altre disabilità – e violenza. Gli americani autistici e soggetti con altre disabilità non sono più inclini a commettere atti violenti rispetto ai non disabili. In realtà, le persone con disabilità di ogni tipo, tra cui l’autismo, hanno di gran lunga maggiori probabilità di essere delle vittime di crimini  piuttosto che essere colpevoli di violenze. Se lo sparatore di oggi risultasse di essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con un altro disabilità, ricordatevi che milioni di americani con disabilità hanno le stesse probabilita’ di atti criminali quanto la popolazione non disabile.
La violenza di oggi è stata l’atto di un individuo. Esortiamo i leader dei media, del governo e della comunità di parlare contro ogni tentativo di collegare falsamente l’autistico o la comunità dei disabili con il crimine violento. Gli americani autistici e altri gruppi di persone con disabilità persistono nell’affrontare discriminazione e segregazione a scuola, sul posto di lavoro e nella comunità in generale. In questo terribile momento, la nostra società non dovrebbe stigmatizzare ulteriormente la nostra comunità. Come la nostra grande nazione ha fatto tante volte in passato, uniamoci per piangere sia quelli uccisi da atti di omicidio efferato sia per difendere quelli che in tutte le parti del nostro paese sono affetti dal flagello della stigmatizzazione e del pregiudizio. “

Domande dei media riguardo a questa risposta possono essere indirizzate a ASAN a info@autisticadvocacy.org.

ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting | Autistic Self Advocacy Network
autisticadvocacy.org
ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting

Grazie  a Francesca Martin per la segnalazione

Autismo: I neurotipici visti dagli autistici

Ecco come un autistico ha definito nel suo sito una persona non autistica (una persona neurotipica o persona normale) .
In altri termini ecco la sua definizione di normalità:

” Disordine neurologico che si caratterizza per la preoccupazione d’intrattenere relazioni sociali, la manifestazione ingiustificata di un sentimento di superiorità e l’ossessione del conformismo. Sfortunatamente, 9625 individui su 10.000 possono essere considerati come neurotipici. Non esiste alcuna speranza di guarigione completa. Tuttavia, molti neurotipici hanno imparato a compensare il loro handicap interagendo normalmente con le persone autistiche.”

Definizione raccolta nel sito di un autistico irritato.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte, Gruppo FB: Autisme en Couleurs tramite Iman Chair mamma di Pipoye : Autismo: “Il mondo di Pipoye” artista marocchino di successo a 14 anni

neurotipico visto da un autistico

Autismo Francia: mamma costretta a prostituirsi per pagare i metodi educativi del figlio

mamma prostituta autismoLo Stato era il mio “magnaccio”.

Muriel, mamma di un bambino di 5 anni  che presenta una forma di autismo severo, ha dovuto prostituirsi per pagare le spese mediche di suo figlio che gli permettono di seguire i metodi “educativi”  indicati dall’Alta Autorità per la Salute (HAS) ma che non vengono rimborsati dalla previdenza sociale. Muriel ha raccontato il suo calvario alla radio Europe 1. Per aiutare suo figlio che soffre di una forma grave di autismo, Muriel, madre di famiglia trentenne si è prostituita per pagare il trattamento adatto a quel genere di patologia: il metodo “educativo”. Questo metodo che viene raccomandato nelle linee guida, e contribuisce positivamente allo sviluppo personale, alla partecipazione nella vita sociale e all’autonomia del bambino e dell’adolescente, non viene rimborsato. Il costo è di circa 2000 euro al mese  che servono per pagare i tre educatori che si alternano senza sosta a fianco del figlio di Muriel.

NON HO AVUTO ALTRA SCELTA

Dopo aver venduto un sacco di oggetti di valore, Muriel e suo marito si sono ritrovati con le spalle al muro. Segretaria presso uno studio medico, la donna ha smesso di lavorare quando i medici hanno diagnosticato la malattia di suo figlio. Ha deciso d’iscriversi in un sito internet d’escort-girls: ” Mi sono detta, è questa la soluzione fino a quando la situazione non si sistemerà,  non abbiamo altra scelta” , ha dichiarato alla radio Europe 1. Ha raccolto 7000 euro. Ma un giorno, le minacce di morte di un cliente in una camera di un grand hotel le hanno fatto prendere coscienza del calvario che stava vivendo: ” Lo Stato era il mio magnaccio” . Lo Stato mi stava portando alla morte” . Oggi, il figlio di Muriel ha fatto grandi progressi grazie al metodo “educativo”. Raccontando la sua storia in una radio nazionale, ha voluto sensibilizzare lo Stato per la mancanza di finanziamenti per curare l’autismo, una malattia dichiarata in Francia, Grande Causa Nazionale nel 2012. Muriel, assicura che altri genitori vivono la sua stessa situazione: ” So che non sono sola, e che ci sono altre mamme che si prostituiscono”.

Qui l’intervista alla Radio in Francese “L’État a été mon proxénète” di Europe1.fr

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte Terrafemina.com

Autismo Francia: Genitori posano nudi per un calendario

calendario genitori autismo franciaCalendario 2013: I genitori, nudi di fronte ai poteri pubblici

Perchè questo calendario ?

Perchè i genitori dei bambini autistici hanno perso tutto…

Questo calendario è un mezzo d’espressione delle famiglie toccate dall’autismo, spesso isolate, che subiscono in silenzio l’immobilismo dei poteri pubblici.

Perchè i coccodrilli ?

Il simbolo del coccodrillo è utilizzato dai genitori per denunciare l’onnipresenza delle teorie psicanalitiche nelle prese in carico.

Il desiderio della madre (…) avvia sempre dei danni.
Un grande coccodrillo nella bocca dal quale siete stati –
                                                           Questa è la madre
                                                                           J. Lacan
calendario 2013 autismo francia

La  frase di presentazione riassume il nostro stati d’animo per essere stati dimenticati dal governo, anzi piu’ che dimenticati, “derubati” , perchè quando si ha un figlio autistico si perdono molte cose, e non solo i vestiti !

Si perde il diritto al lavoro, spesso per uno dei due genitori che si deve assumere la presa in carico del suo bambino.

Si perde il diritto di scegliere il tipo di presa in carico per nostro figlio, perchè lo Stato mette a disposizione delle pratiche come mezzi occupazionali, e al peggio psicanalitiche (psicoterapia istituzionale, pataugeoire o vasca terapeutica, packing…).

Perdiamo i nostri soldi, lentamente ma li perdiamo, soldi spesi per le prese in carico educative che lo Stato non riesce a fornire. E per pagare queste prese in carico alcune mamme sono costrette a prostituirsi (Autismo Francia: mamma costretta a prostituirsi per pagare i metodi educativi del figlio).

E invece i nostri figli, perdono i loro diritti fondamentali, citati dall’ONU.

E tra questi diritti, il diritto all’educazione, spiegato molto bene nella dichiarazione di Salamanque.  Quando  l’abbiamo letta, ci siamo detti: ” Ah bene, questi diritti esistono veramente ? Ma allora, perchè solo il 20% degli autisitci in Francia va a scuola?”. Gli istituti medico-sociali devono fornire un educazione, ma è giusto una spolverata, 4-5 ore la settimana se tutto va bene…

calendario autismo genitori nudi

Quali sono i vostri obbiettivi ?

Il calendario per noi  è un mezzo divertente per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione scandalosa dell’autismo in Francia, dando delle informazioni su questa sindrome e le prese in carico adatte.

Ma vogliamo fare capire alla gente, che se hanno la possibilità di fare un gesto verso le persone diverse, loro apprezzeranno questo contatto, e questo puo’ darsi che gli dia un’ altra visione della disabilità, in una società  dove bisogna essere ad ogni costo “come tutti gli altri” per non essere esclusi.

Allora, un piccolo gesto solidale? I soldi andranno integralmente all’associazione « Autisme Droits », che ha l’obbiettivo esclusivo di difendere i diritti delle persone autistiche, diritti che hanno perso….

Da dove è nata l’idea ?

L’idea è nata per scherzo su Facebook, ho inserito una foto nel mio profilo, foto presa da un vidéo nel quale cantavo nuda, in seguito ad una promessa che avevo fatto in pubblico. (ai ai ai, io e le mie promesse !)

Una persona ha commentato scherzando: ” Un calendario in favore delle associazioni per l’autismo? ”

L’ho presa in parola, la foto ha avuto successo, e delle mamme e dei papà si sono uniti all’iniziativa, tutti contenti di far passare il loro messaggio su un supporto divertente.

calendario autismo francia 2013Una casa editrice consacrata all’educazione e molto sensibile alle differenze,  l’Instant Présent, ha accettato di pubblicare il calendario, tutto benevolmente, veramente un grande lavoro ! Noi abbiamo inviato le nostre foto….

E voilà, il calendario è in vendita in linea, al prezzo modico di 10 euro.

Tradotto da Mondo Aspie, Fonte The Autist

Autismo: La sindrome di Asperger, i geeks e il talento ( Prima Parte )

Laura Nagle
Laura Nagle

Laura Nagle ama la fisica. Analizza attentamente prove scientifiche solo per divertimento, e talvolta, è in grado di risolvere misteri cosmici nella sua testa mentre guarda documentari sull’universo. Ha letto, si stima, circa 12.000 libri.

Si puo’ dire che Nagle, 58 anni, sia una geek. A scuola aveva molti problemi e veniva definita come ” non equilibrata”, anche oggi ha problemi ad interagire con le persone.

” La fisica e l’ingegneria mi parlano dal cuore, vedo dettagli, relazioni e modelli che la maggior parte della gente non vede”, dice Nagle.

L’esperienza di Nagle testimonia uno stereotipo della cultura popolare in cui l’autismo ad alto funzionamento –  una forma chiamata sindrome di Asperger – è geek.

Molti di loro hanno interessi e talenti nell’arte o nella letteratura, ma non sono interessati ai temi tradizionali dei geeks: l’informatica, la scienza o la tecnologia.

Pero’ vale la pena osservare la ragione della nascita di questa immagine dell’autismo e anche esplorare la realtà dell’autismo e delle interconnessioni tra autismo e talento.

I principali sintomi di questa disabilità sono i problemi nella comunicazione, nella scarsa interazione sociale e nei comportamenti ripetitivi.

Una persona con autismo ad alto funzionamento che non presenta ritardi cognitivi o linguistici nell’ infanzia, verrà diagnostica con Sindrome di Asperger.

Diagnosticare un genio

C’e’ molta speculazione su alcuni personaggi storici o inventati con autismo.

Ricercatori hanno affermato che sia Albert Einstein e Isaac Newton, che ha contribuito alla definizione di come intendiamo oggi  l’universo, avevano tratti caratteristici della sindrome di Asperger.

Poi c’e’ la TV: il personaggio della serie The Big Bang Theory, Sheldon Cooper, (anche se gli autori hanno dichiarato il contrario, l’attore che interpreta il personaggio, Jim Parsons ha detto a Variety che Sheldon mostra alcune caratteristiche della sindrome).

E le persone con sindrome di Asperger si sono identificate immediatamente con gli stravaganti modi di fare del Dr. House o con  il temperamento di “Bones” Brennan della serie Bones, nessuno di questi personaggi ha una diagnosi. (A questo proposito, uno dei medici di House, M.D. ha concluso che si tratta semplicemente di un’idiota).

Tutti questi personaggi sembrano ossessionati dalla ricerca scientifica, ma hanno delle grandi difficoltà a mantenere una comunicazione effettiva o una relazione con le persone.

“Gli spettatori quando vedono questi personaggi che apparentemente hanno la sindrome di Asperger possono pensare che non abbiamo passione perchè il nostro linguaggio non trasmette emozioni profonde e diciamo cose che la maggior parte della gente non trova appassionanti”, dice Nagle .

Alcune persone hanno talento per l’arte o la letteratura cita Teresa Bolick, psicologa specializzata in disturbi dello sviluppo neurologico. Altri invece non sono dei geni, hanno semplicemente delle fissazioni su certi argomenti.

In altre parole, non tutte le persone intelligenti con sindrome di Asperger hanno dei grandi talenti.

La diagnosi di sindrome di Asperger richiede che la persona presenti qualche difficoltà sociale, per esempio, l’incapacità di mantenere il contatto oculare, di non riuscire ad interpretare un’espressione facciale,  il linguaggio figurato oppure un gesto.

Ci potrebbe essere un collegamento tra il talento scientifico e l’autismo. Sono necessarie altre ricerche per sostenere questa teoria, pero’ esiste un’ipotesi secondo la quale i geeks e le persone con autismo sono geneticamente collegate.

L’esperto britannico di autismo, Simon Baron-Cohen, e i suoi colleghi, pubblicarono uno studio nel 1997, che indicava che i papà e i nonni di bambini autistici avevano piu’ probabilità di lavorare nel campo dell’ingegneria, rispetto ai padri e ai nonni di bambini neurotipici.

I ricercatori stanno allargando la ricerca per verificare se le persone che sono abili nella scienza e con i computer, hanno, in generale, piu’ probabilità di avere un bambino con autismo.

“Una possibilità, secondo la quale, gli stessi geni che provocano l’autismo, in una combinazione meno severa, sono anche la causa del talento nella popolazione generale” , dice Baron-Cohen.

Nessuna di queste teorie ha guadagnato forza, e non ci sono dati scientifici comprovati. Sono necessarie ulteriori ricerche per avvalorare questi risultati.

Il dottore Gary Goldstein, presidente del Kennedy Krieger Institute ha dichiarato alla CNN che i medici si sono resi conto che la disabilità intellettuale nell’autismo non è neanche lontanamente al 70% come si pensava , ma solo al 30% .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie , Fonte CNN in spagnolo

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Autismo: DSM-5, che ne sarà della sindrome di Asperger?

dsm-5 sindrome di aspergerLe diagnosi psichiatriche del DSM-5  sono state definitivamente approvate: cosa cambia?

L’American Psychiatric Association (APA) ha approvato definitivamente il testo della quinta edizione del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, il DSM-5.

Il manuale sarà presentato ufficialmente durante il congresso annuale dell’APA nel maggio prossimo. L’ultima revisione, il DSM-IV, risale al 1994, mentre piccole modifiche sono state effettuate nel 2000 (DSM-IV-TR).

Secondo un comunicato dell’APA, le modificazioni piu’ rilevanti includono l’abolizione della classificazione per  “assi” (1) e una ristrutturazione dei gruppi delle diagnosi. Inoltre, molti dei criteri diagnostici includeranno quelle che venivano chiamate valutazioni dimensionali per indicare la gravità dei sintomi ( scale di severità).

Mentre si attendono i dettagli che saranno comunicati durante il congresso annuale dell’associazione, il comunicato dell’APA riferisce che il manuale includerà diverse prognosi che sono state oggetto di discussioni controverse. Infatti, le informazioni che diffondono i media americani sulle diagnosi incluse ed escluse sono molto contraddittorie.

E mentre molte associazioni che si occupano della difesa delle persone autistiche temono l’abolizione della diagnosi di sindrome di Asperger, quest’ultima sarà mantenuta secondo Medscape, contrariamente a quanto scritto in molti titoli di giornali.

Nuove diagnosi verranno aggiunte: il disturbo da alimentazione incontrollata “Binge eating disorder” e il disturbo d’accumulazione compulsiva “Hoarding”. Le traduzioni che verranno adottate restano da vedere.

Secondo il Medpage Today le proposte piu’ controverse approvate sarebbero:

– La possibilità di chiedere prima una diagnosi di depressione in caso di lutto ( consigliando ai medici di fare una distinzione con il lutto normale).

– La diagnosi di disturbo sregolato detto umore esplosivo (“disruptive mood dysregulation disorder”) nei bambini con piu’ di 6 anni che presentano frequenti attacchi d’ira con irritabilità cronica. Questa prognosi mira a ridurre le diagnosi in eccesso di disturbo bipolare nei bambini.

E tra gli altri cambiamenti:

– I disturbi d’abuso di sostanza e dipendenza da una sostanza che verranno combinati in un solo disturbo.

– I criteri di stress post-traumatico saranno modificati e verrà aggiunto un quarto gruppo dei sintomi oltre ai tre esistenti.

– I 10 disturbi della personalità presenti saranno mantenuti. I cambiamenti significativi proposti saranno relegati nella sezione del manuale che presenta delle definizioni dei disturbi allo studio ( e non saranno utilizzati clinicamente).

(1) il sistema di classificazione per assi permette una diagnosi multiassiale: l’asse 1 raggruppa i” disturbi clinici” ( ad esempio, disturbi d’ansia, dell’umore, psicotici…); l’asse 2: i disturbi della personalità; l’asse 3: le condizioni mediche genrali; l’asse 4: i disturbi psicosociali e ambientali; e l’asse 5: la valutazione globale del funzionamento.

Tradotto da Mondo Aspie, fonte Psychomedia.qc.ca

Autismo: Gli Asperger possono essere premi Nobel senza riuscire a dire buongiorno

Josef Schovanec
Josef Schovanec

Essere autistici è un altro modo di essere, non si tratta di una malattia che si puo’ guarire con psicofarmaci, ne di un handicap, perchè  l’autismo si accompagna a delle difficoltà ma anche a delle qualità e capacità. Per cui si tratta di una maniera diversa di essere nella società.  Alla scuola materna volevano farmi ripetere l’anno perchè non avevo acquisito le competenze richieste, probabilmente se avessero aspettato la mia acquisizione delle competenze sarei ancora alla scuola materna !

Yves Calvi intervista Josef Schovanec autistico Asperger :

Yves Calvi: ” Come è possibile che un bambino che non aveva le competenze necessarie per superare la scuola materna, oggi  invece è diplomato a Sciences-Po Paris, è un dottore in filosofia e parla almeno 7 lingue ?

Josef Schovanec: “Vuole sapere una cosa ? Si puo’ essere dei premi Nobel senza riuscire a dire buongiorno”

Josef Schovanec ha la sindrome di Asperger, una forma di autismo detta: ” ad alto funzionamento” . A 31 anni è diventato l’ambasciatore dell’autismo in Francia. Muto fino all’età di 6 anni, oggi è diplomato presso Sciences-Po Paris, è un dottore in filosofia e parla almeno 7 lingue. Lavora presso il comune di Parigi Hamou Bouakkaz e tiene conferenze in Francia e all’estero.

Il suo successo è frutto di una lunga battaglia a partire dalla diagnosi della malattia. Per 5 anni è stato sottoposto a trattamento farmacologico perchè considerato schizofrenico, Incompreso, la scuola per lui è stato un luogo di sofferenza. Oggi, ha imparato quella che chiama ” la commedia sociale” e comunica senza problemi con i neurotipici ( i non autistici ).

Ha pubblicato un libro dove racconta la sua storia, ed è uno dei principali testimoni del film-documentario sull’autismo di tipo Asperger presentato in prima serata su France 2: “Il cervello di Hugo” ( qui il video in francese su YT ) realizzato da Sophie Rèvil.

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Ascolta l’intervista in francese a Joseph Schovanec qui: Josef Schovanec, atteint du syndrome d’Asperger : “On peut être Prix Nobel et ne pas savoir dire bonjour”

Tradotto da Mondo Aspie, fonte RTL.FR

Autismo Italia: Ragazzo autistico non riceve cure da tre anni

 «Io penso di essere un buon padre ma non ho gli strumenti adatti per sostituirmi ai medici e agli assistenti sanitari che dovrebbero aiutare mio figlio». Mentre parla Gianmarco ha la voce ferma. Sotto la veranda di un bar che lo protegge dalla pioggia descrive la sua esperienza con lucidità e in poche frasi racchiude tutte le difficoltà che un padre e una famiglia incontrano quotidianamente per crescere un figlio affetto da autismo.

La storia. Antonio, il figlio di Gianmarco, soffre di un disturbo generalizzato dello sviluppo. La diagnosi arriva dopo un anno e mezzo dalla nascita: autismo. Da quel momento Gianmarco e la moglie si sono affidati alla Asl di Sassari che per 10 anni ha preso in cura il piccolo. «Le attenzioni dello staff della Asl e le terapie scelte hanno consentito ad Antonio di fare dei progressi enormi. Dal bambino chiuso e aggressivo che era, mio figlio è migliorato a tal punto da riuscire a conseguire il diploma di scuola media. Attorno a lui la Asl ha creato uno staff di medici e collaboratori che oltre ad aiutare Antonio nella crescita mi insegnavano a misurarmi con la sua disabilità». Da più di tra anni, però, questo equilibrio così precario si è rotto. «Alla fine della prima media, quando Antonio aveva 11 anni, la terapia doveva essere aggiornata: passare da un indirizzo prettamente comportamentale a un trattamento mirato all’inserimento sociale. Ma da quel momento sono iniziati i problemi».

L’assenza di cura. Nel giugno del 2010, quando il centro che si occupava di Antonio avrebbe dovuto  aggiornare la terapia, Gianmarco e la moglie sono stati avvisati che i tagli e la riduzione dell’organico non consentivano alla struttura di proseguire nell’incarico. Inizia il calvario. Dopo due anni passati ad aspettare i nuovi finanziamenti, nel mese di febbraio Antonio è stato visitato dall’Unità di Valutazione Territoriale che lo ha affidato alla Gena, un centro specializzato nelle disabilità psicologiche. Ma anche i progetti terapeutici di questo centro non hanno ricevuto i finanziamenti adeguati. Il risultato è drammatico: da tre anni Antonio non riceve nessuna cura, se non quelle pagate dai genitori, e tutti i progressi fatti fino a ora rischiano di scomparire. «Antonio ha compiuto da poco 14 anni. È un ragazzo di un metro e sessanta che soffre delle inquietudini tipiche dell’adolescenza. Ha una forza fuori dal comune e io non so fino a quando sarò in grado di gestirlo da solo».

Via legale. Per cercare di rompere il silenzio con cui le istituzioni locali e regionali hanno trattato il problema di loro figlio, Gianmarco e la moglie si sono rivolti a un avvocato: il legale ha preparato un documento per sollecitare l’erogazione di fondi a favore degli enti convenzionati. E in assenza di una risposta adeguata, i genitori di Antonio sono pronti ad andare in giudizio per fare valere i loro diritti. «Spero di non dovere arrivare a tanto, ma se le istituzioni non ci daranno delle risposte concrete continuerò la mia battaglia nelle sedi appropriate. Una battaglia alla quale spero che si uniscano anche tutte le altre famiglie che vivono questo disagio».

Attualmente Gianmarco e la moglie aspettano una risposta dalla Regione. In assenza di nuovi finanziamenti sono decisi a percorrere tutte le strade a loro disposizione per aiutare Antonio.

Fonte: Sassari notizie

Autismo torture Italia: Autistico legato con cinghie da un mese

Ieri mattina l’assessore alla sanità del Veneto ha avuto una riunione con i dirigenti medici e la famiglia. Il diciottenne autistico ricoverato a Caprino da un mese viene legato al letto con cinghie. La denuncia dei genitori: “C’è un centro adatto a Vicenza ma l’Ulss non vuole pagare”.

Caprino. L’assessore regionale alla sanità ieri mattina li ha convocati tutti. Prima, i genitori di Nicolò assistiti dall’avvocato Tezza. Dopo, gli psichiatri dell’Ulss 22 che hanno in cura il ragazzo a Caprino. Li ha voluti ascoltare «dal vivo» per cercare di «trovare una soluzione che metta fine a questa vergogna». La «vergogna» sono le cinghie con cui Nicolò, diciottenne autistico, da un mese viene legato al letto di notte e in alcuni momenti del giorno. «Non c’è personale specializzato per assisterlo», era stata la denuncia dei familiari, «quindi siamo costretti ad accettare l’umiliazione delle corde, anzi, ci tocca anche firmare una sorta di liberatoria nei confronti della struttura e così diventiamo noi i carnefici di nostro figlio, siamo a noi a condannarlo a questo obbrobrio». Si commuove papà Stefano: «Ma quale genitore vuole vedere un figlio legato al letto mani e piedi? O ammanettato quando esce a passeggaire nel giardino dell’ospedale? La verità è che per Nicolò, per noi, qui, non ci sono alternative: è ormai da un mese che il trattamento avviene attraverso questi strumenti da Inquisizione e con pesanti farmaci e non ci va bene: con le ultime forze che ci restano, siamo pronti a dare battaglia per ottenere la giusta cura per Nicolò, che è l’inserimento in un centro terapeutico-occupazionale. Tutto il resto, l’abbiamo provato in questi 18 anni, non serve: il ricovero qui in psichiatria, se continua ancora, lo riduce ogni giorno di più a un vegetale». Coletto ieri ha convocato le parti, in momenti diversi, per raccogliere informazioni. «Posso solo dire», ha poi commentato l’assessore, «di essere convinto che la cosa si sistemerà al meglio per Nicolò e per la sua famiglia. L’esito dei colloqui è stato positivo, sono fiducioso». Parola, quindi, mantenuta. I fatti, però, ancora non arrivano. Se da un lato infatti c’è l’entusiasmo della «politica» abituata ai tempi lunghi e alle soluzioni da trovare un passo per volta, dall’altra c’è lo sconforto della famiglia che dall’incontro di ieri sperava di uscire già con una «data», quanto meno un nulla osta, per il trasferimento di Nicolò. «Vorremmo che si agisse e basta nel suo interesse», è infatti sbottato il papà, «i giorni passano e lui continua ad essere nella stessa alienante condizione da un mese. E non va bene. C’è solo una cosa da fare: ricoverarlo nel centro di Vicenza individuato dagli specialisti per curare il suo autismo. L’Ulss 22 deve semplicemente dare l’ok e farsi carico della spesa. Tutto il resto, per noi, è prorogare ulteriormente l’agonia che dura da un mese e che, prima dell’estate, è andata avanti per otto: non ne possiamo più. Questa non è vita per nessuno. Siamo stremati ma pronti a tutto per vedere rispettati i nostri diritti».  Intanto, sul dramma della famiglia Panziera, aleggia pure l’ombra del tribunale: il 13 dicembre il giudice tutelare a cui si sono rivolti gli psichiatri dell’Ulss 22 esaminerà il progetto terapeutico per Nicolò. «Sarebbe importante per tutti arrivare ad una soluzione fuori dalle aule di giustizia», ha infatti spiegato l’avvocato Maria Luisa Tezza, «mi auguro che l’assessore, con il suo intervento, riesca ad evitare questa spiacevole tappa. Se non ci riuscisse, andremo giù pesante, spareremo le bombe messe da parte per la battaglia di diritto e di dignità che siamo pronti ad iniziare contro l’Ulss 22». «In effetti», conferma il papà di Nicolò, «siamo esasperati e stamattina avremmo preferito un confronto diretto, davanti all’assessore, per smascherare le responsabilità di chi effettivamente, in tutta questa vicenda, qualche colpa ce l’ha».  L’ultima parola, di nuovo, a Coletto. «Questi genitori hanno tutta la mia comprensione e, se possibile, solidarietà. Quello che vivono è terribile. Ma sono fiducioso: stamattina ho avviato un dialogo positivo con i responsabili dell’Ulss 22 e credo davvero questa triste vicenda possa chiudersi bene, in tempi ragionevoli, nell’interesse di Nicolò. Capisco bene il bisogno della famiglia di avere subito una soluzione ma invito tutti ad attendere gli eventi che, posso garantire, arriveranno in tempi veloci».

Fonte: L’arena.it