Italia: Un altro bambino conteso con diagnosi inesistente di “Sindrome di Pas” sedato e portato via alla madre

Un altro caso, come quello del bambino di Cittadella, in provincia di Padova, strappato con la forza alla madre, è stato documentato dal Corriere della Sera. Vittima questa volta un bambino di 12 anni, anche lui affidato alla madre. Questa volta il bambino è stato tolto con l’inganno: la madre e il figlio vengono chiamati tre mesi fa all’Usl, dove sono in attesa i Carabinieri. Con una scusa, fanno accomodare la signora ad un piano, mentre il figlio aspetta al piano di sotto. E mentre spiegano alla madre che lei ha manipolato il figlio contro il padre e che quindi c’è una sentenza del giudice per mandare il ragazzo in una casa famiglia, i Carabinieri provvedono alla bisogna.
Per una singolare coincidenza – se vogliamo dire così – alla base di questa sentenza c’è una relazione dello psichiatra Rubens De Nicola che, anche in questo caso, ha riscontrato l’esistenza della Pas, la fantomatica e non riconosciuta sindrome da alienazione parentale. Ora la madre lo vede solo due volte al mese, sotto il controllo degli assistenti sociali. Da quanto racconta la donna, quando le è stato tolto il bambino, lo stesso si è opposto, al punto che hanno dovuto sedarlo per portarlo via.

Fonte:Julienews.it

Per approfondire che cosa è la Pas:  Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia  (Video integrale)

Italia: Il bambino conteso è un piccolo genio che partecipa alle olimpiadi della matematica

 

Italia: Il bambino conteso è un piccolo genio che partecipa alle olimpiadi della matematica

Questo bambino ha alcune caratteristiche Asperger. Quanta sofferenza dovremo ancora sopportare  e quanto male ci faranno ancora ???

Leonardo che osserva il cielo e studia le costellazioni. Leo, come lo chiamano gli amichetti, che costruisce i regali per i compleanni. Lui, sempre lui, che sulla pagella ha una collezione di dieci. Il bambino-genio della quinta C (l’unico) che partecipa alle olimpiadi di matematica con quelli delle scuole medie. Il piccolino che combatte i mostri con le carte di Yu-Gi-Ho e sogna di diventare il più grande inventore di tutti i tempi.

Ecco. Leonardo è anche questo. Non soltanto il bimbo con la tuta azzurra che i poliziotti trascinano via da scuola con la forza. Non solo il dramma di quei minuti concitati. Di lui si può chiedere agli insegnanti, alle mamme degli altri bambini, ai parenti, ai vicini di casa. La risposta è più o meno sempre uguale: Leonardo è un fenomeno e in lui non c’è traccia (quantomeno non visibile) di infelicità. Perfino nel decreto con il quale i giudici lo allontanano dalla madre viene descritto un omino «in grado di sostenere» l’eventuale «dolore reale grazie alle risorse in dotazione».

Quali «risorse in dotazione »? Timidezza zero, tanto per cominciare. Energia da regalare e fin troppe passioni, coltivate con l’entusiasmo che solo i bambini sanno avere. Leggere, per esempio. Soprattutto genere fantasy come la saga di Harry Potter, il maghetto letto tutto d’un fiato, oppure Re per sempre (di Cochran e Murphy) finito pochi giorni fa: è la favola moderna di Hal (il protagonista) alle prese con un bambino da proteggere che ha dieci anni e che possiede una coppa piena di una sostanza sconosciuta capace di guarire ogni ferita. Sembra di vederlo, Leonardo. Libro fra le mani e testa fra le nuvole a immaginare i mondi descritti da quelle storie, lontani più delle stelle che guardava al telescopio assieme al nonno. Lui, il nonno, fotografava le galassie. E Leonardo elaborava le immagini al computer. Lo ricordano bene, al Gruppo astrofili di Padova, quel bimbetto intervenuto a dire la sua nel bel mezzo di una conferenza sulle stelle. Era buffo, con la sua vocina, mentre parlava a tutti quegli adulti amici del nonno come se fosse un professore in cattedra. «Mai visto un talento così» dice di lui il suo professore di matematica, divertito e francamente anche un po’ ammirato dalla velocità con la quale Leo comprende la materia. «Qualche volta io spiego e lui anticipa le conclusioni della lezione» si è sentita dire la madre del bambino in un colloquio recente.

Fonte: Corriere.it

Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia (Video integrale)

È incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo». E’ il drammatico sfogo della mamma del bambino di 10 anni portato via da alcuni agenti in borghese da una scuola elementare di Padova ieri mattina su ordine della corte d’appello della sezione minori di Venezia. Il tutto ripreso da una videocamera e mandato in onda l’altra sera durante la trasmissione televisiva Chi l’ha Visto creando molto scalpore tra i telespettatori. La madre del bambino, assieme ai nonni del piccolo ed una mezza dozzina di mamme, ha messo in atto stamane una protesta con dei cartelli davanti alla scuola.

Mio figlio, ha spiegato la madre «È stato portato in comunità perché la Corte d’Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la Pas (sindrome da alienazione parentale). Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e “resettato” in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base a una scienza spazzatura che arriva dall’America».

La Parental Alienation Syndrome, PAS, ovvero la sindrome di alienazione genitoriale si basa sulle teorie dello psichiatra Richard A. Gardner ma non ha un riscontro. “È un concetto inventato che non ha una base scientifica” ha dichiarato il professore Joan Meier della University Law School. Anche per queste contraddizioni, la PAS non ha un posto nel Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Psichiatrica Americana, nonostante sempre più professionisti dicano di averla riscontrata in casi di separazione.

Secondo le teorie di Gardner, quando una famiglia divorzia si può verificare l’insorgenza della PAS: se un bambino rifiuta di incontrare un genitore è probabilmente a causa di una manipolazione ad opera dell’altro, definiti rispettivamente alienante e alienato.

Attenzione questo video integrale potrebbe urtare le persone sensibili

Aggiornamento del 21/03/2013

Il bimbo conteso è tornato dalla mamma. E’ la prima volta che la Cassazione si è pronunciata sulla ‘Pas’. Così l’Italia si è messa in pari con gli altri paesi europei – commenta la mamma del ragazzino conteso.
La Corte di Cassazione ha fatto giustizia di una sentenza fuori dal mondo della Corte di Appello di Venezia, basata su di una perizia che non ha nessun valore scientifico”.
 

Autismo Francia: Due parlamentari chiedono la fine delle sovvenzioni pubbliche destinate alla psicanalisi

Daniel Fasquelle

Due parlamentari chiedono al governo  di non finanziare piu’ la psicanalisi nel trattamento dell’autismo.

Daniel Fasquelle e Gwendal Rouillard stimano che si potrebbero risparmiare piu’ di 10 miliardi di euro.

Daniel Fasquelle deputato del Nord (UMP) et Gwendal Rouillard, deputato (PS) del Morbihan, chiedono di mettere fine alle sovvenzioni pubbliche destinate agli approcci psicanalitici nell’autismo per destinare e reindirizzare questi fondi verso metodi educativi e comportamentali. In una comunicazione inoltrata a tutti i colleghi parlamentari, i due eletti denunciano l’utilizzo di fondi pubblici per delle pratiche che non sono raccomandate dall’Alta Autorità della Salute (HAS) nelle buone pratiche per l’autismo pubblicate nel marzo 2012.

” Il rapporto del Consiglio Economico, Sociale e dell’ Ambiente non da delle cifre

I saggi del Consiglio Economico, sociale e dell’Ambiente (CESE) hanno pubblicato un rapporto che contiene 52 preconizzazioni per l’autismo, i deputati annunciano con rammarico che questo documento non va oltre e non prende sufficientemente in considerazione le raccomandazioni dell’Alta autorità per la Salute (HAS).

“Il rapporto del Consiglio economico e sociale non da numeri “, deplora il deputato del Nord, perchè il CESE non si è pronunciato in maniera chiara sulla questione dell’utilizzo dei fondi nella presa in carico degli autistici. “Bisogna reindirizzare immediatamente e in maniera massiccia le risorse che vengono catturate dalla psicanalisi a favore dei metodi educativi e comportamentali. E questo, il rapporto lo lascia intendere, ma non si è pronunciato in maniera esplicita”.

Gwendal Rouillard

Gwendal Rouillard,  afferma ai  microfoni di  Vivre FM,  che esiste una vera e propria lobby della psicanalisi in Francia.

Daniel Fasquelle valuta il costo totale dell’autismo in Francia in 49 miliardi di Euro. Se il budget venisse indirizzato verso pratiche piu’ adatte per “aiutare i bambini a diventare adulti piu’ autonomi” si potrebbero economizzare piu’ di 15 miliardi di Euro,

Il corriere è disponibile nella versione integrale sui siti di  Daniel Fasquelle e di Gwendal Rouillard.

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Vivrefm.com

Autismo: Piu’ del 50% dei bambini autistici americani è scappato almeno una volta

Washington – Piu’ della metà dei bambini autistici americani fugge e piu’ del 50% è scomparso per un arco di tempo sufficiente a scatenare le preoccupazioni dei genitori, cita il primo studio su questo fenomeno effettuato negli Stati Uniti e pubblicato lunedi’ sulla rivista americana Pediatrics.

Questo comportamento che provoca numerosi incidenti mortali, ha raggiunto proporzioni allarmanti sottolineano gli autori di questa ricerca che è stata condotta su un campione di 1200 famiglie.

Gli autistici piu’ a rischio sono quelli che hanno una compromissione intellettuale importante, tra cui alcuni che non rispondono al loro nome, precisa il principale autore dello studio, il Dr Paul Law, dell’istituto Kennedy Krieger e direttore dell’Interactive Autism Network (IAN), la piu’ grande rete americana di ricerche online sull’autismo.

Questa ricerca sottolinea che il 49% dei bambini autistici di 4 anni e piu’, è fuggito almeno una volta. Per il 25% di questi genitori, il bambino è scomparso per un tempo sufficiente a farli preoccupare. In media queste fughe sono durate una quarantina di minuti. Questi bambini scappano quattro volte di piu’ rispetto ai loro fratelli e sorelle che non soffrono della sindrome, precisano i ricercatori.

Circa il 65% dei genitori ha precisato che il loro figlio è stato vittima di un incidente stradale e il 24% di annegamento.

Nella fascia di età che va dagli 8 agli 11 anni , il 27% è scappato, rispetto all’1% dei bambini normali della famiglia.

Durante gli anni peggiori, il 29% dei genitori ha indicato tentativi multipli di fughe quotidiane, mentre il 35 % ha riferito tentativi di fuga almeno una volta alla settimana.

Nel 74% dei casi, i bambini autistici scappano dal loro domicilio o da casa di qualcun altro, il 40% da un negozio e il 29% da scuola.

I ricercatori hanno dichiarato che ulteriori ricerche sono necessarie per determinare se esistono dei tipi di fuga che richiedono strategie specifiche di prevenzione.

L’autismo, la sindrome di Asperger e altri disturbi simili  sono diagnosticati in 1 bambino su 88 negli Stati Uniti, secondo i Centri Federali di controllo della prevenzione delle malattie (CDC).

(©AFP / 08 octobre 2012 )

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Romandie.com

Autismo Cina: Bambina autistica di 4 anni maltrattata in centro di riabilitazione finisce in coma (Video)

Un video diffuso su Internet sta scatenando un’ondata di reazioni da parte di persone indignate. Nel video si vede una donna colpire brutalemente una bambina autistica di 4 anni.


Foto: Semana.com

Sindrome di Asperger: Intervista a Josef Schovanec “L’autismo non deve escludere”

Josef Schovanec

Dottore in Filosofia, collaboratore presso il Municipio di Parigi, ponetegli una domanda qualsiasi  ed otterrete una risposta fiume, brillante e alle volte disarmante (Le Monde).

Avete la sensazione, considerata la vostra situazione attuale che l’autismo sia piu’ capito e accettato dalla società?

Le mie qualifiche, la mia passione per le lingue medio-orientali, il mio posto di consigliere di un assessore del Municipio di Parigi, sono la parte luminosa della mia vita. Ma c’e’ anche il lato oscuro ! Come portatore di sindrome di Asperger, ho passato tutta la mia infanzia seguito da psichiatri e sotto trattamenti chimici. La mia scolarizzazione è trascorsa a balzi….

Mi picchiavano durante le ricreazioni, il mio comportamento non era nella norma ed ho dovuto sviluppare delle strategie mimetiche per cercare d’integrarmi. Anche al liceo Sciences-Po, non è stato facile perchè non avevo la padronanza di nessuna regola sociale. Adesso, so cosa fare e cosa dire e gli sguardi pieni di rimprovero delle persone sono diminuiti. Tenuto conto del mio percorso difficile, mi ritengo un “miracolato” !.

Come spiegate l’esclusione delle persone con autismo ?

Non avere la padronanza delle regole sociali espone a seri problemi. Dire “buongiorno”, saper comunicare con differenti persone, rappresenta per me una difficoltà che gli altri non possono nemmeno immaginare. Non ho l’intuizione sociale. L’incomprensione di questo codice, talmente elementare che non è scritto da nessuna parte, provoca molte reazioni di rigetto. Il vero problema è la profonda ignoranza in Francia, di che cosa sia l’autismo e la sua prevalenza. E questo spiega il poco posto che viene riservato. La situazione degli adulti autistici, e degli anziani autistici in particolare è spesso ignorata.

I media semplificano tutto all’eccesso: l’autismo, è un bambino molto perturbato che non parla, oppure un piccolo genio. Ma con un tasso di prevalenza di 1 bambino autistico su 150 nati, siamo molti e differenti, e  diversi casi estremi !.

Che cosa bisogna cambiare ?

Per me, non bisogna pensare a una maniera di “presa in carico”, ma a una maniera di “presa in considerazione”  della persona con autismo: formare gli insegnanti, sensibilizzare gli imprenditori, i lavoratori del sociale, la Polizia, i direttori degli ospizi…

Ci sono tante buone intenzioni ma pochi mezzi e non c’e’ la formazione adatta. Per esempio la maggior parte degli imprenditori ignora che le persone con autismo possono essere eccellenti collaboratori. Io, penso di essere stato fortunato, ma a 30 anni devo vivere a casa dei miei genitori per poter vivere correttamente e non esistono alloggi adatti alle persone autistiche. In certi paesi, come gli Stati Uniti essere Asperger è una lusinga. Qui, in Francia è il contrario.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte, Lesforcesduhandicap.fr

Foto: Le Monde

Autismo Italia: Autistico scambiato per spacciatore viene sedato e sottoposto a ricerca di ovuli di droga nello stomaco

O5/10/2012 . INCREDIBILE. Un diciannovenne, figlio di immigrati africani, è stato portato al pronto soccorso per degli esami. L’episodio vicino alle ex cartiere Il ragazzo non parlava ed era molto agitato: è stato sottoposto a ricerca di ovuli nello stomaco.

Verona. Giovane autistico si allontana dalla madre e perde l’orientamento. Per sua sfortuna finisce nell’area delle ex Cartiere e viene intercettato da una pattuglia della polizia. E visto che il ragazzo è di colore, non parla ma si agita, e parecchio, dimenandosi e cercando di andarsene, viene allertata un’ambulanza e il «sospetto» finisce al pronto soccorso dove viene sottoposto ad esami per la ricerca di stupefacenti nell’intestino.  Solo in ospedale qualcuno si accorge che è autistico e, finalmente, vengono rintracciati i genitori che, nel frattempo, hanno passato la mezz’ora peggiore della loro vita. Protagonista di questa vicenda dagli aspetti paradossali, ma emblematica delle difficoltà dei malati (e delle loro famiglie) di autismo, Pierre, 19 anni, figlio di uno psicologo della Costa D’Avorio, Valentino, e di una casalinga nata in Camerun, Giovanna. La coppia vive in Italia da oltre trent’anni. Lui si è laureato a Roma all’università Salesiana e lei, che studiava Medicina nello stesso ateneo, ha interrotto gli studi dopo il matrimonio. Dalla loro unione sono nati quattro figli. Pierre è il secondogenito. L’episodio risale a una quindicina di giorni fa, nella zona di Stradone Santa Lucia. «Eravamo andati a fare la spesa in un supermercato», racconta la signora Giovanna, «e, come sempre, Pierre era con me. È un posto che conosciamo da tempo. A un certo punto, come aveva fatto anche altre volte, Pierre va in bagno. In questo è autonomo perchè conosce la strada. Terminata la spesa siamo andati alla fermata dell’autobus per tornare a casa. Pierre dice di voler tornare in bagno e io lo seguo, ma più lentamente perchè ho tutte le borse della spesa con me. Ma tanto basta che lui prenda una strada sbagliata». Per una persona autistica perdere i riferimenti ambientali equivale a un dramma. Infilare una porta anziché un’altra, o una traversa, cambiare itinerario, sia pure di poco, diventa quasi una situazione disperata. Ed è quel che accade. «L’ho perso di vita, probabilmente perchè lui aveva infilato un’altra strada», continua la signora Giovanna. «Mi sono messa a urlare per chiamarlo e sono andata a cercarlo verso la Fiera. Lui, invece, era scappato verso l’hotel Leon D’Oro e forse ha attraversato di corsa viale Piave. Poteva succedere un disastro». È la signora Giovanna a chiamare il 113 per far cercare il figlio. Ma nel frattempo qualcuno ha già chiamato la polizia e ha allertato il 118 Verona Emergenza. La zona dove Pierre ha avuto la disavventura di finire la sua corsa è l’area ormai smantellata delle ex cartiere, noto ritrovo di spacciatori. Pierre, che si agita, tenta di scappar via, non risponde alle domande, suscita dei sospetti. E viene portato al pronto soccorso di Borgo Trento dove viene sedato e sottoposto ad esami radiologici per la ricerca di ovuli nello stomaco. Ma poi l’equivoco si chiarisce. «Io però non capisco come possa essere accaduta una cosa del genere», aggiunge sconsolato il papà di Pierre. «Il ragazzo è registrato con le impronte digitali, come quasi tutti gli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. A parte che tutti i miei figli sono nati in Italia, comunque sono tutti iscritti sul mio permesso di soggiorno. Insomma, sono tutti facilmente riconoscibili dal punto di vista anagrafico». «Capisco che chi s’è trovato davanti un ragazzo agitato, che non dice una parola e che tenta di scappare può capire una cosa per un’altra», prosegue la mamma. «Questo la dice lunga di quanto la gente fatichi a riconoscere e a comprendere una malattia come l’autismo. Però sottoporlo a quegli esami, sinceramente mi è sembrato esagerato. Non potevano, prima, fare qualche ricerca? Sarebbe salato fuori, tramite le impronte digitali, chi era. Per Pierre è stato uno choc. Spero che questa storia serva almeno ad aprire uno squarcio sulle difficoltà quotidiane che affrontano le famiglie che hanno in casa una persona affetta da autismo».

Fonte: L’Arena.it

Autismo: Un libro denuncia lo scandalo

Con la speranza che venga pubblicato presto un libro che tratta tutte le schifezze che riguardano l’autismo in Italia.

Il Dr Pierre Sans sta redigendo un libro dal titolo, “Autismi: uno scandalo francese”. Nel libro descrive le differenti forme di autismo:”dall’Asperger dalla memoria favolosa, soprattutto nell’ambito della matematica”, fino ai casi di grave deficit intellettuale (anche con assenza di linguaggio), per arrivare a denunciare la grave situazione in cui si trovano le persone con questo disabilità.

In Francia, l’autismo è considerato come una malattia mentale, mentre nel resto del mondo è definito come una disabilità rieducabile ed adattabile alla società, e la cosa va nei due sensi perchè anche la società deve adattarsi all’autismo”.

Pierre Sans denuncia il dominio della corrente psicanalitica (specialmente lacaniana) sulla psichiatria francese: “Per spiegare l’autismo questa corrente difende una teoria abbandonata da tutto il mondo da piu’ di 20 anni…Tranne la Francia ! Questa teoria afferma che l’autismo è dovuto ad una cattiva condizione educativa del bambino provocata da una madre fusionale, castratrice, che nega il padre. Il realtà le ricerche hanno dimostrato che l’autismo è dovuto a due fattori: sia che si tratti di predisposizioni o di vulnerabilità ereditarie , oppure che la causa risieda nell’ambiente (transito intestinale, effetti di una vaccinazione, metalli pesanti…), in tutti i casi lo stato dell’arte in Francia, è che le persone autistiche sono oggetto di segregazione, che si traduce in forme d’isolamento sociale”.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Midilibre.fr

La Sindrome di Asperger spiegata in 8 minuti (dal film Adam) Video

Grazie, grazie , grazie anche da parte mia a Daniele, speriamo che guardando questo video le persone che interagiscono con gli Aspie comprendano meglio alcune caratteristiche della Sindrome di Asperger.

Sono un Asperger e un anno fa ho fatto “outing”, decidendo di rendere consapevole chi mi sta accanto di come sono fatto.
Mi sono però accorto che è veramente difficile spiegare la Sindrome di Asperger: noi Aspie tendiamo a fare un elenco ordinato ed infinito di sintomi, come un’enciclopedia… mentre gli NT faticano a comprenderci, un po’ perché per come sono fatti hanno bisogno di esempi pratici, un po’ perché si rifiutano di capire la Sindrome, uscendosene con frasi frustranti e umilianti come: “Ma no, non sei malato, sei solo un po’ eccentrico”.

Dopo aver visto il film Adam, ho pensato quindi di estrarne alcune clip che a mio parere evidenziavano molto bene i principali sintomi della Sindrome e li rendono un po’ più comprensibili.

A noi Aspie questo video sembrerà superficiale, incompleto, banale… ma secondo me può essere molto utile per far capire agli NT come siamo fatti.
Proverò per un po’ a farlo vedere alle persone che mi circondano, sostituendo il “pippone” clinico che gli sottopongo adesso…. vediamo come va 🙂

Accetto volentieri commenti, anche negativi.

I diritti del film “Adam” appartengono alla Fox Searchlight. Non è mia intenzione sfruttare una loro proprietà intellettuale, che ho utilizzato semplicemente a scopo “didattico” non riportando né trama né spoiler.
Se vi interessa il film, potete acquistarlo qui

Il canale YT di Daniele

Potrebbe anche interessarvi: Adam, un film sulla Sindrome di Asperger

Sempre di corsa per la Sindrome di Asperger

Sempre di corsa per l’autismo e la Sindrome di Asperger, 14 km da percorrere tra colline e vigneti, una competizione resa ancora piu’ suggestiva da un accenno di giornata autunnale.

Testo sulla maglietta: Non sono maleducato. Ho la Sindrome di Asperger. E invece la tua scusa qual’e?

Autismo e psicanalisi in Francia: Sfilata di mamme e papà coccodrillo ad incontro di Lacaniani

Francia, Grenoble 29 Settembre 2012

Sfilata di mamme e papà coccodrillo genitori di bambini autistici + 2 coccodrilli, davanti al Centro regionale di Documentazione Pedagogica durante un incontro di Lacaniani e psicanalisti della scuola della causa freudiana (ECF).

L’inconscio di sua madre puo’ distruggere un bambino e renderlo autistico. Il bambino è il sostituto del fallo materno
Articolo pubblicato sull’Express: Quando una psicanalista rende le madri responsabili dell’autismo.

Qui trovate l’articolo dell’Express tradotto in Italiano : Autismo Francia: una psicanalista attribuisce alle madri la responsabilità dell’autismo