I colori dell’autismo in Libano: Le opere di Ali

ali tlaiss autismo libanoLibano, luglio 2013. Essere autistico e artista: è il formidabile destino di Ali Tlaïss, alla Libanese Autism Society le sue tele colorate sono esposte dappertutto, nella sala d’attesa, nella classe di biologia e nei corridoi. Ali Tlaiss è l’orgoglio di questa associazione che si occupa di bambini e adolescenti autistici presso il Collège des Frères a Gemmayzé (Beirut). A 22 anni, questo ragazzo autistico  sta preparando la sua terza esposizione di opere ” Enchanting Autism Forest “.

Ali dipinge alla velocità della luce, con evidente piacere mescolato alla concentrazione. In due mesi, ha prodotto venticinque quadri lavorando sodo. Il programma di quest’anno: degli alberi in tutte le loro forme, dipinti con una gamma di colori molto vivaci e in uno stile impressionista naïf. ” La sua azione è meccanica, è come una macchina, non si stanca mai” dice in tono divertito Rita Saab-Moukarzel, sua tutrice dal 2011. Nel 2010, questa insegnante d’arte, presidente del sindacato dei professionisti del grafismo e dell’illustrazione assiste ad un concorso presso un centro per autistici e nota dei girasoli “alla Van Gogh ” dipinti da Ali  appesi ad un muro. Hanno attirato il mio sguardo e mi sono detta ” qui c’e’ un talento da sviluppare” , racconta.

Il Puntinismo

Rita Saab-Moukarzel, molto dinamica procede allora per tappe. Fa passare Ali dalla matita all’acrilico, dalla carta alla tela e lo incoraggia a produrre delle opere su formati sempre piu’ grandi. ” Si è evoluto molto rapidamente” , sottolinea.  Le tele di Ali esposte nel 2011 sono un mix di ritratti sorridenti, edifici e paesaggi naturali, soggetti divenuti ricorrenti anche nelle tele del 2012 . Per quanto riguarda il puntinismo, è lo stile che gli si addice di piu’ perché i gesti sono ripetitivi e l’autismo diventa cosi’ positivo, racconta la sua tutrice che lo guida e lo canalizza nei suoi lavori e aiuta Ali a sviluppare una sua tecnica personale che consiste  nel sovrapporre quattro volte i colori. Le sue opere denotano una conoscenza dei quadri impressionisti, da Picasso a Andy  Warhol , artisti che Rita Saab-Moukarzel  gli ha fatto conoscere durante i corsi di storia dell’arte. Il suo vissuto resta  la principale fonte d’ispirazione. Le sue opere hanno successo, durante la sua prima esposizione alla galleria Mark Hachem nel 2011, ha venduto il 75% dei suoi quadri. Il ricavato ammontava a 25.000 dollari, e i prezzi per ogni quadro variavano dai 500 ai 2500 dollari. Ali ha esposto i suoi lavori a Parigi alla Fiera internazionale dell’arte contemporanea. Abbiamo ricevuto contatti anche da galleria d’arte di Singapore. Il ministero delle politiche sociali e l’ex primo ministro Najib Mikati hanno comprato i suoi dipinti, chi l’avrebbe mai detto !

autismo opere ali tlaiss

La pittura ha avuto molti effetti positivi sull’autismo di Ali. ” Ha raggiunto buoni livelli di conversazione, molto piu’ elaborati rispetto a prima “, racconta Rita Saab-Moukarzel. Nel suo laboratorio discute e scherza con le donne che lo circondano e presenta con orgoglio le sue opere descrivendo i colori che utilizza. E’ una terapia attraverso l’arte e la sua famiglia è fiera di lui. Soprattutto perché attraverso la pittura Ali è diventato un cittadino come gli altri finanziariamente indipendente. La metà del ricavato delle vendite viene speso per finanziare i suoi studi e il resto va alla Libanese Autism Society che utilizza l’importo per promuovere nuovi talenti autistici. Nel campo della cucina e della fotografia, abbiamo già dei bambini molto promettenti, assicura Arwa el Amine-Halawi presidente dell’associazione.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, L’Orient Le Jour

Hao2, la startup che punta sull’autismo

startup autismoIl team dell’Hao2, la startup londinese specializzata nella creazione di mondi virtuali, è composto per l’ 80% da persone con problemi legati all’autismo.

Per l’intervista, l’appuntamento è in un mondo virtuale. Non è un modo di dire. Mi devo incontrare con Nicola Herbertson, fondatrice e Ceo di Hao2, una startup britannica dal profilo del tutto peculiare: aiuta persone con autismo e patologie simili, a inserirsi nel mondo del lavoro. Il suo prodotto principale sono appunto i mondi virtuali in 3D, usati sia come strumento di formazione dei dipendenti che per agevolare la comunicazione all’interno delle organizzazioni. Sistemo l’ avatar, aggiusto volto e abbigliamento, prendo confidenza con l’ambiente principale: una grande sala da conferenze con sedie per il pubblico, palco e una serie di grandi monitor dove proiettare diapositive.
Nicola mi raggiunge, sotto le sembianze di un’elegante gentildonna dai capelli rossi e in tailleur e cominciamo a parlare: “Come ti è venuta l’idea di lanciare questa impresa, in cui l’80% della forza lavoro è composta da persone con problemi di autismo?”. Dietro e a monte di tutto c’è un’esperienza di vita familiare su cui preferisce non dilungarsi troppo, ma lo spunto prende corpo grazie a una constatazione, anzi a una statistica: ” Nel Regno Unito solo il 15% degli adulti con sindrome di Asperger o problemi simili – dice – trova impiego, contro il 40% delle persone con altre patologie disabilitanti”. Con le nuove tecnologie si può fare molto per rovesciare la situazione. “Il fatto di poter lavorare sia in presenza, quando necessario, ma anche da casa, in un contesto protetto, agevola molto l’impiego di persone con autismo”.
L’utilizzo di mondi virtuali dove è possibile interagire all’interno di schemi codificati e tuttavia quantomai realistici (come diventa chiaro nel corso del nostro incontro: un fortuito contatto fisico fra avatar provoca un imbarazzo fisico molto simile a quello che si potrebbe provare di persona), permette di apprendere abilità concrete, che sarebbe altrimenti difficile insegnare con i normali metodi. ” il maggiore vantaggio – racconta Herbertson – è nella sensazione di avere uno spazio condiviso, in cui essere presenti simultaneamente e creare insieme”.
Non è che queste piattaforme si rivolgano soltanto agli autistici, comunque: molti clienti di Hao2 sono aziende “normali” che usano il cloud per potenziare l’offerta di servizi in remoto. ” CloudClinic3D”, ad esempio, è una soluzione per consulenze mediche a distanza, ” CloudCampus3D” si rivolge invece alle scuole. Hao2 – il cui nome deriva dalla parola cinese Hao (“buono”), un lascito degli studi universitari di mandarino della fondatrice – lavora con diversi partner in Cina, Spagna e Regno Unito. ” Sarebbe fantastico se quest’articolo spingesse qualcuno a collaborare con noi anche dall’Italia – sottolinea Herbertson”. Nata a inizio 2010, la startup ha vinto nel 2012 il prestigioso Nominet Internet Award, che premia le imprese, not e for profit o singoli individui che in Uk usano Internet per migliorare la società.
Ma è vero, domando, che le persone con Asperger sono anche lavoratori migliori, quando si tratta di lavori correlati all’Ict, programmazione, testing, e simili?
In fondo, poco tempo fa, la multinazionale tedesca Sap ha annunciato un programma di assunzione mirato proprio a lavoratori con questo tipo di patologie, considerati più abili nel focalizzarsi sui problemi e nel ricavare soluzioni semplici da problemi complessi. La risposta arriva cauta: “credo che in questi casi, l’importante sia non generalizzare troppo. Per quanto riguarda la mia esperienza, vedo che di solito sono molto veloci ad apprendere l’uso di varie tecnologie e alcuni sono anche molto bravi nel design e nel training”. L’importante è che riescano a integrarsi nella società, geni o meno che siano. Rain Man è soltanto un film.
Qui il sito: Hao2
Fonte: La Stampa

Autismo: Gli autistici, nuovi nerds delle aziende svizzere

images Le aziende svizzere e tedesche specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.
Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.
Molte delle persone che presentano un disturbo dello spettro autistico ( ASD ) hanno molta affinità con i test dei software, lo sviluppo delle applicazioni, la programmazione e il lavoro di back-office. Nell’informatica pensiamo molto in termini di si e no. E questo è molto analitico, molto chiaro e strutturato, l ‘ideale per le persone autistiche”. spiega a Swissinfo Thomas van der Stad della Specialisterne Svizzera.
Corsa all’autistico
Il mestiere di programmatore inoltre, offre un ambiente favorevole alle persone autistiche :
” non devono adattarsi alle norme abitualmente in vigore nei ambienti di lavoro, come essere in grado di lavorare in gruppo, essere empatici, sapere gestire lo stress oppure essere flessibili”, prosegue Thomas van der Stad. La filiale Svizzera della sua azienda propone anche corsi di formazione in informatica della durata di quattro anni per persone con disturbi dello spettro autistico . La società danese Specialisterne è all’avanguardia in questo campo e la maggior parte dei suoi dipendenti ha la sindrome di Asperger. In Germania, l’azienda Auticon ha assunto delle persone autistiche per testare dei software. Il 21 maggio 2013, la SAP leader mondiale sul mercato dell’informatica, è entrata nella “corsa all’autistico”. Nel maggio scorso, la società ha annunciato che assumerà da qui al 2020, 650 persone autistiche, cioè , 1% dei suoi dipendenti (65.000). Il lavoro dei nuovi assunti ? Testare software, programmare e verificare la qualità dei prodotti dell’azienda.
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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte fr.myeurop.info

Orgoglio Asperger

mondo aspie 1Parlano di noi: Mondo Aspie sulla rivista Superabile Magazine L’orgoglio sommerso degli Aspie .
D’altra parte la zoologa americana Temple Grandin, icona del mondo Aspie e testimonial famosa in tutto il mondo, lo dice chiaramente. «Se per una qualche magia l’autismo fosse stato estirpato dalla faccia della Terra, gli uomini starebbero ancora a socializzare davanti a un falò all’entrata di una caverna.
Perché chi credete abbia fatto le prime lance di pietra? Il tipo con l’Asperger!».
E l’orgoglio di Temple trova mille conferme sul web: «La sindrome di Asperger non è una malattia, ma un modo di essere. Penso diverso dunque sono!», si legge a caratteri cubitali su Mondoaspie.com, sito realizzato dalla madre di un ragazzo di 13 anni.
superabile mondoaspieScocca l’ora dell’orgoglio autistico.
Un Aspie vuole essere Aspie… E infatti non sempre (o quasi mai) i cosiddetti neurotipici vengono identificati come modelli di riferimento. Diventando in alcuni casi oggetto di ironia, come nella definizione della “sindrome neurotipica”, pubblicata da Mondoaspie.com . Dove la cosiddetta “normalità” viene classificata come un disturbo neurobiologico caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per le relazioni sociali, un delirio di superiorità e un’ ossessione al conformismo. I neurotipici dal canto loro, vengono descritti come individui socialmente rigidi, che non tollerano le differenze, non sanno stare da soli e sono maggiormente inclini alle menzogne rispetto alle persone autistiche.
Qui il link al pdf per leggere la rivista Superabile Magazine 07/07/2013

Ricerca: La mutazione di un solo gene puo’ bloccare lo sviluppo del bambino

syngap1 mutazione sviluppo bambinoSecondo una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience, la mutazione del gene SYNGAP1 potrebbe bloccare lo sviluppo del bambino. Lo studio dello Scripps Research Institute mostra che la mutazione di un gene unico durante la fase dello sviluppo infantile puo’ causare per tutta la vita disturbi del comportamento e cognitivi, e descrive come la perdita di una sola copia di un gene puo’ perturbare un meccanismo vitale, responsabile delle ” finestre di plasticità ” in cui si sviluppano le connessioni neuronali.
Lo studio condotto dal professore Gavin Rumbaugh sui topi, mostra come la perdita di una sola copia di un gene vitale puo’ provocare lo sviluppo prematuro di alcune sinapsi nelle prime settimane di vita. Questa maturazione accellerata rompe l’equilibrio necessario durante il periodo critico dello sviluppo cerebrale precoce, l’equilibrio tra l'”eccitabilità” delle cellule cerebrali nell’ippocampo, una regione del cervello essenziale per la memoria e la loro inibizione. Questo squilibrio puo’ portare a problemi di tipo cognitivo e comportamentale per tutta la vita.
Questa interruzione di un solo gene (regolatore delle sinapsi), SINGAP1, noto perché causa nell’uomo una forma devastante di deficit intellettuale e aumenta il rischio di autismo, indurrà la perturbazione dello sviluppo del cervello e degraderà i periodi critici della plasticità, vale a dire il miglioramento delle connessioni neuronali. Un meccanismo in gran parte responsabile e indispensabile per lo sviluppo cerebrale e la maturazione della percezione, del linguaggio e delle capacità cognitive.
La maturazione precoce delle sinapsi sembra ridurre la plasticità del cervello negli stadi critici dello sviluppo. Questa maturazione accellerata interviene all’inizio dello sviluppo della corteccia, che corrisponderebbe ai primi due anni di vita del bambino. Prevenire i danni causati dalle mutazioni del gene SYNGAP1 con un intervento prima della mutazione che causa dei danni cerebrali, permetterebbe di evitare i disturbi cognitivi collegati a un deficit della plasticità del cervello.

Fonte: Journal of Neuroscience 19 June 2013 doi: 10.1523/JNEUROSCI.0765-13.2013 SYNGAP1 Links the Maturation Rate of Excitatory Synapses to the Duration of Critical-Period Synaptic Plasticity (Visuels NIH- Synaptic and Developmental Plasticity Interest Group: vignette « Synapse »@ A. Buonanno et visuel K.Pelkey)
Tradotto e riadattato da Mondoaspie, fonte Blog.santelog.com

Ricerca: rischio di autismo e QI basso nei bambini nati con la fecondazione assistita

autismo fecondazione assistitaUno studio svedese ha rivelato che i bambini nati con il metodo FIVET ICSI hanno piu’ probabilità di sviluppare l’autismo e di nascere con un QI inferiore a 70. Uno studio condotto da ricercatori svedesi ha dimostrato che i bambini nati dopo una FIVET ICSI (iniezione intro-citoplasmatica dello sperma) hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi dello spettro autistico e anche un quoziente intellettivo inferiore. Questo rischio aumenta del 51% quando una coppia ricorre a un metodo che consiste nell’iniezione di uno spermatozoo in un ovulo per compensare un basso numero di spermatozoi oppure la cattiva qualità dello sperma. Il Dr Avi Reichenberg, dell’Istituto di psichiatria del King College di Londra afferma: Il nostro studio analizza i trattamenti che si occupano dell’infertilità maschile e mostra chiaramente che è associata ad un aumento del rischio di sviluppare disturbi dello sviluppo nei discendenti. Per studiare l’argomento, ricercatori sostenuti dall’associazione Autism Speaks si sono basati sui dati di 2,5 milioni di bebè nati in Svezia dal 1982 al 2007.

03/07/2013 Link ricerca: Autism and Mental Retardation Among Offspring Born After In Vitro Fertilization
Tradotto da Mondo Aspie, fonte Parents.fr

Le 30 cose da non dire a un autistico

autismo cosa non direLe 30 cose da non dire a un autistico
1) Ho letto il libro di Temple Grandin ! Ti piacciono le mucche ?
2) Sei veramente autistico oppure hai solo la sindrome di Asperger ?
3) Ho visto Rain Man…
4) Riesci a contare questi stuzzicadenti ?
5) …devi essere molto intelligente
6) Perchè fai cosi’? E’ un comportamento bizzarro ! La gente ti vede sai ?
7) Perchè guardi negli occhi ?
8) Ho pensato che questo libro potrebbe aiutarti: ” Il linguaggio del corpo ”
9) Sei autistico ? Come mi dispiace. Sono veramente triste
10) Hai l’aria cosi’ normale…non l’avrei mai immaginato
11) Nonostante il tuo autismo ti apprezzo
12) Ehi ho sentito dire che la causa dell’autismo potrebbe essere collegata ai vaccini !. Ai geek che si sposano tra geek. Alla troppa TV. A qualche cosa presente nell’acqua. Al mercurio. Ai raggi X. Ai pesticidi. Allo stress. Internet.
13) Hai provato la chelazione? A nuotare con i delfini ? A Cavalcare? Le diete speciali ? La psicoterapia ? Gli abbracci? I farmaci ?
14) Non devi dire ” io sono autistico “, ma piuttosto ” io sono una persona con autismo ”
15) Smettila di muovere cosi’ le mani !
16) Sei ritardato o cosa ?
17) Sono informato sull’autismo, ho visto Sherlock Holmes, Dr House, Bones e The big bang theory
18) Smettila di trovare delle scuse per la tua maleducazione
19) Sei autistico… eppure hai un lavoro come le altre persone!
20) Sei autistico… eppure vai a scuola come gli altri !
21) Gli autistici sono molto vicini a Dio
22) Gli autistici sono cosi’ veri e autentici
23) Non ci credo che sei autistico. Sei intelligente. Socievole. Carino. Simpatico. E hai delle emozioni!
24) Non siamo forse tutti un po’ autistici ?
25) Ma sei sicuro che l’Americans with Disabilities Act (ADA) esiste veramente?
26) Amo gli autistici quasi quanto le persone vere
27) Gli autistici sono cosi’ spirituali
28) Le etichette sono fatte per i barattoli, non per le persone
29) Vedrai che ti rimetterai presto
30) Sei autistico ? Abbracciami e vedrai che andrà tutto bene. Ma perchè non vuoi abbracciarmi?
Vale Love
31) Ti piacciono le ruote ?
32) A cosa pensi quando ti dondoli? Perché ti dondoli?
33) Sei capace di piangere?
34) Hai attacchi di rabbia incontrollati ? Posso tenere i coltelli in cucina oppure è meglio di no ?
Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte FB

Autismo: Una ricercatrice, autistica e autodidatta, riceve una laurea honoris causa

michelle dawson autismoL’Università di Montreal, ha assegnato, lunedi’ 17 giugno, “un dottorato honoris causa alla ricercatrice Michelle Dawson, autistica e autodidatta, per i suoi lavori scientifici ed etici sull’autismo, il cui impatto è stato significativo ed ha contribuito a cambiare lo stato e la comprensione dell’autismo nel mondo “, riporta il comunicato dell’Università di Montreal.
” Attualmente, Michelle è una ricercatrice volontaria senza affiliazione accademica del Gruppo di ricerca in neuroscience cognitive all’Università di Montreal, prima lavorava come postina presso le poste canadesi, ma dopo 15 anni la sua carriera lavorativa è terminata a causa di un litigio con il suo datore di lavoro per via della diagnosi di autismo. Successivamente, il professore di psichiatria Laurent Mottron, esperto di autismo di fama internazionale le ha chiesto di unirsi al suo team di ricercatori, e Michelle all’età di 42 anni ha accettato”.
” E’dotata di un estrema capacità di assorbire e memorizzare l’informazione – per esempio, è in grado di citare migliaia di riferimenti provenienti dal suo database e di conoscere con precisione il contenuto – questo la rende una delle ricercatrici piu’ documentate nel mondo sull’autismo, racconta Laurent Mottron. L’ammiro per la sua critica onesta e virulenta se necessaria, mai compiacente. L’imparzialità di Michelle e il suo senso acuto di perfezione hanno contribuito in modo significativo a migliorare la qualità dei risultati della ricerca e la loro interpretazione “.
Questo premio è la testimonianza dell’apertura del mondo accademico verso il riconoscimento di un’altra forma di intelligenza.
Il blog di Michelle Dawson
Il link del laboratorio di neuroscienze cognitive di Montreal
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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Psychomedia.qc.ca del 18/06/2013

Autismo ricerca: L’esposizione all’inquinamento aumenta i rischi

inquinamento atmosferico ricerca autismoSecondo una ricerca pubblicata martedi’sulla rivista online Environmental Health Perspectives, delle donne esposte durante la gravidanza ad alti livelli di inquinamento atmosferico negli Stati Uniti potrebbero vedere raddoppiato il rischio di partorire un bambino autistico rispetto alle donne che vivono in ambienti piu’ protetti.
Questo è il primo studio nazionale che esamina il legame tra autismo e inquinamento su tutto il territorio americano, sottolineano i ricercatori della facoltà di salute pubblica dell’Università di Harvard (HSPH), a Boston nel Massachussets (nord-est).
“La nostra ricerca è preoccupante, perchè dimostra che, a seconda del tipo di inquinante, dal 20% al 60% delle donne prese a campione nello studio vivevano in zone a rischio di autismo elevato “commenta Andrea Roberts, ricercatrice dell’HSPH. Le particelle di piombo, manganese, mercurio, diesel, cloruro di metilene e altri inquinanti sono conosciute per i loro effetti nefasti sulle funzioni cerebrali e lo sviluppo del bambino.
Precedenti ricerche (due), avevano già evidenziato la relazione tra l’esposizione all’aria inquinata delle donne in gravidanza e la nascita di bambini con autismo, ma questi studi avevano analizzato unicamente dati provenienti da tre luoghi degli Stati Uniti.
Gli autori della ricerca, hanno esaminato i dati che provengono da studi di lungo termine iniziati nel 1989 su 116 430 infermiere. In questo gruppo i ricercatori hanno seguito 325 donne che avevano partorito un figlio autistico ed altre 22 000 di cui i figli non soffrivano di disturbi dello spettro autistico.
In seguito hanno esaminato i diversi livelli di inquinamento nell’aria al momento della nascita utilizzando i dati dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (EPA).
Inoltre hanno preso in considerazione anche altri fattori come il reddito, il livello di istruzione, e il vizio del fumo durante la gravidanza.
Le donne in gravidanza che vivevano in ambienti dove le concentrazioni di particelle di diesel e mercurio erano piu’ elevate presentavano un rischio doppio di partorire un figlio con autismo rispetto alle donne che si trovavano in luoghi meno inquinati da queste sostanze.
Le donne che risiedevano durante la gravidanza in ambienti dove la concentrazione nell’aria di piombo, manganese e cloruro di metilene erano elevate avevano il 50% in piu’di probabilità di partorire un bambino autistico rispetto alle donne residenti in luoghi meno esposti a queste sostanze inquinanti.
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Tradotto da Mondo Aspie, fonte Lapresse.ca del 17-06-2013

Autismo: Xena, cagnolina guerriera diventa la migliore amica di un bambino autistico (video)

autismo cagnolina xena e jonnyLa storia di Xena e incredibile e magnifica. Salvata da una morte certa, questa cagnolina è diventata la migliore amica e il piu’ grande sostegno di Jonny, un bambino autistico di 8 anni.
Due mesi fa, Jonny era un bambino molto solitario e silenzioso che viveva nel suo mondo. A fatica comunicava con gli altri, si isolava e parlava raramente anche con i suoi famigliari.
Poi nel febbraio scorso, un incontro che gli ha letteralmente cambiato la vita. La famiglia Hicheys ha adottato un cane ospitato in un rifugio per animali. E la cagnolina si è immediatamente affezionata a Jonny. E nel giro di qualche giorno e poi settimane, il bambino si è completamente trasformato ed ha iniziato a parlare, a cantare e ad aprirsi al mondo esterno.
“Non è mai stato cosi’ contento in vita sua” dice la mamma Linda.
Questa storia inizia a settembre, quando una cagnolina viene trovata sul ciglio della strada dal servizio che si occupa di animali ” Dekalb County “, nello stato americano della Georgia. L’animale era pelle ed ossa e stava morendo.
“Lavoro in questo rifugio da 12 anni e nom avevo mai visto un cane cosi’ giovane ridotto in simili condizioni” dice Chrissy Kaczynski, fondatrice del gruppo di salvataggio Friends of DeKalb Animals. ” L’ho portata a casa mia ed ho pensato che non avrebbe superato la notte”.
Xena, la cagnolina guerriera
Il cane è stato chiamato Xena, The Warrior Puppy ( la cagnolina guerriera) in riferimento alla celebre serie televisiva, Xena, la principessa guerriera. Una cucciola di circa 4 mesi di razza Staffordshire Terrier incrociata con un Pitbull. Secondo i medici, Xena è stata rinchiusa in una gabbia e lasciata senza cibo prima di essere abbandonata.
Pesava solo 2,5 kg quando è stata ritrovata. La velocità di ripresa della cagnolina ha impressionato molto chi si è preso cura di lei, e da qui il nome Xena. Una pagina Facebook, che conta 20.000 fans è stata creata per permettere agli internauti di seguire il suo recupero.
Un incontro: un miracolo
A Novembre, il canile ha lanciato un appello e migliaia di famiglie hanno risposto. La famiglia di Jonny che aveva seguito la vicenda su FB si è offerta di adottare Xena. La cagnolina ha visitato la loro casa per la prima volta in febbraio, prima di entrare ufficialmente il 25 marzo scorso a far parte della famiglia Hicheys che aveva già adottato altri due cani provenienti dallo stesso rifugio.
“Jonny ha un vocabolario molto limitato…ma da quando è arrivata Xena non ha piu’ smesso di parlare. Gli parla durante il tragitto per andare a scuola, mentre fa i compiti, mentre gioca con lei fino a sera “, racconta la mamma Linda.
” Come molti bambini autistici, Jonny non ama molto che qualcuno gli stia vicino. Mi vengono le lacrime agli occhi quando vedo Xena adagiata sulle sue ginocchia in macchina, e Jonny sorride, l’abbraccia e l’accarezza” dice Linda.
“Abbiamo speso centinaia di dollari in terapie, ma da quando Xena è entrata nel nostro salone è stata la migliore terapia del mondo “.
Jonny ha riacquistato la fiducia in se stesso grazie a Xena ed ha accettato di farsi riprendere per realizzare dei video che parlano dell’autismo.
“Mi chiamo Jonny, e questo è il mio cane, Xena. Xena è stata maltrattata e ferita brutalmente da persone che non erano molto gentili. Io sono autistico. E penso che io e Xena formiamo la coppia perfetta per dire alla gente che bisogna essere gentili con gli animali e con i bambini come me ” ha detto questo piccolo adorabile bambino.Tradotto da Mondo Aspie, fonte Wamiz.com

Autismo: Iris, 3 anni e l’innato talento per la pittura

iris autismo pittura talentoUna bambina autistica, che ha 3 anni, ha fatto un tuffo nel mondo dell’arte con i suoi straordinari dipinti. Iris Grace Halmshaw ha cominciato a dipingere come terapia, ma da quando i suoi genitori hanno deciso di mettere le sue opere in vendita hanno visto che i suoi quadri sono molto apprezzati, tanto da essere pagati fino a 830 sterline, quasi 1.000 euro.
La pittura ha anche contribuito a migliorare le condizioni della bambina – lei ora è impaziente di giocare con i suoi genitori e ha un atteggiamento molto più felice. Sua madre Arabella Carter-Johnson, di Market Harborough in Leicestershire, ha detto di aver ricevuto pareri positivi sull’idea di pubblicare i dipinti di sua figlia su Facebook. “Ci siamo resi conto circa tre mesi fa, che lei in realtà è davvero un talento“, ha detto la signora Arabella. ”Domande per comprare i suoi quadri stanno fioccando da ogni parte del mondo e una stampa incorniciata è stata venduta in un’asta di beneficenza a Londra per 830 sterline“.
Il padre di Iris Grace, Peter-Jon Halmshaw, ha aggiunto: “Quando ha iniziato a dipingere come terapia, abbiamo pensato che era incredibile, ma siamo i suoi genitori così pensiamo che tutto quello che fa è incredibile. Ma un sacco di altre persone hanno iniziato a dire che il suo lavoro era fantastico. E così è cominciato il passaparola e tutto è iniziato“.
Finora, la famiglia ha venduto otto di opere d’arte di Iris Grace, e sta progettando di rendere disponibili anche le stampe dei dipinti. Alla bimba di tre anni, che non parla, è stato diagnosticato l’autismo l’anno scorso dopo che i suoi genitori hanno notato che lei raramente cercava il contatto visivo con loro, e hanno provato un certo numero di differenti terapie per aiutarla a socializzare. “Abbiamo iniziato con la terapia del gioco, con quella dell’equitazione, con la musicoterapia, e un bel paio di altri metodi“, ha detto Carter-Johnson, 32 anni. ”Con l’aiuto di esperti e di molti terapeuti è cambiata radicalmente in un breve lasso di tempo. Il contatto visivo era un evento raro, che lei non voleva o non sapeva come affrontare, non voleva giocare con noi ed era disperatamente angosciata quando l’abbiamo portata vicino a tutti gli altri bambini. Lei ora cavalca e si fa delle grosse risate, interpreta e comunica con la creazione di propri disegni. Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per aiutarla a socializzare e farla parlare, ma stiamo avendo grosse soddisfazioni per i suoi progressi. Il suo autismo ha creato uno stile che non ho mai visto in un bambino della sua età – fa un uso spettacolare dei colori e capisce come interagiscono tra loro. Lei è piena di entusiasmo e gioia quando tiro fuori i suoi pennelli“. iris-grace-Halmshaw4
Il talento di Iris Grace è venuto alla luce a pochi mesi fa, quando sua madre per prima la incoraggiò per iniziare a disegnare. “Come parte della terapia del gioco ho cercato di spingere Iris Grace a disegnare“, ha spiegato. ”Le ho comprato un cavalletto, ma lei lo odia, da quando le ho messo la carta e la faccio dipingere sul tavolo lei si è illuminata. Usa tutto ciò che pensa possa andare bene in piena autonomia, lei ama sperimentare“. La signora Carter-Johnson ha aggiunto: “Mi piacerebbe pensare che la storia di Iris Grace possa essere fonte di ispirazione per tutti i genitori con un bambino autistico“.
Michaela Butter, co-direttore dell’Embrace Art, l’Università di Leicester, ha detto: “I quadri di Iris Grace dimostrano così bene come la disabilità non è un ostacolo alla creatività“. La famiglia spera di organizzare una mostra a Londra per dare ai quadri di Iris Grace un pubblico più ampio. Tutti i profitti derivanti dalle vendite vengono utilizzati per comprare i materiali che servono alla bambina per giocare con i colori e per pagare i terapeuti che la stanno seguendo.
Il sito di Iris: Irisgracepainting.com
Fonte: Leggilo.net

Autismo: Jakob, 11 anni e l’innato talento per la musica

jakob musica talento autismoAUTISTICO DI 11 ANNI SCOPRE INNATO TALENTO PER LA MUSICA
Jakob Crowe potrebbe non aver detto la sua prima parola fino all’età di 3 anni, ma la musica certamente parla a lui.

Jakob è un musicista di 11 anni che si sta preparando presso l’A.E. Wright Middle School in Calabasas come lo studente più giovane inserito nella banda jazz e complesso di fiati della scuola. Lui e la sua famiglia vivono in Agoura Hills.

Diagnosticato autistico all’età di 2 anni, Jakob ha impiegato molti anni prima di iniziare a parlare.

Mentre Jakob lotta con una sfumata comunicazione, non ha problemi ad esprimere una gamma di emozioni nella sua musica, dice la madre, Bonnie Weinstein-Crowe.

Il 5 giugno, Jakob ed i suoi compagni di banda si sono esibiti a Disneyland. Egli è stato anche scelto come finalista per il Premio del direttore di AE Wright per la sua interpretazione di Eugene Bozza’s “Aria”.

Weinstein-Crowe dice che ci sono molte idee sbagliate su ciò che i bambini con autismo possono e non possono fare. “Mio figlio non ha parlato fino all’età di 3 anni, e dopo alcuni anni riusciva a malapena a pronunciare qualche frase” . “Quando era piccolo, infatti, mi hanno detto che non pensavano potesse mai parlare e che non avrebbe mai avuto una vita normale. Jakob ha lavorato duramente nel corso degli anni. . . e ora sta prosperando nella AE Wright. ”

Jakob frequenta tutte le classi normali della scuola, è uno studente dotato, è nella lista d’onore di quest’anno e il prossimo anno parteciperà al programma per giovani talentuosi, ha detto Weinstein-Crowe.

“Io riconosco non solo la determinazione di mio figlio e il duro lavoro, ma anche la musica e la gentilezza e la compassione dei suoi compagni di banda come la ragione del suo florido sviluppo.”

Weinstein-Crowe dice che Jakob comunica meglio quando gli si parla in termini molto concreti, piuttosto che se gli si rivolgono domande aperte.

Ashley Suhr, l’insegnante di musica presso la scuola, si è detta stupita per la maturità e la profondità emotiva dell’assolo eseguito da Jakob.

“Jakob è un musicista di talento che non ha paura di prendere rischi”, ha detto Suhr. “Lui è un grande improvvisatore e ama suonare assoli nella banda jazz”. Ha aggiunto che Jakob è un musicista ” mirato “anche se lui ama anche raccontare una bella barzelletta o condividere una storia divertente.”

Jakob ha detto che la musica lo fa “sentire bene”. “Mi piace suonare “, ha detto Jakob. “Sono bravo, mi hanno detto.” IL talento musicale di Jakob ha iniziato a diventare evidente all’età di 7 anni, quando ha imparato autodidatta a leggere la musica. Ha iniziato a prendere lezioni di sax contralto, due anni fa.

Weinstein-Crowe ha detto che il modo migliore per aumentare la consapevolezza circa l’autismo e dare ai genitori la speranza che un bambino con diagnosi di autismo può prosperare era di condividere la storia di suo figlio.

“La musica è stata una manna dal cielo totale”, ha detto Weinstein-Crowe. “Le cose erano così dure prima. . . . Jakob non aveva amici. Era molto silenzioso.” I Compagni di banda di Jakob, ha detto, sono molto protettivi con lui e gli danno supporto durante le lezioni e la pratica.

“Tutti gli danno la pacca sulla spalla e dicono ‘buon lavoro'”, ha detto Weinstein-Crowe.

I bambini con autismo spesso si iper-concentrano su cose diverse, ha detto. L’attenzione per la musica è stato un grande sbocco per Jakob, ma l’impegno perfezionista dei bambini autistici a volte può andare oltre.

“Può rendere la vita difficile,” ha detto. “La maggior parte dei genitori fa pressione sui loro figli e si focalizzano per insegnargli ad eseguire dei compiti bene. Io devo fare il contrario. Parte del nostro lavoro, come famiglia, è quello di dire a Jakob che è bene ogni tanto fare qualche errore. Il livello di stress è alto nei bambini autistici. ”
Per aiutare a ridurre lo stress, Jakob ha un cane da terapia, uno Shih Tzu di nome Cuddles che ha un effetto calmante su di lui e gli fornisce un modo sicuro per dimostrare affetto. Weinstein-Crowe dice che i bambini con autismo non devono preoccuparsi di regole sociali con i cani. Un altro equivoco che Weinstein-Crowe vuole sfatare è che ai bambini autistici non piace essere toccati. Ha detto che mentre l’autismo di Jakob si presenta attraverso le sfide sociali, non ha nessun problema con l’essere abbracciato ed è un bambino “molto sorridente”. Oltre al suo amore per la musica Jakob gioca nella squadra di golf Special Olympics.

“Molti genitori là fuori acquisiranno la stessa diagnosi di autismo e parole tristi come ho ricevuto io tempo addietro quando Jakob era piccolo”, ha detto Weinstein-Crowe. “Voglio solo far sapere agli altri di non limitare il proprio bambino”.
“Ha lavorato duramente tutta la sua vita per adattarsi e per controllare le numerose sfide che ha dovuto affrontare perché è nello spettro autistico. E’ la gentilezza e la comprensione degli altri, che lo aiutano maggiormente nel suo tentativo di crescere e adattarsi.”
Articolo originale di Stephanie Bertholdo
Tradotto da Elisa, Fonte: Autismsupportnetwork.com